
Serie B, 27° turno, Considerazioni sparse
Il Monza aggancia il Venezia in testa alla Serie B mentre si ferma il Palermo; orgoglio Pescara con Insigne e colpo Bari con la Samp che torna a vedere gli incubi.
Succede di tutto nella 26° giornata di Serie B. Delle quattro in testa vince solo il Monza che recupera due punti sul Venezia ed aggancia in vetta proprio i lagunari; clamoroso KO del Palermo che cade all’Adriatico contro il fanalino di coda Pescara mentre il Frosinone recupera lo svantaggio a Catanzaro ma non va oltre il pareggio.
Se in zona promozione la classifica è serrata ma sostanzialmente rimasta invariata, in fondo alla classifica è una vera propria bagarre; le vittorie esterne di Reggiana, Padova e Bari accendono la lotta salvezza e rompono i flebili equilibri che sembravano delinearsi dopo le ultime uscite. Tutto questo grazie a giocate spettacolari, gol d’autore e parate memorabili: un’altra giornata di ordinaria follia in Serie B.
Già dagli anticipi del venerdì si capiva che sarebbe stata una giornata scoppiettante. La vittoria del Monza, che ha regolato 2-0 a domicilio la Virtus Entella, aveva portato momentaneamente in vetta i brianzoli. La rosa a disposizione di Bianco ha una qualità superiore che, soprattutto in alcuni elementi, c’entra molto poco con la categoria cadetta. L’Entella regge benissimo nel primo tempo ma alla lunga il dislivello tecnico è emerso: la rete di Azzi nella ripresa ha segnato la gara, chiusa poi dal gol di Pessina nel recupero.
Per l’Entella è un duro colpo: terza sconfitta consecutiva e terzultimo posto per i liguri. Una vittoria pesantissima per il Monza che, grazie anche al pareggio del Venezia, si trova ora in prima posizione a pari merito proprio con la squadra di Stroppa.
I lagunari, infatti, escono indenni dalla trasferta di Bolzano solo grazie al miracolo di Stankovic all’ultimo minuto. Il Sudtirol si conferma una delle squadre più in forma del momento, con una sola sconfitta in tutto il 2026 e una rimonta che ha portato la squadra di Castori a mettere nel mirino la zona Playoff. Il Venezia, da parte sua, testimonia di non vivere un momento particolarmente brillante ma può comunque aggrapparsi alla qualità della rosa e ai punti che, con fatica, continuano ad arrivare, sperando di ricaricare le energie in vista del rush finale.
A conti fatti si tratta di un punto guadagnato per gli arancioneroverdi, che si vedono raggiunti dal Monza ma mantengono invariato il distacco dalla terza in classifica e addirittura allungano sul Palermo.
I posticipi della domenica, infatti, hanno regalato altre partite spettacolari e sorprendenti. Sotto di due reti al Ceravolo, il Frosinone di Alvini ha la forza di recuperare la partita, portando a casa un punto preziosissimo. Gli uomini di Aquilani calano un uno-due a cavallo tra i due tempi che sarebbe stato devastante per quasi tutte le squadre. I ciociari, invece, non si sono scomposti e con determinazione e qualità hanno riacciuffato la partita, mantenendo ben salda la terza posizione, grazie anche alla clamorosa caduta del Palermo a Pescara.
All’Adriatico gli abruzzesi ospitavano il Palermo, unica imbattuta del 2026 e con alle spalle un ruolino di marcia da far impallidire qualunque avversaria. Sotto la gestione Gorgone, però, il Pescara è stata sempre una squadra completamente diversa, nonostante i risultati non l’abbiano premiata e la conseguente ultima posizione in classifica.
Sotto la guida di capitan Insigne i delfini hanno ribaltato lo svantaggio (in rete il solito Pohjanpalo al gol numero diciotto della sua stagione): il figliol prodigo ha firmato il pareggio, tornando a segnare con la maglia del Pescara dopo quasi 14 anni, e Meazzi subentrato proprio al suo posto ha messo in rete la palla del definitivo 2-1.

La vittoria cambia poco a livello di classifica per gli abruzzesi ma può rappresentare un boost morale da non sottovalutare, mentre si tratta di una sconfitta pesante per il Palermo che vede bloccarsi la sua rincorsa. Il distacco dal Frosinone rimane comunque esiguo e anche la promozione diretta dista solamente sei punti: per Inzaghi sarà importante ritrovare subito la strada maestra e mettersi alle spalle questo stop.
Se in ottica promozione e in zona Playoff gli equilibri sono rimasti sostanzialmente invariati, nelle posizioni che scottano è successo di tutto. Per fotografare la complessità della situazione basti pensare che tra la penultima e l'undicesima posizione ballano solamente sei punti. E anche la più distaccata il fanalino di coda, il Pescara, non è affatto lontano. Tra psicodrammi sportivi, contesti ambientali roventi e cambi in panchina, prevedere l’esito di questa corsa salvezza è assolutamente impossibile e nemmeno le squadre coinvolte possono permettersi di fare calcoli, tabelle e prospettive: di giornata in giornata tutto può cambiare e non resta che lasciare il responso al campo.
Il primo risultato clamoroso per la zona rossa è stato la vittoria del Bari a Marassi: una squadra in crisi e con la tifoseria in rivolta verso la società contro una squadra in netta ripresa che pensava di avere alle spalle i momenti più bui e addirittura sognava una rimonta Playoff. Tutto completamente ribaltato nel giro di 90’, con i gol di Moncini e Bellomo che ridanno speranza ai galletti mentre i blucerchiati sono usciti nuovamente sotto i fischi del Ferraris.
Si tratta di due piazze calde e storiche a cui sicuramente in questo momento manca equilibrio, in campo e fuori, perché la corsa per rimanere in Serie B è ancora apertissima: la Samp mantiene due punti di vantaggio sulla zona Playout mentre il Bari, pur rimanendo penultimo, aggancia l’Entella e lo Spezia, vedendo quindi la possibilità di accedere agli spareggi.
Proprio lo Spezia, infatti, cade clamorosamente in casa contro la Reggiana, non riuscendo a dare continuità al successo di Cesena dello scorso weekend e rimanendo tremendamente invischiata nelle sabbie mobili delle ultime posizioni. Gli uomini di Donadoni ci provano, ma i tentativi di Artistico e compagni vengono respinti dall’arcigna difesa granata. Con Rubinacci gli emiliani non hanno mai perso in Serie B, collezionando 2 vittorie e 2 pareggi che hanno permesso alla squadra di risollevarsi e trovare un po’ di serenità, anche se il distacco dalla zona rossa rimane davvero esiguo.
Colpaccio anche per il Padova che si impone al Braglia superando per 2-1 un Modena a tratti irriconoscibile. Se tanti meriti vanno dati ad Andreoletti che, nonostante qualche periodo di appannamento e alcune fisiologiche voci di panchina traballante, è sempre stato in grado di guidare una squadra che non ha mai smesso di seguirlo, altrettanti demeriti vanno dati agli uomini di Sottil, autori di un primo tempo veramente sottotono. Il tentativo di rimonta nella ripresa non è andato a buon fine, con la rete di Zanimacchia che ha accorciato le distanze ma non è stata sufficiente a rimettere in piedi la partita.
Secondo pareggio consecutivo per Ballardini sulla panchina dell’Avellino. Un punto che smuove la classifica degli Irpini ma non risolve una situazione che rimane critica, con il distacco dalla zona Playout limato a soli tre punti. Il pareggio va forse meglio alla Juve Stabia che aggiunge un altro tassello per la zona Playoff confermandosi al settimo posto.
Torna a muovere la classifica anche il Cesena che, dopo tre sconfitte consecutive, pareggia a Empoli. La sfida tra i gemelli Shpendi finisce quindi in parità ma solo Cristian ha trovato la via del gol, con la rete toscana che invece porta la firma di Fila. Se questo punto fa comodo al Cesena che almeno torna a muovere la classifica e salva la panchina di Mignani, per l’Empoli continua un campionato di basso profilo che addirittura vede gli uomini di Dionisi costretti a guardarsi le spalle: la zona Playout, infatti, dista appena 4 punti e i toscani non possono permettersi di abbassare la guardia.
A quota 27 c’è infatti il Mantova, fermato sul pareggio da un clamoroso doppio legno nell’ultima occasione del match contro la Carrarese: il rigore di Ruocco si stampa sulla traversa e nel proseguo dell’azione il tiro di Kouda sfiora il palo, con il risultato che è rimasto inchiodato sull’1-1. Un’occasione persa per i virgiliani che però mettono nel mirino la Samp, mentre per i toscani si tratta di un punticino che smuove la classifica dopo tre sconfitte consecutive.
Neanche il tempo di metabolizzare i risultati che si torna subito in campo per il turno infrasettimanale, in quella che potrebbe essere una settimana decisiva per le sorti del campionato. Il turno infrasettimanale da sempre ha regalato sorprese, con risultati inaspettati e colpi capaci di ridisegnare la classifica: a 10 giornate dalla fine ogni partita assume un valore diverso e per tutte le squadre sarà necessario ricaricare le pile il prima possibile.
Ad aprire le danze sarà il match salvezza tra Padova e Spezia: i veneti hanno un mezzo match point perché una vittoria permetterebbe un allungo importante proprio sul terzultimo posto occupato dai liguri, che dal canto loro non possono perdere ulteriore terreno e devono dimenticare in fretta lo stop di sabato.
Nella serata di martedì scendono in campo le due capoliste: il Monza va a Cesena per una trasferta sulla carta comoda visto il momento che sta attraversando la squadra di Mignani e una posizione in classifica comunque tranquilla; il Venezia, invece, ospita al Penzo un Avellino di Ballardini affamato di punti, per una sfida insidiosa ma da non sbagliare per inseguire il sogno promozione.
Alla luce dei risultati di martedì, Frosinone e Palermo giocheranno per accorciare in classifica o tenere il passo. Allo Stirpe arriva un Pescara che, dopo aver spaventato il Venezia e aver sconfitto il Palermo, vuole continuare a credere nella salvezza e ha già dimostrato di non aver paura di nessuno; al Barbera, invece, arriva il Mantova in piena corsa salvezza con l’obiettivo di uscire dalla zona Playout. Alvini e Inzaghi dovranno preparare al meglio le sfide, evitando cali di concentrazione e mantenendo la guardia altissima.
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