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Serie B Venezia
, 7 Aprile 2026

Serie B, 33° turno, Considerazioni sparse


In alto rallenta solo il Monza, che tira un sospiro di sollievo al 96°; nella bassa Serie B succede di tutto.

La Serie B è tornata e lo ha fatto nel modo più spettacolare possibile: nel weekend di Pasqua è andata in scena una 33° giornata ricca di sorprese ed emozioni. In testa c’è sempre il Venezia, mentre per la prima volta dopo quattro mesi a chiudere la classifica non è più il Pescara ma una Reggiana in caduta libera, sconfitta a domicilio proprio dagli abruzzesi.

Sia ai piani alti che nella zona rossa i risultati di questa giornata sono stati scoppiettanti: del quartetto che lotta per la promozione ha frenato solo il Monza, che ringrazia la freddezza di Pessina per portare a casa almeno un punto dalla trasferta di Catanzaro; in coda, vittorie fondamentali per Pescara, Bari, Sampdoria e Mantova, con una lotta salvezza che coinvolge tutta la parte destra della classifica.

La struttura del campionato è ormai definita: le prime quattro lotteranno per la promozione diretta fino all’ultimo; in zona playoff le squadre che rischiano maggiormente di restar fuori sono Juve Stabia e Cesena - ma restano pur sempre in vantaggio sulle inseguitrici - mentre dalla decima posizione inizia la lotta per non retrocedere, con dieci squadre nel giro di nove punti; a fare da spartiacque, la Carrarese in nona posizione che con la terza vittoria consecutiva può addirittura sperare in un piazzamento Playoff che avrebbe del clamoroso.

La 33° giornata si è aperta domenica pomeriggio con le vittorie casalinghe di Frosinone e Palermo a mettere pressione a Venezia e Monza. Allo Stirpe la banda di Alvini si è imposta per 2-0 contro un Padova alla quinta sconfitta consecutiva. Troppo superiore la qualità di Ghedjemis e compagni, bravi ad approfittare delle incertezze e delle insicurezze dei veneti: una volta sbloccata la partita con Raimondo, su gentile concessione del portiere Sorrentino, è arrivato anche il raddoppio di Gelli nel giro di 4’ minuti.

Per Breda, arrivato in sostituzione di Andreoletti, il lavoro da fare sarà corposo: per ora sono arrivate due sconfitte con zero gol segnati, anche se in sfide forse proibitive contro Palermo e appunto Frosinone; le ultime cinque giornate di campionato saranno quelle determinanti e il tecnico è chiamato a dare una svolta. Sorride invece Alvini, che si porta al secondo posto solitario e continua a guidare il suo Frosinone verso un sogno che avrebbe i connotati dell’impresa.

Stesso risultato anche al Barbera dove, con un gol per tempo, il Palermo ha sbrigato la pratica-Avellino. Ad aprire i giochi una magnifica rete di Palumbo, a chiuderli una pregevole combinazione tra Pohjanpalo in versione assist-man e Ranocchia nelle vesti di finalizzatore. Per Ballardini arriva quindi la seconda sconfitta consecutiva: il discorso salvezza rimane ancora incerto anche se gli irpini rimangono padroni del proprio destino con cinque punti di vantaggio sulla zona Playout. Gli uomini di Inzaghi, invece, rimangono in quarta posizione ma accorciano sul Monza che ora dista solo due lunghezze.

Proprio il Monza sembra essere la squadra con meno ritmo tra le quattro che lottano per la promozione, nonostante una rosa praticamente da Serie A e una qualità tecnica decisamente fuori categoria. Gli uomini di Bianco escono imbattuti dal Ceravolo grazie a un rigore all’ultimo respiro segnato da Pessina, avendo rischiato più volte di capitolare sotto i colpi dei calabresi e dopo essere rimasti in nove per via delle espulsioni di Cutrone e Keita.

I ragazzi di Aquilani la sbloccano subito grazie a Pontisso e, nonostante l’iniziale inferiorità numerica causata dall’espulsione di Alesi, vanno più volte vicini al raddoppio (alla fine saranno due i legni per le aquile). La parità numerica viene ristabilita a inizio ripresa quando Cutrone si fa prendere dalla foga e viene punito con il secondo cartellino giallo della sua partita, mentre a un quarto d’ora dalla fine Keita reagisce in malo modo per un contrasto a metà campo e vede sventolare il rosso diretto.

Quando tutto sembra ormai perduto, Antonini atterra in area di rigore Petagna: dagli undici metri Pessina è glaciale e permette ai brianzoli di strappare almeno un punto da una trasferta ostica e che sembrava maledetta. Grandi rimpianti, invece, per il Catanzaro che vede sfumare i tre punti proprio sul più bello: la quinta posizione rimane comunque blindata e ai Playoff può succedere di tutto.

Ad approfittare del passo falso del Monza è anche il Venezia che, con la vittoria per 3-1 sulla Juve Stabia, rimane a +3 sul secondo posto e si porta a +5 sul terzo, occupato proprio dai brianzoli. La squadra di Stroppa prova a complicarsi la vita nel pomeriggio soleggiato del Penzo, facendosi raggiungere poco prima dell’intervallo e sbagliando un rigore nella ripresa. L’ex Adorante, però, nonostante l’errore dal dischetto, sigla una doppietta, ritrovando il gol dopo sei partite e salendo a quota 15 nella classifica marcatori. Alla Juve Stabia va l’onore delle armi per una partita giocata a viso aperto e mai data per persa con Okoro e Carissoni che hanno messo in difficoltà la difesa lagunare.

Dai sogni promozione all’incubo retrocessione: la 33° giornata di Serie B ha visto risultati importanti e decisivi anche e soprattutto nella parte bassa. La copertina se la prende il Pescara di Insigne che vince a Reggio Emilia e balza al terzultimo posto, lasciando proprio ai granata il fardello del fanalino di coda. Il talento di Napoli gioca una partita encomiabile dove la rete del momentaneo 0-2 è solo il fiore all’occhiello di una prestazione fuori categoria.

Se il Pescara vola sulle ali dell’entusiasmo, la Reggiana si ritrova con il morale a terra e si conferma in grandissima difficoltà: ad una prima parte di stagione quasi da piazzamento Playoff è seguito un calo a tratti inspiegabile per la dimensione che sta acquisendo; il cambio in panchina da Dionigi a Rubinacci sembrava aver dato la svolta ma da qualche giornata il leitmotiv è tornato tristemente lo stesso. Adesso sulla panchina della Reggiana siede Bisoli ma urge una reazione d’orgoglio immediata per provare a salvare la stagione.

Vittoria che sa di rilancio e speranza anche per il Bari che al San Nicola supera un Modena apparso stranamente distratto e svogliato. Il lavoro di Longo sta dando i suoi frutti e, nonostante qualche battuta d’arresto inaspettata, i galletti hanno un’identità e stanno trovando risultati importanti: il 3-1 di domenica permette di lasciarsi alle spalle le due sconfitte precedenti, riportando entusiasmo in una piazza che sa dare tanto ma che è stanca di anni di malagestione. Per gli uomini di Sottil, invece, si tratta di una brutta sconfitta che però incide poco sulla classifica, con la posizione Playoff praticamente assicurata.

Scatto salvezza che potrebbe risultare decisivo per Mantova e Sampdoria che vanno a braccetto a quota 37 in Serie B e staccano di 3 punti la zona Playout. I virgiliani vincono il delicatissimo scontro con l’Entella grazie ad una punizione capolavoro di Marras, sicuramente il gol più bello di giornata e in lizza per essere il gol della stagione (qualora dovesse arrivare la salvezza ne sarebbe certamente un simbolo). L’Entella si ritrova ferma al quintultimo posto a 34 punti e deve affidarsi al fortino di Chiavari per evitare i Playout.

I blucerchiati, invece, hanno la meglio su un Empoli che ora rischia davvero tantissimo grazie alla rete di Pierini nella ripresa. Nonostante le insistenti voci di un ennesimo ribaltamento in panchina e i dissidi interni che stanno condannando la Samp ad annate difficili, il lavoro di Lombardo sta pagando: un pareggio, una sconfitta e due vittorie per il tecnico dei blucerchiati, con la salvezza che ora è nelle mani della sua squadra. L’Empoli si vede invece superato proprio dal Mantova e dalla Samp, mantenendo solamente due punti dalla zona Playout e tornando ad avere i brividi che la vittoria contro il Pescara sembravano aver spazzato via.

Dopo anni di attesa è tornato in Serie B il sentitissimo derby tra Carrarese e Spezia, che ha chiuso il turno di campionato. Due città distanti appena 30 chilometri e che al di là del calcio non hanno mai smesso di lanciarsi il guanto di sfida, con la differenza regionale ad acuire ulteriormente la rivalità. Il match di lunedì sera, vinto per 3-1 dai dragoni, ne è stato un verdetto: lo Spezia, nonostante il ritorno di D’Angelo in panchina, è in crisi e rischia un vero e proprio psicodramma sportivo.

La classifica parla chiaro: penultimo posto in Serie B a 30 punti insieme alla Reggiana, tre sconfitte nelle ultime quattro gare e salvezza che ora dista 5 pesantissimi punti. Un derby che rischia di lasciare pesanti strascichi: oltre alla sconfitta, a peggiorare la situazione sono state le tre espulsioni che hanno condannato gli aquilotti a finire la partita in 8, lasciando diversi indisponibili per i prossimi importantissimi turni di campionato. L’altro lato della medaglia è una Carrarese lanciatissima, alla terza vittoria consecutiva e che ora sogna addirittura un piazzamento Playoff. Qualora dovesse concretizzarsi quest’impresa Calabro sarebbe uno dei candidati alla miglior panchina della stagione - ma anche con la “semplice” salvezza il risultato sarebbe ugualmente grandioso.

Il prossimo turno si aprirà con il big match dello Stirpe tra Frosinone e Palermo, l’ultimo scontro diretto tra le pretendenti alla Serie A. Dire che si tratta di una sfida decisiva è scontato quanto vero: i padroni di casa hanno l’occasione di agganciare la vetta per una sera, allungando sul Monza e soprattutto spegnendo la rincorsa degli uomini di Inzaghi che, dal canto loro, avranno l’occasione di superare proprio i brianzoli e di mettersi in scia del secondo posto. 

Venezia e Monza scenderanno in campo nella giornata di sabato, quando la corsa per la serie A incrocerà la lotta salvezza: i lagunari andranno a Chiavari per l’insidiosissima trasferta contro l’Entella, mentre i brianzoli ospiteranno all’U-Power Stadium un rilanciato Bari. Due gare ostiche, contro squadre che hanno un disperato bisogno di punti e che non possono guardare in faccia nessuno.

In ottica salvezza attenzione anche a Pescara-Sampdoria e soprattutto alle due sfide che incendieranno la domenica, vale a dire Padova-Empoli e Spezia-Mantova: i bianconeri sono chiamati a battere un colpo per continuare a sperare; Mantova e Samp hanno l’occasione di sganciarsi quasi definitivamente dalle sabbie mobile; il Pescara vuole continuare la sua rincorsa e per la prima volta può assaporare il sapore dell’impresa, mentre Padova ed Empoli devono scuotersi per non finire risucchiati nel vortice dei Playout.

  • Nato (e tornato) a Rimini, filosofo per vocazione e marketer per esigenze materialistiche. Amante delle storie, che siano su un campo da gioco, su uno schermo o in cuffia. Vive la vita un podcast di Barbero alla volta.

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