
Serie B, 36° turno, Considerazione sparse
Il trio in testa alla Serie B continua a marciare mentre si defila il Palermo frenato a Reggio Emilia; l’Avellino aggancia i Playoff, l’Empoli trema mentre vanno a picco Spezia e Bari.
La Serie B più bella e combattuta degli ultimi anni sta per volgere al termine e alla 36° giornata non c’è ancora nessun verdetto. I risultati del weekend lasciano ancora tutto aperto su tutti i fronti, rimandando quantomeno alla prossima giornata i primi giudizi definitivi in chiave promozione e salvezza.
In vetta alla classifica ci sono tre squadre che stanno conducendo un campionato a parte: il Venezia, con 78 punti a due giornate dalla fine, sarebbe stato promosso praticamente in ogni altra edizione del campionato e invece ha bisogno di altri tre punti, perché Monza e Frosinone - a braccetto a 75 - non mollano un colpo e sognano il colpaccio. Abbandona la corsa alla promozione diretta invece il Palermo che impatta contro la Reggiana e si deve “accontentare” del quarto posto in vista dei Playoff.
Nella zona rossa la situazione è ancora più accesa e intricata. Bari e Spezia rimediano l'ennesima sconfitta e ora vedono l’incubo retrocessione davvero vicino così come l’Empoli che, sconfitto a Venezia, viene scavalcato dall’Entella e ora è quintultimo. I toscani in zona Playout a 37 punti sono uno spauracchio per chiunque, compreso un Sudtirol in caduta libera e fermo a 40 da troppo tempo.
La 36° giornata si è aperta con il momentaneo aggancio in vetta del Monza che, nell’anticipo del venerdì, ha superato per 1-0 un Modena già proiettato ai Playoff. L’acrobazia di Birindelli intorno alla mezz’ora del primo tempo è stata sufficiente agli uomini di Bianco per aggiudicarsi l’intera posta in palio e mettere pressione a Venezia e Frosinone. I brianzoli hanno trovato la terza vittoria consecutiva mantenendo la rete inviolata mentre per il Modena si tratta della quinta partita senza vincere, con un ruolino di due pareggi e tre sconfitte.
La prima risposta arriva dal Frosinone che fatica a sbloccarla ma poi dilaga contro una Carrarese ormai salva ma comunque sempre combattiva. Il rigore di Calò, arrivato tramite revisione VAR per accertare che il tocco di mano fosse avvenuto in area, scioglie tutte le ansie dei ciociari che raddoppiano poi con Fiori e la chiudono definitivamente con il rigore nel recupero di Kone. La squadra di Alvini rimane così attaccata al Monza e tiene sotto tiro anche il Venezia ma per la promozione diretta ha bisogno di un passo falso di una delle altre due.
Proprio il Venezia si riprende la vetta in un Penzo gremito e colorato (il 25 aprile in laguna si festeggia anche San Marco, come evidenziato dalla coreografia dello stadio) superando per 2-0 un Empoli che ora rischia davvero grosso. Gli uomini di Stroppa conducono la solita partita di possesso e dominio territoriale ma faticano a scardinare la difesa toscana. Il gol di Adorante a inizio ripresa stappa il match ma bisogna attendere l’87’ per il raddoppio di Doumbia che chiude definitivamente i conti. Ai lagunari ora serve una sola vittoria nelle ultime due per la certezza matematica, indipendentemente dai risultati delle contendenti.
La squadra di Caserta si trova invece per la prima volta in zona retrocessione perché i risultati del weekend condannano i toscani al quintultimo posto, ovvero ai Playout. Il tecnico ha a disposizione ancora due partite per evitare gli spareggi di Serie B ma dovrà essere bravo a trasmettere quella grinta che finora è mancata e che il suo arrivo in panchina non ha portato.
Abdica alla corsa per la promozione diretta il Palermo, “condannato” dal pareggio di Reggio Emilia ai Playoff. Contro una Reggiana indomita, a immagine e somiglianza del tecnico Bisoli, gli uomini di Inzaghi non vanno oltre l’1-1, non riuscendo a sfruttare nemmeno gli ultimi 10’ più lunghissimo recupero in superiorità numerica.
Anzi, è addirittura la Reggiana ad avere i rimpianti maggiori: in 10 contro 11 i granata hanno creato due occasioni ghiottissime ma in entrambi i casi l’esultanza rimane strozzata per la segnalazione di fuorigioco. La squadra di Bisoli resta terzultima ma può ancora sperare nei Playout di Serie B; i rosanero, invece, sono sicuri del quarto posto e possono sfruttare queste ultime settimane per recuperare le energie e farsi trovare pronti per la cavalcata dei Playoff.
Se la lotta promozione non ha portato grandi sconvolgimenti, la corsa salvezza ha nuovamente scombinato tutte le carte in tavola. Detto di Reggiana ed Empoli, i cui obiettivi hanno incrociato quelli delle squadre di vertice, cosa hanno fatto le altre squadre coinvolte?
I colpi grossi sono quelli di Mantova ed Entella con i virgiliani che vedono quasi completamente chiudersi la pratica salvezza, mentre i liguri che escono dalla zona Playout e ora hanno il destino nelle proprie mani. La squadra di Modesto è corsara al Druso e supera per 0-3 un Sudtirol irriconoscibile: Castori, dopo aver addirittura sognato i Playoff è ora costretto a guardarsi le spalle.
A Chiavari si conferma la legge del Sannazzari, vero e proprio fortino per gli uomini di Chiappella che grazie al gol di Cuppone a un quarto d’ora dal termine trovano una pesantissima vittoria contro il Padova. Questi tre punti permettono ai liguri di scavalcare l’Empoli ed essere momentaneamente salvi, con due partite per consolidare e mantenere questa posizione.
A fare i Playout con l’Empoli in questo momento ci sarebbe il Pescara che all’Adriatico non va oltre il pareggio contro la Juve Stabia. Il gol di Insigne illude gli abruzzesi ma la rete di Correia rimette tutto in parità, fissando il risultato sul punteggio di 1-1 che serve più agli ospiti. Gli uomini di Abate, infatti, mettono così un altro mattoncino per certificare la settima posizione e per il Playoff manca solo la matematica; la squadra di Gorgone sale invece a 34 punti e dovrà lottare per mantenere almeno la posizione Playout.
Chi ha bisogno di un miracolo per salvarsi sono Bari e Spezia, uscite con le ossa rotte da questo turno di Serie B e ora davvero con l’acqua alla gola. La squadra di Longo ha perso l’abbrivio dato dal nuovo tecnico e raccoglie la terza sconfitta consecutiva senza riuscire a segnare. Sul campo dell’Avellino i galletti vengono letteralmente mangiati dai lupi di Ballardini e rimangono penultimi - per gli irpini invece la vittoria significa momentanea ottava posizione, ovvero rincorsa Playoff per ora completata: ennesimo capolavoro del tecnico ravennate, subentrato quando la squadra era in lotta per non retrocedere.
Dopo la goleada della scorsa giornata, in tanti si sarebbero aspettati uno Spezia sugli scudi anche al Ceravolo contro un Catanzaro matematicamente già qualificato ai Playoff. Il campo ha però raccontato una storia diversa, con gli uomini di Aquilani che alla fine si sono imposti per 4-2 trascinati dalla doppietta di Pittarello che riporta i suoi alla vittoria dopo quattro pareggi consecutivi. D’Angelo ha a disposizione due partite per invertire la rotta e si sta affidando all’esperienza di giocatori come Valoti e Lapadula per provare a evitare quella che sarebbe a tutti gli effetti una tragedia sportiva.
A due giornate dal termine, cosa prevedere per la lotta salvezza? Confrontiamo i calendari delle dirette interessate per provare a capire qualcosa in più, tra incroci e sfide ad alta quota.
Lo Spezia - attualmente ultimo in Serie B - è atteso da un calendario a dir poco ostico: il prossimo weekend ospiterà al Picco il Venezia a caccia degli ultimi punti per la promozione mentre all’ultima giornata ci sarà la delicatissima sfida all’Adriatico di Pescara, ma potrebbe già essere troppo tardi. Il Bari, invece, è chiamato a fare punti in casa contro l’Entella per provare a giocarsi tutte le sue carte all'ultima di campionato sul campo del Catanzaro.
Per la Reggiana molto passa dal derby contro il Modena: una vittoria rilancerebbe le quotazioni della squadra di Bisoli che all’ultima giornata ospiteranno una Samp verosimilmente già salva. Il Pescara, prima dell’ultima caldissima giornata con lo Spezia, sarà ospite di un Padova che pensava di aver chiuso il discorso con le ultime due vittorie e che invece si ritrova ancora pienamente in lotta. Per gli abruzzesi la parola d’ordine può essere solo vincere ma agli occhi della nuova curva i veneti si sono rivelati letali e proveranno a regalare ai propri tifosi una salvezza indimenticabile.
Per evitare un vero e proprio psicodramma sportivo l’Empoli è chiamato a riscattarsi già contro l’Avellino che però adesso deve difendere una preziosissima posizione Playoff, anche perché all’ultima giornata la squadra di Caserta andrà a Monza con gli uomini di Bianco che con ogni probabilità dovranno vincere per ottenere la tanto agognata promozione. Un calendario quindi molto insidioso per i toscani, costretti anche a sperare in un passo falso di chi sta sopra.
Tra le squadre attualmente salve ma ancora a rischio, l’Entella si gioca un mezzo match point a Bari prima dell’ultima in casa contro la Carrarese, mentre il Padova, oltre alla delicatissima sfida contro il Pescara, sarà atteso al Manuzzi di Cesena per l’ultima giornata. In questa sfida a distanza rientra anche il Sudtirol che affronterà la Samp a Marassi prima di chiudere il campionato al Druso contro la Juve Stabia: due partite abbordabili per gli uomini di Castori che hanno però assolutamente bisogno di ritrovare la verve e la grinta di inizio anno.
A proposito di calendari, la prossima giornata potrebbe essere decisiva anche e soprattutto in chiave promozione. Il Venezia ha il primo match-point al Picco, trasferta però storicamente ostica e che rievoca brutti ricordi per i lagunari: con una vittoria gli uomini di Stroppa sarebbero matematicamente certi della promozione, altrimenti bisognerà attendere l’ultima giornata oppure sperare in un passo falso delle inseguitrici. Passo falso che sembra onestamente poco probabile, anche perché il Monza sarà ospite di un Mantova in clima di festa mentre il Frosinone andrà a Castellammare per affrontare una Juve Stabia quasi certa dei Playoff.
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