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Lobotka Favasuli Napoli Bologna
, | 13 Settembre 2026

Napoli-Bologna 1-0, Considerazioni Sparse


Un gol di Lobotka regala al Napoli di Allegri la prima vittoria casalinga contro un Bologna poco coraggioso.

Nel paese che non sa aspettare la crescita dei progetti né l'inserimento dei nuovi, nel campionato che più di ogni altro pretende il tutto e subito, la sfida tra il Napoli di Allegri e il Bologna di Tedesco (squalificato e sostituto in panchina dal suo secondo Tarozzi) è già snodo fondamentale e, sebbene l'allenatore dei partenopei abbia dichiarato di poter sistemare la classifica nel giro di un paio di mesi e quello dei felsinei di essere speranzoso visto il gioco espresso dai suoi fino a questo momento, entrambi sanno di starsi giocando una fetta importante non tanto di stagione quanto di fiducia da parte dell'ambiente e delle rispettive società. Siamo solo alla quarta giornata, e uno dei più grandi paradossi del nostro calcio si manifesta già in tutta la propria essenza.

Allegri rinuncia ancora a Lang dopo le polemiche della settimana e schiera Vergara al suo posto, Tedesco, dal canto suo, deve fare a meno di Dovbyk, c'è Piccoli ad agire da centravanti. Il primo tempo va via senza sussulti, memore di un calcio che apparentemente non appartiene più a questa serie A ricca di gol. Una rete annullata a Theate dopo pochi minuti e un tiro a lato di De Bruyne da buona posizione sono le uniche emozioni di un primo tempo avaro di reali occasioni. Pare provarci di più la squadra emiliana, che non affonda però mai il colpo che possa sbloccare il match e mettere in crisi i partenopei che, di contro, cercano di allargare il campo senza trovare soluzioni per scardinare l'attenta difesa bolognese.

Di tutt'altra pasta la ripresa: l'ingresso di Lang e Favasuli per Vergara e Politano cambia completamente l'inerzia. Il Napoli è stabilmente nella trequarti avversaria e il Bologna fatica ad uscire, complici un pressing e un'attenzione dei partenopei che mai si erano visti nella prima parte di gara. In particolare, il terzino ex Catanzaro schierato da esterno d'attacco (come già era stato mercoledì scorso in Champions) sprizza personalità da tutti i pori, tenta dribbling e giocate di prima, ed è l'autore dell'assist per il gol di Lobotka che porta in vantaggio il Napoli e deciderà il match.

Il Bologna assorbe il colpo ma non reagisce mai davvero: quasi spaventosa l'incapacità di creare occasioni a una squadra che ha subito cinque gol nelle prime tre giornate e che più volte ha commesso errori banali che hanno regalato gol agli avversari. Né con sfoghi sugli esterni né con palle centrali inglesi e riescono ad apparire pericolosi: c'è poca convinzione e quasi rassegnazione anche nel linguaggio del corpo di Bernardeschi e soci. È bastato alzare pochissimo il livello di consapevolezza dei propri standard a Rrahmani e compagni per neutralizzare qualunque offensiva avversaria. Va anche vicino al raddoppio il Napoli, ma prima Hojlund e poi Di Lorenzo falliscono l'occasione che potrebbe chiudere il match a far vivere un finale più sereno al Maradona.

Un punto in quattro partite per la squadra di Tedesco: non è il momento dei processi né delle conclusioni affrettate, ma è altrettanto chiaro che c'è bisogno di una sterzata per non incorrere in una stagione lontana da quella a cui il Bologna ha abituato il calcio italiano, e i suoi tifosi, negli ultimi tempi. Lato Napoli, da sottolineare ancora una volta la prova di Rafa Marin, che sta trovando continuità dopo annate di palese difficoltà e viaggi in prestito. Il manifesto del cortomuso è servito: uno a zero senza particolare brillantezza e primi tre punti in casa conquistati. A Napoli, almeno per qualche giorno, si sta Allegri, ma è il momento di cominciare a racimolare punti per migliorare la propria classifica, come del resto l'allenatore livornese aveva dichiarato.

  • Danilo Cappella, classe 1988, tifoso del Napoli da prima di nascere.
    Calcio e scrittura le mie passioni più grandi, ma anche cinema e musica.

    Dopo Diego, ho creduto in una sola divinità, aveva la cresta e il 17 sulla schiena.

    Autore di un libro sulla passione di un tifoso partenopeo, a chi mi chiede quando mi passerà questa malattia, rispondo come farebbe Nick Hornby: "noi non supereremo mai questa fase".

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