
A Trapani regna il caos
La squadra di basket è stata esclusa dal campionato, quella di calcio ha subito 15 punti di penalizzazione: qual è il futuro della Trapani sportiva?
«Tutto a posto, tutto pagato, ma u finemo stu campionato?». È ciò si legge nello striscione esposto dai tifosi del Trapani FC il 4 gennaio in occasione della partita contro il Casarano. Domanda perfettamente legittima: la società siciliana ha subito 15 punti di penalizzazione in classifica e la squadra di basket della città – il Trapani Shark, che ne condivide la proprietà – è stata esclusa dalla Serie A di basket per gravi inadempienze.
Dal 2023, il presidente dei due club sportivi trapanesi è Valerio Antonini, personaggio sui generis ma che ha investito molto nelle società. Nel primo anno sotto la sua gestione, il Trapani FC ha vinto il girone di Serie D: la conseguente promozione e gli investimenti fatti nella stagione successiva si pongono come obiettivo la Serie B.
La stagione, tuttavia, precipita nel caos e si conclude all’11° posto e con 5 cambi in panchina.

Chi è Valerio Antonini, ma soprattutto cosa fa?
Nato a Roma, si definisce un «imprenditore di successo»: lo si può leggere nella pagina a lui dedicata sul sito del Trapani, o sul sito valerioantonini.com. Da sempre tifoso della Lazio, spesso sul suo profilo X commenta le vicende che riguardano la società biancoceleste. Nel 2020 ha fondato una «casa di trading inglese», che si occupa principalmente di commercio internazionale di cereali. Il legame con la città di Trapani – di cui ha acquisito le società di calcio e basket attraverso la Sport Invest – è spiegato dall’origine trapanese della sua compagna; il suo «amore per lo sport» è stato nutrito, addirittura, da una «ventennale amicizia con Diego Armando Maradona» – biglietto da visita di cui leggiamo su entrambi i siti.
Sulla sua pagina personale ci sono diversi collegamenti a video Youtube dei suoi interventi: uno su tutti, «Così morì Maradona», in cui viene intervistato dal direttore di Telesud Trapani (naturalmente, anche la tv locale di Trapani è sua). Antonini dice di aver conosciuto Diego quando lavorava come direttore generale per la Palma Campania e che, grazie a lui, ha preso contatti con Fidel Castro, Ugo Chavez ed Evo Morales (rispettivamente i capi di stato di Cuba, Venezuela e Bolivia).
Come se non bastasse, il 4 luglio 2025 in una conferenza stampa annuncia la nascita di un movimento politico, «Futuro, il nuovo Rinascimento»: progetto che non sarà «né di destra né di sinistra» ma «legato al fare e al far fare». In un articolo pubblicato da Linkiesta, Antonini è definito un «piccolo Trump»: lui non fa nulla per frenare questa narrazione, visto che poco prima della stesura dell'articolo aveva lanciato la diffusione di cappellini rossi stile MAGA con la scritta «Make Trapani Great Again».
Una breve cronistoria
Stiliamo una linea del tempo: il 28 febbraio 2025, il Tribunale nazionale federale della FIGC penalizza il Trapani FC di 8 punti per non aver pagato l’IRPEF regolarmente e i contributi previdenziali all’INPS dei suoi dipendenti. La società disse di essere stata truffata, ma la penalizzazione è stata confermata.
L’8 gennaio 2026 arriva una nuova penalizzazione, di ulteriori 7 punti, per non aver pagato gli stipendi di luglio e agosto entro il termine prestabilito del 16 ottobre.
Il 13 gennaio 2026, il Fatto Quotidiano pubblica un articolo in cui scrive che la società Telesud Trapani è in liquidazione. Si apprende che i dipendenti siano stati informati del fatto via Whatsapp e – dopo un periodo di ferie forzate – avevano trovato la redazione senza elettricità.
Torniamo al calcio. Il 22 gennaio 2026 sarebbe dovuta arrivare una nuova decisione del tribunale federale e possibili penalizzazioni. L’accusa è di aver pagato alcuni tesserati attraverso bonifici bancari su conti correnti diversi da quello dell’FC Trapani 1905. L’udienza è stata rimandata al 9 marzo, con un commento dello stesso Antonini su Facebook inequivocabile: «Mi sa che oggi se la prenderanno in quel posto in tanti, dai tantissimi trapanesi che stanno aspettando con ansia la nostra esclusione ai vari Binda e colleghi di merende». E poi ancora: «Sono convinto sempre di più che la verità trionferà, che per di più nella FIGC non c’è la stessa voglia della FIP di calpestare regolamenti».
Dopo la vittoria in casa della Casertana – sul campo la squadra continua ad andare molto bene – il mister Salvatore Aronica ha fatto un'uscita curiosa. Pur volendo rassicurare i giornalisti sulla solidità della gestione, ha maldestramente detto: «siamo l’unica società in Lega Pro che ha pagato lo stipendio di novembre: prima di partire il presidente ha saldato tutta la squadra. Questo testimonia il passaggio da notizie poco confortanti a una situazione positiva. Il presidente ha fatto una grande promessa: in caso di vittoria avrebbe pagato anche dicembre».
La Trapani Shark
Il 12 gennaio 2026 la Trapani Shark viene esclusa dal campionato di Serie A di basket per «mancanza di uguaglianza competitiva». La squadra aveva rinunciato a giocare contro la Virtus Bologna e poi si era presentata con solo 7 giocatori contro Trento (di cui 4 under), lasciando il campo a metà primo quarto. Una vicenda triste e che rischia di anticipare un finale simile anche per la Trapani calcistica.
Due settimane dopo, il 27 gennaio, la FIP ha comunicato che la Corte d'Appello sportiva ha rigettato il ricorso della società contro l'esclusione dal campionato, i tre mesi di diffida al presidente e i 600 mila euro di ammenda. Per la corte quella messa in campo era una formazione «evidentemente non in grado di competere», schierata solo per evitare la seconda rinuncia.
Eppure, anche nel basket, l'arrivo di Antonini aveva portato tanti investimenti e risultati: la scorsa stagione era stata la prima in Serie A negli ultimi 32 anni del Trapani, finita soltanto in semifinale playoff eliminata da Brescia. Durante i playoff emersero i primi problemi societari: il 21 maggio 2025 la federazione infligge 4 punti di penalizzazione – da scontare nella stagione successiva, quindi la 2025/26 – per non aver pagato regolarmente le imposte sul reddito (IRPEF) e i contributi previdenziali all’INPS dei propri tesserati. Esattamente come accaduto per la società calcistica, Antonini rivelò di essere stato truffato e fece riscorso. Risultato? Penalizzazione confermata.
Nonostante questi prime crepe, il 2025/26 del Trapani Shark inizia con vittorie anche importanti contro Venezia e Milano. Ma il 24 novembre 2025 arriva un altro punto di penalizzazione, questa volta per non aver versato una rata da 120 mila euro all'Agenzia delle Entrate.
Parallelamente, il Comune di Trapani revoca la concessione del palazzetto alla società, pur consentendogli di usarlo ancora fino a fine stagione. In questo caso non c'entrano i soldi, ma una questione formale. La convenzione trentennale stipulata nel 2023 era stata redatta per una società dilettantistica, cosa che poi ha smesso di essere. Inoltre, il Comune sostiene anche che la proprietà Antonini sia indietro con i pagamenti delle forniture di acqua ed elettricità per quasi 130 mila euro.
Dallo scorso dicembre, coach Repesa e molto giocatori hanno lasciato il Trapani Shark. «Quello che ho vissuto non si può definire in nessun modo professionismo», dirà l’ex capitano Alibegovic. Il club risponderà di aver «sempre adempiuto agli obblighi contrattuali», ma la realtà dei fatti sembra dire altro. Al podcast Baseline, Repesa ha ribadito che «la situazione non permetteva di fare meglio, di andare avanti».
Questo gennaio, il Trapani Shark viene escluso dalla Basketball Champions League. Nella partita contro l'Hapoel Holon è rimasta in campo con un solo giocatore dopo circa 7'. La squadra ha permesso molti giocatori e componenti dello staff di liberarsi e andare altrove. In Bulgaria (l'Hapoel gioca in campo come tutte le squadre israeliane) si presenta con solo 6 cestisti, di cui uno infortunato e due ragazzini al debutto nella competizione. Tre di loro avevano canottiere con lo scotch a coprire il nome, perché erano le divise di altri giocatori.
I giocatori non intendono competere: tre escono quasi si subito per presunti motivi fisici, uno viene espulso dopo il quinto fallo. L'arbitro ha fermato la partita. Non presentarsi alla partita avrebbe infatti comportato una multa da €600 mila. Si arriva così alla partita contro Trento del 12 gennaio 2026 e all'esclusione dalla Serie A.
E adesso?
Dopo 24 partite di Serie C, il Trapani FC è ancora nell’ultimo posto che garantirebbe la salvezza diretta, nonostante i 15 punti di penalizzazione. 11 vittorie e 7 pareggi: solo 4 squadre del Girone C hanno fatto meglio sul campo.
Il Trapani è il terzo club più antico della Sicilia. Pur non avendo mai giocato in Serie A, ha diversi anni nel calcio professionistico e, soprattutto, un seguito di tifosi molto appassionati. Le sue uniche stagioni in Serie B sono state dal 2013 al 2020: in quell'ultima stagione la squadra riuscì a raccogliere 46 punti che sarebbero valsi la salvezza diretta, ma a causa di 2 punti di penalizzazione per un ritardo nel pagamento degli stipendi di marzo, finisce tra la retrocesse dirette in Serie C.
La stagione successiva viene esclusa dal campionato dopo solo due giornate, in cui la squadra non scese in campo. Difficile non vedere delle similitudini con quello che sta succedendo.
Intanto il presidente Antonini continua ad alimentare la sua narrazione. Attraverso i propri social ha scritto che l'obiettivo è giocarsi la promozione ai playoff: «Il nostro mister Aronica ha ricevuto oggi un assegno, che conserverà gelosamente, di 500mila euro come premio promozione in Serie B. L’ho consegnato davanti a tutti i giocatori».
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