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Roma Lecce
, 22 Marzo 2026

Roma-Lecce 1-0, Considerazioni Sparse


Il primo gol in Italia di Robinio Vaz regala alla Roma la prima vittoria dopo un mese. Il Lecce è terzultimo.

Ad esattamente un mese di distanza dall'ultima volta, la Roma ritrova i tre punti battendo in casa il Lecce grazie ad un gol di Robinio Vaz ad inizio secondo tempo. Un mese fa gli uomini di Gasperini avevano avuto la meglio sulla Cremonese - che oggi aggancia il Lecce a quota 27 al terzultimo posto - e sembravano avere un discreto vantaggio sulla Juventus e sul Como in ottica quarto posto. Oggi, battendo il Lecce in una partita dimenticabile per ritmo ed occasioni, la Roma aggancia i bianconeri al quinto posto ma rimane a -3 dal Como. Era importante, comunque, per i padroni di casa ritrovare la vittoria dopo 3 sconfitte nelle ultime 4 uscite, ed era importante riuscire a farlo in una situazione emergenziale dal punto di vista degli infortuni e della tenuta atletica, al cospetto di un Lecce che fa registrare un passo indietro rispetto alle ultime uscite.

Di Francesco schiera il Lecce col 4-2-3-1 scegliendo Stulic davanti supportato da Banda, Gandelman e Pierotti. Dall'altro lato Gasperini ripropone la formazione testata qualche domenica fa contro la Juventus schierando tutti i centrocampisti a disposizione, con Pellegrini e Pisilli dietro al solito Malen. I padroni di casa, reduci dall'eliminazione europea contro il Bologna, cercano di partire subito forte ed in generale mantengono il controllo del pallone per tutta la prima frazione, senza che però questo si traduca in pericoli concreti per la porta difesa da Falcone. La sensazione - ancora una volta - è quella di essere arrivati a quel momento della stagione in cui la Roma semplicemente finisce la benzina.

Ad inizio ripresa Gasperini inserisce Ghilardi e Robinio Vaz per Mancini ed El Aynaoui e sono subito i due nuovi entrati a fare la differenza: il primo si rivela molto utile per neutralizzare l'ottimo Banda e nel far ripartire l'azione, mentre il secondo trova il gol del vantaggio a pochi minuti dal suo ingresso in campo con un colpo di testa dopo una bella discesa di Hermoso. Proprio il difensore spagnolo un quarto d'ora dopo è ancora protagonista nel respingere sulla linea il tentativo a botta sicura di Pierotti, in quella che è stata la migliore occasione del Lecce. Come detto precedentemente, la partita non regala poi altre emozioni particolari, principalmente per la scelta della Roma di difendere più bassa del solito e affidando le ripartenze ai soli strappi di Pisilli - forse il migliore in campo - e Vaz. Quest'ultimo merita sicuramente una menzione di merito, non solo per il gol ma perché il suo ingresso nella partita, al netto di una pulizia tecnica rivedibile, riesce sempre ad offrire imprevedibilità e peso alla fase offensiva della Roma, che senza di lui sembra essere molto più leggibile.

Per il Lecce un passo indietro rispetto alle ultime due partite contro Cremonese e Napoli che rischia però di risultare sanguinoso in classifica dato che gli uomini di Di Francesco si ritrovano ora al terzultimo posto in coabitazione proprio con i grigiorossi. In generale la partita odierna ha palesato tutte le difficoltà dei salentini nel rendersi pericolosi quando gli avversari sono più accorti in difesa, cosa che la Roma non era stata nelle ultime partite. Dietro si è ancora una volta messo in evidenza Tiago Gabriel ma la sensazione è che il Lecce debba trovare maggiore incidenza offensiva per evitare che questa diventi l'ennesima annata in cui una squadra di Di Francesco mette in mostra ottimi talenti finendo, però, per retrocedere.

La Roma arrivava alla fine di questo tour de force di partite con i 120 minuti di giovedì sulle gambe, con la solita lunghissima lista di assenti e con la necessità quasi disperata di trovare la vittoria davanti al proprio pubblico prima della sosta. Obiettivo raggiunto senza grossi patemi ma anche palesando nuovamente le difficoltà nel creare occasioni nitide che avevano caratterizzato la prima parte di stagione dei giallorossi. E' stata, infatti, una partita che ha ricordato molte vittorie per 1-0 che gli uomini di Gasperini hanno raccolto ad inizio stagione, in un momento in cui il fiore all'occhiello della squadra sembrava proprio la fase difensiva. Se oggi - dopo aver sensibilmente aumentato il numero di gol sia segnati che subiti negli ultimi due mesi - la Roma ritrova la vittoria in modo così simile ad inizio stagione, però, è sì un segnale positivo per la classifica ma è allo stesso tempo indicativo di come la coperta a disposizione del tecnico piemontese sia cortissima. I padroni di casa hanno finito la partita con un attacco in cui il più anziano era il classe 2006 Venturino: per poter continuare a credere alla qualificazione in Champions League serve che dopo la sosta tornino a disposizione molti giocatori.

  • Valerio Fontana è nato nel 1998 a Roma, divoratore di partite di Calcio e di Tennis, fa lo stesso con i relativi articoli.

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