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, 13 Marzo 2026

Per quale motivo in Turchia i tifosi cantano in spagnolo?


L'allineamento geopolitico fra Spagna e Turchia ha portato lo stadio dell'Eskisehirspor, terza divisione turca, a cantare in spagnolo.

Ancora una volta, il calcio turco si rivela uno scenario senza eguali di intrecci fra storie ed usanze lontane, spesso maturate per amicizie e rispetto e poi rielaborate e vissute anche agli in base agli sviluppi geopolitici. Ci troviamo ad Eskisehir, conosciuta come la Città Vecchia, poco distante dalla capitale Ankara e vagamente somigliante ad Amsterdam per le sue vie immerse nei canali del fiume Porsuk Cayi, affluente del grande Serikaya.

In questa città c’è una squadra, l’Eskisehirspor: un club storico della Turchia che ha vissuto per l'ultima volta la Super Lig dieci anni fa, nella stagione 2015-2016; una squadra che tre anni prima di dire addio al massimo livello turco era riuscita a spingersi fino al terzo turno preliminare di Europa League, prima di essere eliminata dal Marsiglia. Dall'Eskisehirspor sono passati anche calciatori dal respiro internazionale come Gekas, Dedè (ex Dortmund), Boyd e Vaysal Sari, attualmente capitano dell’Antalyaspor.

Highlights onirici della partita d'andata fra Eskisehirspor e Marsiglia, stagione 2012-13.

Nonostante l'addio al massimo livello turco con il tonfo in terza serie turca, l'Eskisehirspor mantiene vivo il suo tifo straordinario, rimasto presente e fedele anche nelle partite più improbabili. Com'è facile immaginare, i tifosi dell'Eski sono divenuti sempre più il segnale più convincente di una possibile rinascita sportiva, rendendo il club epicentro di una cultura popolare – un po' come nel caso del Bursaspor, attualmente in lotta per tornare in Bir Lig.

Proprio il tifo organizzato dell’Eskisehirspor ha attirato le attenzioni internazionali su di sé: in rete sono circolati alcuni video della loro curva principale, il Bando Es-Es, responsabile dell’esecuzione dei brani durante le partite casalinghe, colto a intonare e ballare una canzone particolare del repertorio musicale spagnolo: il brano, con ritmo del paso doble, intitolato Espana Cani. Molte pagine e profili social hanno subito messo in relazione questo canto come applauso del tifo turco per la presa di posizione del premier spagnolo Pedro Sanchez, ovvero al «No» elargito agli Stati Uniti d'America e Israele per l'utilizzo delle basi spagnole per sferrare l'attacco militare all'Iran. Ma c’è molto di più, o meglio, il rapporto fra Spagna e Turchia non si conclude qui.

La prima testimonianza assoluta di questo canto interpretato dai tifosi turchi è datata 2012. Sono ben quattordici anni, quindi, che sugli spalti dell'Eskisehirspor si canta e si balla Espana Cani, che appartiene comunque ad un repertorio musicale e culturale di fine anni 2000, un cult di libertà e modo di vivere allegro che si rifà ad un contesto di città universitaria come Eskisehir, lontana dal tradizionalismo religioso – come, in effetti, in moltre altre città turche fra cui le più importanti: Istanbul, Ankara e Izmir, dove la laicità ha la maggiore.

Ci sono però dei legami anche nel passato tra la Spagna e la Turchia che è bene ricordare. Pensiamo al 2012, quando nel bel mezzo di una crisi nel Medio Oriente in Sirya, territorio confinante con la Turchia, si arrivò ad un punto di non ritorno: un missile arrivò in territorio turco e ci furono cinque vittime civili. Nel bel mezzo di questa crisi, la Spagna, anche allora, si dimostrò subito a favore del popolo turco non autorizzando nessun attacco offensivo dalle basi NATO che aveva in loco.

Questo enorme gesto dal punto di vista geopolitico venne visto dal popolo un turco come un atto simbolico di pace e fratellanza che ringraziò la Spagna. Da allora ad Eskisehir si canta e si balla al ritmo di Espana Cani in onore di questo profondo rispetto, poco conosciuto, tra turchi e spagnoli. Questa fratellanza “ideale” è però tornata in vigore quando la Turchia, nella sua parte bagnata dall’Egeo Orientale, è stata vittima di incendi catastrofici nel 2021.

Durante la peggiore stagione di roghi boschivi nella storia recente del paese, con una stima tra i 140.000 e i 150.000 ettari di foreste carbonizzati, centinaia di feriti e otto decessi, i primi soccoritori stranieri furono proprio dalla Spagna, con un ruolo cruciale attraverso il meccanismo di Protezione Civile dell’Unione Europea, con velivoli antincendio, personale specializzato, supporto logistico. Insomma, la Turchia ha un amico in Europa che si fa vedere poco, ma c’è sempre nel momento del bisogno.

Tornando al tempo presente, la guerra in Iran scatenata da Israele e USA il 28 febbraio scorso ha portato Turchia e Spagna a rimarcare la loro posizione espressemente non belligerante. Questa comunanza d'intenti ha fatto scatenare l'algoritmo dei social turchi, in cui gli influencer calcistici hanno ritrovato nel paso doble ballato e cantato dai tifosi dell'Eskisehirsport una risposta calcistica ma soprattutto popolare allo scoppio della guerra in Iran – qualcosa che in Turchia, a dire il vero, è già ribadito spesso da Galatasaray e Besiktas, coinvolti emotivamente e politicamente sul contesto del Medio Oriente a partire dal conflitto israelo-palestinese.

Eskisehir riflette, dunque, un canto di amicizia e ideali comuni che compongono il più complesso e variopinto sentimento verso il popolo spagnolo da parte della maggioranza dei turchi. Più in generale, è prassi e tradizione della collettività turca non dimenticare e celebrare l'aiuto ricevuto da alleati – anche se non formalmente dichiarati o rimarcati, come nel caso della Spagna – elargendo grande ospitalità e dei sorrisi genuini e sinceri.

Nel pieno della penisola anatolica, nella città di Eskisehir, si canta Espana Cani, si balla al ritmo del Paso Doble mentre si sogna di tornare nel pinnacolo del calcio turco, la Super Lig, e poi chissà: magari una qualificazione alle competizione europee che permetterebbe di mettere piede in Spagna, nel luogo da cui sono partiti aiuti sinceri, tempestivi e da tempo si condivono delle regole nella grammatica geopolitca.

  • Roma, 1997
    Conoscitore del calcio, specialmente il calcio delle periferie d'Europa.
    Fondatore di Kulup Turkiye su Ig

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