
Liga, 35a giornata, Considerazioni Sparse
Dopo la vittoria del Barcellona, la Liga vede un Real Madrid sempre più sfilacciato, il ritorno del Betis in Champions e una favolosa lotta salvezza.
Dopo una giornata di Liga che ha incoronato il Barcellona al termine di un Clásico destinato a rimanere nella storia, il campionato spagnolo è tornato subito in campo con un turno infrasettimanale ricco di tensioni, storie e scenari ancora apertissimi. A prendersi la scena è stato soprattutto il Real Madrid, attraversato da profonde fratture interne e con un Florentino Pérez sempre più polemico, tra accuse rivolte al sistema calcistico spagnolo, attacchi ai media e dichiarazioni misogine che hanno fatto discutere. Sullo sfondo, però, ci sono anche il ritorno in Champions League del Real Betis dopo oltre vent’anni e una lotta salvezza che promette scintille fino all’ultima giornata.
Riuscirà José Mourinho a disinnescare la polveriera Real Madrid? La stagione senza trofei ha fatto esplodere tensioni che da tempo covavano sotto la superficie del Bernabeu. Lo spogliatoio appare spaccato in più gruppi, Kylian Mbappé lancia frecciatine ad Arbeloa nel post partita ed è emblematico l’ingresso in campo dell’attaccante francese contro il Real Oviedo, accolto da una dura contestazione: i tifosi non gli hanno perdonato né la vacanza in Sardegna durante la sfida con l’Espanyol né la gestione del Clásico, quando avrebbe preferito non giocare dopo aver capito che non sarebbe partito titolare. Nemmeno il 2-0 contro un Oviedo già retrocesso è riuscito a riportare serenità. La domanda ora è semplice: Mourinho sarà davvero l’uomo giusto?
L’ultimo trofeo conquistato dall’allenatore portoghese resta la Conference League vinta con la Roma nel 2022. Prima ancora bisogna tornare al 2017, quando il suo Manchester United superò l’Ajax nella finale di Europa League. È evidente però che Florentino Pérez non pensi a Mourinho soltanto per i trofei. Negli ultimi anni il tecnico di Setúbal ha costruito la propria reputazione soprattutto come gestore di spogliatoi complessi.
Ma tra essere un gestore ed essere un motivatore c’è differenza, e nelle sue esperienze più recenti non sono mancati scontri pubblici con diversi giocatori, spesso criticati apertamente anche in conferenza stampa. Il rischio, quindi, è che la situazione possa perfino peggiorare. Una cosa, intanto, sembra certa: nella prossima stagione in Spagna si parlerà molto più di arbitri e polemiche che di calcio giocato.
Dopo 21 anni di assenza, il Real Betis torna finalmente ad ascoltare la musica della Champions League. Un altro capolavoro firmato da Manuel Pellegrini, uno dei tecnici più sottovalutati dell'ultimo decennio. I biancoverdi hanno costruito una squadra equilibrata, mescolando esperienza e talento: da Isco a Héctor Bellerín e Pablo Fornals, fino all’esplosione di Abde Ezzalzouli, autore di una stagione che ha attirato l’interesse di diversi club europei. Il 2-1 contro l’Elche, deciso dalle reti di Cucho Hernández e Fornals, unito alla contemporanea sconfitta del Celta Vigo contro il Levante, ha consegnato ai sivigliani un quinto posto che quest’anno vale la Champions.
E proprio il successo del Levante ha riaperto ancora una volta una lotta salvezza sempre più imprevedibile. I valenciani hanno espugnato Balaídos battendo il Celta Vigo 3-2 e tenendo vive speranze di permanenza in Liga che sembravano ormai svanite. Ora il Levante è diciannovesimo a quota 39 punti, gli stessi del Mallorca, e si trova a sole tre lunghezze dal quattordicesimo posto. Una classifica cortissima che renderà infuocate le ultime giornate. E domenica ci sarà proprio lo scontro diretto tra Levante e Mallorca, una partita che può cambiare tutto.
Restando in Andalusia, ma spostandoci nella metà biancorossa, il Siviglia ha trovato tre punti che potrebbero valere un'intera Liga. I rojiblancos hanno battuto in rimonta il Villarreal per 3-2 all’Estadio de la Cerámica, centrando il terzo successo consecutivo. Una vittoria pesantissima, perché porta il Siviglia al dodicesimo posto con quattro punti di vantaggio sulla zona retrocessione.
Domenica al Ramón Sánchez-Pizjuán arriverà un Real Madrid in piena crisi, e l’ambiente sogna una salvezza che avrebbe il sapore della liberazione. Intanto il club guarda anche al futuro: il prossimo anno potrebbe cambiare la proprietà, con Sergio Ramos indicato come volto principale della cordata che avrebbe rilevato il club per circa 450 milioni di euro dopo mesi di trattative. Un passaggio che si spera possa anche cambiare le ambizioni di una piazza che meriterebbe di tornare a lottare per i posti alti della classifica e giocare in Europa.
L’Espanyol, invece, è tornato a vincere dopo oltre cinque mesi. L’ultimo successo in campionato risaliva al 29 dicembre, quando i Pericos passarono in rimonta sul campo dell’Athletic Club. Da allora il girone di ritorno si è trasformato in un incubo, tra pochissimi punti raccolti e una crisi di risultati che ha trascinato il club nelle zone più pericolose della classifica. Il 2-0 ancora contro l’Athletic, firmato da Pere Milla e Kike García, restituisce però ossigeno e fiducia. L’Espanyol sale così al quattordicesimo posto con tre punti di vantaggio sulla zona retrocessione.
Restano anche dei rimpianti, perché dopo l’ottimo girone d’andata ci si poteva aspettare una squadra in corsa per l’Europa League, non coinvolta nella lotta salvezza fino alle ultime giornate. Ora i catalani si giocheranno tutto nella delicata trasferta di Pamplona contro l’Osasuna, prima dell’ultima sfida casalinga contro la Real Sociedad, già certa di un posto in Europa League dopo il successo in Copa del Rey contro l’Atlético de Madrid.
A rendere ancora più infuocata la corsa salvezza ci ha pensato anche il Deportivo Alavés, capace di battere 1-0 il Barcellona campione di Spagna davanti al proprio pubblico. I baschi hanno mostrato maggiore intensità sin dai primi minuti, approfittando di un Barça apparso scarico e ancora in hangover posto festeggiamenti da titolo. La rete decisiva di Ibrahim Diabaté vale tre punti fondamentali, che permettono all’Alavés di uscire momentaneamente dalla zona calda della classifica. Ora il calendario della Liga offre una grande occasione con la trasferta sul campo del già retrocesso Oviedo, prima dell’ultima giornata casalinga contro il Rayo Vallecano.
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