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Kılıçsoy Cagliari
, 30 Dicembre 2025

Semih Kılıçsoy fa solo gol belli


Il 2005 turco del Cagliari ha segnato un paio di reti stupende nel giro di una settimana.

Se ne sono dette tante, nei primi mesi di stagione, su Semih Kılıçsoy, attaccante turco classe 2005 che il Cagliari, su espressa richiesta di mister Pisacane, ha prelevato in prestito con diritto di riscatto dal Beşiktaş

Esordio in Süper Lig a 17 anni, poi un 2023/24 da sogno in bianconero: in 23 presenze mette a segno 11 gol e 3 assist. Il Beşiktaş vince in Türkiye Kupasi e Süper Kupası: Semih diventa oggetto di interessamenti importanti. Iniziano a bussare alla porta del club diverse società di alto rango in Europa. Una tra le tante è l’Aston Villa: il club turco valuta però il giocatore con una cifra ingente, attorno ai €25 mln, ritenuta eccessiva dagli inglesi.

Il 2024/25 incomincia con maggiori occhi puntati addosso, anche per la considerazione economica fatta dal club: l’arrivo di Ciro Immobile destina però Kılıçsoy maggiormente sulla fascia sinistra, lontano dalla tanto amata area di rigore. Giovanni van Bronckhorst pensa così di valorizzare le importanti doti in dribbling facendolo partire largo a sinistra per rientrare sul destro: Kılıçsoy, in un’annata tragicomica per il Besiktas (cambieranno presidenti e allenatori, arriverà Solskjaer e non durerà molto) colleziona solamente 3 gol e 2 assist.

In un club in preda a un panico progettuale, Kılıçsoy viene visto quasi come un peso nella stagione successiva: Solskjær vorrebbe un esterno con caratteristiche diverse, Semih viene addirittura messo sul mercato. Un calciatore neanche ventenne, con un gol all’attivo sia in Conference League che in Europa League. non viene dunque per nulla valorizzato da una società che farebbe del settore giovanile un vanto.

Kılıçsoy continua ad avere apprezzamenti in giro per l'Europa. Una società minore rispetto all'Aston Villa dell'estate precedente, che pare aver intrapreso un ciclo tecnico che strizza maggiormente l'occhio ai giovani e con un allenatore alla prima esperienza tra i professionisti, annusa il colpaccio di mercato: il Cagliari preleva il classe 2005, nel frattempo nominato capitano dell’Under 21 turca e con alcune presenze nella Nazionale maggiore del CT Montella. Kılıçsoy arriva a completare un reparto tutto nuovo, eccezion fatta per Luvumbo e Pavoletti: Belotti, Sebastiano Esposito e lo svincolato Borrelli vorrebbero garantire a mister Pisacane, al DS Guido Angelozzi e al Casteddu una salvezza meno tribolata di quelle strappate con Nicola e Ranieri nelle ultime annate.

L’arrivo in Sardegna genera tanta curiosità: Pisacane lo elogia ogni volta che gli viene chiesto di Kılıçsoy, la cui titolarità viene da subito messa in discussione dall'ingombrante - legittimamente ingombrante - presenza di Belotti. L’adattamento reciproco tra il ventenne e il Cagliari, nonostante l'infortunio al ginocchio del Gallo potesse spalancare minuti e continuità di rendimento, è però più lungo del previsto.

Si palesa in primis un problema linguistico: Kılıçsoy parla solo il turco - lontana dall'essere una lingua compresa o parlata al di fuori dell'Asia Minore -, fatica molto con l'inglese e non mastica quasi per nulla l'italiano.

Un'altra questione è quella tattica: lo si dovrebbe far giocare vicino a un'altra punta? Dietro una prima punta? Semih trova poco spazio anche perché le sue caratteristiche sono state formate un una squadra abituata a dominare le classifiche del possesso palla - il Cagliari fa della verticalità quasi immediata e della creazione tramite un unico fulcro tecnico il proprio punto di forza, trovandosi più a suo agio quando il pallone è controllato in percentuale maggiore dall’avversario, e si affida alle visioni di Sebastiano Esposito, più avvezzo ai tempi e alle distanze delle trequarti intasatissime della A.

A dicembre, Kılıçsoy è partito solo una volta titolare, in Coppa Italia contro il Frosinone a fine settembre: una prestazione indolente, che non aiuta a cancellare lo scetticismo dell'appassionato medio per qualunque profilo non abbia già sbucciato le ginocchia nei campi che è più abituato a conoscere. Una mezza dozzina gli scampoli di partita che Pisacane offre al giovane turco in campionato, senza spunti degni di nota: Kılıçsoy pare un pesce fuor d’acqua. I tifosi del Cagliari si chiedono come mai si sia azzardato così tanto per un giocatore del genere - prestito con diritto di riscatto a €12 più altri €2 mln di bonus e il 20% sulla futura rivendita - quando al suo posto trova minuti persino il 37enne Pavoletti.

Arriva però l’occasione giusta, in un momento dove il Cagliari deve cercare assolutamente di fare punti e Borrelli non ha smaltito perfettamente la botta subita a Bergamo nel turno precedente. In Cagliari-Pisa, Pisacane gli regala la prima maglia da titolare in A, al fianco di Esposito. Il Cagliari e Kılıçsoy approcciano molto male la gara, andando sotto su calcio di rigore dell'ex Tramoni. Kılıçsoy rimane in campo nel secondo tempo, scampando la sostituzione all'ora di gioco per l'infortunio occorso a Folorunsho in occasione del pareggio.

Al 71', la prima giocata davvero positiva della gara di Semih coincide con la più bella del pomeriggio dell'Unipol Domus: ricezione tra le linee e imbucata raffinata di Gaetano, sterzata che elude la scalata in ritardo di Bonfanti e destro imparabile per Semper. Il Cagliari è in vantaggio, ha segnato Semih Kılıçsoy.

La rete non basterà al Cagliari per vincere, ma serve a Kılıçsoy per guadagnarsi una seconda chance dal 1'. Anche a Torino, i segnali non sono limpidi sin da subito: al 66' la lavagnetta del quarto uomo è pronta a segnalare l'ingresso di Borrelli, col Cagliari calato drasticamente nella ripresa anche per un Semih poco utile nel far respirare la manovra sarda - 9 possessi persi su 32 tocchi, nessun duello aereo vinto, 2 dribbling ma altrettanti falli commessi. Se la palla esce, Kılıçsoy si accomoda in panchina.

Invece il 2005 riceve nei pressi del centrocampo, dribbla tre difensori e piazza di mancino il pallone che buca la porta di Paleari. Dribbling, esplosività nel tiro e fiuto del gol: l'esperienza totale di Kılıçsoy, in una singola giocata.

Anche nel 2023/24, il minutaggio di Semih aumentò notevolmente da fine dicembre: chissà che con l’arrivo dell’inverno il turco non possa risvegliarsi anche in Italia. Sono arrivati intanto già due corposi indizi: la convivenza con Sebastiano Esposito è sulla carta intrigante, testata sin qui solamente contro la terzultima in classifica, mentre quella con Borrelli e gli altri attaccanti a disposizione di Pisacane è tutt'oggi un'incognita.

I meccanismi di una squadra possono modificarsi in poco tempo, merito anche di un mister come Pisacane da sempre flessibile e disposto a cambiare spartito a gara in corso: volendo in prima persona il calciatore, ha insistito nel credere alle potenzialità di Kılıçsoy, contribuendo a fargli trovare "ritmo" e cittadinanza sui terreni di gioco della medio-bassa Serie A.

Come si evolverà la carriera di Semih in Italia? Troppo presto, pochissimi elementi per definirlo. Oltre alla finalizzazione, molte componenti tecniche e aree del gioco non analizzate in contesti attendibili. Che possa essere il terzo dei giovani turchi in rampa di lancio - - oltre a Kenan Yıldız, anche Isak Vural, portato in Italia dallo stesso Guido Angelozzi a Frosinone, classe 2006 del Pisa che sta trovando spazio nelle rotazioni delle mezzali di Gilardino - in Serie A?

  • Roma, 1997
    Conoscitore del calcio, specialmente il calcio delle periferie d'Europa.
    Fondatore di Kulup Turkiye su Ig

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