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inao oulai
, 30 Giugno 2026

Christ Ravynel Inao Oulaï, dalla Corsica al Mar Nero


Conosciamo meglio Inao Oulaï, il centrocampista ivoriano classe 2006 che sta brillando al mondiale.

Le traiettorie geografiche della vita di un giovane calciatore possono essere molto curiose, ma quella di Christ Ravynel Inao Oulaï, talento di appena vent’anni che ha incantato in Germania - Costa D’Avorio, lo è sicuramente. Parte da un’academy di Abdijan, capitale della terra che ha dato i natali a Yaya Tourè per intenderci, e arriva in Corsica, terra selvaggia, prima che il Bastia, nell’estate 2025, lo ceda al Trabzonspor per €5,5 milioni, non pochissimi per un semisconosciuto.

I capi scout del Trabzonspor hanno inondato di segnalazioni positive la dirigenza per questo ragazzo, che giocava in Ligue 2 a diciannove anni e che pensavano fosse calciatore perfetto da affiancare in una mediana a due un altro talento arrivato dalla Corsica: Tim Jabol-Folcarelli. All’inizio non viene impiegato molto da Fatih Tekke, leggenda da calciatore a Trabzon che ha iniziato un ciclo importante fatto di giovani calciatori ed idee molto chiare su come proporre calcio. Da novembre, però, al sua titolarità diventa indiscussa.

C’è una partita in particolare in cui Inao Oulaï impressiona tutti, ed è quella contro il Galatasaray, in casa dei campioni in carica. Una partita dove Inao percorre distanze siderali senza perdere lucidità e accuratezza nei passaggi, contro una squadra dal pressing asfissiante come il Gala di Okan Buruk, specie quando gioca tra le mura amiche. Inao Oulaï veniva da un’altra grande partita, contro il Beşiktaş in casa, in cui aveva servito un assist. Quando si alza il livello della gara, il giovane ivoriano non scompare, vuole giocare anche lui.

A Trabzon 25 presenze, 2 gol e 3 assist hanno ovviamente fatto innalzare la sua valutazione, che è ormai quasi decuplicata rispetto al valore iniziale. Chelsea, Bayern Monaco e Barcellona lo seguono con grande attenzione e sperano di sferrare il colpo a Mondiale finito; intanto, il Trabzonspor si gode una prossima eccellente plusvalenza, mentre la Costa d’Avorio si crogiola su un nuovo pilastro futuro della nazionale.

Le prestazioni di Inao Oulaï in Turchia gli sono naturalmente valse la convocazione in nazionale maggiore con la Costa d’Avorio, con la quale si è ben disimpegnato nella recente Coppa delle Nazioni Africane. Ha esordito nel mondiale contro l’Ecuador e, da subentrante, è stato comunque uno dei migliori, ma è la partita che ha giocato titolare contro la Germania che ha accesso ancor di più di riflettori su di lui.

Durante questa gara, in cui la Costa D’Avorio ha dimostrato di essere una nazionale di alto livello - moderna nell’impostazione, nelle letture e nella proposta di gioco - Inao, schierato nei tre insieme a Sangaré e Kessié, si è mosso prevalentemente da mezzala di sinistra. 5 dribbling vinti su 5 (con Lele Adani in telecronaca che ne ha sottolineato uno in particolare, ovvero il movimento con il quale si è liberato di due calciatori avversari), 90% di passaggi riusciti, 91% di corto raggio. 67% di medio raggio (6/7), 10 duelli vinti su 14, tutti numeri da grande prestazione.

Contro Curaçao gioca metà tempo, ed è molto curioso come i compagni si appoggino a lui come se fosse un veterano di questa nazionale. Anche qui gioca moltissimi palloni, e procura un’ammonizione a Leandro Bacuna (anche lui calciatore di Süper Lig) grazie ad una delle sue qualità: il cambio di passo.

Centrocampista dal fisico brevilineo, rapido nello stretto e con una grande frequenza di passo, gli piace giocare sia nei due di centrocampo, sia come vertice basso in un centrocampo che preveda due mezzali e un calciatore a fare da raccordo con la difesa. Inao Oulaï non manca di visione di gioco, anzi, gioca spesso a uno-due tocchi, vuole velocizzare immediatamente il gioco, ed è un eccellente interprete per chi predica un calcio veloce, dinamico, fatto di ripartenze veloci e taglienti.

Un’altra curiosità della Costa D’Avorio è che Inao Oulaï rappresenta al meglio un dato curioso, ovvero che la nazionale degli elefanti è la seconda nazione con più calciatori che giocano in Süper Lig: Inao, Singo (Galatasaray), Agbadou (Beşiktaş), Opéri (Başakşehir) e Yahia Fofana, portiere del Rizespor. Connessioni interessanti dove il centro di tutto è Inao Oulaï , come il suo ruolo, al centro del campo, con il suo dinamismo, la sua grande qualità palla al piede e il suo temperamento.

Ne parlavano in patria come di un predestinato, al Trabzonspor (stessa squadra dove ha giocato il suo compagno in nazionale, Nicolas Pépé) lo coccolano, sapendo già che dovranno andare a cercare un nuovo Inao, visto che sarà una lunga estate, in cui verranno a bussare alla porta molte big europee. Tutti parlano di Inao Oulaï. Non male, comunque, per un 2006 giocare con la squadra che, per la prima volta nella storia, supera il girone del Mondiale.

La storia è stata scritta per la Costa D’Avorio; quella di Inao Oulaï, invece, è ancora tutta da scrivere.

  • Roma, 1997. Conoscitore del calcio, specialmente il calcio delle periferie d'Europa. È fondatore della pagina Instagram Kulup Turkiye.

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