
Perché l'ingresso di Polymarket nel calcio è un problema
Michele Ciccarese, direttore marketing e commerciale della Lega Calcio, ha annunciato l'accordo con la piattaforma speculativa Polymarket per il mercato USA. Il che è un problema enorme.
Qualche settimana fa è comparso uno sponsor sulla maglietta della Lazio (e già questa potrebbe essere di per sé una notizia): Polymarket. Il nome potrebbe rimandare a qualche piattaforma di betting sportivo o similari e, in effetti, il campo d'azione di essa è proprio nell'azzardo predittivo, con la eufemisticamente piccola differenza che Polymarket è una piattaforma di mercati predittivi basata su blockchain. Un mercato azionario vero e proprio. Non solo: negli USA e in tutto il mondo, sta divenendo uno dei più grandi temi politici.
Ma partiamo dal 2020 quando un ragazzo di 22 anni, nel pieno della pandemia di Covid-19, decise nel suo appartamento newyorkese di aprire una piattaforma di scommesse in criptovalute sulla quale chiunque possa puntare su qualunque evento possibile e immaginabile. Il suo esordio sulla rete fu durante le elezioni presidenziali USA di quell'anno lì (in cui vinse Joe Biden). Da quel momento lì è stata un'ascesa senza freni, visto che ha attratto capitali da ovunque ma soprattutto da chiunque arrivando al 2024 con 70 milioni di dollari da investitori terzi tra cui spuntano i nomi di Vitalik (fondatore di Ethereum) e di Peter Thiel.
Ora occorre soffermarci su questo nome che, nella galassia della far-right mondiale, è di importanza centrale e il suo investimento in Polymarket ha decisamente mutato geneticamente la stessa. Thiel è fondatore di PayPal - la nota piattaforma di trasferimento di denaro - e di Palantir - azienda specializzata nell'analisi dei big data. Se la prima è considerata universalmente un qualcosa di estremamente utile, la seconda dobbiamo inquadrarla nel più pericoloso attore sulla scena politica globale.
Questo perché è leader nel campo della sorveglianza governativa, che facendo leva su intelligenza artificiale e riconoscimento facciale, sviluppa software per l'ICE (il noto corpo di polizia politica trumpiana, originariamente destinata al controllo delle frontiere ma poi divenuta braccio armato delle politiche di re-migrazione MAGA) in grado di tracciare gli immigrati irregolari con l'obiettivo di espellerli più rapidamente.
Palantir è parzialmente posseduta dal Consigliere per la sicurezza nazionale Stephen Miller (si stima fino al 200.000 USD di azioni) ed è divenuta il primo partner del Pentagono per quanto concerne la fornitura di software AI militari (dopo il grande rifiuto di Anthropic nell'utilizzo del software claude) quali Maven, sistema di analisi dati e individuazione obiettivi, e Titan, un altro modello di AI che accelera la sequenza temporale "dal sensore al tiratore". Non solo: Thiel è anche un teorico dell'Anticristo, tema sul quale tiene un ciclo di conferenze in tutto il mondo e non da ultimo a Roma.
Non solo questi due nomi nel capitale della piattaforma, ma si annoverano anche la società di investimento di Donald Trump Jr., 1789 Capital, che ne è advisor, e la società finanziaria Intercontinental Exchange, proprietaria della Borsa di New York, ha investito 2 miliardi di dollari, valutando l’azienda 9 miliardi. Questo, il ritratto di famiglia. Nell'ultimo anno, però, visto il susseguirsi di numerosi eventi internazionali di rilevanza globale (rapimento di Maduro, guerra all'Iran, invasione del Libano e la ormai costante guerra in Ucraina), la piattaforma ha registrato svariati movimenti anomali che hanno fruttato agli account anonimi fortune notevoli.
Gannon Ken Van Dyke, un soldato di 38 anni dell'esercito statunitense, coinvolto nella pianificazione della cattura di Maduro, avrebbe piazzato oltre una dozzina di scommesse su Polymarket legate all'operazione, secondo quanto dichiarato dal Dipartimento di Giustizia. È stato accusato, tra le altre cose, di aver utilizzato illegalmente informazioni governative riservate a scopo di lucro. Secondo l'accusa, le scommesse di Van Dyke ammontavano a un totale di 33.034 dollari e avrebbero fruttato oltre 400.000 dollari.
Il sergente maggiore di stanza a Fort Bragg ha utilizzato una rete privata virtuale (VPN) per operare sulla piattaforma. Le reti private virtuali (o, appunto, VPN) consentono agli utenti di nascondere la propria posizione online e sono state utilizzate nel corso degli anni da molti trader dei mercati di previsione per aggirare tali blocchi. Questo perché Polymarket è stata costretta a isolare la sua piattaforma di scambio internazionale dagli utenti statunitensi dopo aver raggiunto un accordo con la CFTC nel 2022, in seguito alle accuse di operare illegalmente negli Stati Uniti.
Da allora, l'azienda si è impegnata per aprire una seconda piattaforma regolamentata dalla CFTC – e quindi accessibile agli utenti statunitensi – ma il prodotto è ancora in fase di test. Inoltre, Polymarket sta assumendo una forza tale da poter quasi distorcere la realtà piegandola alle logiche di gambling. Secondo un'indagine di The Guardian, “Horekunden”, assieme ad altri utenti anonimi, avevano piazzato pesanti scommesse sulla caduta di un villaggio ucraino a favore dei russi. La scommessa sarebbe, però, stata pagata unicamente al momento della conquista della stazione ferroviaria; peccato che l'Institute for the Study of War, un think tank statunitense che disegna le mappe in tempo reale degli scenari di guerra, non avesse registrato la "caduta" della suddetta stazione.
Ciò ha provocato irritazione tra gli utenti, i quali si sono lamentati di come la mappa fosse un "guazzabuglio sconclusionato e incoerente... come il disegno di un bambino di cinque anni". Pertanto, non era di alcuna utilità per il loro scopo. La mappa che non li soddisfaceva raffigurava la città di Kostyantynivka, che le truppe ucraine occupano da cinque mesi tra bombardamenti e sciami di droni. Su questo evento sono stati scommessi oltre 500.000 dollari i cui proventi non sono ancora stati pagati fin quando non saranno risolte dall'ISW nel momento in cui pubblicherà una mappa che mostri la Russia in controllo della stazione ferroviaria della città.
C'è anche il conflitto in Iran e nel Golfo Persico. Otto account, tutti creati intorno al 21 marzo, hanno scommesso complessivamente quasi 70.000 dollari su un cessate il fuoco che hanno guadagnato quasi 820.000 dollari se tale accordo al suo raggiungimento. Ancora, diversi membri dell'aeronautica israeliana sono stati interrogati o incriminati per scommesse sulla tempistica degli attacchi israeliani e americani contro l'Iran. Un ufficiale dell'aeronautica ha fornito informazioni sugli attacchi del 2025 a un collega e i due avrebbero guadagnato 244.000 dollari.
Hanno continuato a scommettere sugli attacchi in Yemen e sulle domande "Israele attaccherà l'Iran entro la fine di gennaio?" e "Israele attaccherà l'Iran entro la fine di marzo 2026?" e sono stati infine incriminati per "aver fornito informazioni segrete". Un altro membro dell'equipaggio è stato interrogato per aver piazzato scommesse sulla guerra del 2025, guadagnando presumibilmente 46.000 dollari. Durante l'interrogatorio ha dichiarato che "l'intero squadrone è su Polymarket, l'intera aeronautica sta scommettendo".
Secondo uno studio della London School of Economics di Chirantan Chatterjee "viviamo in un'era di crisi sovrapposte, una "policrisi" di tensioni geopolitiche, shock climatici, volatilità economica, sconvolgimenti tecnologici e frammentazione politica. Ogni livello di incertezza alimenta il successivo. E i mercati delle previsioni si trovano al centro di tutto, monetizzando l'incertezza. La politica è diventata più instabile. I leader populisti hanno destabilizzato i tradizionali equilibri politici.
Dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna, dall'India alla Turchia, i risultati elettorali sono meno prevedibili, le traiettorie politiche più incerte e i cicli mediatici più rapidi e polarizzati" [...] "I mercati di previsione si stanno evolvendo in infrastrutture finanziarie di primaria importanza. I capitali istituzionali stanno affluendo nel settore. La società madre della Borsa di New York si è impegnata a investire fino a 2 miliardi di dollari in Polymarket. Un sistema che non è più periferico, ma centrale e in continua espansione".
Questa strada, in Italia, è stata aperta da Claudio Lotito. La Lazio, infatti, ha siglato un accordo di sponsorizzazione con Polymarket (valore 22 milioni di USD) e si tratta della prima partnership di questo tipo per la società con una grande squadra di calcio europea. L'accordo pluriennale è immediatamente effettivo e scade al termine della stagione 2027/28, con un'opzione di rinnovo per un ulteriore anno, fino al 2029. La piattaforma sarà il "partner ufficiale per l'analisi digitale" della Lazio.

"Polymarket è un partner che interpreta il futuro, capace di leggere e analizzare i trend con strumenti innovativi", ha dichiarato il presidente della Lazio. "Questo accordo rafforza il percorso di sviluppo internazionale della Lazio e conferma la volontà del club di posizionarsi come un'entità sempre più moderna, aperta e competitiva nel nuovo panorama sportivo globale". "La Lazio rappresenta un'istituzione storica con una visione lungimirante", ha aggiunto Matthew Modabber, Chief Marketing Officer di Polymarket. "Siamo orgogliosi di collaborare con un club che condivide il nostro approccio all'innovazione e alla valorizzazione dei dati, con l'obiettivo di costruire nuove esperienze e nuovi modelli nel mondo dello sport".
Aperta la porta, la Lega Serie A ha pensato bene di annotare Polymarket come Prediction Market Partner Esclusivo. Ma non siamo i soli, visto che la Major League e la Liga sono già partner. Fun fact: Polymarket non è autorizzato dalla ADM (Agenzia delle Dogane) in Italia visto che le attività che prevedono puntate su eventi futuri rientrano nella regolamentazione del gioco pubblico e richiedono una concessione da parte della stessa agenzia che attualmente non c'è.
Appare chiarissimo come tutta questa operazione sia squisitamente politica e di moral suasion verso le autorità affinché la piattaforma ottenga le necessarie autorizzazioni; ma in un sistema già pesantemente in crisi come quello del nostro calcio siamo veramente sicuri che questa nuova partnership possa avere effetti benefici?

Basti pensare che se le scommesse sono state piazzate su eventi di rilevanza globale attraverso insiders, veramente siamo tanto ingenui nel non immaginare un futuro in cui flussi di denaro ingente possano interessare e plasmare l'andamento del nostro campionato? Veramente non si riescono a vedere già le copertine dei quotidiani riportanti scandali e arresti? Qui prodest? V'è da dire che Lotito sta fungendo da cavallo di Troia e qualora dovesse riuscirgli questa operazione sarà sempre più difficile vederlo lontano dalla presidenza della Lazio nonchè dalla politica calcistica nazionale assumendo sempre più ruolo di rilevanza.
Per chi volesse ulteriormente approfondire, un ascolto utile è la puntata 128 del podcast del giornalista Simone Pieranni, "Fuori da Qui", nella puntata "Vicarious"
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