
Real Madrid-Bayern Monaco 1-2, Considerazioni Sparse
I gol di Luis Diaz e Kane regalano al Bayern l'andata della sfida contro il Real: ai blancos servirà un'impresa in Baviera.
Spettacolo doveva essere fra Real Madrid e Bayern Monaco e spettacolo è stato in questa sfida fra due delle squadre più forti del mondo. Nell'andata dei quarti di finale di Champions League, la squadra guidata da Vincent Kompany si è imposta meritatamente in casa delle merengue ottenendo una vittoria fondamentale per la qualificazione alle semifinali della massima competizione continentale. È stata una partita avvincente, giocata su ritmi altissimi come ci si aspettava, nella quale la differenza l'ha fatta la migliore organizzazione tattica del Bayern: gli ospiti sono riusciti a rendersi pericolosi con maggiore continuità, andando al tiro con quasi tutti gli effettivi, mentre il Real è sembrato molto più dipendente dalle folate dei suoi due fenomeni lì davanti.
Alla serata di gala del Bernabeu, Arbeloa si presenta con Vinicius e Mbappé davanti, supportati da Arda Guler e Valverde sulle fasce, con quest'ultimo che ha garantito lo spazio per le discese di un Alexander-Arnold tornato finalmente in ottima forma. Kompany risponde schierando tutta l'artiglieria pesante, eccezion fatta per Musiala reduce da un altro infortunio, e ritrovando Neuer in porta. Pronti via e la partenza del Bayern è molto diversa rispetto a quella offerta contro il Friburgo nell'ultima partita di campionato: dopo appena due minuti Laimer spara alto sopra la traversa e Carreras salva sulla linea il tentativo di Upamecano. L'impressione è che siano gli ospiti a fare nettamente la partita, attaccando con più uomini e cercando di velocizzare al massimo il giro palla grazie all'eccellente lavoro di Kimmich e Pavlovic in mezzo al campo. Il Real batte un colpo al minuto venti quando Neuer deve impegnarsi per deviare in calcio d'angolo il destro di Vinicius, ripetendosi poco dopo su Mbappé. Il Bayern va nuovamente vicino al vantaggio con Gnabry, e a cinque minuti dall'intervallo trova il gol che sblocca il match grazie a Luis Diaz - fino a quel momento il più in ombra del quartetto offensivo bavarese - perfettamente imboccato dal trequartista francese, legittimando la superiorità vista per tutta la prima frazione.
Il secondo tempo si apre come si era chiuso il primo: ancora un lavoro eccezionale di Pavlovic nel recupero palla ed Olise può servire Kane che - lasciato incredibilmente solo al limite dell'area - insacca per il raddoppio bavarese dopo trenta secondi. Il Real in quel frangente è sembrato alle corde ed in generale incapace di prendere le misure al Bayern, con Olise - probabilmente il migliore in campo - che per due volte ha sfiorato il colpo del ko. All'ora di gioco Arbeloa inserisce Bellingham e da lì l'inerzia della partita è cambiata con il Real che ha iniziato a trovare ampi spazi sulla destra mettendo in seria difficoltà Laimer ed Upamecano. Prima Vinicius ha fallito una clamorosa occasione per accorciare le distanza, poi è stato Neuer a superarsi nel mandare in angolo un bel diagonale di Mbappé. Proprio il fenomeno parigino ha dimezzato lo svantaggio al minuto 74 su assist di Alexander-Arnold ben imboccato da Bellingham, ma proprio nel momento in cui la mossa di Arbeloa iniziava a dare i suoi frutti il Bayern si è destato da un quarto d'ora di sbandamento ed ha sfiorato più volte il terzo gol con Kane e il subentrato Musiala.
In generale l'1-2 è un ottimo risultato per i bavaresi che mercoledì prossimo all'Allianz Arena avranno a disposizione due risultati su tre. Con un po' più di attenzione sottoporta gli uomini di Kompany sarebbero potuti tornare a Monaco con un vantaggio più ampio ma la sensazione è che il Bayern sia più squadra del Real Madrid, anche se sappiamo bene come con il Real Madrid di mezzo non si possa mai stare tranquilli. Negli ospiti, infine, una nota di merito - per quanto faccia sorridere usare questo termine per un campione che ha vinto un mondiale, due Champions e una decina di campionati - va al quarantenne Manuel Neuer. Al rientro dall'ennesimo infortunio, l'estremo difensore della nazionale tedesca ha sfoggiato una prestazione d'altri tempi, sia tra i pali dove ha compiuto un miracolo su Mbappé, sia fuori dai pali producendosi in un paio di uscite da libero con la consueta lettura ed eleganza senza pari.
Il Real di Arbeloa, invece, incassa la seconda sconfitta consecutiva dopo quella di sabato contro il Maiorca e rischia di lasciarsi sfuggire i due obiettivi stagionali nel giro di pochi giorni. In generale, l'impressione che si ha vedendo i blancos giocare è quella di una squadra che può colpire in qualsiasi momento grazie all'estro dei suoi campioni ma che può farlo solo grazie a ciò. Sul piano del gioco la differenza coi bavaresi è stata abbastanza ampia, e solo l'incredibile capacità di Vinicius e Mbappé di rendersi pericolosi da ogni posizione ha permesso al Real di tenere sempre sulle spine il Bayern, approfittando degli ampi spazi che una partita giocata a questi ritmi finisce inevitabilmente per lasciare. Il merito del Real è quindi quello di aver tenuto ancora apertissima la contesa in vista del ritorno, ma fra una settimana servirà una prestazione corale di livello ben superiore per ribaltare il risultato di stasera.
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