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Cremonese Modena 0-3 Serie B
, , 31 Agosto 2026

La Bussola - 2a giornata di Serie B


Vittorie in trasferta, ribaltoni in pochi minuti e gol allo scadere: il copione della Serie B prosegue anche nella seconda giornata.

La Serie B non è un campionato: è un viaggio criptico in un continente parallelo, dove le coordinate saltano ogni weekend e la geografia cambia a seconda di come soffia il vento. Tra nobili decadute che inseguono il trono, neopromosse sfrontate, piazze calde che ribollono di passione e campi ostici dove la sopravvivenza viene prima della tattica, orientarsi nel caos della cadetteria è un'impresa per cuori forti. Ogni giornata è una mappa da decifrare, un percorso a ostacoli tra sogni di gloria e incubi playout. Benvenuti su La Bussola, il nostro atlante del campionato più folle e imprevedibile d'Italia: mettetevi comodi, qui non si sa mai dove si va a finire.

Approdo del Re

La seconda giornata di Serie B si è aperta con la sfida dello Zini, dove arrivava ospite il nuovo Modena di Galloppa, subito messo di fronte al suo maestro Giampaolo. Un big match che si è rivelato ben presto una partita a senso unico, con gli ospiti che hanno dominato per lunghi tratti di gara, chiudendo il discorso a inizio ripresa con un perentorio 0-3. Mattatore assoluto della serata Giacomo Olzer: il centrocampista arrivato dal Pescara ha deciso la partita con un primo tempo di livello altissimo, siglando una doppietta con gol uno più bello dell’altro. L’aggancio sulla prima rete per andare a saltare il portiere prima di depositare il pallone in porta è un pezzo di bravura da stropicciarsi gli occhi, così come il tiro a giro sul secondo palo che porta il risultato sullo 0-2: due perle che hanno indirizzato la partita, incantando i tifosi ospiti accorsi a Cremona per sostenere la squadra. 

La formazione di mister Galloppa è partita fortissimo in questa stagione e sta mettendo in mostra tutte le proprie qualità: il terzo gol firmato da Caso su assist di Ambrosino certifica le qualità offensive dei Canarini, alle quali si aggiungono le ottime prove difensive del reparto arretrato. Non farsi prendere dall’entusiasmo per evitare una caduta come quella dello scorso anno deve essere l’obiettivo di questo nuovo Modena: anche nella passata stagione, infatti, i ragazzi allenati da Sottil erano partiti fortissimo, guadagnando e mantenendo la testa della classifica fino all’11° giornata, salvo poi calare alla distanza. A Galloppa il compito di timonare la nave fino in fondo, sapendo gestire le tempeste che inevitabilmente arriveranno.

Chi sta già affrontando la prima tempesta è proprio la Cremonese: 0 punti e 0 gol segnati nelle prime due gare, una discesa in Serie B che sembra per ora una discesa agli inferi. La squadra sulla carta sembra più che adeguata alla categoria, avendo mantenuto buona parte dei giocatori della passata stagione e avendo inserito elementi di valore per puntare a tornare subito in alto. Il progetto, però, stenta a decollare: le prossime tre partite, prima della lunghissima pausa nazionali, saranno decisive per il futuro del mister e per indirizzare la stagione verso la giusta meta.

Il Labirinto

I primi turni di Serie B sono sempre di difficile lettura, tra squadre in via di definizione e linea del traguardo ancora lontanissima. Eppure chi ben comincia è già a metà dell’opera e così il Mantova, dopo aver chiuso in crescendo la passata stagione, ha deciso di iniziare subito forte questo campionato. Dopo la vittoria all’esordio sul campo della Carrarese è arrivata anche la prima vittoria casalinga, contro un avversario di prestigio come l’Empoli. La squadra di Modesto la ribalta in 3’: il gran gol di Ruocco e il diagonale di Vlahovic ribaltano il gol di Saporiti, prima del 3-1 finale firmato in contropiede da Benaissa. i Virgiliani hanno grandi qualità e lotteranno fino alla fine per un posto tra le prime otto: in porta hanno confermato Bardi mentre in attacco si sono assicurati Gliozzi, reduce da una stagione in doppia cifra con il Modena.

Sconfitta amara, invece, per l’Empoli di Pagliuca che si era illusa di poter bissare l’esordio vincente ma ha dovuto fare i conti con quel blackout di 3’. Per il resto la partita dei toscani è stata quasi impeccabile: la mano del tecnico, arrivato l’anno scorso in una situazione quasi disperata e salvatosi con un po’ di fortuna, adesso si vede e sembra poter portare i suoi frutti. Il piazzamento Playoff è l’obiettivo minimo per una città ormai abituata a respirare la Serie A, e che non vuole rivivere gli incubi dello scorso anno.

La Palude

La cadetteria è una categoria vischiosa, dove le partite non sono mai semplici e dove fino all’ultima giornata c’è sempre da lottare. Lo sanno bene l'Ascoli, tornato in Serie B dopo la retrocessione di tre stagioni fa, e la Carrarese, che ha riconquistato la categoria dopo ben 76 anni e lo scorso anno l’ha difesa con le unghie e con i denti. Per questo la sfida del De Luca era già un banco di prova importante per le due compagini: i padroni di casa, dopo l’esaltante vittoria dell’esordio al Bentegodi, salutavano la Serie B con la prima partita casalinga, mentre gli ospiti erano chiamati a rialzarsi dopo un avvio amaro.

Il pareggio è forse il risultato più giusto per quanto fatto vedere e dice molto delle due squadre: gli uomini di Tomei hanno già dimostrato di non mollare mai e gli ultimi colpi di mercato hanno messo a disposizione del mister giocatori di livello sui quali puntare per salvarsi; la squadra di Cioffi, invece, si può sempre affidare su bomber Abiuso ma deve registrare alcuni meccanismi difensivi. 

L’impressione è che entrambe le squadre abbiano le carte in regola per giocarsi la salvezza e, trovando la giusta quadra in tempi brevi, anche per sognare un piazzamento un po’ più alto. L’importante sarà mantenere la barra dritta nei momenti di crisi che inevitabilmente arriveranno: la Carrarese ha saputo farlo lo scorso anno e Cioffi è chiamato a continuare sul solco tracciato da Calabro, mentre per l’Ascoli si tratta di iniziare un nuovo progetto lasciandosi alle spalle gli ultimi due anni di purgatorio in Serie C.

La Giostra

La partita più bella ed entusiasmante di questo turno di Serie B è stata senza dubbio quella tra Arezzo e Palermo. Al “Città di Arezzo” gli uomini di Inzaghi si portano sullo 0-2 con le reti di Johnsen, al secondo gol consecutivo, e Ranocchia, che col suo destro non ha lasciato scampo a Nunziante. Partita finita? Neanche per sogno: la squadra di Bucchi reagisce al doppio svantaggio con furia agonistica e decisione, riuscendo a pareggiare i conti con i gol di Cianci, anche per lui seconda rete consecutiva, e Tavernelli. La partita rimane in bilico, con i padroni di casa che inevitabilmente tirano un po’ il fiato e cercano di pungere in ripartenza mentre gli ospiti costruiscono l’assalto finale. Alla fine ci vuole la staffilata di Augello al 94’ per far scattare la festa rosanero, con Inzaghi che si fa tutto il campo per andare ad abbracciare i suoi giocatori e questo dice molto sull’importanza che Pippo da a questi punti nonostante si tratti solo della seconda giornata.

Il Palermo si trova a punteggio pieno e lancia un segnale a tutta la Serie B: quest’anno più che mai sono loro i favoriti per la promozione diretta, con una squadra che in tanti elementi potrebbe già essere da massima categoria e un progetto tecnico che prosegue su quanto di buono fatto vedere lo scorso anno.
Nonostante la sconfitta può sorridere anche mister Bucchi: i suoi ragazzi hanno tenuto testa a una delle favorite per la vittoria finale, non si sono demoralizzati nonostante il doppio svantaggio e sono riusciti a rimettere in piedi una partita che sembrava finita. La beffa nel finale non cancella quanto di buono fatto vedere, una prestazione che segue all’importante vittoria dell’esordio, per un inizio di campionato che porta entusiasmo e fiducia per il prosieguo della stagione.

La Bottega

La Serie B è il campionato dei talenti in vetrina: molte squadre di Serie A mandano i proprio giovani a farsi le ossa nel campionato cadetto e la filosofia di tante società è quella di puntare su profili giovani e di talento su cui costruire la propria rosa e, in futuro, fare player trading. Ogni giornata sono tanti i calciatori a mettersi in mostra, tra pezzi di bravura e giocate da urlo.
Un focus particolare, però, va dedicato ad Andrea Favilli, ragazzo sfortunato che ha visto la propria carriera andare in discesa a causa di troppi problemi fisici ma con qualità di livello assolutamente superiore. La netta vittoria del suo Avellino sul Vicenza porta la sua firma: triplo assist per il 3-0 finale, mettendo in mostra tutto il repertorio.

Prima la difesa del pallone da centravanti di peso e imbucata di tacco per l’inserimento di Besaggio; poi la combinazione ad alta velocità con Russo, bravissimo a resistere al ritorno dell’avversario prima di battere in rete per il 2-0; infine, la sponda di prima con l’esterno per il destro di Moruzzi che chiude la partita. Tre giocate da centravanti completo, dotato sia di forza fisica che di abilità tecnica, esattamente quelle qualità che avevano convinto la Juventus a puntare su di lui aggregandolo alla propria Primavera. Purtroppo l’infortunio al crociato durante la stagione con l’Ascoli nel 2017 ha dato il via a una serie di problemi fisici che ne hanno limitato la crescita, impedendogli di giocare con continuità e togliendogli quella freschezza che l’aveva contraddistinto nei suoi primi anni da professionista.

L’Avellino, dopo averlo acquistato l’estate scorsa, ha deciso di puntare su di lui anche per questa stagione di Serie B, dimostrando fiducia e convinzione nonostante l’anno scorso abbia disputato solamente 6 partite. La speranza è che questa stagione sia meno problematica dal punto di vista fisico, permettendo a Favilli di esprimersi con continuità: Nesta ci punta molto e l’attaccante ha già dimostrato di saper ripagare la fiducia del mister.

  • Nato (e tornato) a Rimini, filosofo per vocazione e marketer per esigenze materialistiche. Amante delle storie, che siano su un campo da gioco, su uno schermo o in cuffia. Vive la vita un podcast di Barbero alla volta.

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