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, 3 Luglio 2026

Spagna-Austria 3-0, Considerazioni Sparse


Doppietta di Oyarzabal e gol di Pedro Porro: la Spagna vola agli ottavi e manda una candidatura serissima per questo Mondiale.

Se due giorni fa era stato il turno della Francia, che nel 3-0 secco rifilato alla Svezia aveva mostrato ancora una volta tutto il suo potenziale offensivo, stavolta è toccato all’altra favorita della parte sinistra del tabellone, la Spagna campione d’Europa in carica, svelare le sue carte ed eliminare un’altra squadra europea con il medesimo punteggio. Anche stavolta un 3-0, anche stavolta agli avversari non sono toccate neanche le briciole, come dimostra il dato sulle parate effettuate dal portiere spagnolo Unai Simon: zero.

In generale, la Spagna ha dominato un’Austria volenterosa ma nulla più, ed il punteggio avrebbe potuto essere anche più pesante se nel primo tempo il portiere austriaco Schlager non avesse deciso di partecipare anche lui all’esaltazione dei portieri poco conosciuti che stanno disputando un grande Mondiale. D’altronde quando subisci tanti tiri diventa quasi divertente essere fra i pali, un po’ come quando si era ragazzini o come quando ci si allena. E la prestazione di ieri della Spagna è stata impressionante proprio perché gli uomini di de la Fuente per larghi tratti hanno dato la sensazione di giocare come se fossero in allenamento.

Il CT spagnolo ha dovuto fare a meno di Nico Williams – messo fuori gioco dalla solita entrata killer di un difensore uruguaiano – e stavolta l’ha sostituito con Alex Baena, che lo ha ripagato con un’incredibile traversa su punizione da trenta metri nel primo tempo e con l’assist per il raddoppio di Pedro Porro nel secondo. Vero è che alle Furie Rosse sono serviti ben 36' per sbloccarla grazie ad una conclusione di Oyarzabal – meno facile di quanto potesse sembrare a prima vista – ma altresì vero che la prima mezz’ora di partita era stata comunque un monologo spagnolo.

Subito dopo il break pubblicitario era stato annullato un gol a Cucurella per un fallo sul portiere sugli sviluppi di un corner, molto più evidente di quello che ha portato all’annullamento del gol di Tah contro il Paraguay, mentre a cavallo dell’1-0 Schlager si era dovuto superare per negare il gol prima allo stesso Oyarzabal e poi a Lamine Yamal.

Proprio la prestazione di Lamine Yamal, ieri a secco di gol e di assist, è emblematica della qualità di gioco della squadra spagnola. Nonostante la sua pericolosità, infatti, i compagni riuscivano sempre a servirlo quando era in grado di puntare Laimer per l’uno contro uno, a dimostrazione di come il rapidissimo giro palla spagnolo fosse insostenibile per gli austriaci, costretti sempre a rincorrere, spesso quando ormai era troppo tardi. Primo per dribbling riusciti (5), palloni toccati nell’area avversaria (14), movimenti progressivi (11) e soprattutto recuperi nella trequarti offensiva (5). Proprio quest’ultimo dato è quello che meglio spiega la grande prestazione della Spagna, soprattutto nel secondo tempo.

Nonostante gli accorgimenti tattici di Rangnick, che ad inizio secondo tempo ha sostituito i due di centrocampo e ha spostato Sabitzer a raddoppiare su Yamal, l’Austria è stata soffocata all’interno della sua trequarti difensiva. Ogni volta che gli austriaci provavano ad uscire scambiandosi il pallone, quest’ultimo veniva sistematicamente intercettato dagli spagnoli, o riuscendo a dirottare l’uscita sulle fasce, dove il lavoro in pressing di Yamal e Baena portava al recupero palla, o al centro dove la superiorità di Rodri e Pedri è stata schiacciante per tutti i 90 minuti.

Rangnick ha allora deciso di inserire due centravanti di peso come Arnautovic e Kalajdzic per provare ad alzare il pallone, ma è stato tutto inutile. Le due punte erano troppo isolate in avanti e, nonostante un paio di colpi di testa finiti a lato di poco, la difesa spagnola ha gestito senza problemi anche questo diverso canovaccio tattico.

Proprio da questi recuperi palla molto aggressivi sono nati il raddoppio di Pedro Porro con un bel taglio al centro dell’area e poi il 3-0 di Oyarzabal imboccato ottimamente da Cucurella, giocatore sul quale in Italia facciamo i meme ma che anche ieri ha servito due assist e che è una fonte di gioco fondamentale per la squadra di De La Fuente. Dove, poi, potrà arrivare questa squadra lo si potrà iniziare a capire meglio già dall’ottavo di finale contro il Portogallo, ma mi accodo a quanto detto ieri sera dalla seconda voce in commento RAI: “questa squadra è fortissima dietro, è fortissima davanti, è fortissima in tutto”.

Zero gol subiti in quattro partite – con Unai Simon che ha stabilito il nuovo record di imbattibilità ai Mondiali, 519 minuti – e la sensazione di una squadra che può far gol praticamente ad ogni azione, anche perché per chi difende è difficile distribuire le risorse visto che praticamente ogni giocatore spagnolo dovrebbe essere sistematicamente raddoppiato. La sensazione è di una squadra che – pur non avendo forse tre-quattro fenomeni davanti come la Francia – gioca a memoria, e che per solidità difensiva e chimica a centrocampo ha pochissimi rivali in questo Mondiale.

  • Valerio Fontana è nato nel 1998 a Roma, divoratore di partite di Calcio e di Tennis, fa lo stesso con i relativi articoli.

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