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Como Parma
, | 14 Settembre 2026

Como-Parma 2-1: Considerazioni Sparse


Il Como supera anche il Parma e centra la quarta vittoria consecutiva: dieci punti in campionato e un momento magico per la squadra di Fàbregas, capace di dominare la gara senza sprecare energie.

Il Como non scende dalle ali dell’entusiasmo e tra le mura amiche del Sinigaglia supera il Parma 2-1 con le reti di Jacobo Ramón e Kaiki, al suo esordio dal primo minuto in Serie A. I lariani non sbagliano l’approccio, non soffrono il possibile hangover dopo la meravigliosa serata vissuta giovedì contro il Lipsia e continuano sulla strada giusta, salendo a 10 punti in campionato.

Per i ragazzi di Fàbregas è la quarta vittoria consecutiva in tutte le competizioni, in un match che hanno ampiamente dominato dal fischio d’inizio fino a quello finale, gestendo il possesso e imponendo i ritmi della partita, che non sono stati elevatissimi, ma che hanno comunque permesso al Como di trovare la vittoria senza troppi patemi o dispendi fisici eccessivi. Il Parma rimane fermo a quota 1 punto dopo quattro giornate in Serie A, con evidenti difficoltà in fase di possesso e con poche trame offensive a disposizione, di cui nessuna è riuscita a fare male al Como e alla sua difesa parecchio alta.

Rispetto alla Champions League e alle prime uscite in campionato, Fàbregas ha ripuntellato la difesa inserendo dal primo minuto Kempf e Kaiki al fianco di Couto e Ramón, che sono stati esentati dal turnover. Se il tedesco lo conosciamo già benissimo, c’era tanta attesa per l’esordio dal primo minuto dell’ex Cruzeiro, che aveva il compito non semplice di non far rimpiangere Alex Valle, l’autentico coltellino svizzero di Fàbregas in questo avvio stagionale.

Il laterale carioca non ha sofferto l’impatto con la Serie A, dimostrando di avere una gran tecnica, delle ottime falcate e di farsi valere anche in fase difensiva con delle ottime chiusure. Kaiki ha anche trovato nei minuti finali la via del gol, raddoppiando l’iniziale vantaggio del compagno di reparto Ramón e coronando un’ottima prestazione. In attacco, buona la prestazione Kean: buoni istinti e una familiarizzazione con il sistema Como ancora da trovare.

Pochi giorni fa, dopo la vittoria nell’esordio assoluto europeo contro il Lipsia, sono state tessute le lodi del Como perché è stato in grado di leggere la partita, i momenti di quest'ultima e di avere la velocità di pensiero nel disporsi in campo nel miglior modo possibile rispetto a quanto richiedeva la partita. Oggi, con il Parma, abbiamo visto dei lariani nuovamente diversi rispetto a quelli che sono scesi in campo contro la squadra di Martin Demichelis lunedì.

Inizialmente la manovra offensiva è stata ovviamente diversa: il Lipsia pressava più alto e attuava una fase di riaggressione più rapida, mentre il blocco del Parma era molto basso e lasciava palleggiare gli avversari. I ragazzi di Fàbregas hanno affrettato meno la giocata, mantenendo il possesso e cercando di dare grande ampiezza sulle corsie laterali, sfruttando l’elevata rapidità e tecnica di Couto e Kaiki, che si sovrapponevano in continuazione a Baturina e Diao al fine di cercare di allargare le due linee ducali per poi colpirle. Il Como ha dimostrato di essere, ancora una volta, una rosa difficile da arginare, disponendo di tantissimo estro e soprattutto molte opzioni.

Il Parma continua a dimostrare, dal lato opposto, di avere troppe lacune offensive e che il solo blocco basso con annesse ripartenze non può essere l’unica soluzione. Nessuno, sia chiaro, gli chiede di costruire e di giocare come il Como, che dispone di un tasso tecnico e di una capacità economica decisamente più alta rispetto agli emiliani. Nemmeno, però, gli si chiede di rinunciare a giocarsi la gara, di speculare e pensare unicamente a proteggersi senza preoccuparsi di poter far male agli avversari. Oggi il Como ha fatto lo stretto necessario: decideva i ritmi, i tempi, quando affondare e quando invece gestire il possesso. E il Parma, dal canto suo, non ha mai fatto nulla per impedirglielo.

Dieci punti su dodici e una brillante vittoria in Champions League contro il Lipsia. Insomma, il Como si avvicina alla prima sosta delle nazionali come meglio non avrebbe potuto e probabilmente nemmeno sperato. La squadra di Fàbregas continua a entusiasmare, a giocare un bel calcio e dimostra di saper dominare in modi diversi anche contro chi difende con principi tattici differenti. Quella contro il Parma, per i lariani, è stata una vittoria di “status” e, nell’economia di una stagione molto lunga con impegni su più fronti, saper vincere anche così è tanta roba.

  • Nato nel nuovo millennio in provincia di Torino. Appassionato di sport, romanticismo, scrittura e di tutto ciò che è argentino.

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