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Festival di Sanremo copertina Sportellate calciatori
, 25 Febbraio 2026

Atlante dei calciatori ospitati a Sanremo


Da Roberto Baggio a Edoardo Bove, Angelo Ogbonna e la Juventus che canta Lucio Battisti: ricordate tutte le comparse calcistiche di Sanremo?

Perché dei calciatori dovrebbero andare ospiti al Festival di Sanremo? Parliamo della più seguita e ricca produzione televisiva italiana, in cui la musica è ormai solo una parte dello spettacolo più grande, di un vero e proprio evento che distorce a suo piacimento i nostri calendari. Cinque serate piene di tantissime cose: i cantanti sì – non solo quelli in gara –, ma anche attori, celebrità televisive, ospiti che portano un messaggio su temi più o meno di attualità e grandi personaggi internazionali. Il tutto è visto e commentato da tantissime persone, addetti ai lavori e non, spesso con toni critici e a volte pretestuosi.

Se sembra logico che i grandi sportivi salgano su quel palco come ospiti, per interesse personale o per far conoscere al grande pubblico sé stessi e la propria disciplina, perché dovrebbero farlo i calciatori? Parliamo di persone molto ricche, già molto esposte mediaticamente a causa della popolarità enorme del calcio in Italia, tendenzialmente non a proprio agio davanti alle telecamere, soprattutto se c’è da andare oltre le risposte codificate pre o post partita, che quindi apparentemente hanno tutto da perdere.

Non c'è una risposta, al momento. I calciatori a Sanremo non sono stati molti, ma abbiamo un’ampia varietà di tipi umani e motivazioni che possono averli convinti a partecipare.

Mancini e Del Piero - Sanremo 1999

Non ho un ricordo personale di questo momento, nonostante avessi quattro anni, in casa mia si guardava Sanremo e soprattutto vige un devoto culto del Mancio. Per quanto mi è stato possibile ricostruire, l’edizione ‘99 è stata l’anno zero dei calciatori a Sanremo.

Il conduttore era Fabio Fazio, allora reduce dal successo di Quelli che il Calcio, trasmissione che all’epoca aveva rivoluzionato il genere dei programmi sportivi. Del Piero viene accolto per presentare un cantante. Dopo aver sceso le scale si sottolinea come si sia ripreso dall’infortunio. Il pubblico è in visibilio e gli urla cose incomprensibili, ma presumibilmente di acclamazione. Tutto quello che so arriva da un breve video su YouTube, palesemente filmato dallo schermo della tv. C’è anche una gag con una ragazza che finge di dormire tra le poltrone (Laetitia Casta, co-conduttrice in quella edizione del festival di Sanremo). Del Piero presenta Daniele Groff, concorrente della gara “giovani”, diretto da un Beppe Vessicchio con barba e capelli neri.

Del Piero e Fabio Fazio sul palco dell'Ariston a Sanremo
Un fotogramma sbiadito della prima apparizione di Del Piero al festival di Sanremo (fonte: Corriere della Sera)

Di Mancini si trovano alcuni video: rispetto a Del Piero si trattava di un giocatore nella fase calante della sua carriera (da due anni alla Lazio), ma certamente un idolo del tifoso sampdoriano che conduceva il festival.

Giusto per dare un po’ di contesto: tra gli altri ospiti di quel festival, Michail Gorbačëv, Neil Armostrong e Buzz Aldrin, Michael Moore, Edoardo Sanguineti e Pierluigi Collina.

Vince Anna Oxa con Senza Pietà.

Juventus - Sanremo 2003

Quattro anni dopo rivediamo un Alex Del Piero molto diverso, ma sempre al centro della scena. È lui a dare il via all’esecuzione de Il mio canto libero di Lucio Battisti, cantata in coro da tutta la squadra. Il capitano bianconero ha i capelli corti e una barba strana (vista con i canoni estetici odierni), ma sembra paradossalmente più a suo agio in questa situazione rispetto al 1999.

La canzone era stata registrata dalla squadra in un’iniziativa benefica in favore dell’ospedale pediatrico Gaslini di Genova e riproposta sul palco dell’Ariston in un palese playback. Comunque, nel complesso, un’iniziativa lodevole.

Mi sento di dire che se fossero esistiti i social, avremmo visto veramente molti meme sul twitter calcio di questa esibizione.

A condurre quel Sanremo c’era Pippo Baudo, primo classificato all time per presenze all conduzione del festival. Tra gli altri ospiti sportivi rilevanti: Mario Cipollini e Valentino Rossi. Nessun capo di stato o persone che hanno camminato sulla Luna.

Nel 2003 Sanremo lo vince Alexia con Per dire di no.

Francesco Totti - Sanremo 2006

La comparsata di Totti a Sanremo 2006 ha a tratti del profetico e a tratti del tragico, vista con gli occhi di oggi. Il capitano della Roma viene intervistato insieme alla moglie Ilary Blasi, che allora erano molto televisivi in quanto paradigma di una coppia popolare e iper stereotipata. Dopo un breve siparietto con il conduttore Giorgio Panariello, il coro intona Questo piccolo grande amore di Claudio Baglioni.

Uno dei momenti di cui abbiamo un video è Totti che cita il coro sul ritmo di Seven Nation Army, quello che qualche mese dopo sarà intonato durante le vittorie al mondiale in Germania. Video che visto con il senno di poi gasa molto, diversamente dal canale che lo ha pubblicato che scrive nella descrizione «Ma perché lo fanno uscì de casa a sto demente seriale?».

Tra l’altro quell’edizione del festival fu, in via straordinaria, da lunedì a sabato: il mercoledì, la nazionale di calcio giocava contro la Germania.

Si tratta di una delle edizioni della banter era di Sanremo. La quarta con la share più basso di sempre (40,17% di media). Vince Povia con Vorrei avere il becco. Tra gli ospiti viene ricordato John Cena, ma in quell’edizione c’era stata anche la nazionale italiana di curling, reduce dalle Olimpiadi di Torino.

Antonio Cassano - Sanremo 2010

Antonio Cassano, intervistato da Antonella Clerici, racconta i suoi aforismi. Sono delle frasi più o meno rappresentative, contenute in un libro che aveva pubblicato (e che ho posseduto, faccio coming out). Penso sia la più lunga apparizione di un calciatore a Sanremo fino ad allora, oltre un quarto d’ora. Cassano è bravo a stare in tv, perché arriva bene alle persone con il suo modo diretto e colorito di dire le cose, nonostante Sanremo non sia esattamente il suo ambiente. Si parla comunque molto del Cassano uomo e poco di calcio. Ci sono anche frecciatine a Lippi.

Rivista oggi è davvero noiosa, sia come tempi televisivi, sia come temi.

Antonella Clerici e Antonio Cassano sul palco di Sanremo.

Edizione anche ricordata per Marcello Lippi, allora CT della nazionale, che accompagnò sul palco il trio Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici prima dell’esecuzione di Italia amore mio. Lippi fu fischiato da alcune persone nel pubblico, così come il trio.

Edizione 2010 vinta da Valerio Scanu con Per tutte le volte che.

Roberto Baggio e Angelo Ogbonna - Sanremo 2013

Torna Fabio Fazio alla conduzione del festival. Tra gli ospiti a sorpresa c’è Roberto Baggio. Inizialmente si parla della sua carriera calcistica, di quanto le persone lo adorino, dei suoi viaggi e del suo impegno umanitario. Il tono è più quello di un’intervista, che di un siparietto. Per capirci, Baggio parla di Aung San Suu Kyi e del fatto che abbia scelto lui per ritirare un premio in Giappone.

Il Divin Codino recita anche un monologo rivolto ai giovani che ambiscono a un percorso da calciatori professionisti. Al di là della retorica, un vero personaggio larger than football.

Altro ospite di quell’edizione Angelo Ogbonna, allora difensore del Torino. Il motivo della sua presenza è principalmente legato all’essere un italiano di seconda generazione e quindi rappresentare «una nuova Italia multietnica».

Angelo Ogbonna sul palco dell'Ariston di Sanremo con Luciana Littizzetto e Fabio Fazio
Un trio memorabile? (fonte immagine: La Stampa)

Esiste un comunicato del Torino del 12 febbraio 2013 in cui si legge: «il difensore granata salirà sul paco dopo le 23.00, risponderà alle domande del conduttore Fabio Fazio e premierà Toto Cotugno per il grandissimo successo che ancora riscontra il brano L’Italiano».

Nel 2013 vince Marco Mengoni con L’essenziale.

Una cosa particolare di quell’edizione è che ci sono delle persone, ovviamente note, ad annunciare i cantanti in gara. Motivo per cui, all'edizione 2013 c'è anche spazio per Vincenzo Montella – in quegli anni allenatore della Fiorentina – poco prima dell’esibizione di È colpa mia di Maria Nazionale.

Javier Zanetti - Sanremo 2015

L’ex capitano dell’Inter sale sul palco come ambasciatore dell’Expo di Milano e principalmente parla di quello sul palco con Carlo Conti. Zanetti è abbastanza spigliato sul palco, nonostante l’aura di serietà e rigore che lo contraddistingue. C’è poco da dire, tutto avviene in modo lineare e senza sbavature.

In quell’edizione c’è anche Antonio Conte, che prosegue la tradizione dei CT della nazionale Italia al festival. Forse il salentino è la persona meno a suo agio in assoluto in questo genere di cose.

Emma Marrone e Arisa scherzano dicendo di essere state convocate da Conte, che di tutta risposta aggiunge: «perché non dimentichiamo il calcio femminile... il calcio femminile è molto importante e speriamo veramente che in Italia possa prendere anche... prendere ancora più piede».

È quell’edizione di Sanremo che è stata vinta da Il Volo con Grande amore.

Francesco Totti - Sanremo 2017

Totti torna a Sanremo pochi mesi prima del suo ritiro. Una presenza senza particolari picchi, in cui il calciatore gioca sul fatto di essere impacciato e poco a suo agio. A un certo punto presentando un’esibizione di un ex partecipante del talent The voice aggiunge «questo l’ha fatto Ilary» e Carlo Conti ridendo gli fa notare di no.

In un altro momento, Totti autografa dei palloni Tango e li spedisce con un calcione nel pubblico. Piccola chicca: il capitano della Roma risponde scherzando che la sua canzone preferita è "Povia", chissà se è perché si tratta della vincitrice dell'edizione in cui lui era già stato ospite.

È l’edizione vinta da Francesco Gabbani con Occidentali’s Karma.

Cristiano Ronaldo - Sanremo 2020

Questa non vale come ospitata. Ronaldo partecipa tra il pubblico perché la sua compagna Georgina Rodriguez è una delle conduttrici del festival per una serata.

Lo cito perché assistiamo a uno dei topos degli ospiti calcistici, ossia le gag legate al tifo calcistico del conduttore. Qui arriva al parossismo forse, con Amadeus che mostra una maglia neroazzurra di Lukaku sotto alla giacca all’ex attaccante juventino.

Cristiano Ronaldo e Amadeus sul palco dell'Ariston a Sanremo
Scene che potremmo vedere soltanto con la conduzione di Amadeus (fonte immagine: Sky Sport)

Ibrahimovic - Sanremo 2021

Ibrahimovic è agli ultimi attimi della sua carriera, appena tornato al Milan, è un calciatore ma con gli acciacchi di un 40enne: la sua presenza come ospite fisso a Sanremo viene accolta con sorpresa. La sua presenza sembra più giustificata dall’intercettare e attrarre un segmento di pubblico che non segue il festival più che inseguire benefici per la qualità della trasmissione. Ibra interpreta il suo classico personaggio. In generale, secondo me, non funziona proprio.

Memorabile la gag – o almeno credo lo sia – per cui ha raggiunto l’Ariston grazie al passaggio in moto di uno sconosciuto, dopo essere rimasto bloccato nel traffico autostradale. Comunque troppo poco per giustificare la sua presenza costante al festival.

La presenza calcistica più interessante e canonica è quella dell’attaccante della Juventus e dell’Italia Cristiana Girelli, che parla della qualificazione della nazionale femminile a Euro2022. Parla un po’ di come ha iniziato, del fatto che dal 2022 le calciatrici della Serie A saranno professioniste e dell’ultimo mondiale femminile.

Ci sono anche degli allenatori. Sinisa Mihajlovic, presentato come una richiesta specifica di Ibrahimovic e celebrato per la sua forza (era provato dalla malattia). Probabilmente vi ricorderete di quando hanno cantato (male) Io vagabondo dei Nomadi.

Roberto Mancini e Gianluca Vialli, che sono stati presenti in vista dell’Europeo 2021, con uno spot registrato insieme alla nazionale.

Siamo nel picco della popolarità di Sanremo tra i ventenni e trentenni italiani, che non lo guardano più ironicamente, ma prendendolo seriamente.

È l’edizione particolarmente strana con le restrizioni anti-Covid, quella in cui Irama non si esibirà mai perché un componente del suo staff era risultato positivo. Quella in cui vincono i Måneskin con Zitti e Buoni.

Ibrahimovic - Sanremo 2024

Tre anni dopo non è più un calciatore, ma consigliere di RedBird, proprietario del Milan. Ibrahimovic compare a sorpresa nella prima serata dell’ultimo festival condotto da Amadeus. Qualche scambio di battute, sempre sul tono visto nel 2021.

Diciamo che, tuttavia, in un mondo ideale le presenze sportive che dovremmo ricordare di quell’edizione sono Federica Brignone e Francesco Bagnaia.

Nel 2024 vince Angelina Mango con La Noia.

Edoardo Bove - Sanremo 2025

Bove è invitato come ospite a Sanremo, circa due mesi dopo il malore durante Fiorentina-Inter. A mio avviso, il momento più intenso tra quelli di cui abbiamo parlato finora. Sia perché lui stesso era visibilmente provato dal raccontare quelle cose in pubblico, sia perché è stato uno dei rari momenti in cui si nota meno che all’interno di un evento del genere ogni passaggio sia scritto e provato nei dettagli.

Bove parla del fatto che «si senta incompleto e vuoto», poiché in quel momento nessuno sapeva se avrebbe potuto nuovamente giocare a calcio. Bove sottolinea l’importanza della presenza e del lavoro dei soccorritori che gli hanno salvato la vita, ringrazia per la vicinanza e l’affetto che ha ricevuto nei giorni in cui si trovava in ospedale.

L'anno scorso avrebbe poi vinto Olly con Balorda Nostalgia.

Consigli per gli autori di Sanremo

Chiudiamo questo ripassone con un piccolo spazio extra. Vorrei dare il mio contributo sul tema, condividendo un breve elenco motivato dei calciatori che vorrei vedere ospiti a Sanremo.

Massimo Coda, il miglior marcatore di sempre della Serie B, una persona che ha scelto di giocare sempre a un livello più basso – economicamente e calcisticamente – pur di poter essere decisivo e segnare il più possibile. Nessuna storia, nessun messaggio di vita, calcio in purezza.

Moise Kean è una persona sinceramente appassionata alla musica e alla moda, due elementi fondanti di Sanremo oggi. Più che come ospite, vorrei vederlo nella serata duetti.

Come forse avrete visto, in questa lista ci sono moltissimi attaccanti, nonostante il nostro paese sia ossessionato dalla fase difensiva e abbia avuto i migliori esponenti di quest'arte a livello mondiale. Potessi scegliere, vorrei Federico Baschirotto, ma vanno bene anche scelte più mainstream.

Gianluigi Donnarumma, il capitano della nazionale viene invitato all'Ariston e, molto sinceramente, dice che hanno una paura matta di giocare questo playoff e mancare il Mondiale per la terza volta consecutiva. Si commuove, chiede a tutti di stare vicini alla squadra ed esserci a Bergamo per la semifinale. Carlo Conti lo abbraccia come un padre, gli dice che è certo che ci qualificheremo.

Andrias Edmundsson è il primo calciatore delle Fær Øer a giocare in Serie A, mi pare sufficiente.

  • Nato e cresciuto in provincia di Genova. Faccio i video. Mi piace guardare le partite di calcio, ma di più quello che succede sugli spalti.

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