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Serie B, Antonio Raimondo con la maglia del Frosinone
, 6 Marzo 2026

Serie B, 28° turno, Considerazioni Sparse


Vittorie per Monza, Venezia e Palermo; il Frosinone la riprende all’ultimo respiro; colpi per Entella e Bari, rimpianto Pescara.

Potremmo aver assistito alla giornata più spettacolare e rocambolesca di questa stagione di Serie B. Il turno infrasettimanale ha portato in dote cambi di risultato (e classifica) all’ultimo minuto, partite svoltate nel giro di 60 secondi, gol d’autore, fair play e polemiche. Allo stesso tempo, la 28° giornata di Serie B rischia di risultare veramente decisiva per il prosieguo della stagione e il raggiungimento degli obiettivi. Le due capolista tentano l’allungo e con due vittorie convincenti mettono 5 punti di distanza dalla terza posizione a cui rimane aggrappato con i denti il Frosinone, autore di una rimonta nei minuti finali che permette ai ciociari di mantenere dietro il Palermo, vittorioso con più difficoltà del previsto contro un Mantova mai domo.

In fondo alla classifica, il Pescara vede sfumare una vittoria che avrebbe rilanciato le quotazioni salvezza degli abruzzesi, ma la squadra di Gorgone rimane in corsa. Le vittorie più pesanti sono però quelle di Bari ed Entella, che inguaiano tante squadre nuovamente sconfitto ma soprattutto rischiano di alzare la quota salvezza. Tra il Mantova penultimo e la Carrarese in tredicesima posizione ballano solamente 6 punti e nessuno può dirsi veramente tranquillo (il discorso si potrebbe forse allargare anche al Padova ma la squadra di Andreoletti mantiene qualche punto di vantaggio in più). I responsi del campo non sono definitivi e molto probabilmente non lo saranno fino a maggio, ma questo turno infrasettimanale ha detto molto e a dieci giornate dal termine ogni punto perso o guadagnato può avere una valenza doppia.

Nella serata di martedì Monza e Venezia hanno fatto la voce grossa, fornendo prestazioni convincenti e portando a casa tre punti importantissimi. A Cesena il Monza prolunga la crisi della squadra di Mignani (la cui panchina continua a traballare) e trova la quarta vittoria consecutiva. Una vittoria che porta la firma dei bomber Cutrone e Petagna, nonché di uno degli esterni più in forma e determinanti del campionato, Azzi. Le individualità della squadra di Bianco sono tra le più importanti per la categoria e nel momento più delicato della stagione questo aspetto può fare la differenza. Al Penzo, invece, il Venezia è una macchina quasi perfetta e travolge per 4-0 l’Avellino, in inferiorità numerica dal 35’ per l’espulsione di Tutino. La squadra di Stroppa approfitta immediatamente della superiorità numerica e nel giro di 5 minuti segna tre reti, mettendo in ghiaccio la partita già al termine della prima frazione. Il secondo tempo è amministrazione accademica, con la perla della doppietta di Dagasso, ai suoi primi gol in laguna.

Le vittorie delle due capoliste di Serie B mettono pressione a Frosinone e Palermo che nella serata di mercoledì hanno più difficoltà di quante ce se ne aspettasse alla vigilia. Allo Stirpe la squadra di Alvini si trova addirittura sotto di due gol dopo appena mezz’ora, con la doppietta di Di Nardo che sembrava aver chiuso la partita. Il Frosinone però non molla e a dieci minuti dalla fine trova l’episodio che riapre la partita: fallo da ultimo uomo di Altare, espulsione e rigore realizzato con freddezza da Calò. All’ultimo minuto i ciociari la riprendono con Raimondo e mantengono così la terza posizione, tenendo dietro il Palermo ma perdendo due punti sulle due di testa. Per il Pescara si tratta di un pareggio amaro, che non cambia la classifica ma non deve intaccare la convinzione della squadra di potercela fare. Nelle ultime tre giornate, infatti, gli abruzzesi hanno affrontato Venezia, Palermo e Frosinone, raccogliendo 4 punti, tantissimi applausi ma anche qualche rammarico. Con queste prestazioni nelle prossime giornate, però, gli uomini di Gorgone potranno trovare altri punti pesanti e importanti per una salvezza che fino a poche giornate fa sembrava un miraggio.

Serie B, Antonio Raimondo esulta con la maglia del Frosinone
Sesto goal in Serie B per Antonio Raimondo: è in prestito al Frosinone dal Bologna.

Il Palermo rimane in scia e mette nel mirino il Frosinone anche se al Barbera rischia di complicarsi la vita da solo contro un Mantova volenteroso e mai domo. I rosanero la sbloccano praticamente subito con Ranocchia e trovano il raddoppio con il solito Pohjanpalo al gol numero 19 della sua stagione (su assist di Palumbo, il 10° per il centrocampista). La partita sembra in completo controllo ma l’incredibile errore di Blin rimette il Mantova in corsa: palla persa, fallo da ultimo uomo in area di rigore con conseguente espulsione e penalty. Il fortino rosanero si aggrappa a Joronen e resiste, con i siciliani che ora si trovano ad un solo punto di distanza dal Frosinone.

Detto di Mantova e Pescara, la zona rossa della classifica ha regalato le migliori sorprese di questa giornata. Dopo 4 mesi torna a vincere al San Nicola il Bari, che bissa così il successo ottenuto nel weekend e si porta in zona Playout: che sia una possibile svolta per i galletti? La partita con l’Empoli era iniziata tra le solite difficoltà, con i primi venti minuti di vero e proprio dominio toscano che si erano concretizzati con il gol di Fila, poi annullato per fuorigioco di Lovato. Un minuto dopo, lo stesso Lovato commette fallo da ultimo uomo e viene espulso, capovolgendo l’inerzia della partita. Il Bari trova fiducia e il gol del vantaggio con Rao a pochi minuti dall’intervallo, anche se nel recupero Shpendi agguanta il pareggio. Il gol vittoria lo firma Maggiore a poco meno di 20’ dalla fine e il Bari torna a vedere la luce. Momento veramente negativo, invece, per gli uomini di Dionisi: nel girone di ritorno i toscani hanno collezionato solamente 4 punti, derivati da altrettanti pareggi, e il distacco dalla zona Playout si è assottigliato a sole 3 lunghezze.

Ritrova i tre punti anche l’Entella e per i liguri si tratta di una vittoria importantissima, perché interrompe una striscia di tre sconfitte consecutive e permette di tirare una boccata d’aria. Grazie al 2-1 rifilato al Modena la squadra di Chiappella si trova a un solo punto dalla salvezza diretta e conferma di essere una squadra davvero ostica soprattutto in casa (a Chiavari sono arrivati 24 dei 28 punti totali). Per Sottil, invece, si tratta della seconda sconfitta consecutiva e, allargando lo sguardo, della dimostrazione di una seconda parte di campionato ben al di sotto delle aspettative e soprattutto di quanto fatto intravedere nel primo terzo della stagione.

Per una ligure che sorride ce ne sono due che piangono e si leccano le ferite. Sia Spezia che Samp rischiano tantissimo e solo un gol nel finale evita alle due compagini una sconfitta che sarebbe stata veramente tremenda. A Padova gli uomini di Donadoni impattano 2-2 ma non smuovono la classifica, con il pareggio che fa più comodo ai veneti per mettere un altro mattoncino. La cura Donadoni non è mai stata tale, il tecnico non è riuscito a dare la svolta alla stagione che rischia di essere tragica per una squadra che a maggio ha sfiorato la promozione e che ora rischia la retrocessione diretta. I blucerchiati, invece, con la forza della disperazione agguantano il pareggio nei minuti di recupero al Menti, dopo essere andati sotto a un minuto dalla fine. Sicuramente una reazione di orgoglio e carattere a dimostrazione che la squadra c’è e lotta ma il precipizio è davvero vicino: dopo una serie di prestazioni e risultati convincenti che avevano portato la Samp fuori dalla zona rossa, le ultime tre partite hanno ribadito che ci sarà da lottare fino all’ultimo e non è possibile abbassare la guardia neanche per un secondo.

Bruttissima caduta anche per la Reggiana che in casa viene travolta dalla rivelazione di questo girone di ritorno, il Sudtirol di mister Castori. I biancorossi hanno perso una sola partita nel 2026 (al Barbera con il Palermo), sono atleticamente in palla e non mollano un colpo, con l’ottava posizione a un solo punto di distacco e attualmente occupata da un Cesena irriconoscibile, quindi assolutamente alla portata. Per gli emiliani, invece, si tratta della prima sconfitta sotto la gestione Rubinacci: una vera e propria debacle, uno 0-4 pesante che neanche il meraviglioso gesto di fair play di Fumagalli nei confronti di Cragno può alleviare;

Tralasciando le polemiche, dentro e fuori dal campo, la partita più incredibile del turno infrasettimanale di Serie B è stata senza dubbio Carrarese-Catanzaro: autogol, cartellini rossi, rigori all’ultimo minuto e VAR hanno caratterizzato un match ad alto carico emotivo. Dopo 10’ il risultato è già di 1-1, con gli ospiti che riescono poi a portarsi in vantaggio a 5’ dall’intervallo. Nella ripresa gli uomini di Calabro la riprendono e la ribaltano, mettendo nel mirino tre punti che sarebbero stati pesantissimi per la corsa salvezza (i toscani non vincono da un mese e mezzo) ma proprio nel finale accade di tutto. Al minuto 89’ Pontisso si fionda sulla respinta corta di Bleve e viene toccato da Illanes, con l’arbitro Dionisi che indica il dischetto; dagli undici metri si presenta lo stesso Pontisso che però si lascia ipnotizzare da Bleve, tiro respinto e palla spazzata via. Sospiro della Carrarese e tutto finito? Neanche per sogno: arbitro richiamato al VAR, invasione dell’area prima dell’esecuzione e rigore da ripetere: questa volta dal dischetto va Pittarello che è glaciale e spiazza il portiere. Il tabellino finale segna 3-3, per un punto che permette al Catanzaro di cementare la zona Playoff e alla Carrarese di allungare leggermente sulla zona Playout;

Il tour de force settimanale porta direttamente al weekend quando andrà in scena la 29° giornata. Ad aprire le danze sarà il Monza che andrà al Picco contro uno Spezia in caduta libera e con il disperato bisogno di fare punti: per gli uomini di Bianco è l’occasione perfetta per prendersi momentaneamente la vetta solitaria della classifica ma in queste giornate si è visto come i match testa-coda siano tra i più pericolosi. Nel tardo pomeriggio di sabato toccherà al Venezia rispondere: al Penzo arriva una Reggiana reduce da una bruttissima sconfitta ma altrettanto bisognosa di punti salvezza. La squadra di Stroppa non deve abbassare la guardia se vorrà tenere il ritmo del Monza e mettere pressione alle inseguitrici.

Inseguitrici che scenderanno in campo domenica 8 marzo: il Frosinone proverà a rialzarsi subito contro la Samp mentre il Palermo andrà a Carrara per tentare il sorpasso. Nessun campionato come la Serie B ha dimostrato come non ci siano partite dagli esiti scontati: da queste sfide passa sia la corsa alla promozione che la lotta salvezza e nessuna squadra può permettersi di fare calcoli. 
In zona rossa occhio anche a Pescara - Bari, match che chiuderà la giornata nella serata di domenica e che potrebbe decretare la fine o l’inizio della rincorsa per entrambe le squadre: gli abruzzesi non possono più fallire nessun appuntamento mentre gli uomini di Longo possono contare sull’entusiasmo di due vittorie consecutive.

  • Nato (e tornato) a Rimini, filosofo per vocazione e marketer per esigenze materialistiche. Amante delle storie, che siano su un campo da gioco, su uno schermo o in cuffia. Vive la vita un podcast di Barbero alla volta.

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