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AS Roma v US Sassuolo Calcio - Serie A ROME, ITALY - JANUARY 10: Manu Kone with his teammates of AS Roma celebrates after scoring the opening goal during the Serie A match between AS Roma and US Sassuolo Calcio at Stadio Olimpico on January 10, 2026 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
, 10 Gennaio 2026

Roma-Sassuolo 2-0, Considerazioni Sparse


La Roma batte il Sassuolo grazie ai gol di Koné e Soulé: i giallorossi salgono al terzo posto in classifica.

La Roma targata Giampiero Gasperini non conosce mezze misure e questo l'avevamo già capito dal suo score tra campionato e coppa: 26 partite giocate, 17 vittorie, 9 sconfitte e nessun pareggio. Ma stasera, quando dopo venti minuti di assedio giallorosso il ritmo della gara si era un po' spezzato, sembrava davvero che il momento del primo pari stagionale fosse arrivato. Stavolta anche l'ingresso dell'influenzato Wesley, a cui Gasperini si affida come ci si affida a quel dipendente al quale il capo chiede di dare una sbirciatina alle mail anche quando è in ferie, sembrava non potere nulla contro un Sassuolo ordinato e contro i soliti problemi della Roma nel fare gol. Sembrava, appunto: poi in due minuti prima Koné di testa, poi il solito Soulè, regalano tre punti d'oro ai giallorossi, apparsi spenti nel primo tempo e molto più pimpanti nel secondo.

Nel Sassuolo, Grosso conferma nove undicesimi della squadra che ha perso con la Juventus martedì, con Fadera e Lipani che sostituiscono Iannoni e l'infortunato Thorstvedt. Gasperini deve fare ancora a meno dall'inizio di Wesley, sostituito da Tsimikas, mentre davanti propone Soulè nell'inedita posizione di trequartista per liberare Dybala sulla destra e Ferguson sul centro sinistra. In difesa la Roma ritrova Mancini ed Hermoso, squalificati nella vittoria di Lecce, e li affianca a Ghilardi: il difensore toscano agisce da centrale e questo, complice la posizione avanzata degli esterni del Sassuolo e l'ammonizione di Hermoso dopo pochi minuti, disinnesca la spinta da dietro dei braccetti giallorossi.

Le prime occasioni della partita capitano sui piedi di Fadera, che costringe Svilar alla parata due volte, e di Laurienté che non trova la porta da posizione favorevole. La manovra della Roma appare lenta e priva di ritmo, con i giallorossi che portano meno uomini del solito in pressione e nel primo tempo appaiono molto imprecisi, compreso Dybala che è l'unico ad andare al tiro ma senza impensierire Muric. Al 40esimo Ferguson deve arrendersi per una botta sull'anca. Al suo posto entra El Shaarawy, con Gasperini che ripropone dunque l'attacco leggero già visto in azione questa stagione.

La Roma di Gasperini è ancora senza un pareggio in stagione.

Nel secondo tempo la Roma approccia con un altro piglio e costringe i neroverdi nella loro trequarti difensiva, neutralizzando in modo più rapido ed efficace le ripartenze di Fadera e Laurienté, mentre Mancini riesce ad annullare Pinamonti senza problemi permettendo a Pisilli e Koné di sganciarsi con maggiore facilità andando a rimpolpare gli attacchi giallorossi. Attacchi che, almeno in questa partita, si traducono fin da subito in palle gol, alcune perfino clamorose.

Prima Tsimikas spara alto un tap-in a porta vuota, poi sale in cattedra Paulo Dybala: con una squadra che recupera palla più alta, l'argentino deve coprire meno campo e può accendersi definitivamente. Prima impegna Muric da solo, poi inventa per Pisilli dove Muric salva ancora, poi imbocca Soulè che viene travolto dal portiere neroverde. Rigore per la Roma, salvo intervento del VAR: l'argentino era partito in fuorigioco. La Roma continua a stanziare davanti l'area del Sassuolo ma le varie interruzioni le spezzano il ritmo fino a quando un colpo di testa di Koné, servito da Soulè, coglie di sorpresa gli attenti centrali di Grosso. Da lì in poi le maglie dei neroverdi si allargano: raddoppia subito l'argentino dopo una bella discesa di Ghilardi e poi fioccano occasioni per Dybala prima ed El Shaarawy poi, senza che però il punteggio diventi più largo.

Seconda sconfitta consecutiva per il Sassuolo, che ha raccolto solo tre punti nelle ultime sei giornate rallentando notevolmente dopo un ottimo inizio di stagione. Anche oggi gli uomini di Grosso sono partiti bene sfiorando il gol in un paio di occasioni ma l'impressione è che stasera i neroverdi si siano fatti schiacciare dall'ottimo secondo tempo della Roma, non riuscendo a mettere in pratica nessuna contromisura efficace quando i giallorossi hanno alzato notevolmente la linea e il livello della pressione. La distanza dalla zona calda della classifica resta comunque rassicurante per il Sassuolo, cui però non deve abbassare la guardia per non ritrovarsi invischiato in lotte per la zona retrocessione.

Di contro, nella Roma è andato in scena un copione già visto, ad esempio, contro Parma e Pisa: primo tempo con la squadra eccessivamente allungata e un ritmo troppo basso per far male agli avversari, poi raddrizzato da un secondo tempo più aggressivo, ritornando a quella pressione alta che, quando la banda di Gasperini riesce ad attuare con successo, lascia poco scampo a squadre avversarie meno dotate.

L'infortunio di Ferguson, tuttavia, riaccende il problema centravanti per i giallorossi: con anche Dovbyk ai box, la partita di oggi dimostra ancora una volta la necessità di un intervento immediato sul mercato per rinforzare un reparto offensivo che continua a non convincere al 100% soprattutto il suo allenatore. La Roma, in attesa della Juventus domani e delle prossime due partite del Napoli, passerà la notte al terzo posto in classifica e sarebbe davvero un peccato non accontentare Gasperini nelle sue richieste. Le premesse sono per una lotta Champions serrata fino all'ultimo e un paio di acquisti mirati a gennaio possono fare tutta la differenza del mondo in questo campionato.

  • Valerio Fontana è nato nel 1998 a Roma, divoratore di partite di Calcio e di Tennis, fa lo stesso con i relativi articoli.

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