Logo sportellate
Serie B Monza Venezia
, 23 Marzo 2026

Serie B, 32° turno, Considerazioni sparse


Pareggio all’U-Power Stadium tra Monza e Venezia nel trentaduesimo turno di Serie B, ne approfittano Frosinone e Palermo; scatto Samp e colpo Entella mentre sprofondano Bari e Spezia.

Si chiude un mese di marzo intensissimo per la Serie B e i risultati della 32° giornata riaprono tutti i discorsi, dalla corsa alla promozione alla lotta salvezza. Ora arrivano due settimane di pausa in cui le squadre dovranno essere brave a ricaricare le energie fisiche e mentali prima di addentrarsi nel rush finale. Il weekend prima della sosta rimescola le carte sia nella parte alta che in quella bassa di classifica, con il pareggio tra Monza e Venezia che riapre tutti i discorsi sulla promozione in Serie A.

La perentoria vittoria del Frosinone e la stoica vittoria del Palermo permettono alle inseguitrici di accorciare: i ciociari agganciano il Monza al secondo posto, distante solo tre punti dalla vetta, mentre i rosanero si portano a -4 da questa nuova accoppiata e mettono la promozione diretta nel mirino.

Vittorie pesantissime anche in fondo alla classifica: l’Entella vince lo scontro diretto contro la Reggiana mentre Lombardo trova la prima vittoria sulla panchina della Samp. Boccata di ossigeno anche per l’Empoli di Caserta che ferma la rincorsa del Pescara mentre sprofondano Spezia e Bari. Tutto rimane ancora apertissimo con ben quattro squadre a quota 34 punti, che in questo momento vuol dire playout, e una manciata di altre squadre a pochi punti di distanza sia verso il potenziale paradiso della salvezza che nell’incubo della retrocessione. Situazione da monitorare attentamente anche perché durante la pausa non sono esclusi stravolgimenti sulle panchine.

Occhi puntati sull’U-Power Stadium perché a Monza arrivava il Venezia capolista per una sfida ad altissima quota che avrebbe potuto decidere il campionato. E in qualche modo questo è successo, nel senso che il campionato è stato completamente riaperto dal pareggio tra le due squadre e dalle vittorie delle inseguitrici. Al gol di Haps maturato al termine di una splendida azione in velocità risponde il rigore di Pessina nel secondo tempo: una partita nel complesso dai ritmi bassi, un po’ compassata e con l’evidente voglia di non farsi male.

Un punto che forse fa più comodo al Venezia che rimane in testa a +3 sui brianzoli, raggiunti dal Frosinone al secondo posto, ma che di fatto lascia tutto apertissimo. Anche se, guardando il calendario, sono proprio gli uomini di Stroppa ad avere gli impegni più difficili da qui alla fine e dunque mantenere il vantaggio non sarà semplice.

Il pari di Monza fa felici Frosinone e Palermo. Sorridono soprattutto i ciociari che in uno dei posticipi della domenica superano con un perentorio 1-3 il Sudtirol al Druso, mostrando tutta la determinazione e la convinzione di una squadra che sente di poter compiere l’impresa. Neanche il momentaneo pareggio di Pecorino, su tap-in del rigore sbagliato da Casiraghi, ha minato le certezze degli uomini di Alvini che con Calò prima e Ghedjemis poi si impongono su un campo difficilissimo.

Per gli uomini di Castori si tratta della seconda sconfitta consecutiva, la terza nelle ultime quattro: un momento di appannamento dopo un inizio di 2026 grandioso che potrebbe compromettere la rincorsa ai Playoff e potrebbe costringere Merkaj e compagni a doversi piuttosto guardare le spalle in questo finale di stagione.

Vittoria di squadra e segnale lanciato a tutte le concorrenti da parte del Palermo di Inzaghi che a Padova, in inferiorità numerica dal 23’ per il rosso diretto a Rui Modesto, vince in extremis grazie al gol di capitan Bani. La corsa sfrenata e liberatoria di Inzaghi al momento della rete dice tutto del peso del gol e della vittoria: tre punti che consentono ai rosanero di accorciare a meno quattro sulla coppia composta da Frosinone e Monza con lo scontro diretto allo Stirpe previsto tra due giornate. Sconfitta che costa carissima ad Andreoletti, esonerato al termine del quarto ko consecutivo.

L'esultanza di Bani e Inzaghi per la rete che consegna tre punti fondamentali al Palermo (foto Palermo F.C.).

A proposito di posizioni pericolanti, le sabbie mobili della zona salvezza sono sempre più vischiose e vorticose. Troppe squadre nel giro di una manciata di punti per poter fare calcoli e previsioni: nessuno può dirsi tranquillo e nessuno è già spacciato. Le tre squadre che al momento sembrano più in difficoltà sono Bari, Spezia e Reggiana, con la prima attualmente ai Playout e le altre due rispettivamente terzultima e penultima.

Gli uomini di Longo vengono travolti al San Nicola da una Carrarese che, se si dovesse salvare senza spareggi, sarebbe una delle più grandi sorprese del campionato. Gli uomini di Calabro rifilano un netto 3-0 ai galletti, apparsi impauriti e demoralizzati, e trovano la seconda - pesantissima - vittoria consecutiva: l'uomo partita è Hasa, talentino classe 2004 di proprietà del Napoli, spina nel fianco per la difesa del Bari per tutto il match.

Lo Spezia si illude al Menti grazie al vantaggio di Aurelio ma poi subisce la rimonta delle Vespe arrivata grazie al rigore a fine primo tempo di Leone e ai cambi di Abate, che nella ripresa manda in campo Pierobon e Okoro, marcatori dei gol che ribaltano il match. La Juve Stabia ritrova così la vittoria dopo oltre un mese, blindando il settimo posto e mantenendo le distanze dalle inseguitrici; per Donadoni, invece, ennesima sconfitta e società che medita un eventuale richiamo di D’Angelo per provare a salvarsi. 

Crolla la Reggiana di Rubinacci sotto i colpi di un Entella gagliardo e quanto mai deciso a lottare per la salvezza fino all’ultimo minuto. Al Sannazzari i padroni di casa si impongono con un netto 3-0 che non ammette repliche, maturato grazie anche alla superiorità numerica dettata dal rosso a Novakovich dopo revisione al VAR.

I granata sembrano rientrati in quel vortice negativo che aveva portato all’avvicendamento in panchina, che inizialmente aveva dato i suoi frutti. Tuttavia, la scossa sembra essere superata: un punto e un solo gol fatto nelle ultime cinque partite, dove sono arrivate quattro sconfitte e ben 13 gol subiti. Grande reazione per gli uomini di Chiappella che, dopo aver perso due partite pesantissime, tornano a fare la voce grossa in casa e rilanciano le proprie quotazioni.

A quota 34 con Entella e Padova si trovano anche Sampdoria e Mantova. Per i blucerchiati arriva una fondamentale vittoria che permette a Lombardo di scacciare momentaneamente i fantasmi e riporta un briciolo di serenità in un ambiente infuocato e inferocito (la contestazione a Bogliasco prima della partita era stata durissima).

https://twitter.com/lbertozzi/status/2035401804293239285

Vittoria fondamentale anche perché arriva contro un Avellino reduce da tre vittorie consecutive e che sembrava potesse mettersi alle spalle i discorsi salvezza grazie al lavoro di Ballardini. I gol di Brunori - terzo con la maglia blucerchiata - e quello di Palma permettono alla Samp di rimanere in linea di galleggiamento: la pausa servirà a mettere ordine, con l'allenatore che dovrà lavorare soprattutto sulla testa dei giocatori per prepararli a quelle che saranno sei finali.

Per il Mantova, invece, arriva la sconfitta per 2-1 in casa di un Modena ormai praticamente certo di disputare i Playoff (sono addirittura undici i punti di vantaggio sul nono posto). Al Braglia gli uomini di Sottil siglano un gol per tempo, controllando il gioco e gestendo bene il doppio vantaggio. A 10’ dalla fine il Mantova prova a riaprirla ma è troppo tardi perché la squadra di Modesto non riesce a trovare il guizzo per pareggiare i conti.

Prima gioia italiana per Ashley Cole sulla panchina del Cesena e prima vittoria anche per l’Empoli di Caserta, in quelle che probabilmente sono statele due partite più spettacolari della 32° giornata di Serie B.

Dopo l’esordio horror di Mantova, Cole era chiamato a dare risposte davanti al pubblico di casa per provare a risollevare la squadra in momento di grande difficoltà. Al Manuzzi arrivava un Catanzaro lanciato verso i Playoff e che nel primo tempo si è dimostrato più libero mentalmente e più fluido tecnicamente. Il vantaggio di Liberali e il risultato di 0-1 all’intervallo hanno fatto presagire un altro triste weekend per i tifosi bianconeri.

Negli spogliatoi, però, Cole tocca le corde giuste e con i cambi ribalta la situazione: Cerri pareggia e Piacentini mette la freccia. Nel finale succede di tutto: il Cesena segna il 3-1, nuovamente con Cerri, ma la rete viene annullata per tocco di mano di Olivieri che aveva servito l’assist; praticamente sulla rimessa in gioco, il Catanzaro troverebbe il pareggio con Pompetti, ma l’esultanza viene stoppata immediatamente per la segnalazione di fuorigioco; il Cesena la chiude allora in extremis con un contropiede letale finalizzato perfettamente da Berti. Al Manuzzi termina 3-1: dopo un mese e mezzo il Cesena torna alla vittoria e prova a blindare la posizione Playoff.

Si infrange al Castellani la rincorsa salvezza del Pescara che, al termine di una partita gladiatoria che avrebbe meritato un altro esito, cade per 4-2 contro l’Empoli di Caserta che trova così la prima vittoria in Serie B sulla panchina dei toscani. Dopo 10’ minuti l’Empoli è avanti di un gol - grazie al colpo di testa di Shpendi su corner - e di un uomo, e alla mezz’ora trova anche il modo di raddoppiare, sempre su calcio d’angolo. La contesa sembra chiusa ma a pochi minuti dall’intervallo Di Nardo rimette in corsa il Pescara. Gli Abruzzesi rientrano dagli spogliatoi rinvigoriti e al primo affondo trovano il pareggio nuovamente con Di Nardo, al gol numero 13 del suo campionato.

Gli uomini di Gorgone vanno più volte vicini al clamoroso ribaltone ma la doppietta di Shpendi (anche per lui 13° timbro stagionale) e la rete finale di Fila regalano una vittoria preziosissima ai toscani, la prima di un girone di ritorno fino a questo momento orribile. Con questi tre punti l’Empoli si tiene lievemente sopra al gruppone Playout ma la distanza rimane minima e ogni passo falso potrebbe costare carissimo; brutta e immeritata sconfitta, invece, per il Pescara, una sorta di leitmotiv di questa stagione che potrebbe concludersi con un immediato ritorno in Lega pro.

Una weekend di pausa prima di tornare in campo per le sfide di Pasqua e Pasquetta. Una sosta che permetterà alle squadre di riprendere fiato dopo un mese di marzo davvero intenso e che servirà per ricaricare le pile prima della volata finale dove le energie fisiche e soprattutto mentali saranno fondamentale per arrivare in fondo in maniera trionfale.

La domenica di Pasqua vedrà scendere in campo Frosinone e Palermo impegnate in due sfide casalinghe alla portata che potrebbero ridisegnare la classifica. I ciociari, infatti, ospiteranno il Padova e avranno l’occasione di superare il Monza e agganciare momentaneamente il Venezia in testa alla classifica; i rosanero, vincendo contro l’Avellino, si porterebbero a -1 dal Monza, mettendo massima pressione sui brianzoli ma anche sul Venezia capolista.

Monza e Venezia saranno chiamate a rispondere il lunedì di Pasquetta: la squadra di Bianco andrà a Catanzaro per una trasferta davvero ostica, perché se è vero che gli uomini di Aquilani hanno praticamente la certezza di essere ai Playoff è altrettanto vero che il Ceravolo è uno stadio difficile per chiunque e blindare il quinto posto può essere fondamentale per avere un vantaggio negli spareggi; i lagunari, invece, ospiteranno al Penzo una Juve Stabia in piena corsa Playoff e tornata finalmente alla vittoria, in un incrocio insidioso che può valere buona parte della promozione.

In ottica salvezza, partita della vita tra Reggiana e Pescara: un'eventuale sconfitta potrebbe decretare per entrambe la fine della corsa, quantomeno a livello mentale e umorale, mentre i tre punti potrebbero fornire lo sprint giusto per inseguire la salvezza. Scontro da brividi anche tra Mantova ed Entella, appaiate a quota 34 punti e in piena bagarre.

  • Nato (e tornato) a Rimini, filosofo per vocazione e marketer per esigenze materialistiche. Amante delle storie, che siano su un campo da gioco, su uno schermo o in cuffia. Vive la vita un podcast di Barbero alla volta.

pencilcrossmenu