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Germania Curaçao
, 14 Giugno 2026

Germania-Curaçao 7-1, Considerazioni Sparse


La Germania dilaga ma Curaçao scrive comunque la storia, realizzando la prima rete della loro storia ad un Mondiale.

La quarta giornata di questo Mondiale 2026 propone, alle 19 italiane e alle 12 statunitensi, un confronto suggestivo, affascinante, sebbene dal risultato finale ampiamente preventivabile. Ad affrontarsi sono la Germania di Nagelsmann - chiamata a migliorare e non di poco l'eliminazione arrivata prematuramente ai gironi in occasione dei Mondiali in Qatar del 2022 - e una delle debuttanti assolute nella competizione, ovvero Curaçao.

Da un lato, il battesimo del fuoco ai campionati del mondo decretato dai sorteggi, per i caraibici, è forse stato uno dei più proibitivi che il fato potesse proporgli, con la Germania che rientra nelle delle favorite per la vittoria finale. Dall'altra, per la Mannschaft questo match è stato senz'altro utile per rodare la squadra, in vista di incontri più ostici.

Nonostante queste premesse, Curaçao ha superato di gran lunga le aspettative, riuscendo a segnare una rete ad una delle selezioni più forti al mondo e riacciuffando la parità dopo il vantaggio tedesco, resistendo fino al minuto 37. Poi, la Germania ha dilagato, ma la partita rimane comunque, per Curaçao, qualcosa di assolutamente indimenticabile. Il tabellino recita dunque 7-1, al triplice fischio: a timbrare il cartellino sono Nmecha, Comenencia, Schlotterbeck e Havertz nel primo tempo; Musiala, Brown, Undav e di nuovo Havertz nel corso della ripresa.

Sin dalle prime battute, si evince chiaramente che squadra sia Curaçao. I caraibici, il cui livello tecnico risulta essere notevolmente - e naturalmente - inferiore rispetto a quello della Germania, tentano comunque di mantenere il possesso del pallone, quando gli capita di poterlo controllare. I giocatori della Blue Wave tradiscono una comprensibile voglia di mettersi in mostra, che talvolta sfocia in tentativi di dribbling piuttosto pretestuosi ma ugualmente apprezzabili.

Tuttavia, alla Germania basta arrivare una volta nei pressi dell'area di rigore della squadra allenata da Advocaat per sbloccare il risultato: al termine di un uno-due nello stretto tra Wirtz e Nmecha, il centrocampista del BVB apre il piattone, insaccando una pregevole rete sulla quale nulla può Room. Il cronometro segna 6 minuti di gioco, ed era lecito aspettarsi che la ben più attrezzata Germania potesse mettere fin da subito le cose in chiaro.

Col passare dei minuti i tedeschi dimostrano di poter arrivare in area avversaria o in prossimità della stessa con estrema facilità, nonostante i giocatori di blu vestiti siano tignosi nei contrasti e disposti a tutto pur di rimanere in partita. Partita che, incredibilmente, si riapre, nello stupore dell'NRG Stadium: da qualche minuto, la Germania concede il possesso del pallone agli avversari, limitandosi ad arginare i loro tentativi di risalita.

Al minuto 21 Obispo sventaglia con un bel cambio di gioco sulla destra, con Floranius libero di ricevere. Il terzino stoppa il pallone e serve centralmente Comenencia, il quale ha spazio per puntare l'area avversaria. Il centrocampista prova a servire Hansen in profondità, ma Schlotterbeck è attento, e lo anticipa. Il pallone però prende una serie di rimpalli, e alla fine carambola proprio sui piedi di Comenencia, il quale tenta la conclusione.

Il tiro che ne esce non è irresistibile, ma una deviazione di Kimmich mette fuori dai giochi Neuer: la sfera si insacca, e una pagina di storia viene scritta. Il settore del tifo di Curaçao esplode, i volti dei tedeschi sbiancano, e l'ex centrocampista della Juventus Next Gen corre ad esultare con tutta la panchina.

La favola dura 17 minuti, con Schlotterbeck (le ha prese tutte lui, di testa, su sviluppi di palla inattiva) che anticipa un'immobile difesa di Curaçao che da corner non segue il movimento all'interno dell'area di rigore del centrale del Borussia Dortmund. Era solo questione di tempo: la possibilità che Curaçao potesse resistere a oltranza erano rasenti allo zero. Tant'è che le reti di Havertz e Musiala, arrivate rispettivamente poco prima e poco dopo dell'intervallo, chiudono i conti mettendo definitivamente in ghiaccio la partita. Il secondo tempo è un assolo degli uomini di Nagelsmann, che dilagano segnandone sette.

Nonostante il risultato rotondo, il match resterà negli annali perché, come anticipato, oltre all'esordio è arrivata anche la prima, storica rete di Curaçao in un campionato del mondo. Va detto che Chong e compagni hanno confermato che il fatto di essere presenti ai Mondiali, sportivamente parlando, è già una grande vittoria per loro, e che difficilmente potranno tenere testa anche a squadre meno talentuose della Mannschaft come la Costa d'Avorio e l'Ecuador.

In particolare, proprio l'ex United ha dimostrato di essere il faro tecnico della squadra, dando maggiore qualità al macchinoso possesso palla Curaçao. D'altro canto, anche solo che i caraibici potessero segnare ad una squadra forte come quella allenata da Nagelsmann pareva impensabile, prima del calcio d'inizio. Quindi, chissà: magari il bello deve ancora arrivare...

  • Nato a Venezia, cresciuto da pendolare. Appena può indossa le cuffie e ascolta i Twenty One Pilots.

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