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Inno della competizione Champions League fra Real Madrid e Paris Saint-Germain
, 17 Marzo 2026

Qual è il miglior inno delle competizioni di calcio?


Abbiamo stilato la classifica del miglior inno: da i più riusciti a quelli più cacofonici. In effetti, comporre un inno è una questione più complicata di quanto potete pensare.

Secondo la BBC, la Football Association (FA), la Federazione calcistica Inglese, avrebbe deciso di non lasciare la FA Cup sprovvista di un inno ufficiale della competizione. Va da sé, è nato il bisogno di comporre un nuovo inno da suonare prima delle partite di FA Cup, e dunque la Football Association ha incaricato una società del gruppo Universal per crearne due: uno per la competizione maschile e uno per la femminile. Precedentemente era suonato Abide With Me prima dei match.

Questa necessità di cambiare il tema musicale di una competizione calcistica ci ha portato a pensare a una classifica di quali siano i migliori che abbiamo mai ascoltato. Quando pensiamo agli inni di una competizione, non parliamo di una cosa particolarmente rilevante – né per i tifosi né per calciatori e staff tecnici – all'interno delle componenti del gioco, ma di un fatto molto laterale che può, tuttavia, diventare iconico e riconoscibile.

L’inno della Champions League, ad esempio, è associato alla grandeur della maggior competizione europea e il sentirlo richiama immediatamente a un senso di élite calcistica ed economica: all'etica aristocratica. Qualcosa che diventa ancora più emozionante per un tifoso di una squadra che non si qualifica quasi mai in Champions League, non tanto per la musica in sé, ma per tutto quello a cui viene associata.

Quindi eccoci qui: quella che troverete di seguito è una breve lista, del tutto arbitraria, in cui daremo dei voti in base a tre parametri scelti altrettanto arbitrariamente: quanto sia orecchiabile, quanto sia riconoscibile e il suo livello di adeguatezza nel contesto calcistico.

Ovviamente non sono incluse le canzoni composte per le edizioni dei Mondiali o Europei: ad esempio, l'ultima Fire di MEDUZA, One Republic e Leony che abbiamo ascoltato ad EURO 2024 non rientra nella nostra speciale classifica. Potete trovare una classifica delle migliori inni delle competizioni continentali qui.

Champions League – Tony Britten, 1992

Non si può non iniziare dall'inno più conosciuto dai tifosi calcistici. Il suo primo utilizzo risale nell’autunno del 1992 per le prime partite della fase a gironi della nuova Champions League, sequel della Coppa dei Campioni. Nella sua versione ufficiale è eseguito dall’Academy of St. Martin in the Fields e dalla Royal Philarmonic Orchestra di Londra: praticamente il Real Madrid della musica classica per una competizione divenuta la casa del Real Madrid C.F.

Dovreste sapere che l'inno della Champions League è ispirato a un inno scritto da Handel e intitolato Zadok the priest, a sua volta ispirato alla Bibbia e suonato ancora oggi per l’incoronazione dei sovrani britannici, probabilmente la monarchia più famosa al mondo.

Quest’inno non ha un titolo ufficiale. Sul sito della UEFA si legge proprio: «No. Inno della UEFA Champions League va più che bene». Come se le persone normali chiamassero la competizione «uefachampionsleague» e non «champions» o al massimo «ucl», ma sorvoliamo.

Il testo non è granché. Scritto in tre lingue: inglese, francese e tedesco. Le parole sono più usate con funzione melodica. La parte famosa che si sente prima delle partite dice:

Die meister
Die besten
Les grandes equipes
The champions

Erling Haaland aveva detto di usarlo come sveglia ai tempi del Borussia Dortmund. Dal 2009 durante le finali viene eseguito da un artista celebre. Quello più presente è Andrea Bocelli.

Orecchiabilità: 8

Iconicità: 10

Aderenza: 6

Andrea Bocelli canta l'inno della Champions League durante la finale di Milano 2016

Europa Legue – Michael Kadelbach 2018

Nonostante sia una competizione abbastanza giovane, l'Europa League vanta già tre inni diversi. Gli ultimi due portano la firma del compositore tedesco Michael Kadelbach, non a caso definiti come due versioni differenti dello stesso inno (qui la prima, qui quella attuale). Riguardo Kadelbach, possiamo leggere che sia un appassionato di calcio e soprattutto un tifoso dell'Eintracht Francoforte, non una squadra banale per tifo e per la vittoria della stessa Europa League nel 2021-22.

Nell'intenzione di Kadelbach, la prima parte dell'inno è volutamente ritmata e incalzante per invogliare la partecipazione del pubblico sugli spalti battendo le mani. In un certo senso, in Italia i tifosi della Roma hanno colto il suggerimento del compositore tedesco partecipando a modo loro nella parte conclusiva dell'inno dell'Europa League.

Inoltre è lo stesso inno usato dalla Conference League, anch'essa competizione piuttosto recente che, in un certo senso, è l'Europa League dell'Europa League. Il precedente inno era stato composto da Yohann Zveig nel 2009. A nostro parere, meno adatto dell’attuale.

Orecchiabilità: 8

Iconicità: 7

Aderenza: 9

Copa Libertadores – German Garrido, 2002

Anche questo è un inno totalmente strumentale e fu commissionato dalla CONMEBOL per dare un’identità sonora riconoscibile e che conferisse epicità.

A una rapida ricerca, non escono molte informazioni sulla storia dell'inno della Copa Libertadores, ma possiamo tutti concordare che sia piuttosto bello. Come molti inni delle competizioni ha un andamento incalzante e in crescendo, vi sono più fiati rispetto agli inni delle competizioni europee ed è un genere di strumenti che effettivamente associo alla musica sudamericana.

Orecchiabilità: 9

Iconicità: 10

Aderenza: 8

Premier League – Dave Connolly, 2020

Il campionato più ricco al mondo ha un inno relativamente recente, composto dal britannico Dave Connolly e registrato nei celebri Abbey Road Studios di Londra. È totalmente strumentale, bello, ma nulla di particolare. Non rimane, anche dopo tanti ascolti. Mi dà un’idea di musica da cinema, più che di musica da calcio – qualcosa che in effetti ricalca bene il sapore della Premier League.

Fra le informazioni più interessanti che si possono trovare sull'inno della Premier League c'è soprattutto la partecipazione di ben 83 persone, tra musicisti e tecnici, per la sua composizione.

Orecchiabilità: 8

Iconicità: 5

Aderenza: 5

Serie A - Giovanni Allevi, 2015

L’inno della Serie A, se viene ascoltato nella sua interezza, è una composizione pazzesca e grandiosa, a differenza della porzione finale che ascoltiamo prima della partite negli stadi della Serie A (oltre al fatto che viene regolarmente fischiato dai gruppi del tifo organizzato perché associato alla Lega Calcio).

È stato composto da Giovanni Allevi nel 2015 ed è ispirato alla musica antica, con un testo in latino e inglese. Si intitola O generosa, che sono le parole del finale che si sentono appunto negli stadi.

Possiamo dire che comunque non trasmette nulla legato al calcio, nonostante sia il motivo che abbiamo ascoltato più spesso allo stadio.

Orecchiabilità: 9

Iconicità: 8

Aderenza: 5

La Liga – Lucas Vidal, 2019

Il presidente della Liga Javier Tebas ha presentato I battiti del futuro (questo il titolo scelto, ndr) come una cosa che «segna un prima e un dopo nella nostra storia». L’inno del campionato spagnolo è stato composto da Lucas Vidal ed è stato realizzato grazie al lavoro di ben 130 musicisti, più delle 83 persone che si sono dedicato per quello della Premier League.

Anche in questo inno troviamo un crescendo, un ritmo abbastanza incalzante e una durata di oltre tre minuti che mai viene sfruttata nella sua completezza. La Liga, nel presentarlo, aveva anche detto che l’intenzione fosse di «essere presente anche nelle trasmissioni radiofoniche e altri scenari». Abbiamo dei buoni motivi per dubitare di questa affermazione, ma lasciamo il verdetto ai nostri lettori spagnoli.

Orecchiabilità: 8

Iconicità: 5

Aderenza: 7

Ligue 1 – Saycet, 2023

Questa è un’operazione puramente commerciale. Cioè, non che gli altri inni non lo siano e non facciano parte di strategie di brandidentity, ma qui con l'inno della Ligue 1 è tutto più sfacciato.

Saycet lo ha composto su richiesta di Prime Video, il broadcaster ufficiale della Ligue 1, o meglio: della Ligue 1 Uber Eats. È stato presentato con un video grandioso in cui gli allenatori delle squadre francesi fanno i direttori di orchestra. Non interpretano proprio direttori di orchestra, ma ci sono video di loro che danno indicazioni a bordo campo e vengono apparentemente seguiti dai musicisti.

L’idea è carina, ma l’inno non ha veramente nulla di ricordabile.

Orecchiabilità: 6

Iconicità: 4

Aderenza: 5

Bundesliga – Maximilian Olowinsky, 2017

Se non avessimo ascoltato l'inno della Bundesliga dopo aver ascoltato tutti gli altri inni precedenti, probabilmente ci sarebbe piaciuto di più. Tuttavia, è davvero troppo simile ad altri come svolgimento e tono: ci sono dei suoni sono possibilmente associabili alla Germania, ma è altresì vero che non possediamo le competenze musicali per dire di quale strumento si tratti esattamente che ci ricordi mondo tedesco.

È stato composto nel 2017 da Olowinsky, quindi in realtà uno dei più vecchi tra quelli dei cinque maggiori campionati europei. Sembra molto apprezzato, almeno giudicando dai commenti online: «Football as it’s meant to be», «never ever change this».

Orecchiabilità: 8

Iconicità: 8

Aderenza: 8

Copa do Nordeste

Non ci è possibile trovare informazioni in più: d'altronde, La Copa do Nordeste è pur sempre uno dei campionati regionali del Brasile. Non parliamo di un capolavoro, ma si tratta indubbiamente di un inno diverso. Non la solita composizione classica, non musiche epiche da film, ma un inno che parte con una chitarra elettrica e prosegue sembrando la sigla di un anime.

Va premiato per l’originalità e il coraggio. Già se ascoltate l’inno del Campionato Paulista siamo su un mood decisamente più classico.

Orecchiabilità: 7

Iconicità: 8

Aderenza: 8

Mondiale per Club – 2025

Banalmente, l'inno del nuovo Mondiale per Club altro non è che Freed from desire di Gala. Una canzone che esiste già. Ok, usata e ripresa tantissimo da cori da stadio, ma direi che non basta a riabilitare questa scelta pigra. L’ennesimo buon motivo per abolire questa competizione.

  • Nato e cresciuto in provincia di Genova. Faccio i video. Mi piace guardare le partite di calcio, ma di più quello che succede sugli spalti.

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