
Guida alla Bundesliga 2026/27
Bayern davanti e gli altri a inseguire, con un occhio all’Europa più che all'ambizione di vincere la Bundesliga.
La previsione del supercomputer di Opta assegna al Bayern Monaco il 92% di possibilità di vincere la Bundesliga 2026/27: sarebbe la terza in tre anni per Vincent Kompany. Onestamente, credo che renda bene l'idea sulle chance di tris dei bavaresi.
Alla macchina praticamente perfetta dello scorso anno – sconfitta solo di misura dal PSG in semifinale di Champions – il Bayern ha aggiunto due nuovi acquisti. Ismael Saibari, jolly del reparto offensivo prelevato dal PSV, e Nathaniel Brown, terzino sinistro della nazionale tedesca arrivato dal Francoforte e altrettanto adattabile in posizioni diverse, già a segno nella Supercoppa vinta contro il Borussia Dortmund e impiegato nel tridente alle spalle della punta.
A guidare l’undici di Kompany ci saranno ancora una volta Harry Kane davanti – in odore di Pallone d’Oro – e Neuer in porta. Nonostante i 40 anni del portiere, il Bayern non è intervenuto in quel ruolo, concentrando i propri sforzi economici su due soli giocatori acquistati per €50 milioni l’uno circa ad inizio del mercato.
Brown potrebbe sostituire nel lungo periodo Alphonso Davies, che dopo l’infortunio al crociato non è più tornato quello di prima, anche se nelle prime due uscite stagionali ha giocato – benissimo – sulla trequarti al posto di Musiala. Lo stesso Saibari, poi, è stato acquistato anche in ottica sostituzione – speriamo solo temporanea – del giovane trequartista tedesco. Musiala, infatti, dopo il gravissimo infortunio della scorsa estate, i cui strascichi si sono sentiti fino al Mondiale, è alle prese con un problema neurologico che gli causa alcuni blackout, anche quando è in campo.
Nella speranza che la sua situazione si risolva al meglio, i bavaresi si sono tutelati acquistando la star del Marocco che può svariare su tutto il fronte offensivo (non è una follia ipotizzarlo anche come alternativa a Kane visto il mancato riscatto di Nicolas Jackson) e che arriva dopo delle stagioni super al PSV.
Se le soluzioni offensive del Bayern sono pressoché infinite e tutte di altissimo livello, forse lo stesso non si può dire di una difesa dove non è arrivato nessuno e dove l’età e il modo di giocare di Kompany potrebbero iniziare a pesare un po’ su alcuni giocatori, Tah e Kimmich su tutti. Il roster è sicuramente sufficiente per dominare ancora una volta la Bundesliga, come dimostra la vittoria per 5-1 all’esordio contro lo Stoccarda, ma forse serve qualcos’altro dietro per provare a vincere quella Champions League che in Baviera manca dal 2020.
Subito dopo il Bayern Monaco – per piazzamento dello scorso anno e per mercato fatto – troviamo il solito Borussia Dortmund. La squadra di Kovač ha perso Adeyemi (Barcellona) e Brandt (Ajax) davanti ma ha rinforzato il proprio reparto offensivo con un doppio acquisto greco di cui abbiamo già parlato. Karetsas è stato il migliore dei suoi sia in Supercoppa che nella vittoria alla prima giornata contro l’Amburgo, mentre Kōnstantelias ha purtroppo rimediato un gravissimo infortunio al crociato che lo terrà fuori almeno fino a marzo inoltrato. Il BVB l’ha rimpiazzato col prestito in extremis di Nwaneri dall’Arsenal ma si tratta comunque di una brutta botta per il club giallonero.
Oltre a loro due, nella trequarti chiamata a supportare il solito Guirassy troviamo anche un italiano. Si tratta del classe 2008 figlio d’arte Samuele Inácio. L’italo-brasiliano ha giocato molto nel finale della scorsa stagione, segnando anche, ed è partito titolare in Supercoppa, mentre nella prima di campionato ha rimediato una brutta espulsione. Nonostante questo, Inácio – che ha compiuto 18 anni a febbraio – è considerato il più talentuoso fra i 2008 nostrani e nelle gerarchie di Kovač, se non sarà un titolare fisso, poco ci manca.
A centrocampo poi l’acquisto più interessante è sicuramente Joey Veerman, centrocampista olandese arrivato dal PSV con cui è andato spessissimo in doppia cifra sia di gol che di assist. In mediana dovrebbe alternarsi con Jobe Bellingham – nella speranza che questa stagione sia quella della consacrazione dell’inglese – accanto a Felix Nmecha, uno dei pochi a salvarsi della spedizione tedesca agli scorsi Mondiali.
Dietro, poi, troviamo altri due giovani italiani, che meriterebbero di ricevere, dalla nostra nazionale, la stessa considerazione che ricevono da Kovač. Parliamo di Luca Reggiani (2008) e Filippo Mané (2005): i due non partono in prima fila nelle gerarchie ma si giocheranno il posto, fra gli altri, con un altro talento molto intrigante. In un mercato quasi da Football Manager (ma pienamente condivisibile), il Dortmund si è infatti assicurato anche il giovane centrale francese Joane Gadou. Arrivato dal Salisburgo per €19 milioni, se ne parla come di un potenziale crack.
È difficile che una squadra così giovane possa impensierire il Bayern fin da subito, ma se il BVB saprà mantenere e crescere questo gruppo parliamo di una squadra che ha in mano molti talenti dal sicuro avvenire. E che comunque in Champions penso possa già avere il solito ruolo di mina vagante.

Per quanto riguarda le altre squadre tedesche qualificate alla prossima Champions League, lo Stoccarda ha avuto il grande merito di trattenere tutti i big e potrà quindi continuare a contare su una trequarti di altissimo livello formata El Khannouss e Leweling – coinvolto nell’ennesima telenovela del mercato della Roma – al fianco di Deniz Undav. Sono partiti alla fine Jovanović in direzione Udinese e Chema Andrés verso la Premier: il secondo era decisamente più impiegato del primo, ma non erano colonne portanti del sistema di Sebastian Hoeneß.
A loro si sono poi aggiunti due acquisti estremamente interessanti. Il primo è Dženan Pejčinović, attaccante del 2005 l’anno scorso in forza al Wolfsburg e autore di una stagione in doppia cifra nonostante la retrocessione. Il secondo è la giovanissima ala slovacca Leo Sauer, arrivato dal Feyenoord per poco meno di €15mln e purtroppo alle prese con parecchie noie muscolari – se sta bene, potrà insidiare i titolari.
Dall’integrità di gran parte dei suoi giocatori offensivi dipenderà il buon esito della stagione dello Stoccarda, che può poi contare sulle solite certezze Führich e Stiller e che può sia bissare la scorsa ottima stagione in Bundesliga che provare a fare una buona Champions. E la pesante sconfitta all’esordio contro il Bayern mi sembra più indicativa del livello esageratamente superiore della squadra di Kompany che di particolari mancanze dei biancorossi.
Il Lipsia, invece, ha perso il suo miglior giocatore, quel Yan Diomande venduto al Real per €125 milioni (più 15 di bonus, record nella storia del club) ed è alle prese con un po’ di incognite tattiche – che spesso l’anno scorso erano state risolte proprio appoggiandosi sull’ivoriano – prima fra tutti quella legata al nuovo allenatore, l’esordiente Martin Demichelis (sì, proprio quel Demichelis). Sono, inoltre, partiti anche Schlager e lo storico portiere Gulácsi.
Dall’altro lato è rimasto Nusa, che assume il ruolo di star della squadra e si candida ad essere la prossima cessione monstre della squadra di punta del gruppo Red Bull. Per sostituire Diomande è poi tornato in Germania Nkunku, che a Lipsia ha vissuto le annate migliori. È ancora giovane per viverne altre ma ha bisogno di lasciarsi alle spalle davvero tanti infortuni: sicuramente, l’esordio con assist contro il Mönchengladbach è stato incoraggiante. Davanti a fargli compagnia troverà Marc Guiu, arrivato dal Chelsea dopo essere stato accostato a molte squadre italiane.
Altri acquisti interessanti sono poi Esteve dal Burnley, Rocco Reitz dal Mönchengladbach – subito in gol contro la sua ex squadra – e El Aynaoui dalla Roma, ma l'impressione è che, con anche il doppio impegno della Champions, il Lipsia quest’anno potrebbe faticare più del solito a confermarsi tra le prime quattro.
La candidata principale ad inserirsi nei posti Champions è, invece, il Bayer Leverkusen che come allenatore ha scelto di nuovo uno spagnolo. Carles Martínez Novell arriva nella Ruhr dopo un’ottima parentesi al Tolosa e con l’obiettivo di riportare le aspirine quantomeno in Champions.
Il Bayer ha perso Grimaldo – uno degli eroi dello storico titolo del 2024 – ma per il resto la dirigenza è riuscita intelligentemente a finanziare il proprio mercato attraverso le cessioni di giocatori che l’anno scorso erano in prestito altrove come Alajbegović e Hincapié.
Sono così arrivati alla corte di Martinez sia prospetti molto interessanti come Kennet Eichhorn – centrocampista tedesco classe 2009 rivelazione della scorsa Zweite – sia la coppia d’attacco composta dal serbo Damjanović e dal maliano Bomba. Tutti profili da tenere d’occhio.
Per sostituire Grimaldo è poi arrivato Gutierrez dal Napoli, mentre gli arrivi di Medina dal Marsiglia e di Moreira dal Lione aggiungono tanta qualità nell’immediato ad una squadra che ha le carte in regola per tornare in Champions sia attraverso il campionato che provando a vincere l’Europa League dove è certamente una delle favorite.
Tuttavia, l’esordio in campionato del Leverkusen è stato pessimo con una brutta sconfitta sul campo dell’Elversberg. Consolatorio e importante, però, l’acquisto di Gela Douè dallo Strasburgo il giorno successivo.
Dietro queste cinque squadre, poi, la situazione è molto ingarbugliata. L’anno scorso le sorprese della stagione furono l’Hoffenheim e il Friburgo, ma entrambe questa estate hanno ceduto alcuni dei propri giocatori più importanti e riconfermarsi sarà difficile.
Il Friburgo ha perso Manzambi – vero game changer della squadra di Schuster – Röhl, e Atubolu, andato al Francoforte dopo una lunga querelle sul rinnovo del contratto. Per sostituirlo, i bianconeri si sono affidati ad un altro grande prospetto del calcio tedesco tra i pali: Mio Backhaus, arrivato dal Werder Brema per €12 milioni.
Nella Foresta Nera sono arrivati anche due giapponesi interessanti, entrambi dal Belgio, per proseguire la grande tradizione dei calciatori giapponesi in Germania. Il centrocampista del 2001 Yamamoto – arrivato dal St. Truiden per €7 milioni che avrà il compito di non far rimpiangere Manzambi – e l’attaccante del 2005 Keisuke Goto che dovrebbe affiancare l'ottimo Matanović in attacco.

L’Hoffenheim, invece, ha perso Bazoumana Touré, andato al Newcastle dopo che i magpies si sono visti scippare all’ultimo proprio Manzambi. I biancoblù l’hanno sostituito con Nathan De Cat, arrivato dall’Anderlecht per €20 milioni e ad oggi uno dei giocatori più interessanti della prossima Bundesliga, sicuramente un one to watch sia in campionato che in Europa League.
Altri acquisti interessanti sono la coppia del Wolfsburg formata da Daghim e Wimmer e soprattutto Mats Rots, terzino sinistro del 2006 preso dal Twente con cui aveva già fatto registrare numeri importantissimi per un difensore della sua età. Sarà quindi molto interessante vedere l’Hoffenheim quest’anno ma confermarsi con due competizioni non sarà facile.
Probabilmente, però, le squadre sopracitate possono approfittare del fatto che dalla zona Europa in giù sembra ci sia il classico mucchione nel quale è difficile scorgere chi potrebbe emergere. Forse l’Eintracht Francoforte: la squadra di Hütter ha perso Brown e Amenda ma si è rinforzata Onyedika dal Brugge e Aseko dall’Hannover (di proprietà del Bayern). Due buoni centrocampisti ma che forse sono troppo poco per avvicinare le zone più nobili della classifica, considerando che il reparto ha perso in extremis anche un pilastro come Larsson, volato al Fulham.
Interessante, però, è l’arrivo del già citato Atubolu. Così come sarà interessante seguire la stagione di Younes Ebnoutalib, attaccante arrivato lo scorso gennaio dell’Elversberg e che quest’anno – con la tripletta all’esordio contro l’Union Berlino – si candida ad un ruolo da grande protagonista anche nella massima serie.
Le altre sembrano onestamente tutte più indietro. Il Borussia Mönchengladbach non sembra avere le carte in regola per ritornare in posizione di classifica che gli si addicono maggiormente, e lo stesso si può dire di altre due nobili decadute come Colonia e Amburgo. Sono tutte squadre per le quali l’obiettivo primario della stagione sarà quelli di salvarsi (soprattutto le ultime due citate) e, solo in un secondo momento, capire se le condizioni della classifica consentiranno di sognare qualcosa in più.
Sono, però, squadre che come spesso avviene in Germania sono pronte e mettere in mostra dei giovani interessanti, e fra queste squadre il primo nome non può non essere quello di Said El Mala del Colonia, uno dei giocatori più interessanti e potenzialmente più forti di tutto il campionato. L’esterno sinistro classe 2006 dovrà replicare la scorsa stagione di esordio in Bundes conclusa con 17 partecipazioni tra gol e assist, e dalle sue enormi qualità dipendono le sorti di una squadra che ha fatto mercato a saldo zero e la cui permanenza nella massima serie non è scontata. L’esordio con gol-vittoria di El Mala contro l’Hoffenheim, però, lascia ben sperare.
Nel Mönchengladbach occhi puntati soprattutto su Jan Leszczynski, giovane difensore arrivato dal Legia Varsavia e subito titolare nella squadra allenata dal suo connazionale Polanski, e su Enzo Leopold, centrocampista arrivato dall’Hannover.
Nell’Amburgo, invece, l’attenzione calcistica e mediatica è tutta su Louis Lemke, terzino sinistro del 2009 che ha iniziato la stagione giocando titolare e segnando. Il club del nord della Germania si è poi rinforzato in extremis col ritorno di Fabio Vieira e con l’interessante terzino destro Zakaria El Ouahdi dal Genk (squadra da cui la Bundes pesca moltissimo).
Di questo gruppo di metà classifica dovrebbe con ogni probabilità far parte anche il Mainz, mentre Union Berlino, Augsburg e Werder Bremen partiranno più indietro: per tutte c’è il rischio concreto di rimanere impantanate nella lotta retrocessione insieme alle tre neopromosse. In particolare, a rischiare è il Werder, che ha ceduto tutti i suoi pezzi pregiati prendendo sostituti che non sembrano all’altezza del campionato e che all’esordio ha preso una bella ripassata dal Friburgo, mentre l’Augsburg – perlomeno – ha vinto bene contro lo Schalke e ha chiuso l’interessante acquisto in prestito di Arjon Ibrahimović dal Bayern.
Abbiamo già parlato delle storie di chi è salito quest’anno dalla Zweite – in particolare dell’incredibile storia dell’Elversberg, che sarà la squadra della città più piccola ad aver mai giocato in Bundesliga. Tra loro, lo Schalke 04 è sicuramente quella con l’esperienza maggiore nella massima serie ma il mercato fatto non sembra sufficiente ad allontanarla fin da subito dalla bassa classifica: pensare che possa già tornare alle posizioni in cui si trovava dieci anni fa mi sembra molto difficile.
Anzi, continuo a pensare che fra le tre neopromosse possa essere proprio il piccolo Elversberg a fare meglio di tutte. Al di là dello splendido esordio contro il Leverkusen, il club bianconero potrebbe trovare il giusto mix fra entusiasmo di provincia, gioco offensivo e freschezza dei propri giovani (occhio a Campbell…), ideale per fare bene in Germania.
La sensazione, quindi, è che la classifica della prossima Bundesliga possa essere divisa in tre tronconi. Cinque le squadre in lotta per i posti europei e per il titolo di migliore delle altre – con il Dortmund davanti alle altre – alle spalle dell’imprendibile Bayern Monaco; un gruppo centrale che dovrebbe stare relativamente tranquillo ma che sembra anche un po’ troppo lontano dall’Europa che conta; infine, altre sei squadre in lotta per non retrocedere.
Oltre a questo, gli spunti per seguire la prossima Bundesliga risiedono nella continua capacità del calcio tedesco di sfornare giovani interessanti senza soluzione di continuità, primi fra tutti i tre talenti nostrani in forza al Borussia Dortmund. Inoltre, la capacità delle squadre tedesche di coniugare buona intensità atletica e calcio offensivo assicura tanto spettacolo nelle 306 partite che ci intratterranno fino a maggio.
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