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Venezia Fiorentina Mastantuono
, | 11 Settembre 2026

Venezia-Fiorentina 2-4, Considerazioni Sparse


A Venezia la Fiorentina finalmente si scuote con la tripletta di Mastantuono. Quarto ko di fila dei lagunari.

Sul Red Carpet di Venezia sfila la Fiorentina di Paolo Vanoli, accompagnata sotto braccio da Franco Mastantuono in grand'abito da sera. Basta il tabellino per certificare la prestazione del 2007 argentino: una tripletta e una partita da cuore pulsante della creatività offensiva dei gigliati, che bastano e avanzano anche per sostenere certi scivoloni difensivi che i compagni ancora una volta si sono concessi. Acqua alta per i neroverdi: al quarto ko consecutivo la situazione rischia di diventare già insostenibile.

Vanoli, fresco di nuovo subentro sulla panchina della Fiorentina al posto dell'esonerato Grosso, ha optato per una cosa "semplice", cioè un 4-2-3-1 dove Atta è fisso nella linea dei tre dietro Beto, preferito a Pellegrino. Si cerca di creare la massima libertà relazionale tra lui e Mastantuono: come dire, siete forti, state vicini e vedrete che qualcosa tirate fuori. E così andrà. Il Venezia spesso si allunga quando prova a risalire (complice la presenza di un Beto macchinoso a dir poco, ma prezioso nell'abbassare la linea avversaria e scollare i reparti), e c'è spazio per tutti i conduttori di palla viola che sembrano di nuovo esaltarsi come visto, appena accennato, nella prima mezz'ora contro il Frosinone. Rispetto alle ultime uscite, la produzione offensiva dei viola è diametralmente migliorata, e non è bastato lo svantaggio momentaneo a spegnere le vene creative degli avanti toscani.

Anche la scelta di schierarsi con due centrocampisti a coppia pare avere un effetto benefico su Fagioli, oggi dominatore in cabina di regia, che da un lato è parso rinfrancato come atteggiamento dall'altro ha sempre le spalle coperte con un compagno chiamato a muoversi in funzione sua. Ne risulta sacrificato Ndour, costretto ad agire più da schermo con poco margine in proiezione offensiva: vista la batteria avanzata dei viola, scelta dovuta. Dietro la Fiorentina invece ancora balla: Vanoli ripesca Ranieri accanto a Dragusin e a sinistra dirotta Viery, probabilmente con l'idea di avere su quel lato ampiezza con Njie (altra buona prova dopo la sconfitta contro il Torino, ma che fatica davanti al portiere) e lasciando più margine di proiezione offensiva con Jimenez sull'altra corsia. Ma è palese che dietro manchino ancora i riferimenti e dei principi condivisi di reparto e di fase: al di là dei due gol (abbastanza assurdo il primo firmato Adams, con Ranieri che collassa verso il svuotato invece di assorbirne il taglio verso l'esterno), spesso si sono visti movimenti abbozzati e poi abortiti e i quattro della linea guardarsi intorno a cercare la posizione dei compagni. Sintomo di un pacchetto arretrato la cui intesa è ancora lontanissima.

Il Venezia rimedia il quarto ko di fila sulla stessa falsariga dei tre precedenti: è una squadra propositiva ma tremendamente fragile. Se con il Frosinone i lagunari erano riusciti a rimontare due gol di svantaggio salvo poi sfaldarsi pochi minuti dopo, contro la Fiorentina si sono portati avanti per un parziale pesante, tuttavia quasi immediatamente annullato dall'uno-due devastante di Mastantuono. Dietro Stroppa manca di qualsiasi punto fermo - anche Stankovic tra i pali più che rivedibile in questa partita - e i suoi uomini, poco affidabili in termini di qualità individuale, sembrano come reparto non molto in grado di gestire gli spazi alle spalle concessi dovuti dai tentativi di costruzione e risalita ordinata (il Venezia ha fatto il 63% di possesso palla). Emotivamente poi, aprire la stagione con quattro sconfitte consecutive rischia di essere un macigno insostenibile per questa squadra.

Se va pur detto che a Venezia piove sul bagnato, pensando all'ex viola Moreno che praticamente si infortuna inseguendo Pellegrino lasciato in porta da Fagioli sul momentaneo 1-3 e va ad allungare la lista dell'infermeria, e se i due gol segnati in apertura e chiusura hanno comunque mantenuto in relativo bilico la partita per tutti quasi tutti i 90 minuti, è anche vero che la mole della produzione offensiva della Fiorentina è stata travolgente. 4 gol, 19 tiri, 6 parate del portiere, 6 big chances con un totale di 3.35 xG e 4.30 xGOT prodotti legittimano ampiamente la rotondità del punteggio in favore dei viola. Non male, per una squadra definita inallenabile pochi giorni fa.


  • Scribacchino di calcio maschile e femminile. Fiorentina o barbarie dal 1990. Evidenzio le complessità di un gioco molto semplice.

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