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Jude Bellingham ed Harry Kane festeggiano il goal dell'Inghilterra contro il Panama ai Mondiali 2026
, 28 Giugno 2026

Inghilterra-Panama 2-0, Considerazioni Sparse


Ci vuole un'ora per vedere Bellingham e Kane: nonostante il primo posto, per l'Inghilterra di Tuchel ci sono ancora più dubbi che certezze.

Al MetLife di New York, stadio prescelto per la finale dei Mondiali di USA 2026, l'Inghilterra scende in campo con una splendida maglietta color rosso, di quello stesso colore che incastonò nella storia l'Inghilterra campione del mondo 1966. È il primo dettaglio di questa partita che ci permette di vaneggiare di coincidenze e di bagliori dal passato, che giustifica un'attenzione particolare verso questa terza Inghilterra di Tuchel ai Mondiali. In palio non c'è solo la vetta del girone L, ma anche tutte le certezze e sensazioni che gli inglesi porteranno con sé nella fase ad eliminazione diretta.

Non va sottovalutato il valore del Panama, a differenza di quanto possa dirci l'istinto. È vero che i panamensi si trovano a zero punti e zero goal segnati dopo due partite, ma hanno tenuto sia contro il Ghana che contro la Croazia l'1-0 degli avversari. Il blocco basso istituito dal CT Christiansen è insidioso e non ha nulla da perdere; oltretutto, questi Mondiali 2026 ci hanno già regalato le imprese di Capo Verde e Curaçao, colleghi di status del Panama. Tutto può succedere negli Stati Uniti d'America, specialmente per un'Inghilterra ancora lontana dal suo picco, ammesso esista.

Dunque: se agli inglesi abbiamo perdonato lo zero-a-zero contro il Ghana per l'intervento delle maledizioni degli sciamani ghanesi contro Harry Kane, tanto quanto per la sindrome della seconda gara dell'Inghilterra, contro il Panama abbiamo bisogno di vedere di quale sostanza sia composta l'Inghilterra di Tuchel. Come sospettavamo, le titubanze messe sotto al tappeto nel 4-2 contro la Croazia si sono confermate e amplificate anche questa sera. Per il momento, l'Inghilterra fa qualche passo indietro rispetto alle settimane scorse e comincia a sfiorarci l'idea che anche quest'anno possa esserci un'altra grande delusione.

Va detto, Thomas Tuchel non è sembrato propriamente un genio in queste settimane. Oltre alle già note polemiche sulle assenze negli Stati Uniti, il CT tedesco non è sembrato molto lucido dopo aver appreso dell'infortunio di Reece James, il titolare designato per la fascia destra inglese. Il capitano del Chelsea convive da anni con consueti problemi fisici e sembrava piuttosto rischioso affidare interamente ai suoi muscoli la totale paternità del ruolo. Soprattutto dopo che anche Quansah, il sostituto pensato dal tedesco, è dovuto uscire dal campo per un infortunio. Nelle prossime gare giocherà Djed Spence: Alexander-Arnold sorride da Ibiza, ma siamo certi che anche in questa situazione non avrebbe giocato dall'inizio.

Non solo. Anche per Declan Rice non si tratta dell'estate più sana della sua vita: la sua assenza si è fatta sentire soprattutto per il modo diverso di calciare i calci d'angolo da parte dell'Inghilterra, ovvero come una squadra normale, senza sorbirci la lentezza antipatica dell'Arsenal. Un altro fattore chiave negativo in concomitanza della fase più importante della competizione. Si stringe l'inventario offensivo degli inglesi.

Stringiamo anche questa cronaca: l'Inghilterra si presenta contro il Panama con una linea difensiva preoccupante, ovvero con O'Reilly, Guehi, Konsa e Quansah. Davanti loro c'è la conferma di Elliot Anderson, fresco di passaggio al Manchester City, con Bellingham al suo fianco e Rogers più offensivo. Cambiano invece gli esterni, dai noiosi Gordon e Madueke, Tuchel ci concede Rashford e Saka, due giocatori senz'altro più onorevoli per questo sport. Davanti capitan Kane, da capire se lasciato in pace dagli spiriti ghanesi maligni. Il primo tempo si chiude ovviamente sullo zero-a-zero.

Il Panama difende bene, a volte sembra addirittura pericoloso. Non è chiaro cosa voglia fare l'Inghilterra con il pallone, perché Saka continua a sbattere fra le cosce dei difensori panamensi, mentre Rashford ci spiega tutte le differenze con Gordon in quanto a pulizia tecnica ma anche lui sembra volersi fermare un attimo prima di risultare pericoloso. La cosa più interessante del primo tempo è il commovente fischio dei tifosi inglesi alla pausa di idratazione, giunta addirittura per due volte sotto la pioggia.

La contemporaneità di Croazia-Ghana ci permette di vivere un minimo di emozioni, perché al 31esimo minuto ci avvisano che Petar Sučić ha portato in vantaggio i croati, in quel momento primi nel girone L con il pareggio fra Inghilterra e Panama. Un risultato che si protrarrà fino agli spogliatoi e che ci porta a credere che alberghi tensione fra Tuchel e i suoi ragazzi. L'Inghilterra, d'altronde, conferma le titubanze che avevamo visto nella partita contro la Croazia: non c'è davvero la più pallida idea di come scardinare il Panama.

Thomas Tuchel durante Panama Inghilterra dei Mondiali 2026
I fotografi in campo sembrano essere gli unici ad aver capito le indicazioni di Thomas Tuchel: dopo la rabbia subita nella gara contro la Croazia per il poco spazio datogli durante l'inno inglese, questa volta il CT è stato lasciato in pace.

Questa trama si trascina inesorabilmente fino all'ora di gioco, presumibilmente fino a quando i panamensi cominciano a perdere un po' di attenzione e di energia. Basta poco, in effetti, per vedere l'Inghilterra portarsi sullo 0-2 in pochi minuti: Bellingham anticipa con la punta del piede un pallone mancato dalla difesa panamense, poi scodella un pallone per Kane che con un colpo di testa supera Gary Lineker e diventa il miglior goleador inglese nella storia dei Mondiali.

Il duetto Bellingham-Kane funziona ancora, pare, allontanando i peggiori scenari per i Three Lions e permettendo a Tuchel di avere un sedicesimo di finale più abbordabile: sarà la Repubblica Democratica del Congo ad affrontare gli inglesi e non il Portogallo di Cristiano Ronaldo e di altre pepite d'oro insabbiate dal loro imperatore. C'è ancora tempo per vedere il meglio dell'Inghilterra, ma soprattutto il suo peggio. Abbiate ancora un po' di pazienza.


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