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Como Inter
, 12 Aprile 2026

Como-Inter 3-4, Considerazioni Sparse


L'Inter batte il Como al termine di una partita alquanto rocambolesca grazie alle doppiette di Thuram e Dumfries.

Questo Como-Inter cadeva in una giornata particolarmente delicata e interessante, sia in ottica Scudetto che per quanto riguarda la rincorsa alla Champions League. Da una parte, per via dei risultati maturati sabato e domenica, i nerazzurri avevano la possibilità di allungare ancora nei confronti delle inseguitrici, incappate in risultati tutt'altro che positivi. Dall'altra, i biancoblù puntavano i tre punti per rispondere alla vittoria della Juventus arrivata in casa dell'Atalanta. In aggiunta, a scontrarsi erano probabilmente le due squadre più divertenti da seguire del campionato, ragion per cui le aspettative, nei confronti di questo Como-Inter, erano piuttosto alte. Per certi versi queste aspettative vengono anche rispettate, con il tabellino che, al triplice fischio, recita 3-4: tuttavia, questo risultato è frutto di una partita ai limiti del normale con le squadre che non hanno certamente dato grande prova di sé, anzi.

Dopo una prima fase di gara piuttosto deludente, è il Como a prendere il sopravvento, piantando la bandierina nella metà campo dell'Inter e mettendo alle corde i nerazzurri grazie ad una riaggressione alta organizzata e mai banale. È lampante che la coppia Pio Esposito-Thuram, allo stato attuale delle cose - in quanto lasciata a se stessa in fase di possesso e totalmente scollegata dal resto del gioco - non può funzionare. Gli ospiti sono macchinosi, lenti, poco reattivi; i padroni di casa, invece, ti mordono le caviglie su qualsiasi pallone, sono famelici e avidi di possesso palla. E non è un caso se l'Inter è una delle squadre con l'età media più alta della Serie A mentre il Como, in questa speciale classifica, occupa una lusinghiera quartultima posizione. In particolare, i due giocatori che sembrano poter cambiare la partita in qualsiasi momento sono Diao e Douvikas, i cui accoppiamenti - a doversi occupare di loro sono, rispettivamente, Dimarco e Acerbi - sono particolarmente favorevoli alle loro caratteristiche.

I due gol segnati dal Como nel primo tempo sono a loro modo rappresentativi dell'unicità di questa compagine. La prima, segnata da Alex Valle, nasce da un'ottima combinazione tra Diao e Nico Paz, con il senegalese che lascia sfilare il pallone per l'argentino. Quest'ultimo tenta di piazzarla alla destra di Sommer: il portiere svizzero è, come spesso gli è accaduto nel corso della stagione, goffo nella respinta, e il terzino spagnolo ha gioco facile nel ribadire il pallone in rete. Nella rete del raddoppio a mettere a referto l'assist proprio per Nico Paz è Butez, il cui lancio lungo è millimetrico: l'ex - e, quasi sicuramente, futuro - giocatore del Real Madrid è libero di avvicinarsi all'area di rigore in maniera sostanzialmente indisturbata, perché Acerbi arretra, probabilmente per paura di essere saltato dal #10. L'oggetto dei desideri di mezza Europa può dunque prendere la mira con calma e piazzarla nell'angolino che non era riuscito a trovare dieci minuti di gioco prima, in occasione della rete di Alex Valle.

Tutti gli sforzi fatti dai lariani nei primi 45 minuti, però, vengono vanificati in maniera piuttosto inspiegabile. Nel recupero del primo tempo Thuram, anticipando un passivo Van Der Brempt, dimezza il passivo di suola alla prima conclusione tentata dall'Inter nel corso della partita, e nel secondo tempo la partita si fa ancor più grottesca. La squadra di Fabregas concede quattro tiri in porta all'Inter (fino al minuto 72) e i meneghini li convertono in gol tutti quanti: Thuram trova la seconda gioia al minuto 49 complice un Kempf horror che non si intende con Butez, e la doppietta di Dumfries prima porta avanti i suoi e poi pare chiudere la pratica. Croce e delizia della serata del Como è dunque la fase difensiva: nel primo tempo, gli uomini di Chivu ci hanno capito poco in fase di possesso, con il pressing alto degli avversari che è sempre risultato organizzato e difficile da aggirare; una volta segnato il 2-0, però, Nico Paz e compagni sono vistosamente e incomprensibilmente calati di intensità, vedendosi sottrarre tre punti che parevano quasi certi.

La partita sembra, ancora una volta, in cassaforte, ma all'89, l'ennesimo plotwist: Bonny commette fallo ai danni di Nico Paz in area di rigore, e Da Cunha riapre i conti piegando le mani a Sommer. I nerazzurri rischiano anche di buttarla definitivamente nei minuti di recupero, ma vengono graziati da Jacobo Ramon, il cui tentativo si stampa sulla traversa. A conti fatti, i tre punti sono oro colato per l'Inter, che stacca di nove lunghezze il Napoli di Antonio Conte. Così come nella partita con la Roma, la fortuna assiste la squadra di Chivu, che ottiene sei punti in due partite ostiche e tutt'altro che scontate. La sconfitta fa invece male al Como, soprattutto perché, ai punti, avrebbe meritato almeno un pareggio.

  • Nato a Venezia, cresciuto da pendolare. Appena può indossa le cuffie e ascolta i Twenty One Pilots.

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