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, 20 Aprile 2026

Serie B, 35° turno, Considerazioni sparse


In vetta vincono tutte, ruggito Spezia e scatto Padova per la salvezza; tutto ancora in gioco a tre turni dalla fine del campionato di Serie B.

La 35° giornata di Serie B si chiude senza sconquassi di classifica, lasciando ancora tutto in sospeso su tutti i fronti. Le quattro squadre in vetta continuano a fare un campionato a parte: vittorie convincenti per tutte le contendenti alla promozione e sfida a distanza rinviata di un’altra settimana. Considerando che tutte e quattro supereranno abbondantemente i 70 punti in classifica, pensare che almeno una non vada in in Serie A è un vero peccato perché tutte meriterebbero la promozione.

Discorso diverso per la zona rossa, dove vincono solo Spezia e Padova, rendendo però se possibile ancora più illeggibile la corsa salvezza. La goleada dei liguri porta la squadra di D’Angelo a 33 punti, a pari con Reggiana e Pescara, attualmente le tre retrocesse; in zona playout rimangono Bari ed Entella, con l’Empoli sopra di un solo punto. A tre partite dalla fine del campionato, anche le squadre a 40 punti non possono sentirsi davvero tranquille e la quota salvezza potrebbe essere più alta rispetto alle ultime stagioni.

Il turno si è aperto con la autoritaria vittoria del Monza a Marassi, uno 0-3 perentorio che non ha lasciato spazio a possibili repliche e risposte da parte dei padroni di casa. La qualità offensiva del Monza ha poco a che vedere con la categoria e il gol di Cutrone dopo appena 4’ ha spianato la strada alla squadra di Bianco, attenta nel controllo e feroce nel chiudere la partita quando si è presentato il momento opportuno.

Il tris di Petagna è stata la ciliegina sulla torta con cui i brianzoli hanno agguantato la vetta per una notte, mettendo pressione a Venezia e Frosinone. Si interrompe così a tre la striscia di vittorie consecutive per i blucerchiati che mantengono comunque quattro punti di vantaggio rispetto alla zona playout e hanno il destino nelle proprie mani.

Monza chiama, Venezia, Frosinone e Palermo rispondono nel segno delle doppiette. Nella giornata di sabato i lagunari hanno sbancato il San Nicola con lo stesso risultato di Marassi grazie all’inaspettata doppietta di Ridgeciano Haps, mentre il Frosinone si è aggrappato alla doppietta di Ghedjemis per ribaltare il Modena al Braglia dopo un primo tempo di difficoltà; al Barbera, invece, la doppietta del capocannoniere del campionato Pohjanpalo ha regolato di Cesena di Ashley Cole e permette ai rosanero di rimanere in scia.

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La sfida a distanza è anche tra bomber: se il finlandese è ormai lanciato verso il Pablito, avendo superato anche il suo precedente record personale, Adorante e Ghedjemis si sfidano per il secondo posto con  il primo a quota 16 reti e il secondo a quota 14 (stesso bottino stagionale anche per Di Nardo del Pescara).

La banda di Stroppa rimane così in vetta alla classifica mantenendo tre punti di vantaggio sulla coppia Monza - Frosinone, con la squadra di Inzaghi al quarto posto e pronta ad approfittare di ogni passo falso. Il tempo di fare calcoli è veramente poco, il rush finale è appena iniziato.

Se in alto fare calcoli è vietato, un po’ per scaramanzia e un po’ perché nessuna squadra sembra intenzionata a mollare, in basso è proprio impossibile. Troppe squadre in pochi punti e, nonostante manchino solamente tre giornate alla conclusione del campionato, nessuna può dirsi spacciata o tranquilla. 

Il risultato di giornata è senza dubbio il clamoroso 6-1 con cui lo Spezia supera un Sudtirol irriconoscibile e non può bastare l’alibi dell’uomo in meno che ha sicuramente condizionato la gara ma non in maniera tale da giustificare un simile crollo. Gli uomini di D’Angelo ruggiscono nel momento di maggiore difficoltà, rispondendo anche alle pesanti critiche e contestazioni di settimana scorsa, e si avvicinano alla zona playout. La squadra di Castori, invece, dovrà archiviare più presto la trasferta del Picco per aggiungere l’ultimo mattoncino della salvezza in modo da chiudere i conti il prima possibile.

A quota 33 con lo Spezia giunge anche il Pescara in virtù del pareggio di Carrara. Un punto che serve a poco per gli uomini di Gorgone che, dopo l’iniziale svantaggio, ribaltano il risultato con il capolavoro di Letizia e la zampata di Acampora, entrambi accesi dai piedi di Lorenzo Insigne. A poco più di 5’ dalla fine, però, il colpo di testa di Bouah su corner ha spento l’entusiasmo dei delfini che però rimangono ancora in corsa e credono nella rimonta.

La squadra di Calabro conquista un punto che permette di accorciare sul Cesena ottavo, per quello che sarebbe un clamoroso piazzamento playoff, ma soprattutto mettono ben 7 punti sulla zona playout, conquistando - anche se non aritmeticamente - una salvezza davvero preziosa che testimonia il grande lavoro svolto durante questa stagione.

A completare il terzetto a quota 33 rimane la Reggiana che esce sconfitta dall’Euganeo ancora una volta per la rete di Seghetti nel finale, in una sorta di remake della gara di andata. Il gol del classe 2004 a 10’ dalla fine regala la seconda vittoria consecutiva a Breda, avvicinando i veneti a una trionfale salvezza, mentre vanifica gli sforzi di Bisoli chiamato a un vero e proprio miracolo per salvare i granata.

In zona playout rimangono Bari, sconfitto a domicilio da un Venezia troppo superiore, e una Virtus Entella, che non è andata oltre il pareggio a Empoli. La sfida del Castellani era una delle più calde del weekend perché una vittoria degli ospiti avrebbe significato sorpasso in classifica e finale drammatico per i toscani, che invece con una vittoria avrebbero messo quei punti di distacco che sarebbero potuti risultare decisivi a fine stagione. Il pari lascia la situazione invariata, di fatto scontentando entrambe: gli uomini di Caserta sono sempre pericolanti e il solo punto di vantaggio non permette di vivere un finale tranquillo, anche alla luce dei prossimi incontri, mentre la squadra di Chiappella fallisce il sorpasso.

Oltre alla lotta salvezza e alla corsa promozione rimane aperto anche l’obiettivo playoff, con l’ottava posizione tutta da decidere. Se Catanzaro e Modena sono già certe della partecipazione agli spareggi, con la Juve Stabia a cui manca solo la certezza matematica, la sconfitta del Cesena al Barbera ha permesso a Carrarese e Avellino di avvicinarsi in maniera importante all’ottavo posto.
I bianconeri, che finora non hanno beneficiato del cambio allenatore, hanno disputato un girone di ritorno sottotono che rischia di vanificare quanto di buono fatto vedere nella prima parte di stagione. Le squadre di Calabro e Ballardini, invece, hanno saputo tirarsi fuori dalle zone pericolanti e ora giocano in maniera più libera senza avere nulla da perdere.

Specialmente gli irpini sembrano rinvigoriti dalla gestione Ballardini e la vittoria sul campo del Mantova certifica il lavoro fatto dal tecnico, che ha preso una squadra in difficoltà e l’ha saputa risollevare, portandola addirittura a sognare una posizione che fino a un mese fa sarebbe stata impensabile.

In questo contesto gli incroci delle ultime tre gare diventano ancora più importanti, specialmente perché alla penultima andrà in scena proprio Carrarese - Cesena. La squadra di Calabro ha, tra le tre, probabilmente il calendario più complicato perché oltre a questo scontro diretto in casa sarà attesa da due trasferte ostiche, a Frosinone prima e a Chiavari all’ultima giornata. Cesena e Avellino, invece, giocheranno due partite su tre tra le mura amiche con i lupi che, sulla carta, potrebbero avere una strada più agevole.

I bianconeri, prima dello scontro diretto di Carrara, ospiteranno una Samp ancora non del tutto salva ma nemmeno tagliata fuori proprio dalla corsa playoff, e chiuderanno la stagione contro un Padova che potrebbe già essere salvo. L’Avellino, invece, ospiterà un Bari in caduta libera prima di andare a Empoli e chiudere il campionato davanti ai propri tifosi contro il Modena: tolta l’insidiosissima trasferta in toscana, il calendario sembra poter giocare un ruolo favorevole per Ballardini.

A proposito di calendario, la prossima giornata potrebbe decretare già qualche verdetto ma dipende dalle combinazioni. Sarà sempre il Monza ad aprire il turno: venerdì sera arriverà all’U-Power Stadium un Modena già sicuro dei playoff e senza vittorie da quattro partite. Un’occasione ghiotta per gli uomini di Bianco per agganciare il Venezia in testa e mettere pressione alle concorrenti. Le prime a dover rispondere saranno Frosinone e Palermo.

La squadra di Alvini ospita allo Stirpe una Carrarese tranquilla che non vuole smettere di sognare e che quindi giocherà libera da pressioni: una partita sulla carta agevole ma che, proprio in virtù della spensieratezza degli ospiti, potrebbe rivelarsi insidiosa. I rosanero, invece, andranno a Reggio Emilia contro una Reggiana allo sbando e con l’acqua alla gola: la differenza sulla carta è abissale ma potrebbe anche essere l’ultima chiamata salvezza per gli uomini di Bisoli, dunque la squadra di Inzaghi dovrà mantenere alta la concentrazione.

Nel tardo pomeriggio di sabato sarà poi il turno del Venezia: in laguna arriva un Empoli clamorosamente in lotta per la salvezza, chiamato a fare punti ovunque e contro chiunque per evitare un finale di stagione drammatico. 

Ad accendere ulteriormente la zona rossa ci sarà Entella - Padova, con i padroni di casa che vincendo uscirebbero dalla zona playout mentre gli ospiti hanno il match point per chiudere il discorso salvezza.

  • Nato (e tornato) a Rimini, filosofo per vocazione e marketer per esigenze materialistiche. Amante delle storie, che siano su un campo da gioco, su uno schermo o in cuffia. Vive la vita un podcast di Barbero alla volta.

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