
10 colpi di mercato per conoscere Giovanni Carnevali
Presentato come il nuovo AD della Juventus, Carnevali nel corso di questi anni si è distinto per diverse intuizioni di mercato interessanti.
In un'epoca in cui tutti sembrano sapere tutto, in cui i segreti più inconfessabili vengono portati alla luce da qualche gola profonda, un plauso va fatto a Sassuolo e Juventus nella gestione del passaggio di Giovanni Carnevali dal neroverde al bianconero. Anche nei giorni in cui la figura di Comolli sembrava pericolosamente in bilico, non c'erano addetto ai lavori che fossero andati con convinzione sul nome di Carnevali, che al massimo veniva gettato nel mare magnum dei possibili sostituti insieme a decine di altri profili.
Ora che Carnevali è il nuovo Amministratore Delegato e Direttore Generale della Juventus, è già corsa a indovinare chi saranno i primi nomi sondati dalla Signora sul mercato, corsa ovviamente orchestrata dalle stesse persone che di Carnevali in bianconero non avevano il minimo sentore. L'ex Sassuolo, nei 12 anni da deus ex machina dei neroverdi, ha sapientemente alternato trattative portate avanti nell'ombra - come questa - ad altre che venivano sbandierate ai quattro venti, soprattutto relativamente alle cessioni, nel tentativo di far alzare il valore del cartellino dei propri tesserati.
Vero, Carnevali non ha mai gestito il calciomercato in prima persona, non in senso stretto almeno: per gran parte della sua gestione, il DS del Sassuolo è stato Giovanni Rossi, figura già accostata alla Juve non molto tempo fa, e alla quale era stato preferito Cristiano Giuntoli. Dietro a ogni operazione, però, c'è sempre stato l'occhio vigile dell'AD, più operativo di tanti suoi pari ruolo, tanto da essere riconosciuto come un maestro del player trading a livello nazionale.
Qui vogliamo ripercorrere l'operato di Carnevali a Sassuolo attraverso 10 dei suoi colpi di mercato più riusciti: "colpo" è utilizzato in un'accezione ampia, che comprende sia gli acquisti che le cessioni. Verranno valutati, tra i fattori, la cifra versata per l'acquisto del giocatore, il suo effettivo impatto in campo, il prezzo di vendita con eventuale plusvalenza.
10) Ismaël Koné, 2025 -

Il centrocampista ex Marsiglia sta giocando i Mondiali con la maglia del Canada: è l'acquisto più recente della lista. Il suo apporto alla causa neroverde è fin qui ottimo ma si limita a un solo anno: non è ovviamente ancora possibile definire la cifra alla quale il giocatore verrà ceduto, visto e considerato anche il gravissimo infortunio rimediato nella partita contro il Qatar.
Restano comunque i 6 gol in 35 presenze di questo box to box vero e proprio, mezzala dal grande impatto fisico ma anche calciatore meticoloso nella gestione e nelle scelte, che aveva fatto arrabbiare De Zerbi e che il Sassuolo è riuscito ad accaparrarsi per €12,5 milioni complessivi, poco più di quanto il Marsiglia aveva speso per prelevarlo dal Watford. Un suggerimento sulla cifra che servirà per portarlo via dal Mapei lo fornisce la clausola rescissoria: €35 milioni, col 10% da corrispondere all'OM. Prima di passare alla Juve, Carnevali si era detto dubbioso su un'eventuale seconda stagione di Koné in neroverde; le pretendenti non sembrano mancare, ma se ne parlerà verosimilmente nella finestra invernale.
9) Šime Vrsaljko, 2014 - 2016

Forse il primo, vero colpo della gestione Carnevali, salito in carica in qualità di a.d. nel giugno 2014, dopo un anno a gestire l'area marketing del club. Vrsaljko è un colpo importante non tanto per la plusvalenza generata (€5,5 milioni per prelevarlo dal Genoa, €16 mln + bonus quelli incassati dall'Atletico Madrid), quanto perché il suo approdo in neroverde cambia la percezione del Sassuolo sul suolo italiano.
Il club emiliano è reduce dal primo campionato di Serie A, culminato con una salvezza che in diversi momenti della stagione era sembrata una chimera. Il Sassuolo è una neopromossa rimasta in A per il rotto della cuffia, ma l'acquisto di Vrsaljko costringe gli altri club a guardare ai neroverdi con occhi diversi. Dopo una convincente stagione d'esordio a Genova, infatti, il terzino croato viene convocato per la Coppa del Mondo in Brasile; è cercato da diverse squadre importanti, come Fiorentina, Milan e Inter; eppure, a spuntarla è il Sassuolo, con una mossa che trasuda ambizione. Vrsaljko è il primo tassello della squadra che, nel 2015/16, centrerà una storica qualificazione all'Europa League.
8) Francesco Acerbi, 2013 - 2018

Acerbi, di fatto, non è del tutto un acquisto di Carnevali: arriva a Sassuolo nel 2013, prelevato in comproprietà (una pratica che ci manca moltissimo) dal Genoa. La prima stagione a Reggio Emilia è a dir poco turbolenta: gli viene diagnosticato un tumore al testicolo, la cui rimozione gli permette di tornare in campo a metà settembre, ma una recidiva del cancro lo toglie dai giochi a dicembre, senza alcuna certezza sul recupero.
Tutte di Carnevali, al contrario, sono le scelte successive che cambiano la carriera del difensore: l'a.d. spinge per il rinnovo della comproprietà nell'estate 2014 e poi, nel gennaio successivo, per il riscatto definitivo per €3,5 milioni. Nel frattempo, Acerbi sconfigge definitivamente il brutto male che lo affliggeva, e diventa un pilastro della difesa di Di Francesco, tanto da meritarsi l'esordio in nazionale sotto la guida di Antonio Conte. Una bella storia, il cui lieto fine è testimoniato dalle 173 presenze in neroverde (11° in tutta la storia del club), prima della cessione alla Lazio per €12 milioni.
7) Jérémie Boga, 2018 - 2022

È notizia recente il riscatto di Boga da parte della Juventus per €4,8 milioni; cifre senz'altro convenienti, in relazione al positivo impatto dell'ivoriano in bianconero, ma che da sole certificano come le aspettative attorno al calciatore si siano drasticamente abbassate negli ultimi anni. C'è stato un tempo, che ora ci appare remoto, in cui Boga era uno dei migliori esterni offensivi della Serie A, e il Sassuolo si trovava a dover far fronte agli assalti delle tanti pretendenti a ogni finestra di mercato.
Non era affatto scontato che Boga si affermasse a Sassuolo, tanto che il suo acquisto era sembrato ai più un vero e proprio azzardo: l'attaccante veniva da una stagione in seconda divisione inglese col Birmingham, e i 2 gol e 3 assist in 31 partite non parevano poter giustificare i 10 milioni versati al Chelsea, proprietario del cartellino. Gli scout del Sassuolo, invece, sono stati capaci di andare oltre i freddi numeri, e il tempo ha dato loro ragione: a suon di reti, assist e serpentine ubriacanti, Boga ha convinto tutti, e in tre anni e mezzo il suo valore è raddoppiato, visti i 22 milioni complessivi scuciti dall'Atalanta per assicurarselo.
6) Hamed Junior Traorè, 2019 - 2023

Quando con la maglia dell'Empoli, all'ultima giornata di campionato, Traorè va in gol contro l'Inter di Spalletti, complicando non di poco la corsa al quarto posto dei nerazzurri, il ragazzo ha solamente 19 anni. L'Empoli alla fine perderà la gara, retrocedendo in Serie B, ma per il giovane ivoriano l'avventura nel massimo campionato è appena cominciata, viste le tante squadre sulle sue tracce. Come per Vrsaljko, desta dunque stupore il trasferimento del centrocampista proprio al Sassuolo, anche se dietro all'operazione tra i neroverdi e l'Empoli c'è la regia della Juve, che si assicura un diritto di prelazione in caso di futura cessione del calciatore.
Nonostante il contributo dei bianconeri, i 16 milioni complessivi tra prestito e riscatto rappresentano in parte una scommessa, per un giocatore non ancora ventenne alla prima esperienza in A. Ancora una volta, però, Carnevali e il Sassuolo hanno ragione: anche grazie alla sapiente guida di De Zerbi, Traoré si trasforma da meraviglioso senzaruolo a esterno/mezzapunta dai colpi abbaglianti e dal dribbling illeggibile, capace di spaccare le partite con le sue giocate. Nondimeno, il ragazzo denuncia una certa discontinuità; tale caratteristica scoraggia la Juventus, ma non gli investitori esteri, in particolare il Bournemouth, che si assicura Traorè per €30 milioni, certificando l'ennesima vittoria di Carnevali.
5) Stefano Sensi, 2016 - 2019

Quando il 21enne Sensi sceglie Sassuolo come prima tappa della sua esperienza in Serie A, lo fa perché i neroverdi rappresentano la giusta via di mezzo per i ragazzi in rampa di lancio: alle poche pressioni delle piccole piazze, il club di Squinzi abbina una solidità - sia sportiva che economica - che molte realtà minori possono solo sognare. Il Sassuolo blocca Sensi già a gennaio, acquisendolo dal Cesena per poco più di 5 milioni e lasciandolo in prestito ai romagnoli fino al termine della stagione.
I primi due anni a Sassuolo denunciano già quei problemi fisici che ne accompagneranno la tormentata carriera: quasi 30 gare saltate per un infortunio, tante panchine nel tentativo di recuperare la migliore condizione, impiego a singhiozzo che fa emergere le sue doti solo a sprazzi. Quando, nel 2018, Sensi riesce miracolosamente a trovare continuità, il Sasòl non ci pensa due volte a cederlo al miglior offerente: la spunta l'Inter, che tra prestito e riscatto investe su di lui €25 milioni, purtroppo mai giustificati, visto il fisico di cristallo che mai supporterà adeguatamente il talento del centrocampista.
4) Manuel Locatelli, 2018 - 2021

L'approdo a Sassuolo è per il giovane Locatelli, checché se ne dica, un passo indietro. L'esordio a 18 anni col Milan, il gol decisivo nel big match contro la Juve, la titolarità sotto la guida di Vincenzo Montella: tutto lasciava presagire per lui un futuro radioso in una delle squadre più blasonate del nostro campionato. Due arrivi in casa rossonera, quello del pari ruolo Biglia e quello del tecnico Gennaro Gattuso, rovineranno i piani del ragazzo, che dopo aver perso il posto da titolare si ritroverà a dover ripartire da Sassuolo.
I neroverdi investono su Loca una cifra tra i 12 e i 14 milioni, nemmeno troppo elevata per un ventenne con tre anni di Milan e diverse presenze in Europa, ma si ritrova tra le mani un giocatore tutto da costruire dal punto di vista tattico. La società ha pazienza, e il lavoro certosino di De Zerbi porta Locatelli ad affermarsi nel ruolo di mediano a due, inizialmente più bloccato, poi con licenza di inserirsi sempre maggiore. L'anno della consacrazione è il 2021: record di gol in Serie A, vittoria all'Europeo con l'Italia, trasferimento alla Juve (della quale è tuttora capitano e punto fermo) per €37,5 milioni.
3) Davide Frattesi, 2017 - 2023

Andando a spulciare negli archivi, si può leggere di un Frattesi che passa dalla Roma al Sassuolo - a 18 anni e con 0 presenze da professionista - per €5 milioni, assieme al compagno di Primavera Marchizza. In realtà, di moneta sonante, i neroverdi non ne sborseranno, dato che la cifra verrà scalata da quella pattuita con la Roma per l'affare Defrel, pronto a compiere il percorso inverso. Artificio per sistemare i bilanci delle due società, o vero interesse del club nei confronti del centrocampista? Non è dato sapere, non con certezza almeno, anche se Carnevali, negli anni, ci ha abituati anche a questo tipo di operazioni poco limpide.
Per tre stagioni consecutive, Frattesi viene mandato in prestito in Serie B, prima ad Ascoli, poi a Empoli e infine a Monza, esperienza che convince definitivamente il Sassuolo a tenerlo in rosa, affidandolo alle cure del nuovo tecnico Dionisi. Gli bastano due stagioni per affermarsi in qualità di mezzala con grande fiuto del gol, conquistare il posto più o meno fisso in nazionale e attirare su di sé i riflettori delle big italiane, sempre attente ai centrocampisti dal gol facile. Dopo Sensi, anche Frattesi viaggia sulla tratta Reggio Emilia-Milano, sponda nerazzurra, per quasi 35 milioni tra parte fissa e bonus; non male, per una plusvalenza fittizia.
2) Gianluca Scamacca, 2017 - 2022

Pur essendo stato di proprietà del Sassuolo per 5 anni, Scamacca ha indossato la casacca neroverde solamente per una stagione, se tralasciamo le tre presenze del 2017. Il percorso del centravanti è singolare, già prima dell'approdo in neroverde: spostatosi dal vivaio della Lazio a quello della Roma, a 14 anni il ragazzo decide di lasciare l'Italia per entrare nel sistema giovanile del PSV Eindhoven. In Olanda ha l'occasione di esordire da pro' con lo Jong PSV ma, prima che possa essere aggregato alla prima squadra, piomba su di lui il Sassuolo, che lo riporta a casa per €500mila.
Come Frattesi, anche Scamacca - dopo una breve esperienza in Primavera - viene mandato in giro per l'Italia: la prima tappa significativa è Ascoli, alla quale segue Genova sponda rossoblu, prima del rientro alla casa base. "Scamacca ora è solido", gongolerà Carnevali, con la sicumera di chi sa di averci visto giusto: i 16 gol in campionato nella stagione 21/22 (tuttora il suo apice) valicano i confini della nostra penisola, tanto da spingere il West Ham a portarlo a Londra per €36+6 milioni.
1) Matteo Politano, 2015 - 2018

Se Politano vince al fotofinish su Scamacca e Frattesi, è per il grandissimo contributo fornito alla causa del Sassuolo nell'arco nelle tre stagioni vissute in neroverde, le stesse degli altri due nazionali messi insieme. Politano è stato il faro della squadra di Di Francesco quando è mancato Berardi - soprattutto nella campagna di Europa League -, a Sassuolo ha raggiunto per la prima e unica volta la doppia cifra di reti in campionato, ed è stato capocannoniere della squadra nella tribolata stagione della gestione Bucchi-Iachini.
Traguardi non scontati, per un ragazzo che prima di arrivare al Mapei aveva giocato solo in Serie C con il Perugia e in B con il Pescara, che se lo era aggiudicato alle buste (sic) al termine della comproprietà con la Roma. 3,5 i milioni che sono serviti a Carnevali per strapparlo al Delfino, 20 quelli sborsati dall'Inter al termine del triennio neroverde; un'avventura interlocutoria, quella di Politano in nerazzurro, prima del trasferimento al Napoli che cambierà per sempre la carriera dell'esterno romano.
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