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Maglie
, 18 Agosto 2026

Le peggiori maglie della Serie A 2026/27


Le dieci maglie più brutte che vedremo nella prossima stagione di Serie A.

Creare nuove maglie ogni anno per le squadre di Serie A è un lavoro complicato, probabilmente quasi impossibile se l’obiettivo è riuscire ad averne ogni stagione almeno cinque (contando i portieri) che piacciano alla maggior parte dei tifosi. I motivi legati all’importanza simbolica e valoriale dei colori e degli stemmi dei club di calcio li abbiamo già spiegati nel pezzo sulle migliori dieci maglie della Serie A 2026/27.

Va però anche detto che dietro a guidare determinate scelte, spesso, ci sono logiche puramente commerciali e che, se è vero che si tratta di un lavoro difficile, a volte i risultati che ne escono ci fanno pensare che non sia così tanto difficile e che basterebbe un poco di buon senso in più.

Questo è lo spazio dedicato a quelle che secondo me sono le scelte peggiori prese dai creatori delle divise delle venti squadre di Serie A. Ci sono tante terze maglie, vero e proprio campo dell’audacia e della hybris di certi designer, ma anche alcune prime maglie. Quindi vediamo chi secondo me ha volato troppo vicino al sole e si è schiantato al suolo.

Roma, terza maglia

Stranezza: 8
Audacia: 6
Disarmonia: 8
Estraneità: 10

Premessa doverosa: la Roma non ha ancora presentato la terza divisa, quindi ci basiamo su indiscrezioni e su informazioni che non sono certe. Ci sono criteri giornalistici per cui sarebbe doveroso evitare di dare spazio a quelle che sono per ora ipotesi, ma trattandosi di un pezzo in cui si danno i voti alle maglie da calcio secondo giudizi puramente soggettivi, ci concediamo questo strappo alla regola.

Dunque: questa ipotesi di terza maglia è un bel disastro. È quasi totalmente grigia, con un melange che vuole dare un effetto pietra. Un’ispirazione alla storia millenaria di una città che si esprime anche nei suoi monumenti? Il travertino romano? I sampietrini?

Imperdonabili anche i dettagli: i bordi delle maniche e il logo Adidas in giallo, le strisce nere sulle spalle. L’unica cosa positiva, per chi ci è affezionato, è la presenza del vecchio stemma.

Altre indiscrezioni, invece, parlano di una maglia simile nei colori, ma con un design molto diverso. Avrei scritto cose differenti, ma sarebbe comunque in questa lista.

Inter, terza maglia

Stranezza: 6
Audacia: 6
Disarmonia: 6
Estraneità: 7

Questa non è tra le più brutte, sicuramente. Però l’Inter ha voluto fare un’operazione nostalgia abbastanza facile, ottenendo un risultato per nulla all’altezza. Anche qui parliamo di una divisa che non è ancora stata presentata ufficialmente.

L’intenzione è riprendere il grigio e il nero della terza maglia 1997/98, quella che iconicamente si associa immediatamente a Ronaldo Nazario. In questo caso c’è una sola riga orizzontale nera su sfondo grigio. Ci sono anche degli inserti blu, necessari per dare un po’ di freschezza a un disegno della maglia che altrimenti non avrebbe retto solo il grigio e il nero. Anche qui, come per la prima maglia, gli sponsor sono in giallo.

Per me si tratta di un’occasione persa. Sicuramente riproporla uguale sarebbe stato cringe e il risultato non sarebbe stato all’altezza dell’originale, ma si sarebbe potuto fare molto meglio.

Atalanta, prima maglia

Stranezza: 9
Audacia: 6
Disarmonia: 9
Estraneità: 5

La stagione 2026/27 segna per l’Atalanta l’arrivo del nuovo stemma, ma è un fatto che passa abbastanza inosservato rispetto alla novità più evidente. Parliamo delle strisce, che non sono linee rette nero-azzurre, ma vogliono proporre l’estetica delle liste di metallo. Si vorrebbero ispirare alla modernità della New Balance Arena: l'impianto sarà pur bellissimo, ma la resa su maglia mi lascia perplesso. Soprattutto per l’uso di diversi toni di blu, ma anche per il fatto che non sia presente sulle maniche.

C’è anche un motivo a zigzag sulle maniche, il panorama di Bergamo e la scritta “la maglia sudata sempre” dietro al colletto.

Il nuovo stemma, invece, è molto bello. Lo sponsor Lete in rosso un pochino meno, mentre quello Snai Fun è proprio disturbante.

Cagliari, seconda maglia

Stranezza: 7
Audacia: 7
Disarmonia: 8
Estraneità: 7

Cosa si può sbagliare in una seconda maglia, che generalmente non è molto di più di una divisa bianca? Il Cagliari secondo me ci riesce. Sono consapevole che sia un parere molto soggettivo e che ad alcuni possa piacere, ma per me sta in questa lista.

Si ispira alle divise di football americano, infatti vede una collaborazione con i Crusaders di Cagliari ed è stata presentata con il motto “for all kinds of football”.

È bianca, con dettagli blu e rossi sulla manica che non stridono e anzi stanno abbastanza bene. Quello che proprio è un pugno in un occhio è la parte centrale con gli sponsor: il sito turistico della Sardegna multicolor e una scritta “doppio malto” in nero. Scritte che sembrano lasciate cadere a caso su una superficie. Comunque migliore della seconda maglia della scorsa stagione.

Juventus, terza maglia

Stranezza: 6
Audacia: 8
Disarmonia: 7
Estraneità: 9

"Una maglia nera e oro, che bello". Questo potrebbe passare per la mente prima di guardare con più attenzione la terza maglia della Juventus. Il problema sta tutto negli inserti in grigio, che incidono sul petto con una forma che non comprendo benissimo e con delle fiamme che si alzano dal fondo della divisa.

C’è poco altro da aggiungere. Il concetto che sta alla base, da quello che leggo, è il motto “youthsince1897”, che richiama anche il significato della parola latina juventus, ossia gioventù.

Torino, prima maglia

Stranezza: 5
Audacia: 6
Disarmonia: 8
Estraneità: 5

Anche qui siamo molto nel campo del soggettivo e sono sicuro che a molte persone piaccia la prima maglia del Torino. A me no.

Siamo sul classico: una divisa interamente granata, con colletto e e loghi in bianco. Tutta la maglia è decorata con un motivo tridimensionale, che richiama la pavimentazione di Superga. Idea molto bella, ma la resa poteva essere migliore. Lo sponsor è davvero enorme e troppo protagonista. Forse inserire qualche inserto in più avrebbe ridotto il suo impatto. Ah, lo sponsor sul retro è anche peggio.

Torino, seconda maglia

Stranezza: 8
Audacia: 8
Disarmonia: 8
Estraneità: 7

Rimaniamo nella Torino granata anche con la seconda maglia. Il punto principale è che vuole essere un omaggio al River Plate, società e tifoseria amica: quest’anno il Toro compie 120 anni, mentre e i millionarios 125.

La scelta quindi è di riprendere la banda obliqua del River, ma la modalità di resa del far convivere i due diversi colori dei club è discutibile. La banda parte granata e termina in alto in rosso. Gli inserti sono granata. Sul rosso c’è un toro stilizzato in granata. Esteticamente molto brutto secondo me questo effetto sfumato.

C’è anche una beffa. Lo sponsor è reso con una scelta grafica, che sarebbe molto più adatta sulla prima maglia. Qui, inoltre, spezza la striscia obliqua invece di essere incluso al suo interno. Una serie di scelte sbagliate una dopo l’altra. Peccato.

Monza, seconda maglia

Stranezza: 4
Audacia: 0
Disarmonia: 7
Estraneità: 7

Il Monza ha scelto per le sue due maglie principali una via molto chiara: meno facciamo, meno sbagliamo. Se la prima è semplice, ma un semplice bello ed elegante; la seconda, invece, ha un singolo difetto che intacca molto del risultato. Insomma se cerchi di intervenire meno possibile, anche un piccolo errore pesa.

La prima è tutta rossa con il colletto bianco (al momento peraltro senza sponsor). La seconda è speculare, ma presenta, inspiegabilmente, dei puntini grigio chiaro che formano delle onde e a cui non trovo una spiegazione razionale. Un incidente all’ultima curva, che mi fa essere ancora più severo con questa maglia.

Milan, terza maglia

Stranezza: 9
Audacia: 9
Disarmonia: 8
Estraneità: 10

Siamo nel campo delle terze maglie: oltre la frontiera, un territorio inesplorato e siamo pronti ad aspettarci di tutto. Il Milan ha scelto di sperimentare, con una speciale tecnologia.

La base è nera e i dettagli rosso fluorescente. In base alla luce cui viene sottoposta, il tono del colore dovrebbe cambiare. Ecco: non trovo nulla di più sbagliato di una maglia con colori che cambiano, rispetto a tutto quell’universo di valori simbolici cui abbiamo fatto riferimento nell’introduzione.

A innervosirmi vi è anche il fatto che il sito del Milan definisca “più audace che mai” la scelta della base nera. Boh. Comunque, le linee sono molto classiche e non sfigurano nel complesso.

Roma, prima maglia

Stranezza: 6
Audacia: 4
Disarmonia: 9
Estraneità: 4

Per me esiste una regola aurea nelle cose che si indossano, che siano un singolo capo o l’abbinamento di due diversi. Poi ognuno fa come gli pare e io stesso contravvengo a questo mio faro morale, però divento intransigente se il tuo lavoro è creare maglie che poi saranno vendute a cifre molto alte.

La Roma, però, nella prima maglia ha infranto questa regola, mettendo due diverse tonalità di rosso, con una più scura per spalle e maniche. Il resto è ok: gli inserti gialli e il cosiddetto stemma della tradizione si integrano benissimo. Leggo che la maglia è un omaggio alla Virtus romana.

Da quello che ho capito i pantaloncini riprenderanno la tonalità di rosso più scura.

Considerazioni finali

Se per le migliori maglie non ho voluto leggere o guardare videoreaction, per non farmi influenzare nel giudizio, in questo caso mi sono andato a vedere qualche parere. Mi rendo conto che veramente in pochi campi, come l’estetica di una divisa sportiva, siano leciti pareri tanto diversi da persona a persona.

Sorprende il fatto che sia facilissimo imbattersi in contenuti di persone non competenti in questo settore. L'unica eccezione sono i contenuti in cui si promuove il proprio prodotto.

Se da una parte è un’occasione persa, rispetto alla possibilità di fare un discorso più serio, possiamo d'altro canto essere sollevati per il fatto che nel panorama calcistico del 2026 c’è ancora un (piccolissimo) aspetto di questo sport che si può affrontare esclusivamente con spirito ludico. Un gioco fine a sé stesso, ma che è anche estremamente piacevole e potenzialmente stimolante.

L’articolo finisce qui, ma non il gioco. Vi sarei molto grato se commentaste, nella sezione commenti dei nostri social, con le vostre peggiori maglie o mi spiegaste perché alcune di queste dieci, invece, vi piacciono.

  • Nato e cresciuto in provincia di Genova. Faccio i video. Mi piace guardare le partite di calcio, ma di più quello che succede sugli spalti.

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