
Serie B, 25° turno, Considerazioni sparse
In testa alla classifica di Serie B vincono tutte. Non ha fine la crisi di Spezia e Bari, mentre torna al successo il Pescara.
Come fosse una trascrizione del Gattopardo, la 25° giornata di Serie B ha cambiato tutto senza cambiare nulla. Le prime quattro della classe volano e vincono le rispettive partite, chi più e chi meno agilmente; nella zona rossa vince solo il Pescara che però rimane fanalino di coda, mentre tutte le altre rimangono ancorate alla propria posizione pericolante.
Insomma, una giornata che di primo acchito sembrerebbe non aver smosso nessuno equilibrio ma che in realtà racconta molto di più. Innanzitutto perché porta in dote un altro esonero, quello di Biancolino sulla panchina dell’Avellino; in seconda battuta perché mette in chiaro quale sarà lo spartito da qui alla fine del campionato, che al netto di sorprese si concluderà in volata sia per la promozione che per evitare la retrocessione. Insomma, nulla è cambiato in termini di classifica, mai rapporti di forza sono stati delineati e chi doveva mandare un messaggio al campionato si è fatto trovare pronto.
Il Venezia, capolista di Serie B, torna alla vittoria dopo lo stop interno nel turno infrasettimanale contro il Modena, imponendosi sul campo del Cesena nella sera di San Valentino (e del ricordo di Marco Pantani, omaggiato dalla Curva Mare seguita da tutto lo stadio). Una prestazione autoritaria, conclusa con il risultato di 0-4 ma che in realtà ha nascosto molte più insidie per gli uomini di Stroppa di quanto non dica il risultato.
Fino alla splendida punizione di Busio che ha sbloccato il risultato, infatti, la partita era stata in bilico. Non solo: a inizio ripresa, una doppia parata di Stankovic ha impedito agli uomini di Mignani di riaprire la partita, poi chiusa dal 3-0 siglato da Hainaut. Con questa vittoria, dunque, il Venezia si conferma prima in Serie B, ma deve sempre guardarsi le spalle perché dietro nessuno sembra avere intenzione di mollare.

Infatti, anche il Frosinone piazza il colpo esterno e inguaia lo Spezia di Donadoni contestato a fine partita dai suoi tifosi. La qualità offensiva del Frosinone viene esaltata dal gioco di Alvini e quando partono Ghedjemis, Kvernadze & Co. è davvero difficile stargli dietro. Il Frosinone resta così a -1 dalla vetta e vuole andare fino in fondo; dall’altro lato, lo Spezia rimane ancorato alla terzultima posizione e adesso la paura di un finale sportivamente tragico inizia ad assumere contorni concreti.
Con più fatica del previsto e in rimonta vince anche il Monza che, dopo un primo tempo sottotono con tanto di fischi da parte dell’U-Power Stadium, ribalta la Juve Stabia e rimane terza a due punti dalla prima posizione. Avvio shock da parte dei brianzoli che dopo neanche 2’ si ritrovano sotto per il gol dell’ex Mosti, rapace nello sfruttare lo scellerato rinvio di Thiam. Nella ripresa la qualità e la profondità della rosa a disposizione di mister Bianco fanno la differenza: pareggio di Hernani (impatto devastante per lui, con 4 gol in 6 partite) e sorpasso firmato da Petagna in una decina di minuti, con tre punti portati a casa.
Vittoria di carattere e determinazione anche per il Palermo di Inzaghi che al Barbera completa la pratica Entella con un perentorio 3-0. I liguri hanno fatto l’85% dei propri punti in casa e sembrano una squadra totalmente diversa lontana dalle mura amiche. I rosanero, invece, proseguono il momento positivo (4 partite di fila con 3 reti segnate) e rimangono in scia. Pohjanpalo è implacabile e sblocca la contesa già al 4’, il raddoppio di Ranocchia a fine primo tempo e lo splendido tris di Pierozzi a inizio ripresa mettono la parola fine su una partita che poteva complicarsi, con Joronen costretto a un paio di interventi impegnativi e salva-risultato.
Nell’insolita nebbia di Catanzaro che per tutto il primo tempo avvolge il Ceravolo limitando di molto la visibilità, a illuminare la serata ci pensa capitan Iemmello che, con un gol e un assist, permette ai suoi di ottenere la terza vittoria consecutiva e blindare il quinto posto in Serie B. Si tratta del terzo 2-0 consecutivo per gli uomini di Aquilani che si candidano a essere un osso duro per tutti anche in ottica Playoff. Altro stop, invece, per il Mantova che rimane invischiato in zona Playout e dovrà lottare con le unghie e con i denti per salvarsi.
2-0 anche per il Modena sulla Carrarese, con i canarini che bissano il successo di martedì e rimpolpano le proprie quotazioni in chiave Playoff. Un’altra prestazione convincente da parte della squadra di Sottil, con il sinistro chirurgico del prossimo interista Massolin ad aprire le danze prima della rete in pieno recupero di Defrel. Altro stop per la Carrarese che, dopo aver iniziato alla grande il 2026, si è un po’ inceppata e deve iniziare a guardarsi le spalle.
Chi nel 2026 non conosce la parola sconfitta è il Sudtirol di Castori, che nel nuovo anno ha collezionato 5 vittorie e 2 pareggi in 7 gare. Nell’ultima sfida giocata in un San Nicola sempre più desolato e sconsolato è arrivata un’importante vittoria esterna che permette di allungare sulla zona salvezza e, perché no, accorciare sulla zona Playoff. La fiducia societaria accordata a Castori, nonostante un periodo di oltre tre mesi senza vittorie, sta ripagando con gli interessi.
Non riesce invece a scrollarsi la polvere di dosso il Bari, che rimane penultimo in Serie B: l’effetto Longo sembra essere svanito dopo l’esordio vincente contro il Cesena, a seguito del quale sono arrivate tre brutte sconfitte e un tiepido pareggio. La situazione in casa biancorossa si fa davvero allarmante.
Chi sembra aver trovato finalmente la quadra è la Samp, in serie positiva da 6 giornate. La vittoria di Marassi, che tornerà ad essere un fattore da qui a fine stagione, contro il Padova vale molto più di 3 punti: innanzitutto perché permette di allungare sulla zona Playout, agganciando proprio i veneti in classifica; e poi perché costruita da quei nuovi innesti arrivati dal mercato tanto richiesti da allenatore e tifosi. Begic si procura il rigore che Brunori trasforma con il brivido, Martinelli salva il risultato e adesso i blucerchiati possono davvero respirare.
Rimane con il fiato sospeso la Reggiana che, nonostante le difficoltà, strappa un punto prezioso a Empoli. Per Rubinacci sono 4 punti in 2 partite, che pare aver dato maggior solidità alla propria squadra; rimangono invece le difficoltà in fase offensiva, proprio in termini di produzione di occasione, ma rispetto alle ultime uscite sotto la guida di Dionigi la squadra sembra più convinta.
Continua a non convincere l’Empoli di Dionisi, fermo in un limbo di mediocrità che inizia a infastidire i tifosi che si aspettavano un veloce ritorno nella massima serie. I toscani faticano a offrire prestazioni convincenti e l’andamento di Dionisi non è migliore rispetto al suo predecessore, al quale era stato dato anche molto meno tempo.
Morale ed entusiasmo per il Pescara che trova la prima vittoria del nuovo anno e prova ad accorciare in classifica, anche se la situazione rimane disperata. Gli abruzzesi sembrano affidarsi ai grandi ritorni: oltre a Insigne, infatti, nel mercato di gennaio è tornato anche Brugman, che nel finale della partita contro l’Avellino ha trovato l’angolo giusto per regalare tre punti ai suoi tifosi. Con il gol del fantasista uruguaiano il Pescara sale a quota 18 punti: la strada per la salvezza è ancora lunghissima ma sono queste le vittorie che permettono di sognare.
Sconfitta che costa carissimo a Biancolino, messo in discussione in questo 2026 da una serie di risultati e prestazioni non all’altezza. La situazione di classifica non è compromessa ma inizia a essere preoccupante, e a non convincere sono state soprattutto le prove fornite dai suoi ragazzi nelle ultime partite. Per dare la svolta la società sta decidendo il futuro allenatore: Pagliuca o Caserta sembrano i più vicini, con l’annuncio che dovrebbe arrivare nelle prossime ore.

Archiviata la 25° giornata, le squadre si preparano a un altro weekend di fuoco. Il 26° turno di Serie B si aprirà venerdì con il Frosinone che, allo Stirpe, ospiterà l’Empoli di Dionisi. Per gli uomini di Alvini è un’occasione per riportarsi momentaneamente in vetta alla classifica e mettere pressione a Venezia e Monza, impegnate nel pomeriggio e nella serata di sabato. Venezia che ospiterà invece il fanalino di coda Pescara, fresco di ritorno alla vittoria e voglioso di continuare a inseguire il sogno salvezza, ma sulla carta partono sfavoriti; i brianzoli andranno a Carrara, con gli uomini di Calabro un po’ in crisi ma che in casa non perdono da novembre.
Nel pomeriggio di sabato scenderà in campo anche il Palermo di Inzaghi che ospiterà al Barbera il Sudtirol, per un incrocio tra le uniche due squadre imbattute in questo 2026. Incontri importanti anche in chiave salvezza. La Sampdoria è attesa dalla prova di maturità a Mantova: una vittoria garantirebbe uno strappo quasi decisivo per la salvezza, mentre una sconfitta rimetterebbe tutto in discussione. A chiudere la giornata sarà la sfida tra Reggiana e Avellino con gli emiliani che hanno cambiato da poco allenatore e sono in un momento positivo mentre gli irpini potrebbero vedere sedersi in panchina un nuovo mister alla ricerca di una scossa: per entrambe le squadre i tre punti sono un obiettivo da non mancare.
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