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Inter Roma
, 5 Aprile 2026

Inter-Roma 5-2, Considerazioni Sparse


Torna Lautaro e tornano i gol: l'Inter ne segna cinque e mette pressione a Milan e Napoli; per la Roma è notte fonda a San Siro.

Dopo una sosta tragica per gli azzurri, nella domenica di Pasqua la Serie A propone subito un turno potenzialmente decisivo per le sorti del campionato. L'Inter ospita la Roma, in una partita tra due squadre che, prima di lasciar partire i propri giocatori affinché raggiungessero i ritiri delle rispettive nazionali, hanno arrancato. I nerazzurri, nonostante un discreto margine di vantaggio nei confronti delle inseguitrici, hanno riacceso le speranze di Napoli e Milan, che a Pasquetta si confronteranno al Maradona; i giallorossi, invece, hanno vinto una sola delle ultime sei partite, nonostante un Malen in gran spolvero. La sfida di San Siro era dunque sentitissima, per entrambe le compagini. A vincere sono dunque i padroni di casa, che travolgono gli avversari con il risultato di 5-2 per, tra le altre, la 18esima gara senza vittoria su 18 disputate da Gasperini a San Siro: dopo un primo tempo combattuto, gli ospiti perdono le misure e l'Inter ne approfitta, assistita anche dalla fortuna.

Pronti-via e i nerazzurri riescono a sbloccare il match con Lautaro Martinez. Nel corso della sosta per le nazionali si è parlato di come l'assenza dell'argentino abbia pesato sia in termini di gioco che a livello realizzativo, per gli uomini di Chivu. Ed è proprio con una rete dell'ex Racing che l'Inter mette la freccia: come nella gara d'andata, un lancio in profondità mette in difficoltà la retroguardia della Roma, che si ritrova costretta ad inseguire Thuram - all'Olimpico, era stato Bonny a farsi vedere e a realizzare il match-winner. Il #9 la mette in mezzo, il #10 raccoglie anticipando sul primo palo Celik: è 1-0 per l'Inter. La Roma fatica a star dietro agli avversari inizialmente, con Lautaro e compagni che trovano ottime combinazioni continuando a macinare occasioni da rete. Tuttavia, con il passare dei minuti l'Inter abbassa il baricentro, prova a compattarsi, ed è proprio in virtù del cambio di atteggiamento da parte dei meneghini che i giallorossi hanno margine per prendere coraggio ed imbastire azioni pericolose. Il primo squillo arriva al minuto 23, con Malen che - strano a dirsi - svetta su Dumfries impegnando Sommer.

Gli uomini di Gasperini prendono campo, anticipano spesso i suggerimenti avversari indirizzati verso le punte e al minuto 40 pareggiano meritatamente i conti: Rensch attacca la linea di fondo, scucchiaia in mezzo e Mancini anticipa una retroguardia nerazzurra colpevolmente poco reattiva. Nel corso del primo tempo si segnala la solita prova convincente da parte di Malen, che non ha molte occasioni per incidere ma dimostra di potersi accendere in un battito di ciglia. Dall'altra il più in palla è invece Akanji, autore di una serie di interventi al tempo stesso provvidenziali e imperiosi. Dopo l'1-1 di Mancini il primo tempo è agli sgoccioli, con le squadre che sembrano pronte a prendere fiato una volta raggiunti gli spogliatoi e i tifosi che cominciano ad alzarsi per raggiungere i punti di ristoro prima che la coda superi il chilometro di lunghezza. Çalhanoğlu, però, non è dello stesso avviso: Zieliński lo serve centralmente, il turco si sistema il pallone e gli tira uno schiaffo violento con il collo del piede destro. La traiettoria disegnata dall'ex Milan è velenosissima e difficile da leggere: Svilar non ci arriva, e l'Inter si riporta in vantaggio all'ultima azione disponibile del primo tempo.

Della seconda frazione di gioco, invece, non c'è granché da dire. Come nel primo tempo l'Inter esce meglio - molto meglio - dai blocchi e azzanna la Roma, in maniera famelica. Thuram travolge Rensch e serve Lautaro, che non può sbagliare, portando i suoi sul 3-1. Poco dopo lo stesso Thuram rincara la dose, così come Barella al minuto 62. In poco più di dieci minuti d'orologio l'Inter ne fa tre, punendo oltremodo la Roma. I giallorossi mettono a nudo tutte le proprie insicurezze, maturate nelle partite antecedenti alla sosta per le nazionali e non superate nel corso della stessa. Le assenze di Koné e Wesley sono pesantissime, la panchina non offre soluzioni in grado di dare la svolta e, dopo circa 50 minuti, gli uomini di Gasperini si sgonfiano. L'Inter può dunque banchettare serenamente sui resti di questa Roma, segnandone cinque - Dumfries ha avuto due occasioni per firmare la sesta rete della serata - e concedendosi pure il lusso di far giocare qualche seconda linea come Bonny, Sučić e Darmian. Inutile, infine, la rete del 5-2 di Pellegrini, anch'essa propiziata da Malen.

Rialzarsi da questa batosta non sarà facile per la Roma, con la situazione classifica che si fa davvero complicata. I capitolini rimangono ancorati a quota 54 punti, a parimerito con la Juventus che domani ospiterà il Genoa. Ora gli uomini di Gasperini non devono solo sperare che i bianconeri e il Como commettano più di qualche passo falso per sperare in un piazzamento in Champions League, ma devono anche guardarsi alle spalle: se l'Atalanta dovesse vincere a Lecce, si porterebbe a -1 proprio dalla Roma. Lato Inter, la vittoria era proprio quello che ci voleva per allungare in classifica e per allentare la pressione per almeno 24 ore, in vista di un Napoli-Milan che dirà molto su che finale di campionato aspettarci.

  • Nato a Venezia nel 2003, studia Scienze della Comunicazione a Verona. Si è avvicinato al mondo del calcio grazie alle repliche delle partite di Serie A su Rai Sport e a quelle del PSG su Sportitalia.

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