
La Bussola - 3° giornata di Serie B 2026/2027
Palermo a punteggio pieno, prime vittorie in Serie B per Cremonese e Verona mentre resta clamorosamente a zero il Catanzaro.
La Serie B non è un campionato: è un viaggio criptico in un continente parallelo, dove le coordinate saltano ogni weekend e la geografia cambia a seconda di come soffia il vento. Tra nobili decadute che inseguono il trono, neopromosse sfrontate, piazze calde che ribollono di passione e campi ostici dove la sopravvivenza viene prima della tattica, orientarsi nel caos della cadetteria è un'impresa per cuori forti. Ogni giornata è una mappa da decifrare, un percorso a ostacoli tra sogni di gloria e incubi playout. Benvenuti su La Bussola, il nostro atlante del campionato più folle e imprevedibile d'Italia: mettetevi comodi, qui non si sa mai dove si va a finire.
Per la Serie B va in archivio una 3° giornata lunghissima e molto spezzettata. Dall’anticipo del venerdì al monday night, passando per le partite del weekend con l’interruzione per lo spavento di Bozhinov, anche questo turno ci ha regalato spettacolo e colpi di classe.
Innanzitutto, il sospiro di sollievo per il giocatore del Pisa, accasciatosi in campo a causa del caldo intenso e per fortuna già ripresosi e pronto ad aggregarsi alla squadra. Squadra che nel frattempo gli ha dedicato la netta vittoria contro la Juve Stabia proseguendo la propria corsa. Cambio di marcia invece per la Cremonese che con Pecchia alla guida trova la prima vittoria in campionato e rilancia le proprie ambizioni, anche se la concorrenza sembra più agguerrita che mai.
Molte squadre sono ancora in cerca della miglior condizione fisica e al lavoro per trovare i giusti meccanismi di gioco: l’impressione è che le vere potenzialità verranno fuori a ottobre dopo la sosta per le nazionali. A quel punto inizierà un altro campionato e vedremo quali indicazioni ci fornirà la Bussola di una Serie B sempre più imprevedibile.
Approdo del Re: Palermo-Sampdoria 3-1
La Serie A è il trono più ambito e la corsa per la promozione è una gara senza esclusione di colpi. “Approdo del Re” è il racconto del big match di giornata, dove le aspettative altissime e il peso della pressione si scontrano con la realtà del campo, in una corsa per la vetta tra insidie e ammutinamenti.
Punteggio pieno e testa della classifica per il Palermo di Pippo Inzaghi che quest’anno sembra interessato a lasciare soltanto le briciole alle concorrenti. Non basta il primo gol di Insigne e una prova orgogliosa e compatta alla Samp per uscire indenne da un Barbera caldissimo e colmo di entusiasmo.
I rosanero sono forti e organizzati, hanno tantissima qualità dal centrocampo in su e possono contare su una fase difensiva solida guidata da giocatori di esperienza. Una combinazione quasi perfetta, orchestrata da un tecnico che in Serie B ha sempre dimostrato di poter incidere. L’asse nordico in attacco funziona a meraviglia, con Pohjanpalo che trova la prima rete in campionato dopo le tre siglate in Coppa Italia e Johnsen che firma l’assist per il 3-1 finale, mostrando una freddezza e una concretezza che finora in carriera non aveva mai avuto.
Da monitorare le condizioni di Strefezza, autore del gol che ha sbloccato il match, ed Hernani, usciti entrambi per infortunio: due calciatori fondamentali per lo scacchiere tattico di Inzaghi che incrocia le dita per recuperarli al più presto.
La Samp resta ferma al punto conquistato all’esordio, con un attacco che stenta a ingranare e una difesa dimostratasi più fragile del previsto. Per Corradi il lavoro da fare è tanto ma le potenzialità per trovare la quadra e non trascorrere un’altra stagione tribolata ci sono tutte: al mister il compito di trovare la chiave per far girare al meglio la squadra.
Il Labirinto: Südtirol-Catanzaro 2-0
La corsa playoff è un dedalo fitto e tortuoso, dove le gerarchie si rovesciano in novanta minuti e la via d'uscita sembra sempre a un passo ma irraggiungibile. Questa categoria racconta quel groviglio di squadre dove l'imprevedibilità regna sovrana e per trovare la retta via serve un colpo di genio.
Continua il grande avvio di Serie B del nuovo Südtirol targato Possanzini così come prosegue l’inizio difficile del Catanzaro di Gorgone. Due squadre ambiziose, che così come hanno chiuso il passato campionato in maniera diametralmente opposta, allo stesso modo hanno iniziato diversamente la nuova stagione. Il Südtirol sembra già una squadra pronta a seguire ed eseguire gli ordini del proprio mister, capace di trovare le giuste risorse pescando dalla panchina: la sfida del Druso, infatti, è stata decisa dagli ingressi di Burnete, Mixtur e Zeroli che in 3’ minuti hanno confezionato un uno-due devastante che ha chiuso la partita.
Il Catanzaro, invece, è l’unica squadra ancora a secco di vittorie e di punti e sta mostrando delle fragilità che con Aquilani non si erano mai viste. Siamo ancora a inizio stagione, il campionato è lunghissimo e soprattutto in Serie B è difficile fare previsioni, ma nelle ultime stagioni le deluse dall’anno precedente hanno sempre faticato molto (Bari e Spezia, con finali sportivamente drammatici, sono solo gli ultimi esempi). Gorgone ha l’esperienza per raddrizzare subito la mira e la rosa a disposizione è assolutamente di qualità per fare un campionato di vertice anche in questa stagione, ma la Serie B è un Labirinto e quando si prende la strada sbagliata spesso è difficile venirne fuori.
La Palude: Virtus Entella-Vicenza 2-2
Viscosa, fangosa e spietata: la zona playout è un pantano da cui è maledettamente difficile tirarsi fuori una volta che ci si rimane impantanati. È il regno della lotta salvezza, dove la bellezza del gioco lascia spazio alla nuda sopravvivenza e ogni pallone diventa una questione di dentro o fuori.
Poche partite hanno quel sapore e quel gusto di Serie B come Virtus Entella-Vicenza: un match che racchiude l’essenza della categoria, tra duelli fisici e densità attorno alla palla. Il risultato è un pareggio giusto che permette agli uomini di Chiappella di guadagnare il primo punto della stagione dopo le prime due sconfitte, mentre sa un po’ di rammarico per i ragazzi di Gallo che però possono ritenersi soddisfatti per quanto visto in campo.
Gli ospiti, infatti, vanno avanti due volte ma in entrambe le occasioni vengono ripresi da un Entella che davanti al proprio pubblico non molla mai. Gallo sta facendo valere gli innesti arrivati durante il calciomercato: la coppia d’attacco Moncini-Merkaj è sintomo di una squadra ambiziosa, con il secondo subito in rete alla prima con la nuova maglia; Pietrelli ha già segnato all’esordio e Valoti ha portato la giusta esperienza per guidare il centrocampo di una squadra che si è guadagnata la Serie B e non ha alcuna intenzione di cederla.
I padroni di casa, invece, sono stati bravi a non demoralizzarsi e a non scomporsi nonostante la gara di inseguimento e la mossa Corona, arrivato in prestito dal Palermo, si è rivelata decisiva per il 2-2 finale. L’impressione è che le due squadre abbiano tutto per giocarsi la salvezza: le rose sono state puntellate e preparate alla categoria, e il progetto tecnico in continuità con lo scorso anno è segno di una visione chiara per il raggiungimento dell’obiettivo e per preservare la compattezza dell’ambiente.
La Giostra: Hellas Verona-Arezzo 5-0
Spettacolo puro, difese ballerine e capovolgimenti di fronte da stropicciarsi gli occhi: “La Giostra” celebra la partita più folle ed emozionante del fine settimana. Un grand prix di gol e adrenalina pura dove spesso la tattica salta in aria e resta solo il divertimento del pallone.
Prima vittoria in Serie B e pioggia di gol per il “nuovo” Verona di Marco Baroni. Un 5-0 che sblocca mentalmente una squadra che con un risultato diverso sarebbe potuta andare in difficoltà dopo un inizio claudicante nonostante i favori del pronostico e che invece porta in dote una boccata di aria fresca e mostra tutte le potenzialità di un gruppo che vuole riprendersi subito la massima serie. In realtà, per sbloccare gli scaligeri ci vogliono 50’ e la superiorità numerica: l’episodio che indirizza il match è l’espulsione diretta per Illanes che stende Mulattieri lanciato a rete; a inizio ripresa, il gol di Zappa apre le danze, stappa la partita e fa partire la Giostra del Bentegodi.
Alla festa partecipano un po’ tutti: Bradaric con un doppio assist, Mulattieri con gol e assist, ma soprattutto è la giornata di Cerbone e Iannoni. Il primo firma una doppietta da sogno in 5’ minuti dopo essere appena entrato in campo: subentrato al 73’, al minuto 78 sono già due le reti messe a segno, per un esordio da sogno davanti al proprio pubblico. Il secondo, invece, sigla la rete del definitivo 5-0 ma la vera perla è la giocata dentro l’area per smarcarsi con il controllo e servire il compagno per quella che è stata la rete del 3-0.
Giornata da dimenticare, invece, per l’Arezzo, che esce dal Bentegodi con le ossa rotte forse in maniera un po' eccessiva per quanto visto nella prima frazione di gioco. L'inferiorità numerica ha spostato gli equilibri e i cambi di mister Bucchi non hanno saputo dare la giusta compattezza a una squadra che subito il 2-0 ha sbandato perdendo completamente le distanze tra i reparti. La brutta sconfitta non rovina comunque un inizio di campionato positivo per gli amaranto che nelle prime tre giornate hanno già affrontato due delle candidate alla promozione in Serie A.
La Bottega: Adin Licina
La Serie B è l'officina d'Italia, il luogo in cui i giovani talenti mettono in mostra le stimmate del predestinato e i singoli decidono le partite con colpi di classe superiore. Qui accendiamo i riflettori sull'MVP di giornata o sulla gemma grezza che ha illuminato il weekend cadetto.
È stata la settimana del tedesco classe 2007. Dopo lo splendido gol in Coppa Italia contro il Parma sono arrivati i primi squilli anche in campionato: assist e gol in 5’ per chiudere la pratica Padova e permettere alla sua Cremonese di trovare la prima vittoria in campionato. Il talento in prestito dalla Juventus ha mostrato una qualità e una freddezza fuori dal comune e l’impressione è che Pecchia (subentrato a Giampaolo clamorosamente esonerato dopo la vittoria in Coppa Italia) difficilmente si priverà della sua classe.
Il gol del 2-0 è bellezza allo stato puro: la palla che schizza dopo la combinazione tra Berti e Bonazzoli finisce quasi al vertice dell’area piccola; l’uscita del portiere non affretta e non spaventa il 2007 scuola Bayern che con la suola salta Sorrentino e deposita la palla in rete. Quello che stupisce di questo ragazzo è la facilità con cui tocca il pallone in maniera sempre elegante e pulita, trovando il tempo giusto per fare la giocata corretta.

Inizio di stagione da urlo anche per Francesco Ruocco che fa 3 su 3 in campionato e in generale 5 su 5 contando anche la Coppa Italia. Il suo gol in acrobazia che porta avanti il Mantova al Manuzzi non basta per regalare la vittoria ai virgiliani, raggiunti nella ripresa dal gol del solito Shpendi, ma mette in mostra le qualità dell’attaccante nato a Napoli. L’anno scorso ha guidato il Mantova nella seconda parte di stagione e quest’anno sembra essere ripartito come se non ci fosse stata la pausa estiva: è lui il leader della squadra di Modesto che quest’anno si candida a mina vagante in zona Playoff.
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