
Sassuolo-Inter 0-5, Considerazioni Sparse
L'Inter vince la quinta partita consecutiva in campionato e punisce oltremodo il Sassuolo.
Nella settimana in cui tutti i riflettori sono puntati a Milano, Cortina e dintorni in occasione delle Olimpiadi Invernali, l'Inter rifila un pokerissimo ai danni del Sassuolo al termine di una partita che, per cinquanta minuti, era stata anche piuttosto equilibrata, ma che ha cambiato faccia una volta che i nerazzurri hanno trovato la terza marcatura. La squadra di Chivu vince dunque 0-5 al Mapei Stadium: in rete Bisseck e Thuram nel primo tempo; Lautaro, Akanji e Luis Henrique nella ripresa.
A battere il primo colpo sono - per certi versi inaspettatamente - i padroni di casa, che vanno vicinissimi alla rete del vantaggio dopo nemmeno due giri d'orologio. Laurienté pesca Koné al centro dell'area di rigore, il canadese pare battere Sommer ma un provvidenziale Dimarco si frappone tra la conclusione tentata dal centrocampista e la porta difesa dallo svizzero: se il #32 nerazzurro non fosse intervenuto, la sfera si sarebbe insaccata serenamente. Il Sassuolo è vivo, coraggioso, tenace; la squadra di Grosso pressa in maniera ordinata, è aggressiva sulle seconde palle ma non risulta cinico quando si tratta di finalizzare gli sforzi fatti. L'Inter approccia invece la gara in maniera più molle, pare sottovalutare l'avversario. Tuttavia, è spietata quando deve sfruttare le imprecisioni difensive dei neroverdi: dopo dieci equilibrati minuti a sbloccare il risultato è infatti la squadra di Chivu, con Bisseck che insacca su sviluppi di un corner battuto proprio da Dimarco. Il Sassuolo non pare accusare troppo il colpo dopo la rete del tedesco continuando ad offrire una prestazione convincente aggrappandosi spesso all'estro e all'imprevedibilità di Laurienté, ma al minuto 30 l'esterno sinistro sforna un altro assist mettendo in porta Thuram - il francese è bravo ad anticipare Murić e Muharemović.
I nerazzurri sono dunque stati bravi a colpire il Sassuolo non appena possibile, con i neroverdi che hanno comunque detto la loro. Dal minuto 50, però, il match prende un'altra forma, complice la prestazione horror di Murić: prima con Lautaro - il cui tiro, piuttosto debole, buca le mani all'estremo difensore kosovaro - e poi con Akanji l'Inter si porta sul 0-4, limitandosi poi a gestire i minuti di gioco restanti. Se a ciò aggiungiamo che, durante i festeggiamenti dei meneghini in occasione della quarta rete, il Sassuolo rimane pure in inferiorità numerica per via di un battibecco tra Matić e Chiffi, vien da sé che nelle fasi finali del match Chivu si è potuto concedere a cuor leggero il lusso di far entrare le riserve risparmiando qualche minuto ai titolari. Al minuto novanta, infine, Luis Henrique rincara ancora la dose, segnando al rete del definitivo 0-5.
L'Inter vince una partita che, dando una superficiale occhiata al risultato e al tabellino, pare d'ordinaria amministrazione, ma che per ciò che si è visto nel primo tempo non lo è affatto. Tuttavia, facile a dirsi, le partite durano novanta minuti, e alla lunga i meneghini sono stati bravi a sfruttare ogni qualsivoglia errore commesso dai neroverdi e, in particolar modo, da Murić. Parlare dei singoli sarebbe riduttivo, ma anche al Mapei Stadium si sono contraddistinti due giocatori che rientrano assolutamente, sin qui, tra gli mvp della stagione nerazzurra, vale a dire Zieliński e Dimarco. Il primo, dopo essersi preso la titolarità ai danni di Mkhitaryan, si è rivelato un valore aggiunto preziosissimo soprattutto nel compensare egregiamente la prolungata assenza di Çalhanoğlu. Con la partenza di Asslani non vi è infatti un giocatore nominalmente deputato a sostituire il turco, ma la raffinata tecnica e l'esplosivo tiro da fuori del polacco sono stati un fattore fondamentale da quando l'ex Milan è fermo ai box. Parlando invece di Dimarco, l'italiano è forse il giocatore più in forma della Serie A: basti pensare che, dopo 21 giornate, l'esterno ha messo a segno 5 gol e messo a referto 12 assist: numeri da capogiro.
Il Sassuolo, dal canto suo, sino alla rete di Lautaro era ancora in partita, risultava combattivo. In particolar modo Laurienté ha creato più di qualche grattacapo alla retroguardia dell'Inter ed è stato sicuramente il più positivo dei suoi. Tuttavia, i motivi per cui subisce un'imbarcata vanno cercati principalmente nella prestazione incredibilmente negativa offerta dal proprio portiere. Murić, bene o male, ci ha messo lo zampino in tutte le reti segnate dall'Inter, risultando sempre farraginoso nella gestione delle palle alte. Accanirsi su un singolo giocatore non è mai cosa piacevole, ma in questo caso è piuttosto inevitabile.
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