
Fantacalcio: 5 consigli per sopravvivere all'ultima giornata
C'è qualcosa di più drammatico di un Fantacalcio che si decide nel marasma totale degli ultimi 90' di Serie A?
Non c'è bisogno che vi nascondiate: se avete aperto questo articolo, siete disperati. Non c'è vergogna nell'ammetterlo, tutti ci siamo passati almeno una volta, e tutti siamo andati nel panico di fronte all'ineluttabilità di quell'imprevedibile evento denominato Ultima Giornata di Serie A. Come possono 90 insignificanti minuti, pur moltiplicati per 10 partite, valere da soli una stagione intera? C'è qualcosa di giusto in tutto questo, o siamo soltanto pedine di un sadico gioco volto a farci impazzire dietro a un assist non dato a una doppietta di Daniel Maldini?
Anche se vi sentite spacciati, ricordatevi che, come sostiene Hans Landa in Bastardi Senza Gloria, nelle pagine della storia, di tanto in tanto, il fato si ferma a guardare e ti tende la mano. D'altro canto, il nostro amico fato va senz'altro aiutato, e noi di Sportellate siamo qui proprio per razionalizzare l'evento randomico per eccellenza, la giornata 38 della Serie A, e permettervi di ragionare con lucidità davanti a scelte che non vi sono sembrate mai così pesanti. Non prendetevela con noi se non funzioneranno, non erigete monumenti in nostro onore se vi porteranno alla vittoria; l'Ultima Giornata è un'entità viva e in continuo mutamento, e ciò che oggi è valido, domani potrebbe non esserlo più.
1) Non segnerà proprio oggi, dai...
"Incredibile, ha segnato un solo gol in Serie A e l'ha fatto proprio contro di me". Quante volte vi siete ritrovati a pronunciare una frase del genere? Nell'Ultima Giornata, tale tendenza viene estremizzata in quanto - è lapalissiano - a molti calciatori restano appena 90' per segnare il loro unico gol in Serie A. Certo, arrivati a questo punto, è molto più facile immaginare che non accada rispetto al contrario, ma la fredda statistica lascia spazio all'irrazionale quando la posta in palio si fa importante.
Ricordate sempre che il pallone, d'estate, diventa più leggero: nelle partite che pesano meno, è facile immaginare atteggiamenti meno guardinghi, difese un po' più allegre, prodezze improbabili che arrivano proprio perché, nel tentare la giocata impossibile, non c'è davvero più nulla da perdere. Chi non ha ancora trovato la via della rete sarà motivatissimo a farlo, e non parliamo solo dei contendenti al Premio Ayè, il simbolico trofeo che Kickest assegna all'attaccante rimasto in campo per il maggior numero di minuti senza segnare.
Oltre alle punte ancora a secco, come Morata, Santi Gimenez o l'oggetto misterioso Ratkov, dobbiamo stare attenti anche a quei centrocampisti e quei difensori che, in un modo o nell'altro, la firma la mettono sempre. Il caso più eclatante è quello di Davide Frattesi, che non chiude una stagione a 0 reti dal 2018/19 ad Ascoli, ma occhio anche a El Shaarawy, Zhegrova, Koopmeiners e Zortea, gente che negli ultimi 5 anni non ha mai chiuso un campionato a secco. Menzione speciale per Alessio Romagnoli, sempre in gol dal 2016/17 al 2024/25, fatta eccezione per la stagione 23/24.
Se li avete, schierateli; se non li avete, temeteli, oppure dissuadete i vostri avversari dal metterli in campo. In fondo, non hanno segnato per 37 giornate, non succederà proprio adesso...
2) Porte girevoli
Qui c'è poco da calcolare, conviene piuttosto farsi il segno della croce e sperare che l'allenatore del portiere della vostra fanta-squadra non impazzisca proprio a 90' dal gong. L'Ultima Giornata, si sa, è terreno fertile per l'esordio dei secondi - e talvolta anche dei terzi - portieri; qualcuno ha già iniziato le rotazioni, come il Sassuolo di Turati e Murić, qualcun altro si è trovato costretto a farlo per via degli infortuni, come la Lazio con Edoardo Motta e poi con Furlanetto nel derby. Vale la pena menzionare anche l'esordio di Di Gennaro tra i pali dell'Inter, 9' più recupero con una rete incassata da Bowie.
Se avete acquistato tutti e tre i portieri di una singola squadra, potete stare quasi del tutto tranquilli, a meno di improbabili apparizioni di astri nascenti - spesso non presenti nel listone del Fantacalcio - di questa o quella squadra Primavera. Se, come molti, avete optato per il 2+1, il terreno si fa spinoso, anche se non impercorribile. Occhio alle conferenze degli allenatori: se annunciano che giocherà il secondo, schierate direttamente lui, ma magari potete farlo anche "a sorpresa", sperando che il mister gli conceda una mezz'ora a fine gara, che potrebbe regalarvi un prezioso clean sheet.

Qualora vi rendiate conto di rischiare seriamente di giocare senza portiere, non disperate del tutto: nel calcio le cose cambiano in un lampo, qualche chance di subentro esiste sempre anche nei casi più complicati. Se nel vostro Fantacalcio avete deciso per la panchina libera, inseritevi in ogni caso tutti i portieri possibili; non è bello augurarlo, e non lo stiamo assolutamente facendo, ma se quel portiere che non gioca mai accusasse un piccolo fastidio muscolare...
3) Moneyball
Scongiuri, rituali, abitudini sempre uguali, sono certamente una parte importante della vita di ogni fantacalcista. Nel 2026, però, ci siamo abituati ad affidarci ai freddi numeri per corroborare le nostre sensazioni o - ancora meglio - per essere smentiti o riportati alla ragione. Esistono già diversi portali (e altrettanti influencer) che suggeriscono un approccio statistico al Fantacalcio, anche andando a scomodare metriche avanzate non sempre di facile fruizione.
Qui in queste righe cercheremo semplicemente di individuare le più grandi over/underperformance dal punto di vista dei gol e degli assist; non ci aspettiamo certo che si normalizzino nel giro di 90', sarebbe folle, ma la magia dell'Ultima Giornata unita al calcolo delle probabilità può aiutarci a schierare la migliore formazione ora che conta di più, col supporto dei dati forniti da Understat.
L'attaccante della Serie A con la più grande underperformance è Moise Kean, ma la sua presenza nel prossimo turno non è certa; dietro di lui, l'atalantino Krstović, che ha ricavato 10 reti da 15,67 xG, e lo juventino David, 6 gol da 11,46 xG, entrambi più o meno alla pari con Gift Orban, fuori rosa a Verona. Seguono a ruota Chico Conceição (3 gol - 7,9 xG), Piccoli (3 gol - 6,6 xG) e Zaccagni (3 gol - 6,38 xG). Non stiamo dicendo che tutti questi calciatori si sbloccheranno nell'ultimo turno, ma semplicemente che essi, fin qui, hanno ottenuto dei risultati al di sotto delle attese. Non può piovere per sempre, no?
Non si registrano, invece, overperformance troppo significative: i numeri di Nico Paz (12 gol - 8,9 xG) e Çalhanoğlu (9 gol - 5,15 xG), sono condizionati dai calci piazzati, e va comunque ricordato che parliamo dei due migliori tiratori dalla distanza della Serie A, abituati a ricavare il massimo da situazioni che statisticamente dovrebbero essere poco proficue.
Lo stesso discorso si può applicare anche per gli assistman, i cui numeri dipendono anche dalle capacità realizzative dei compagni, ma possono comunque suggerirci alcune mosse cruciali, dato che nell'Ultima Giornata (ma anche nelle precedenti) anche un banale +1 può fare la differenza. Tra i meno "gratificati" dai compagni di squadra ci sono Yildiz (6 assist - 10,82 xA) e De Ketelaere (5 assist - 10,52 xA), mentre lo squalificato Wesley non avrà l'occasione di cancellare quello scomodo 0 dalla casella dei passaggi vincenti, nonostante i 5,35 xA generati.
4) Occhio alle motivazioni
Lavori per un anno intero, fatichi giorno dopo giorno per raggiungere il traguardo, ma alla fine ti ritrovi a giocarti tutto in 90, maledetti minuti. A soffrire con noi fantacalcisti ci sono infatti diverse squadre che nell'ultimo turno giocheranno partite che possono valere, da sole, tutta la stagione. La mente va alle squadre ancora in lotta per un posto in Champions League, dunque Milan, Juventus, Como e Roma, ma anche a Cremonese e Lecce in lotta per la salvezza.
Legittimo attendersi che queste squadre possano dare qualcosa in più, rispetto a quelle che scenderanno in campo senza motivazioni o quasi. Il Milan a San Siro contro un Cagliari già salvo, la Roma contro il Verona retrocesso, il Lecce contro un Genoa anch'esso tranquillo da settimane; i ribaltoni, in Serie A, sono all'ordine del giorno, ma la differenza di motivazione tra le varie compagini potrebbe e dovrebbe fare la differenza, anche in ottica fantacalcistica.

Fa storia a sé la Juventus, precipitata al sesto posto e attesa da un Torino sempre agguerrito in occasione dei derby della Mole, mentre Cremonese-Como sarà gara delicatissima per l'una e per l'altra squadra. L'occhio del fantacalcista, però, va anche sulle gare ininfluenti per la classifica: partite come Napoli-Udinese e Bologna-Inter promettono gol e spettacolo, decisamente meno bloccate delle sfide con in palio posizioni pesanti.
Valutate bene gli umori, le parole degli allenatori, le possibilità di turnover, gli obiettivi individuali (come una cifra tonda di reti per gli attaccanti), la sensibilità alle pressioni dell'ambiente: riuscire a distinguere le partite potenzialmente più aperte da quelle più avare di reti, può fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta.
5) Vale tutto
C'è un campionato di calcio di Serie A, che si snoda su 37 giornate, e parallelamente ad esso c'è una stagione fantacalcistica, che ne ricalca l'andamento. L'Ultima Giornata, però, è qualcosa di diverso: il turno n°38 non è sport, è sopravvivenza, è una guerra in cui ogni cosa è concessa. Dimenticate la sportività, l'amicizia, De Coubertin che dice che "l'importante è partecipare", Antetokounmpo che sostiene che perdere non equivale a fallire: tutte cose meravigliose, che potrete far vostre dopo il fischio finale dell'ultima gara stagionale, ma non prima.
Lì dove non arrivano né la vostra squadra, né il trash talking, né tantomeno la cabala, c'è bisogno di giocare un po' sporco (ma sempre nei limiti della legge, non siamo responsabili di eventuali denunce). Diffondete nel vostro gruppo informazioni fasulle su infortuni, squalifiche, partite rinviate che permettono di posticipare la consegna della formazione. Accordatevi con parenti, amici e partner del vostro avversario per tenerlo il più possibile lontano dal cellulare, e di conseguenza dall'app del Fantacalcio. Promettete birre, cene, vacanze a chi gioca contro il vostro diretto concorrente in classifica, spingendolo a lasciare in panchina i suoi bomber.

Siamo il paese risultatista per eccellenza, anche quando i risultati non arrivano: se non siamo pronti a tutto per portare a casa l'Ultima Giornata, per vedere il nome della nostra fantasquadra lassù in alto in classifica, come potremo mai avere successo nella vita?
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