
5 giocatori da seguire nella Ligue 1 2026/27
In Ligue 1 mancano i soldi, quindi si pensa a fare cassa. Tuttavia, si possono scovare alcune gemme tra i pochi arrivi dell'estate.
La situazione finanziaria del campionato francese è, senza troppi giri di parole, disastrosa. Dalla scorsa stagione si è scelto di trasmettere le partite sul canale di lega Ligue 1+ dopo che Dazn ha deciso di scappare a gambe levate. Il risultato stimato sono circa €180 milioni ricavati dai diritti tv, che verranno distribuiti tra le partecipanti della stagione in corso. Si parla di poco più di €11 milioni per la squadra vincitrice.
Con una premessa del genere è più che comprensibile l'immobilismo dei club francesi durante l'ultima sessione di mercato. Si è pensato più che altro a fare cassa, e ci si è riuscito alla grande: €1,3 miliardi in entrata, di cui €750 milioni provenienti solo dalla Premier League. Record per il campionato francese, che ha visto registrare anche le due singole vendite più alte della sua storia: Barcola al Liverpool per €125 milioni e Bouaddi al Man City per quasi €100 mln. Buone notizie? O sintomi di un male diffuso e difficilmente curabile?
Detto ciò, difficile trovare dei grossi nomi arrivati durante l'estate. Le squadre hanno cercato di pescare soprattutto nelle leghe meno appetibili, scavando nei meandri del calcio europeo in cerca di pepite nascoste. Il Tolosa, per esempio, ha attinto in Croazia, Svezia, Paesi Bassi e Danimarca. C'è chi, invece, non ha fatto neanche questo, come il Marsiglia che ha speso 0 milioni (0m per l'OM, non fa una piega). Qualcuno da seguire nel campionato francese, però, c'è sempre.
Prima punta: Ayase Ueda (LOSC)
A Lille si cercava un sostituto numerico del partente Matías Fernández-Pardo, reclutato dal Newcastle per €60 milioni, e lo si è andato a cercare nei Paesi Bassi. Dal Feyenoord è infatti arrivato il giapponese Ueda, che nell'ultima stagione ha fatto più che parlare di sé. I 25 gol in Eredivisie e quello siglato in Europa League non lasciano troppi dubbi riguardo al suo fiuto per il gol, facendo sembrare pochi i €15 milioni investiti dai lillois.
Si tratta di un giocatore che incarna alla perfezione il prototipo della prima punta letale, forte fisicamente e implacabile di testa. Nel campionato passato ha vinto il titolo di miglior marcatore dell'Eredivisie, mentre nel 2026/27 è già a quota 4 gol in 5 partite tra Feyenoord e Lille. La prima rete coi francesi è arrivata dopo appena 16' in campo, su una ribattuta di testa da vero rapace d'area. Gol vittoria per il Lille subentrando a Giroud, che quest'anno non avrà sicuramente il posto fisso.
Ueda dice di ispirarsi a Zico: guarda caso, lo abbiamo potuto vedere brillare questa estate con la nazionale giapponese al Mondiale, specialmente contro i verdeoro. Quest'anno ad allenarlo, in Ligue 1, ci penserà Davide Ancelotti, che si ritrova tra le mani un bomber potenzialmente letale, che può solo migliorare allenandosi al fianco di Giroud.
(seconda) Prima punta: Lassine Sinayoko (Paris FC)
Nella capitale c'è stato un grande viavai di attaccanti. I campioni d'Europa in carica hanno scelto di puntare su Ferran Torres e Mika Godts; i cugini meno abbienti (ma comunque abbienti) del Paris FC hanno invece messo sotto contratto Lassine Sinayoko per prevenire il ritiro dal calcio di Immobile. In metà stagione, Ciro era riuscito a segnare solo 2 volte, e più in generale nessun giocatore della rosa era arrivato alla doppia cifra di gol.
Sinayoko non è una nuova conoscenza della Ligue 1: arriva dall'Auxerre, col quale ha giocato per 7 stagioni tra la prima e la seconda divisione. Il motivo per il quale è in questa lista è che il matrimonio tra il maliano e la sua nuova squadra potrebbe fruttare alla perfezione. Il Paris FC sta finalmente cercando di ritagliarsi il proprio spazio nel calcio che conta, soprattutto grazie alla nuova ricca dirigenza, e sembra che stia cercando di farlo in modo sensato, costruendo una rosa progressivamente più competitiva. Sinayoko arriva invece da una stagione da 12 reti in Ligue 1 con un club più che modesto, e sembra pronto a sfruttare la vetrina offerta dai parigini per confermarsi.

Parliamo di un giocatore fortissimo fisicamente (1,86m per 82kg), che sa vedere la porta e che si rende utile grazie a sponde e pressing. Supportato dai vari Moses Simon, Pagis, Koleosho e Jonathan Ikoné, i cross è difficile che possano mancare: potremmo assistere ad una stagione ricca di gol da parte sia di Sinayoko che del Paris FC.
Esterno di centrocampo: Michał Skóraś (Lens)
Difficilissimo ripetere la stagione passata, quasi impossibile. Coppa di Francia portata a casa e secondo posto in Ligue 1 dopo una lotta alla pari contro il PSG. Se poi se ne va l'allenatore responsabile dei successi e vengono ceduti alcuni dei pezzi pregiati della rosa, bisogna forse togliersi dalla testa le mire passate.
A Lens la situazione non è delle migliori: bisogna ancora trovare l'assetto per il nuovo anno, e il mercato ha contribuito a portare ulteriori incognite. Una di esse è Thorgan Hazard, che arriva da una stagione positiva all'Anderlecht ma che ha comunque 33 anni (sulla carta, affidarsi a lui, è un po' un azzardo). Sulla fascia, poi, è passato in sordina l'arrivo di un 26enne polacco dal Gent, Michał Skóraś, che però potrebbe risultare più utile del previsto.
Baricentro basso, destro educato, rapidità impressionante. In Belgio ha fornito diversi assist battendo anche punizioni e corner. Può giocare su entrambe le fasce, sia come quarto di centrocampo sia come ala, ed ha una spiccata propensione al sacrificio, dimostrata in lunghe rincorse in fase difensiva. Skóraś potrebbe risultare un acquisto tremendamente efficace grazie alla sua duttilità, in una squadra che non sa ancora bene a chi affidarsi.
Non ci si aspetta molto da lui, ma forse è proprio questo il suo punto di forza. Nessuna aspettativa eccessivamente alta, pochi riflettori puntati addosso: Michał Skóraś può, proprio per questo, risaltare. Intanto, il suo primo assist in Ligue 1 l'ha già fornito nella prima apparizione in campionato contro l'Auxerre – bisogna tenere a mente che non si tratta di un giocatore da numeri appariscenti, soprattutto per quanto riguarda le reti.
Difensore: Christ Tapé (Tolosa)
Il Tolosa ha deciso, come suo solito, di cercare talenti low-cost in campionati esotici. Per la difesa, gli scout del club hanno deciso di spingersi nella seconda divisione danese, più precisamente nell'AC Horsens, per prelevare il ventenne ivoriano Christ Tapé. Oltre ad avere un nome vagamente blasfemo (qui la traduzione dal francese), rappresenta un prospetto più che interessante.
I suoi 188 cm di altezza potrebbero tornare incredibilmente utili a mister Askou che, un paio di anni fa, allenava proprio l'AC Horsens. I punti forti di Tapé sono i duelli aerei (fondamentale che sembra già padroneggiare egregiamente), la presenza fisica e la duttilità: in carriera ha già giocato sia come braccetto sinistro che al centro di una difesa a tre. Online circolano anche video di sue reti su punizione risalenti a quando giocava in Costa d'Avorio, ma non la farei rientrare tra le sue qualità principali.
La scorsa stagione ha partecipato da protagonista alla promozione dell'AC Horsens in prima divisione giocando titolare praticamente in tutte le occasioni disponibili. Su di lui avevano messo gli occhi anche il Lens e lo Stade de Reims, dettaglio che aiuta a capire il potenziale del ragazzo, ma a spuntarla alla fine è stato il Tolosa, in forte carenza di difensori dopo le partenze di Sidibé e Cresswell.
La stagione non è iniziata nel migliore dei modi per la squadra viola, attualmente penultima con un solo punto, ma non si può dire lo stesso per Christ Tapé, autore di prestazioni convincenti e anche di una rete contro il Brest.
Terzino destro: Nazinho (Monaco)
Il Monaco è probabilmente la fucina di talenti più importante della Ligue 1. Gli infiniti top players usciti dal principato per cifre astronomiche non si riescono neanche a contare, e c'è ovviamente un metodo dietro a tutto ciò: i club satellite. Si tratta principalmente di piccole realtà d'oltralpe che riforniscono il club con giovanissimi prospetti, tra cui una squadra belga: il Cercle Brugge.
Numerosissimi i reciproci prestiti e acquisti a basso prezzo tra i due club, tra i quali il classe 2006 Paris Brunner, punta tedesca che ha passato un anno in Belgio a farsi le ossa per poi essere giudicata pronta venendo richiamata in Costa Azzurra nell'estate 2025. Suoi entrambi i gol della vittoria per 2-0 contro il Marsiglia alla seconda giornata di questo campionato. A luglio di quest'anno, invece, è arrivato il turno di Nazinho, terzino destro portoghese di ventitré anni.
Le qualità del ragazzo sono impressionanti, non c'è molto da discutere. Veloce, eccelle nell'uno contro uno, è attento e duro in difesa grazie al fisico massiccio. Oltre a ciò, possiede un mancino educatissimo, che ha già sfoggiato sia durante l'esperienza belga (gol dalla distanza, altri d'esterno, assist al bacio, e molto altro) sia nelle prime partite della stagione in corso. È già a quota due assist e una rete, segnata nella prestigiosa vittoria al Parco dei Principi.
Il salto di qualità sulla fascia sinistra rispetto alla stagione passata è già sotto gli occhi di tutti, e i risultati per ora non potrebbero essere migliori: primo posto a punteggio pieno e due vittorie contro PSG e OM. Nazinho è forse proprio ciò che era mancato lo scorso anno per una battaglia ai vertici del campionato.
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