
Roma-Milan 1-1, Considerazioni Sparse
Giallorossi e rossoneri si dividono la posta in palio: in rete De Winter, pari Roma con Pellegrini su calcio di rigore.
Nel 22° turno di Serie A la Roma e il Milan si sono affrontate sapendo già i risultati delle altre squadre che ambiscono alle prime posizioni: Inter, Como e Juventus hanno battuto rispettivamente Pisa, Torino e Napoli. Per entrambe le squadre quella dell'Olimpico rappresentava dunque un'occasione intrigante non solo per infliggere un colpo ad una diretta concorrente ma anche per dare un segnale al campionato. Tuttavia, le squadre non vanno oltre il pareggio al termine di una gara che, ai punti, avrebbe visto meritare maggiormente i padroni di casa.
Il Milan imposta la partita cercando di attirare il pressing della Roma tramite dei ripetuti passaggi in orizzontale tra Maignan, Gabbia e De Winter, in modo tale da tentare di stanare gli avversari. La squadra di Allegri si muove molto, cercando di offrire quale linea di passaggio utile per poi risalire il campo effettuando pochi passaggi. I giallorossi sono tuttavia abili nell'arginare tale strategia, anticipando spesso i riferimenti offensivi rossoneri. In tal senso, se Leao ha tentato di dialogare con i compagni in più di un'occasione, Nkunku è parso troppo isolato in avanti, toccando pochissimi palloni. Nel corso della prima frazione di gioco a fare la partita è dunque la Roma. Stupisce la prestazione di Malen: sebbene il neo-acquisto non sia riuscito a trovare la via del gol, si fa vedere con costanza grazie alla sua capacità di leggere lo strettissimo spazio concesso dal Milan. Tenta più volte il tiro, ma la rete non arriva: ghiottissima l'occasione al minuto 18, dove l'olandese ha la possibilità di ribadire alle spalle di Maignan il suggerimento di Ndicka, che lo ha pescato in solitaria all'interno dell'area di rigore. Il tiro scoccato con il mancino esce però strozzato, così come l'urlo di gioia dei tifosi capitolini che pregustavano il vantaggio.
La Roma crea e produce, ma non riesce a stappare la partita. I giallorossi arrivano con discreta facilità in area, ma le conclusioni tentate sono spesso sporche, deboli o masticate. Maignan è costretto a qualche intervento tutt'altro che banale come il riflesso sulla zampata di Celik tentata dal turco sul tramontare del primo tempo, ma per 45 minuti i capitolini sono padroni del campo. La prestazione rossonera è tenace, rocciosa, ma poco ispirata in fase di possesso e tutto sommato deludente. Allegri prova dunque a sparigliare le carte in tavola inserendo Athekame per Saelemakers e ad inizio ripresa il Milan, dopo un primo tempo piuttosto grigio, con un moto d'orgoglio alza il baricentro e si fa vedere dalle parti di Svilar. Fino al minuto 60 la Roma sembra aver perso i riferimenti, le cui marcature sono più lasche e con i giocatori del diavolo che hanno dunque gioco facile nel ricevere il pallone con maggior serenità.
Probabilmente, il piano gara preparato da Allegri era proprio questo: tenere duro per 45 minuti, far stancare fisicamente e mentalmente la Roma e cercare di colpire ad inizio ripresa. Ed è ciò che effettivamente accade: su sviluppi di corner, Modric dialoga con Bartesaghi e crossa in mezzo, dove De Winter stacca imperioso tra Ndicka e Wesley, impattando il pallone ed insaccandolo. Il Milan si ritrova dunque in vantaggio sfruttando l'unica vera occasione creata in un'ora di gioco. Gasperini prova a scuotere i suoi sostituendo Dybala e Malen - che col passere dei minuti si è visto sempre meno - ed inserendo Robinho Vaz, al suo esordio tra le mura amiche, e Lorenzo Pellegrini. Lo stadio prova a spingere Soulé e compagni, ma il Milan si rintana nella propria metà campo ed argina le sortite offensive degli avversari con efficacia.
La serata pare volgere nel peggiore dei modi per la Roma, ma al minuto 74 arriva il turning point: Wesley - autore dell'ennesima ottima prestazione - effettua uno spiovente sul secondo palo, dove Celik spunta alle spalle di Bartesaghi, rimettendo il pallone verso il centro dell'area. L'esterno italiano, in maniera piuttosto scomposta, devia il pallone con il braccio. Per Colombo non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta proprio il subentrato Pellegrini, che con un secco destro ad incrociare ha la meglio su Maignan. Il francese aveva intuito le intenzioni dell'ex Sassuolo, ma il tiro è forte e preciso. Il risultato è dunque 1-1, e non muterà fino al triplice fischio. Tra le due squadre a recriminare di più è la Roma, la cui convincente prestazione non è bastata per sconfiggere un Milan pragmatico ma poco intraprendente. Il pareggio maturato all'Olimpico consente alle due squadre di non farsi troppo male, ma si segnalano in tal senso un'Inter che tenta la prima fuga verso il titolo di questa Serie A e una Juventus che è tornata a fare la voce grossa e a farsi sotto per il quarto posto.
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