
20 nomi e stemmi per il Fantacalcio 2026/27
Il Fantacalcio si vince con l'attenzione ai dettagli: il giusto nome della squadra è una gran partenza.
"Sono andato avanti nel tempo, per vedere futuri alternativi e tutti i possibili risultati del prossimo Fantacalcio"
"Quanti ne hai visti?"
"14 milioni 605mila"
"Quanti ne abbiamo vinti?"
"Uno."
Se volete allontanarvi dalla catastrofica previsione del Dr Strange (e magari far sopravvivere Tony Stark), avete un'unica soluzione, la stessa da diversi anni: ideare un nome per la squadra che possa spaccare in due il Fantacalcio. Anche in questa stagione, Sportellate vi viene incontro, proponendovi 20 stemmi e nomi che possano fare al caso vostro. Abbiamo pescato ovunque: altri sport, cinema, anime, musica, cultura pop, personaggi dimenticati, certi di potervi regalare almeno un'opzione che possa farvi sgranare gli occhi e dire "Sì, è quella giusta".
Se vi imbattete per la prima vostra nel nostro articolo su nomi & stemmi, oppure se volete dare una ripassata, qui trovate le uscite delle stagioni 2023/24, 2024/25 e 2025/26. Se invece vi intrigano gli abbinamenti tra calcio e musica, andate a curiosare tra i nomi e stemmi relativi al FantaSanremo 2024, al FantaSanremo 2025 e al FantaSanremo 2026, con idee che potete serenamente riadattare in chiave fantacalcistica.
Haaland Garros

Chi è stato il personaggio più - scusate - iconico del Mondiale, tolti gli eroi estemporanei come Vozinha e i suoi colleghi portieri? Senza dubbio Erling Braut Haaland: l'espressione noncurante, la bionda chioma al vento, il fisico da capo dei vichinghi, le esilaranti storie Instagram. E dato che il tennis in Italia ha superato il calcio per numero di nuovi iscritti, che ne dite di unirlo al possente centravanti della Norvegia, per creare una squadra pronta a dominare il vostro Fantacalcio?
Hakimi dice

Soriderai, e ti rivedo in Gana Gueye
Incrocerai, lo sguardo mio per poi dirmi "vai Pio"
E mentirei, se ti dicessi "Sei Manaj"
Rey Manaj, Rey Manaj.
Ha-kimi dice
Che tornerai, non credo, Sallai
Ha-kiti dice, che sto male penSandroti
Su-sorridi voltandoti, Mario Rui.
Crystal Paras

Nato nel 1905, il Crystal Palace ha iniziato a riempire la propria bacheca 120 anni dopo, conquistando nell'ordine FA Cup, Community Shield e la Conference League vinta ai danni del Rayo Vallecano.
Logico celebrare le gesta di una squadra sempre più riconoscibile in campo internazionale; senza più Oliver Glasner, passato al Nottingham Forest, i londinesi hanno bisogno di qualche trucchetto per continuare ad avere la meglio sulle concorrenti. Le spore velenose di Paras potrebbero rappresentare dunque una pista più che mai concreta, anche per portarvi alla vittoria del Fantacalcio.
Sporting LisBorat

Lisbona, capitale del Portogallo, e Astana, capitale del Kazakistan, in linea d'aria distano più di 6000km. Ad annullare idealmente le distanze tra le due città arriva Borat Sagdiyev, indimenticabile giornalista kazako interpretato in modo magistrale da Sacha Baron Cohen. Il candore irriverente è l'arma che serve per risollevare una piazza che ha messo nel mirino il Porto di Farioli; entrando armoniosamente nello stemma dello Sporting, Borat proverà a guidare i biancoverdi alla vittoria del campionato, e voi verso il gotha del Fantacalcio 2026/27.
Marcelo Biella

Senza troppi giri di parole: il Mondiale dell'Uruguay di Marcelo Bielsa è stato un sonoro fallimento. Vero, la squadra a sua disposizione era modesta, ma il raggruppamento era assolutamente alla portata della Celeste, tanto più con il Loco alla propria guida. E se Bielsa, per sfidare il nostro ottuso sistema calcistico, ripartisse dall'Italia, più precisamente dal Piemonte, più precisamente da Biella? Non per forza da allenatore, ma piuttosto come divinità protettrice, con il ruolo di cambiare il nostro calcio partendo dal basso, e non dall'alto. Lasciateci sognare.
Arabia Saudati

Dopo la Russia, dopo la Cina, dopo il Qatar, oggi l'Arabia Saudita è il rifugio aureo di quei giocatori che vogliono allontanarsi dalle pressioni del calcio europeo, continuando però a percepire lauti stipendi. Le attenzioni degli emiri sono quasi sempre rivolte ai grandi nomi, ma quanto sarebbe bello se gli arabi decidessero invece di regalare onore e gloria (e soldini) ai protagonisti del calcio di provincia?
Uno come Luca Saudati, ad esempio, se fosse nato una decina d'anni più tardi, avrebbe potuto chiudere la sua carriera tra i petroldollari dell'Arabia, invece di salutare mestamente in C con lo Spezia (senza offesa per gli amici spezzini, che salutiamo e ai quali auguriamo una pronta risalita in Serie B, e magari anche in A).
Paolo Bellingham

Jude Bellingham, suo malgrado, possiede un cognome che si presta fin troppo bene alla realizzazione di parodie. Così, dopo Marcella Bellingham, ecco che l'asso della nazionale inglese incontra un altro dei protagonisti della musica leggera - e recentissimamente della cronaca nera - italiana. Uno stemma che farà vacillare amici e avversari e che (salvo incidenti, appunto) vi procurerà un vantaggio oggettivo anche all'asta del Fantacalcio, quando i vostri concorrenti si dimenticheranno di rilanciarvi Lautaro perché troppo impegnati a canticchiare Sotto Questo Sole.
Il Ritorno dello Jeda

Quanto erano belli i tempi in cui Cellino spadroneggiava a Cagliari, e in rossoblù si alternavano fior di attaccanti, pronti a ricevere i palloni al bacio recapitati da Andrea Cossu? Non tanto in realtà, o almeno non come li ricordiamo, figli di quel nostalgismo tossico che distorce la nostra memoria per farci credere che i nomi del passato siano sempre e comunque meglio di quelli attuali.
Vale la pena però ricordare una delle coppie d'attacco più iconiche della storia rossoblù (non è il 40° anniversario, ma va bene lo stesso): Alessandro Matri e Jeda Capucho Neves, qui impegnati a difendersi dalla temibile concorrenza di Joaquín Larrivey che si staglia all'orizzonte.
DitoNellaBiava

E allora te lo dico (Che fastidio)
Se vuoi te lo ripeto (Che fastidio)
L'amico di Lotito senza invito che fa il figo, che bollito
"Vediamoci con Bovo" (E con Brivio)
"Che fai tu di lavoro?" (il Chicharito)
"Scambiamoci un portiere, ti scriverò"
Ma sotto quel sorriso, dico:
"Che fastidio, che fastidio
che fastidio, che fastidio"
Rat Atta

25 milioni per un giocatore sopraffino come Arthur Atta possono essere definiti un capolavoro, degno di un uomo mercato dalle inconfutabili competenze come Fabio Paratici. Ma perché spendere fior di milioni per il centrocampista francese, quando è molto più facile ed economico avventurarsi nell'erba alta e provare a catturarlo lanciandogli una Poké Ball?
Le Bizzarre Avventure di Kolo

L'attesa per l'uscita degli episodi di Steel Ball Run, ultima parte dell'epopea di Jojo a diventare un anime, sta finalmente per terminare. Tra le Bizzarre Avventure raccontate dal maestro Araki, vedremmo senz'altro bene la telenovela infinita legata a Randal Kolo Muani, che dopo quasi 400 giorni di tira e molla è finalmente tornato alla Juventus, facendo scattare l'Here We Go di Fabrizio Romano. Torino non sarà Morio-Cho ma, quando si parla dell'attaccante francese, le si avvicina un poco.
KvaratsKenya

Nonostante sia uno dei principali candidati al Pallone d'Oro, Khvicha Kvaratskhelia non ha potuto partecipare al recente Mondiale svoltosi in America. E se, in un mondo utopico, Kvara si facesse portavoce di tutte quelle piccole ma meritevoli nazionali (quindi non l'Italia) che non riescono a coronare il sogno di giocare i Mondiali, riunendole sotto un'unica bandiera? E se la bandiera fosse proprio quella del Kenya, che tanto ben si sposa con il suo cognome? Quale altro stemma porta con sé una tale carica rivoluzionaria (nel decennio scorso sarebbe stato MadagOscar, ma il brasiliano ex Chelsea ha deciso di svernare in Cina)?
Going Terry

Mettiamo subito le cose in chiaro: le corna che sbucano dalla testa di John Terry sono quelle della Going Merry, iconica prima nave della ciurma di Cappello di Paglia in One Piece, e non hanno assolutamente nulla a che vedere con la sua vita privata (anche perché non è la sua la testa sulle quali dovrebbero comparire). Difesi dal leggendario capitano del Chelsea, siete pronti a dare la caccia al tesoro di Gol D. Roger, e ovviamente anche ai primi posti in classifica del vostro Fantacalcio.
Bobø/Glimt

Come sarebbe andata la doppia sfida tra Inter e Bodø/Glimt con Christian Vieri a guidare l'attacco nerazzurro? Non lo sapremo mai (per fortuna), ma possiamo sfruttare il buon Bobo per uno stemma che sembra fatto apposta per racchiudere le sue possenti spalle, raffigurandolo negli anni belli, quelli in cui era il re di Milano, dentro e fuori dal campo, quell'icona pop italiana per eccellenza che ancora oggi ricordamo con il sorriso.
FofanArmy

Possibile giocare a calcio (e al Fantacalcio) senza Fofana? Difficile dirlo, ma si può invece affermare con certezza che è impossibile praticare questo sport a livello professionistico senza UN Fofana, vista la pletora di calciatori con questo cognome comparsa sul palcoscenico europeo negli ultimi 20 anni. Ce n'è per tutti i gusti: amanti della Premier e della Ligue 1, ammiratori delle percussioni di Yossouf e nostalgici di quelle di Seko, cultori degli uomini ombra come Malick Fofana del Lecce. In fondo, il tuo Fofana preferito dice molto di che persona sei, oppure no?
Undav Pressure

L'avventura mondiale della Germania si è chiusa mestamente ai sedicesimi di finale per mano del Paraguay, con l'ovvia conseguenza dell'addio di Julian Nagelsmann alla nazionale teutonica. Tra i meriti dell'ex allenatore di Hoffenheim e Bayern, però, c'è sicuramente la fiducia data a Deniz Undav, attaccante poco conosciuto sul panorama internazionale, nonostante vada regolarmente in gol con lo Stoccarda da ormai tre stagioni.
Uno come lui, che ha sfidato la discriminazione e ha lottato per sopravvivere quando il calcio non poteva garantirgli neanche un tetto sopra la testa, non si sentirà mai under pressure.
Zambo Unchained

Se ne va per fare cassa, anzi resta perché non ha offerte che soddisfino il Napoli, oppure parte perché arriva Rabiot, invece rimane perché è un pupillo di Allegri. La travagliata estate di André-Frank Zambo Anguissa - a mani basse miglior nome della storia recente della Serie A - somiglia un po' alla traversata di Django alla ricerca di sua moglie Broomhilda. Vestitevi da cowboy, saltate sul vostro carro da dentista e andate all'assalto di questo Fantacalcio.
Aspettando il Solet

Quando Neffa nel 1996 pubblicò l'album Neffa & i messaggeri della dopa, l'artista nato a Scafati non poteva nemmeno lontanamente immaginare che il singolo Aspettando il Sole sarebbe diventato una pietra miliare del rap italiano, arrivando a definire un'epoca, se non addirittura un genere intero. Ma quando l'Udinese, nell'ottobre del 2024, ha fatto firmare a parametro zero Oumar Solet, immaginava già l'impatto fragoroso del difensore francese sulla Serie A? Conoscendo il club friulano, probabilmente sì, ma ci piace pensare che le due storie possano in qualche modo coincidere.
AtalAngmar

La Dea è morta. A eliminarla per sempre è stato il Re degli Stregoni di Angmar, che ha privato il popolo bergamasco della propria guida calcistico-spirituale. In una Serie A che tende sempre più all'oscurantismo e alle tenebre, non esiste nessuno sponsor migliore dell'alleato più temibile di Sauron, oscuro Signore della Terra di Mezzo. Guidati dal capo dei Nazgul, la vittoria al Fantacalcio sembrerà una formalità; state molto attenti, però, agli eventuali esponenti del sesso femminile che partecipano alla vostra lega. Nessun uomo può uccidervi, quindi...
Dellamorte Dellafiore

Uno stemma dalla forte carica nostalgica; stavolta è la nostalgia buona, quella che ci porta a riscoprire uno dei più grandi cult della cinematografia italiana dagli anni '90 in avanti. Fonte d'ispirazione per molteplici opere, su tutte il celeberrimo fumetto Dylan Dog, il film tratto dal romanzo di Tiziano Sclavi incontra Paolo Hernán Dellafiore, difensore italoargentino comparso sui nostri campi negli anni 2000 e - incredibile ma vero - ritiratosi solo nel 2022. Oggi Dellafiore allena l'Under 18 dell'Inter.
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