
Manuale di sopravvivenza al Mondiale 2026
Tutto quello che c’è da sapere per superare indenni il Mondiale con più squadre, più partite, più paesi ospitanti di sempre e senza l’Italia
Dopo il Mondiale in Qatar del 2022, sembrava difficile che ce ne potesse essere uno con più ragioni per essere ritenuto controverso. Un paese praticamente senza tradizione calcistica, che aveva ottenuto l’organizzazione di un evento così importante per dare lustro alla propria immagine, spendendo svariati miliardi per costruire stadi dal nulla, sfruttando lavoratori. Non andiamo nel dettaglio ma, a meno di dieci giorni dall’inizio della Coppa del Mondo 2026, forse dobbiamo ricrederci.
Il formato
L’edizione di questa estate è quella con più squadre di sempre: non più 32, ma 48. Il 50% di partecipanti in più, che significa dodici gruppi, sedicesimi di finale e 104 partite totali (40 in più del 2022). Troppe, potranno pensare alcuni di voi. Probabilmente non guidate un’organizzazione in cui vi serve l’appoggio di più federazioni nazionali possibili e che guadagna soldi dalle tv anche in base al numero delle partite.
Si tratta di un’idea che prende spunto dal formato del Mondiale promosso da Platini nel 2013, e che Infantino ha portato avanti dal 2016. Inizialmente, i formati presi in considerazione erano diversi da questo, decisamente più conservatore. 16 gruppi da tre squadre, in cui si qualificavano solo le prime, oppure 32 squadre ad affrontare un playoff preliminare e le 16 vincenti a raggiungere le altre 16 (presumibilmente qualificate per ranking) nei gruppi da 32 e poi come nel vecchio formato.
Sia per questa esigenza ecumenica di coinvolgere più entità possibili, sia per non pesare troppo su un singolo paese, questo Mondiale sarà il primo ad essere disputato in tre paesi diversi: Canada, Stati Uniti e Messico. L’unica occasione, finora, in cui il Mondiale non si era tenuto in un unico stato, risale al 2002, l’edizione in Giappone e Corea del Sud.
Le partite si giocano in 16 città. In Canada, Toronto e Vancouver; in Messico, Guadalajara, Città del Messico e Monterrey; negli USA, Atlanta, Boston, Dallas, Houston, Kansas City, Los Angeles, Miami, New York, Filadelfia, San Francisco e Seattle. Parliamo di tre fusi orari diversi e in alcuni casi di temperature molto alte in quel periodo dell’anno. Motivo per cui ci saranno due cooling break durante le partite.

Vedere le partite dal vivo
Tra le principali questioni c’è il costo per chi vuole assistere alle partite del Mondiale dal vivo. I sistema di prezzi dinamico fa sì che i biglietti siano molto costosi. La fascia media di prezzo per le partite dei gironi va dai 200 ai 450 dollari. Per la finale oltre dieci volte di più. Oltre a questo anche i prezzi di hotel e trasporti sono superiori alla media. Sembra paradossale pensare che Infantino nel 2018 aveva annunciato che il costo minimo sarebbe stato intorno ai 21 dollari, ma poi nel 2025 lo stesso presidente FIFA parlava di una base di 60. Gli effetti dell'inflazione, insomma.
Al di là di qualunque sia il prezzo minimo, il sistema dinamico (quello che esiste da tempo per i biglietti aerei, per capirci) fa sì che, più sia la richiesta, più inevitabilmente il prezzo salga. Un sistema già attuato al Mondiale per Club, dove in alcuni casi gli spalti non sono stati totalmente riempiti. Per capire quanto sia un tema sentito anche in USA, basti pensare che Zohran Mamdani fece una campagna contro i costi troppo alti, prima di essere eletto sindaco di New York.
Un altro salasso saranno i trasporti dagli stadi ai centri città. Per spostarsi dal MetLife Stadium a New York si pagano 150 dollari nei giorni delle partite del Mondiale. Se si va in auto, invece, il parcheggio costa più di 100 dollari.
Questo non sarà un problema se siete nati in uno dei 40 paesi per cui Trump a dicembre ha imposto misure restrittive all’ingresso del paese, il cosiddetto TravelBan. Ad esempio chi è cittadino Haiti, Iran, Costa d’Avorio e Senegal non può entrare negli USA. Potrebbe farlo, ma versando un deposito fino a 15mila dollari, chi possiede la nazionalità algerina, tunisina e capoverdiana. Il presidente del Stati Uniti ha detto che tale blocchi non varranno per le squadre e le delegazioni del Mondiale.
Chi partecipa
Non penso abbia senso farvi qui l'elenco delle 64 squadre partecipanti al Mondiale, tra le quali non c'è l'Italia. Sottolineiamo solo i paesi esordienti: Curaçao, Uzbekistan, Giordania, Capo Verde. Ci sono anche dei paesi che pensavo esordienti, ma non lo sono: Haiti, Iraq, Repubblica Democratica del Congo.

Altre cose importanti da sapere
Tre paesi ospitanti, quindi tre mascotte per questa edizione del Mondiale. Parliamo di Maple, un alce che simboleggia il Canada. Per il Messico, c'è un giaguaro di nome Zayu. Gli Stato Uniti hanno scelto ovviamente un’aquila calva (quella con la testa bianca) e l’hanno chiamata Clutch.
Il pallone del torneo, prodotto da Adidas, è il Trionda. Anche qui un richiamo alla triplice organizzazione, con tre colori uniti da una sorta di onda bianca.
La canzone ufficiale del Mondiale si intitola Dai Dai ed è cantata da Shakira e Burna Boy. Sì, di nuovo Shakira 15 anni dopo Waka Waka. Evidentemente gli artisti in lizza per queste cose vengono scelti con gli stessi procedimenti di riciclo degli allenatori italiani per i top club in Serie A. Personalmente, fatico ad avere un giudizio positivo su questo tipo di prodotti musicali, con testi che devono essere più vaghi possibile. Libero scrive che Shakira avrebbe messo nel video una frecciatina al suo ex Pique. Mi sono sacrificato per voi, ho letto l’articolo e posso dirvi che è solo una stronzata per avere click.
Una novità di questa edizione è che ci sarà un halftime show tra il primo e il secondo tempo della finale. Motivo per cui l’intervallo durerà di più, si presume circa 25 minuti. Lo spettacolo è curato da Chris Martin dei Coldplay e vedrà esibirsi Madonna, Shakira e i BTS.
Come seguire il torneo
Ma veniamo al punto più importante per la maggior parte di noi: come vedere queste 104 partite. Saranno dall’11 giugno al 19 luglio ed essendo in America, non tutte avranno orari facili per chi segue dall’Europa. Ci saranno partite alle 21, come ad esempio il match inaugurale tra Messico e Sudafrica, ma anche alle 2, 3 e 4 di notte. Altre alle 6, 18 e mezzanotte. In pratica tutti gli orari possibili e immaginabili nel cuore della notte. DAZN ha i diritti per la totalità della partite. In chiaro la RAI ha diritti per solamente 35 partite. Dovrebbero essere 17 dei gironi, 6 dei sedicesimi, 4 degli ottavi, 4 dei quarti, semifinali e finale. Insomma, non sarà semplice.
Se avete bisogno di un fantasy game sul Mondiale, nella consapevolezza che non sarà mai bello come quelli sui campionati nazionali, si può fare quello in collaborazione tra DAZN e Fantacalcio, oppure direttamente quello della FIFA. Ce ne sono altri, ma non mi prendo la responsabilità di consigliarveli.
Questo è quanto. Siate responsabili, buona visione.
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