
Juventus-Milan 1-1, Considerazioni Sparse
Cissé e poi Gatti: fra Juventus e Milan è di nuovo uno scialbo pareggio. Fra le due, è la Juve a dare qualche segnale positivo in più.
La Juventus riacciuffa il Milan e risponde al vantaggio iniziale di Alphadjo Cissé, al secondo sigillo stagionale con i rossoneri. Per la terza volta consecutiva bianconeri e rossoneri si dividono la posta in palio, dopo i due tristissimi 0-0 della passata stagione. Un risultato che in verità sta anche stretto alla Juventus, come ammesso da Amorim e confermato anche da Spalletti nel post-partita: la Juve tiene il pallino del gioco per tutto il primo tempo, paga (salatamente) nella ripresa l’unico tiro in porta dei rossoneri in tutta la partita.
Provvidenziale il colpo di testa del subentrato Federico Gatti, schierato per l’occasione in attacco per dare centimetri al reparto offensivo bianconero, come avevamo già visto in occasione di Roma-Juventus dello scorso anno.
Le prime novità di formazione hanno riguardato gli esordi da titolare di due nuovi acquisti: Kerim Alajbegovic da una parte e Diego Moreira dall’altra. Entrambi non hanno brillato particolarmente. Il bosniaco è parso molto volenteroso e coraggioso, ma allo stesso tempo ancora un pochino da sgrezzare. Dopo pochi giri d’orologio è subito arrivato al tiro, alto, e per il resto della sua partita ha provato ad accendersi. Il talento è evidente, deve solamente trovare maggiore concretezza.
Moreira, invece, è apparso ancora molto spaesato nel sistema di Amorim: allo Strasburgo ha ricoperto il ruolo di esterno sia sulla corsia destra che su quella sinistra, dove può giocare sul suo piede forte, mentre allo Stadium, all’esordio e schierato a piede invertito, è apparso poco a suo agio, timido e molto impreciso.
Da anni, ormai, il problema della Juventus risiede a centrocampo. La mediana bianconera appare poco dinamica e manca quel giocatore in grado di dettare i tempi di gioco, verticalizzare con costanza e anticipare i movimenti degli esterni o della punta. Locatelli fa un grande lavoro di pulizia dei palloni, lotta sulle seconde palle, ma rischia poco la giocata e, quando ha il possesso, si limita spesso al compito più semplice.
Probabilmente Douglas Luiz è l’unico calciatore in rosa a trovare tracce verticali preziose, ma in partite di ritmo elevato e con molto campo da coprire, come quella di ieri sera, fatica non poco e ne risente l’intera squadra. In questo senso il nuovo arrivato Sarr può rappresentare un'alternativa migliorativa: un centrocampista box-to-box dinamico, capace di aiutare a coprire le zone di campo e dare maggiore fisicità. Il problema delle verticalizzazioni e della rifinitura, però, rischia di persistere.
Juventus e Milan, rimandate entrambe? I bianconeri hanno sicuramente creato più pericoli e sono stati più propositivi, con i rossoneri che hanno quasi approcciato il match con l’obiettivo di tornare da Torino con un pareggio in tasca. Le parate di Maignan su Nico Gonzalez e Conceição nel primo tempo, il palo del portoghese nella ripresa e la girata alta di Woltemade raccontano di una Juventus alla quale è mancato il guizzo finale, arrivato soltanto con il colpo di testa di Gatti sul pregevole assist di Koopmeiners.
Il Milan, tuttavia, alla prima vera discesa e con l’unico tiro in porta del match ha trovato il vantaggio. La Juventus è apparsa preda dei suoi soliti fantasmi: crea tanto, costruisce bene, ma fatica a rifinire e, in sintesi, spreca troppo. Forse da questa partita la Juventus può uscire con più note positive rispetto ai rossoneri, ma in termini di lavoro entrambe le compagini devono ancora fare molto per ridurre il gap di gioco che le separa da Inter, Roma e Como.
Sette punti a testa e un’identità ancora da costruire. Il prossimo weekend la Juventus sarà protagonista a Reggio Emilia, sul campo del Sassuolo di Alberto Aquilani, fermo a quattro punti in classifica dopo la vittoria interna contro il Torino e il pareggio sul campo del Bologna. Il Milan, invece, è atteso da un’altra trasferta, questa volta nella Capitale, sul campo della Lazio.
Successivamente entrambe cominceranno il loro percorso in Europa League, con i bianconeri che ospiteranno il NEC Nijmegen e il Milan che, tra le mura amiche di San Siro, affronterà il Benfica, una delle squadre più pericolose dell’intera competizione. Sia Juventus che Milan hanno l’obbligo morale di provare ad arrivare quantomeno in fondo e riportare in Italia un trofeo europeo. Magari evitando di giocare come in questa gara.
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