
Serie B, 38° turno, Considerazioni Sparse
Venezia campione e Frosinone in A, l’Avellino agguanta i Playoff di Serie B; Empoli salvo all’ultimo respiro, Spezia e Pescara in Serie C.
Cala il sipario sulla stagione 2025/2026 di Serie B e lo fa con una 38° giornata che regala emozioni fino all’ultimo minuto. Possiamo dire con certezza di avere assistito a uno dei più bei campionati degli ultimi anni, dove i verdetti (della stagione regolare, perché mancano ancora Playoff e Playout) si sono decretati negli ultimi minuti dell’ultima giornata, promettendo sempre colpi di scena e coinvolgendo dall’inizio alla fine. Oltre alla suspense, questo campionato ci ha regalato cavalcate trionfali e cadute clamorose, tutto accompagnato da gesti tecnici esaltanti e partite folli.
Prima di tirare le somme dell’intera stagione, però, è giusto soffermarsi sui risultati del 38° turno che hanno di fatto decretato vincitori e sconfitti. Il Venezia è campione e viene accompagnato in Serie A dal Frosinone, la vera sorpresa del campionato; l’ultima posizione valida per i Playoff di Serie B viene agguantata dall’Avellino che al fotofinish supera un Cesena crollato nel girone di ritorno.
La Reggiana onora il campionato ma scende in Serie C con Pescara e Spezia che si condannano nello scontro diretto con un pareggio nonostante sarebbero comunque retrocesse per la vittoria del Bari che conferma i Playout. Agli spareggi i galletti incontreranno un Sudtirol fermato in casa dalla Juve Stabia e superato dal pareggio dell’Empoli allo scadere.
La 38° giornata è quella delle grandi feste. Il Venezia, già promosso, chiude in bellezza regalando l’ennesima vittoria al suo pubblico, accorso numerosissimo per festeggiare il traguardo. In uno stadio Penzo tutto esaurito, la squadra di Stroppa sfodera un secondo tempo di altissimo livello dopo una prima frazione di gioco più a tinte rosanero.
Doumbia e Compagnon fissano il punteggio sul 2-0, con i lagunari che si laureano campioni con miglior attacco e miglior difesa, a testimonianza della grande stagione fatta dagli uomini di Stroppa. Dall’altro lato, il Palermo dei grandi ex (Pippo Inzaghi e Pohjanpalo in primis, senza però dimenticare Ceccaroni, Johnsen e Joronen) è già proiettato ai Playoff: domenica prossima i rosanero affronteranno la vincente tra Catanzaro e Avellino nell’andata delle semifinali.
A proposito di grandi cavalcate, il Frosinone di Alvini suggella una stagione da sogno con una promozione in Serie A culminata nella roboante vittoria per 5-0 contro il Mantova. I virgiliani sono stati il vero fattore di queste ultime due partite, fermando il Monza all’ultima giornata e permettendo ai ciociari di giocarsi il match point con due risultati a disposizione.
I gialloblu però non pensano minimamente al pareggio e partono fortissimo: dopo 12’ il risultato è già di 2-0. Nella ripresa i giochi vengono chiusi e al 90’ scatta la festa: un anno fa di questi tempi i ciociari erano ai Playout di Serie B (poi evitati per il caso-Brescia); adesso festeggiano il ritorno nella massima serie dopo una stagione trionfale da ben 81 punti.
Grande festa e soddisfazione anche ad Avellino: i lupi superano un Modena con la testa già alla partita di martedì contro la Juve Stabia e agguantano l’ottava posizione che significa proprio Playoff. Encomiabile il lavoro di Ballardini: subentrato quando la squadra era entrata in un vortice negativo che l’aveva risucchiata in zona rossa, il tecnico di Ravenna ha saputo dare ordine e concretezza ai suoi ragazzi, guidandoli in una clamorosa rimonta ai danni del Cesena.
Sospiro di sollievo per l’Empoli che fino all’ultimo minuto ha rischiato di chiudere una stagione deludente in maniera quasi tragica. Il gol di Shpendi nel recupero della partita contro il Monza significa aggancio al Sudtirol e salvezza diretta: Caserta può dire di aver centrato l’obiettivo ma per la prossima stagione servirà sicuramente un altro atteggiamento e un altro tipo di progetto tecnico.
I toscani erano riusciti a passare subito in vantaggio, con la rete sempre di Shpendi dopo appena 32’’. Alla distanza è però venuto fuori il Monza che, nonostante le notizie che arrivavano dallo Stirpe, ha deciso di dare tutto fino alla fine ribaltando la partita con i gol di Petagna e Delli Carri. Il pareggio finale dell’Empoli manda in estasi i toscani ma non cambia la classifica del Monza, che chiude terzo e aspetta ai Playoff la vincente tra Modena e Juve Stabia.

La 38° giornata è anche quella delle grandi delusioni. Pescara e Spezia si condannano a vicenda con un pareggio nello scontro diretto che non sarebbe servito a nessuna delle due indipendentemente dai risultati degli altri campi. Considerando, però, la contemporanea vittoria del Bari sul campo del Catanzaro, neanche una vittoria avrebbe salvato le due compagini. Si chiude quindi in maniera triste (con anche un velo di polemica) il ritorno di Insegne a Pescara: il numero 10 non è riuscito a salvare la sua squadra che torna in Serie C dopo solo un anno.
Ha i tratti dello psicodramma sportivo, invece, la retrocessione dello Spezia: un anno fa la squadra di D’Angelo chiudeva la stagione al terzo posto e si preparava a vivere i Playoff da protagonista e favorita. Il turning point è stata la debacle nel secondo tempo della finale di ritorno contro la Cremonese: dopo aver pareggiato allo Zini, ai liguri sarebbe bastato un pareggio al Picco. La squadra è però crollata e nonostante il tentativo di rimonta finale è uscita sconfitta e lì qualcosa si è rotto.
Questa stagione ha messo in mostra una squadra fragile e spenta, al contrario di quanto visto lo scorso anno. Neanche il cambio in panchina con l’arrivo di Donadoni ha saputo dare la scossa all’ambiente: anzi, la gestione dell’ex C.T. è stata deludente sia nel gioco che nei risultati, tanto che per gli assalti finali la società ha deciso di richiamare D’Angelo ma anche questa mossa si è rivelata fallimentare.
Delusione cocente e durissimo colpo per il Sudtirol. La squadra di Castori paga un finale di stagione pessimo, dopo una fase centrale esaltante che li aveva portati a sognare i Playoff di Serie B. Da inizio marzo i bolzanini non hanno più vinto e nella giornata più importante quantomeno per salvare la stagione non sono stati in grado di superare una Juve Stabia già proiettata alla post season.
Al Druso i padroni di casa vanno clamorosamente sotto, rimontano nella ripresa e sprecano l’impossibile nel finale: il risultato è di 1-1, con il punto ottenuto che viene vanificato dal pareggio in extremis dell’Empoli che condanna il Sudtirol ai Playout contro il Bari.
A proposito di finali di stagione deludenti, il Cesena di Cole finisce tra i fischi del Manuzzi una stagione iniziata sotto ben altri auspici. La prima parte di campionato della squadra guidata da Mignani è stata di altissimo livello: i bianconeri sono stati capaci di vittorie importanti e hanno frequentato sempre la parte alta della classifica. Da gennaio in poi, però, il vuoto: la squadra perde pezzi, i risultati vengono a mancare e la panchina di Mignani salta.
Al suo posto una scelta che lascia tutti sorpresi: per guidare i romagnoli viene scelto Ashley Cole, alla prima vera esperienza da primo allenatore. La scelta non paga: i risultati continuano a mancare (una sola vittoria per il tecnico inglese) e la sconfitta casalinga contro il Padova, con la contemporanea vittoria dell’Avellino, significa anche sorpasso in classifica e stagione già finita.
La Serie B, però, non ha ancora chiuso la sua stagione: martedì inizieranno i Playoff con il primo turno che vedrà affrontarsi Juve Stabia-Modena e Catanzaro-Avellino. Le vincenti approderanno alle semifinali dove incontreranno rispettivamente Monza e Palermo.
Tra una settimana, invece, andrà in scena la finale di andata dei Playout di Serie B con il Sudtirol che va al San Nicola. Le due squadre arrivano all’appuntamento in maniera diametralmente opposta: la squadra di Castori è in un momento negativo e si ritrova a giocare uno spareggio salvezza quando sognava i Playoff; la squadra di Longo, invece, nonostante le difficoltà in campo e fuori, è riuscita a compattarsi e con due vittorie consecutive si regala altri 180’ per sperare nella salvezza.
Una conclusione finale, generale, sulla stagione. Probabilmente ricorderemo a lungo questo campionato di Serie B che è stato capace di regalarci storie emozionanti e finali inattesi, senza mai far mancare qualità e colpi di scena. Due squadre che chiudono il campionato con oltre 80 punti è qualcosa di quasi mai visto per la categoria, a testimonianza della cavalcata delle due promosse in Serie A.
Questo spiega anche la delusione di una squadra che con 76 punti si ritrova a fare i Playoff: quel punteggio, nelle ultime dieci edizioni avrebbe sempre significato promozione e, in alcuni casi, addirittura vittoria del campionato. Il Monza, invece, si ritrova terzo e dovrà sfruttare il vantaggio in classifica e il fattore campo per riuscire a tornare subito in massima serie.
Se la corsa alla Serie A è stata esaltante, la lotta salvezza è stata qualcosa di quasi diabolico. Nell’ultimo terzo di campionato praticamente metà tabellone poteva dirsi in zona rossa: ogni giornata cambiava la classifica e di conseguenza cambiavano gli umori, in un saliscendi di posizioni ed emozioni. Il fatto che poi ad essere coinvolte fossero anche squadre partite con ben altri obiettivi ha reso tutto più avvincente e coinvolgente.
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