
Bestiario dei cori del calcio italiano: dalla Serie A alle serie minori
Una raccolta senza grandi pretese di alcuni dei cori più belli che si sentono negli stadi italiani.
Uno dei motivi per cui piace così tanto il calcio è il tifo che anima le partite. Il periodo delle restrizioni legate alla pandemia Covid-19 ci ha mostrato quanto siano tristi le partite senza pubblico, così come guardare buona parte del calcio per nazionali o la maggioranza della partite di Premier League rende evidente che è il tifo organizzato a fare la differenza. Un elemento imprescindibile e identitario in tal senso sono i cori: a volte molto semplici e reiterati, a volte più creativi.
Scegliere i più belli rappresenta un'impresa impossibile e, in generale, è difficile definire quali siano i fattori che rendono un coro più bello di un altro. L’originalità? L’ispirazione che sta alla base? Il testo? O forse solo il calore con cui viene cantato?
Passando in rassegna, verrà anche fatta un’attribuzione per tifoserie, pur sapendo quanto sia difficile fare un’analisi filologica di chi siano stati i primi ad avere un’idea o a realizzare un certo coro. Chiediamo clemenza per eventuali mancanze o inesattezze, anzi: vi aspettiamo per discutere di precisazioni in merito ai cori che verranno menzionati, così come di quelli che non rientrano all'interno dell'articolo.
Amore mio dai non essere gelosa
Un classico: quasi ogni squadra ha una sua versione. C’è un po’ dello stereotipo del maschio che va allo stadio e la sua compagna no, ma possiamo definirlo un espediente narrativo per creare un coro che ha avuto davvero un successo enorme. C’è anche un elogio del consumo di alcol, un classico che ritornerà spesso in questo elenco. Il ritmo è quello di “Easy Lady”.
“Lo sai che bevo bevo bevo bevo bevo
Bevo perché son pazzo di te”
Un giorno all’improvviso / Napoli
Questo coro lo si associa ai tifosi del Napoli, ma non so se siano stati i primi. Sicuramente si é diffuso in tutto il mondo. Racconta l’amore incondizionato per i colori e la città che rappresentano.
“Di tempo ne è passato
Ma sono ancora qua
E oggi come allora
Difendo la città”
Il ritmo è quello di “L’estate sta finendo” dei Righeira. v
Per un po’ di tempo non mi vedrai / Milan
Abbastanza recente e - da quello che vedo online - si è sviluppato principalmente nella Curva Sud del Milan. Parla di tifo e di tifosi, non della squadra e di un ultras che deve fare i conti con una diffida.
“Ma il tempo passa e si ritornerà
La repressione non ci fermerà “
Il ritmo è quello di "Another Love" di Tom Odell: solo la parte con i “la la la la” per me meriterebbe di stare in lista.
Sai perché sono qua / Fiorentina
Uno degli incipit più belli dei cori da stadio. Lo attribuisco alla Fiorentina: la prima volta l’ho sentito al Franchi e mi pare che, anche online, si trovino soprattutto video di tifosi viola.
“Sai perché sono qua
Perché ho dato retta al cuore
Senza te non ci sto
Dimmi come devo fare”
Pericolo se vieni nel Salento / Lecce
Uno dei miei preferiti: super identitario con riferimenti alla propria terra, tanta street credibility con riferimenti alla violenza (ricorrenti e propri della cultura ultras).
“Pericolo se vieni nel Salento
Agli Ultras Lecce devi stare attento
Per noi ogni giorno é San Martino
Io son meridionale amante del buon vino”
La festa di S. Martino è una delle più sentite in Salento, storicamente legata alla fine della vendemmia.
Questa mattina / Salernitana
Questa lo sapete quale sia la canzone cui si ispira. La cosa che mi piace è che è quasi una canzone, più che un coro. È molto semplice, ma di impatto (grazie alla Curva Sud Siberiano, evidentemente).
Ci sono altri cori ispirati a "Bella Ciao", ma questo è il mio preferito.
“La nostra fede
Ci porterà
Ovunque andrai
Ti seguiremo
Per sempre in tutte le città”
Quando un giorno sarò libero / Catania
Anche qui, attribuzione incerta. Anche qui si parla di tifo e di tifosi, principalmente di diffide, però io la percepisco più come una metafora della vita.
“E quando un giorno sarò libero
Libero libero
Su quei gradoni io ritornerò”
Il ritmo è di “Sway” di Michael Bublé, un classico delle curve italiane, soprattutto per il genere “Questa curva vuole vincere” o “Urbano Cairo devi vendere”. Molto bello anche nella versione “Che bella questa vita sempre insieme a te” del tifo juventino.
Bologna la mia vita te la dedico / Bologna
Un coro recente, ispirato a “Muchachos” quello che ha animato le recenti vittorie dell’Argentina. L’ho sentito al Dall’Ara nel 2025 e mi ha impressionato: è stato uno dei pochi a essere cantati da tutto, tutto lo stadio.
“Conosciamo la sconfitta
Conosciam la Serie B
Con orgoglio e appartenenza
Siamo sempre stati qui”
Sulla stessa melodia, anche molto bello quello degli ultras del Palermo.
Il sabato a ballare / Lazio
Qui c’è anche un layer di autoironia e goliardia abbastanza marcato. Si parla di trasferte. Il ritmo penso sia di un pezzo tradizionale britannico, ma correggetemi nei commenti delle nostre pagine social se dico una fesseria.
“Il sabato a ballare
A letto non andare
Ricorda la trasferta
Tu non devi mai mancare”
Catanzaro ha una storia da onorare / Catanzaro
Legame città-squadra-tifosi raccontato perfettamente in un coro. Quello giusto da cantare per far capire ai giocatori in che ambiente si sia arrivati, ma anche tra tifosi in modo autoreferenziale e identitario.
“Quando in campo quella maglia indosserete
Questa gente che pazzie che farà
Corri lotta con il cuore non mollare
Quei ragazzi saran pronti a caricar”
Giallorossa con la lupa sopra il petto / Roma
È recente, così come lo é la canzone da cui si ispira “Ritmo” di Raffa FL, la stessa del famoso coro su El Azzouzi. Si presta benissimo ai cori.
“Non mollare
Anche se poi giochi male
Noi saremo qui a cantare
Sei la squadra del mio cuor”
C’erano altri cori più storici e rappresentati della Roma? Certamente. Erano più belli di questo? Parliamone.
Io giro l’Italia per te / Inter
Parla di amore, di seguire la propria squadra e di sperare di vincere. In questo caso, succede anche di vincere, cosa che toglie qualche punto a questo coro rispetto a quell’ideale puro di amore condizionato che i cori devono trasmettere.
“Quando scendi in campo
La maglia che tu indossi
Io quello stemma me lo porto dentro”
Ti ricordo quand’eri grande / Reggina
Questo fa commuovere. Parla di un passato migliore e di un presente più difficile, ma di un rapporto d’amore immutato. Sarà l’effetto nostalgia, sarà che la Reggina in Serie A la associo, per questioni anagrafiche, alla migliore Serie A che ho vissuto, sarà che il ritmo di “Montagne Verdi” è perfetto per i cori da stadio (non a caso viene riprodotta in uno degli stadi più importanti d’Europa).
“Ti ricordi quand’eri grande
Ora sei un po’ piccolina
Ma se guardi la nostra curva
Tu sei sempre la mia Reggina”
Amandoti / Cremonese
Una delle canzoni più famose dei CCCP è stata scelta come coro da diverse squadre, come la Cremonese, ma anche S.P.A.L. e Sestri Levante (se vogliamo andare nelle serie minori) e la Virtus Bologna (se vogliamo andare in altri sport). Parla di amore e di sofferenza: era difficile potesse rimanere lontano dalla curve italiane.
“Amati ancora
Farlo dolcemente
Solo per un’ora
Perdutamente“
Se nel profondo c’è una passione / Torino
“C’è una bandiera che sventola ancora
Il suo colore è il più bello che c’è
La birra in mano il granata nel cuore
Perché Toro sei tutto per me”
Poco da aggiungere. Coro perfetto, che ha tutto. Non ha la viralità di “Urbano Cairo devi vendere”, ma qui si gioca un altro campionato.
Gino prepara lo spino / Sambenedettese
Questo fa parte di una nicchia di cori meno noti (o almeno credo), ma con un livello alto di creatività e spirito di appartenenza. Siamo in una delle piazze più calde del del centro Italia, lontani dai campionati di vertice, ma la voglia di stare insieme sugli spalti è tanta.
“La voglia di Samba che cresce
Dal porto che puzza di pesce
Di corsa io vado allo stadio
La curva che vuole fumare”
Sono nato con te / Pescara
Restiamo in centro Italia, restiamo sulla costa. Anche qui riferimenti al mare e quindi alla propria terra, ma anche ai classici elementi della cultura del tifo.
“Sono nato con te
Sulla riva del mare
E l’amore che ho
Quanti guai fa passare”
Mi ricordo da ragazzino / Cagliari
Il Cagliari non gioca al Sant’Elia da oltre dieci anni, ma più di una generazione ha iniziato da lì ad appassionarsi alla squadra del cuore. L’attaccamento della maggioranza dei sardi per il Cagliari è difficile da capire per chi non è cresciuto nell’isola, ma possiamo capire benissimo quando un coroèé molto bello. Il ritmo è quello di “La prima cosa bella”.
“Mi ricordo ragazzino
La prima al S. Elia
La curva che cantava
La squadra che lottava
Per la mia città”
I migliori cori su canzoni pop italiane
Una breve divagazione con cori che potrebbero benissimo stare in una playlist Spotify. Riprendono canzoni pop, che sono tormentoni molto recenti. Una breve rassegna dei miei preferiti:
Bellissima / Genoa
Un coro che i tifosi del Genoa hanno iniziato a cantare contro la Sampdoria, che stava concludendo una delle più disastrose stagioni recenti della Serie A e soprattutto era a forte rischio di fallire.
“La Sampdoria deve andare in Serie D
Sei ultimissima, fallitissima”
Qualcuno potrebbe vederci un po’ di crudeltà nello sperare il fallimento di una squadra, ma penso che all’interno del linguaggio e del contesto curva ci possa stare. Così come augurare la morte in un coro non significa sperare davvero che ecc. ecc.
Sinceramente / Lazio
Bravi tifosi della Lazio perché il ritmo di questo ritornello si presta davvero bene a un coro da stadio. Parla di tifo, di trasferte, di amore. Più emozionante questo testo dell’originale, secondo me.
"Avanti Lazio Lazio Lazio
Quando parto anche se non so quando torno
Ho bisogno di tifare per te"
Che gusto c’è / Paganese
Il tifo a Pagani è una cosa molto seria, parliamo di una delle piazze più calde in assoluto del calcio italiano nelle serie minori. Una tifoseria che ha anche spesso cori molto elaborati. Non so se siano stati i primo a realizzare un coro sul ritmo di “Che gusto c’è” di Fabri Fibra e Tredici Pietro. Io personalmente l’ho sentita a Prato e Casale, ma avevo già visto diversi video circolare.
“Che bello è
Se la domenica la passo con te
Se in ogni stadio canterò per te
Ma che bellezza la mia stella si illumina”
Depresso Fortunato / Sampdoria
Olly è sampdoriano. Lo si vede qualche volta in Sud con i suoi amici, non lo ha mai nascosto. In un’intervista durante le media opportunity di Sanremo gli hanno chiesto di scegliere tra vincere il Festival e la promozione della Samp, lui ovviamente ha detto la seconda (ovviamente perché è l’unica risposta per uscirne bene come immagine, secondo me). Pochi giorni dopo Olly ha vinto Sanremo, pochi mesi dopo i blucerchiati sono retrocessi in Serie C.
Tralasciando questa cosa, è uno di quei cori nato con goliardia, per ricordarsi che va bene tifare per i colori, ma non bisogna scordarsi chi sono i tuoi rivali. E come sempre, quelli che odi di più sono quelli più vicini e simili a te.
Il ritmo è quello dell’ultima strofa.
“Torno a casa in compagnia
Di uno che non mi ha mai tradito
Non ricordo più il suo nome
Ma di certo é un Ultras Tito”
Dimmi dove e quando / Latina
Sì, proprio la canzone di Benji e Fede. Parla di una relazione che, al di là di tutto, non si aspetta altro che vedersi e darsi appuntamento. L’ho trovato fatto dai tifosi del Latina.
“Senza tante parole
Lotta e vinci col cuore
Siamo al tuo fianco”
P.S.: Un ringraziamento al canale Youtube Tuttinpiedi per il prezioso lavoro che fa nel raccogliere i cori delle tifoserie italiane.
Ti potrebbe interessare
Dallo stesso autore
Newsletter
Iscriviti e la riceverai ogni sabato mattina direttamente alla tua email.














