Logo sportellate
Paris FC Barcellona
, 23 Dicembre 2025

Il Barça in Champions al costo di una birra


La Women's Champions League femminile dal vivo, a Parigi.

Pagare il prezzo di una birra per vedere dal vivo il Barcellona in Champions League non era tra i miei obiettivi per il 2025, ma è successo. Vittoria degli ultimi 5 Ballon d'Or, 1° posto in Liga con 62 gol fatti e 3 subiti, 1° posto in Champions senza sconfitte. 6 finali di Women's Champions League negli ultimi 7 anni, metà delle quali vinte. Insomma, la squadra più forte del mondo al momento.

Eppure, un biglietto per ammirarla può costare solo €5. Come mai? Due i motivi principali: lo stadio è quello del Paris FC, e si tratta di calcio femminile.

Non era la mia prima partita di UWCL al Jean Bouin di Parigi, avendo visto a metà novembre Paris FC - Benfica, ma le due esperienze sono incomparabili. Se per il match contro le lusitane saremo stati al massimo un migliaio, contro il Barcellona si è registrato invece il record di spettatori: 15.207. Il cosiddetto pubblico delle grandi occasioni.

Paris FC Barcellona
Stadio Jean Bouin, alle cui spalle spunta la Tour Eiffel (foto scattata dall'autore, come le altre inserite nel corpo del reportage, ndr)

Alle 20,45, con la partita che sarebbe iniziata di lì a un quarto d'ora, le code ai tornelli facevano ancora il giro dello stadio. È l'effetto della partita di cartello, senza dubbio, ma anche delle politiche tariffarie adottate negli ultimi anni dal club parigino. Il Paris FC, nel triennio 2022-25 ha scelto di rendere totalmente gratuiti i biglietti per i propri tifosi, per poi doversi adattare alle nuove esigenze finanziarie con la salita in Ligue 1 della squadra maschile.

Attualmente, le partite della squadra femminile sono totalmente gratuite in campionato e hanno un prezzo fisso di €5 in Champions League; per quanto riguarda gli uomini, 2.000 posti a partita sono tuttora gratis, e i restanti vengono venduti mediamente a una ventina di euro. La scelta di mantenere prezzi popolari, controintuitiva all'apparenza, tenendo da parte qualsiasi genuina buona intenzione della società, è dovuta alla necessità di creare praticamente da zero una tifoseria.

Il Paris FC, creato a tavolino nel 1969 per volontà della FFF (la FIGC francese), non è mai stato legato a nessun luogo o quartiere specifico della capitale. Non ha mai avuto un proprio stadio di riferimento. Di conseguenza, non ha neanche mai avuto una tifoseria vera e propria.

Ancora nel 2025 esistono solamente due gruppi ultras del PFC, nati una decina di anni fa da scarti di tifoserie tifosi di altre squadre che hanno visto nei Bleus un'alternativa popolare ai cugini coi petrodollari. L'obiettivo del Paris FC (le cui quote di maggioranza sono state acquistate nel 2024 da Red Bull e famiglia Arnault) è far appassionare una fetta di tifosi parigini al proprio club spingendo sul lato dei valori e del risparmio nel godersi il foot dal vivo rispetto a qualsiasi alternativa in città. Sembrerebbe funzionare.

Paris FC-Barcellona, la partita

Alcune cose più di altre mi hanno stupito. Innanzitutto, il divario tra le due squadre, tecnico e tattico: nonostante si trattasse di uno scontro tra la 1° e la 10° classificata nel tabellone di Champions, è sembrato assistere ad un match tra compagini di categorie diverse. Da un lato c'era il Barcellona, che ha giocato un calcio di tocchi di prima, dribbling nello stretto, possesso palla ipnotico, e filtranti impensabili; dall'altro il Paris FC, in difficoltà anche solo a stoppare il pallone.

Paris FC Barcellona
Tifosa spagnola munita di bandiera.

La differenza è in parte giustificabile dalla presenza in campo di talenti generazionali del calibro di Alexia Putellas - bidetentrice del Pallone d'Oro, faro indiscusso del centrocampo blaugrana -, ma non sono esenti da demeriti propri le parigine, ostinatesi a fare passaggi in orizzontale nella propria metà campo e a forzare dribbling già in partenza fallimentari. Insomma, ok i livelli e le ambizioni differenti, ma le francesi sono cadute ripetutamente su errori abbastanza banali.

E poi il tifo. Già nella partita contro il Benfica l'atmosfera era stata particolare, ma anche con lo stadio quasi pieno il risultato è stato lo stesso: mancava qualcosa. A un primo impatto non avevo ben capito cosa, ma poi mi sono reso conto che non è partito neanche un coro per tutta la durata del match.

Si può spiegare con l'assenza di una reale curva di ultras di casa - niente tamburi, niente coreografie, niente cori preparati; si sente che i tifosi del Paris FC non sono abituati a viversi sanguignamente come tali, ma probabilmente serve solo tempo.

Paris FC Barcellona
Settore ospiti occupato dai tifosi del Barcellona. Dietro, tabellone che certifica il record di tifosi.

Per quanto riguarda il settore ospiti, i tifosi catalani lo occupavano quasi interamente. Cospicuo il corredo di striscioni e bandiere blaugrana, oltre che un tamburo, a contrario dei supporter di casa. Si sono sentiti per tutta la durata della partita i classici cori del Barcellona, compreso un bellissimo "Putellas, Putellas, Putellas" sulle note di "Messi, Messi, Messi", bel momento che fa capire la grandezza della fenomena classe '94.

Ulteriore dettaglio saltato all'occhio: l'atteggiamento delle giocatrici in campo. Non si è vista una singola scenata, neanche una si è rotolata a terra dopo un tocco ricevuto, mai si è formato un capannello intorno all'arbitra rumena Iuliana Elena Demetrescu. La partita si sia svolta senza interruzioni o polemiche evitabili, ma non per questo senza agonismo. Un approccio apprezzabilissimo, questo sì da esportare senza se e senza ma.

Stade Jean Bouin (sopra) e Parc des Princes (sotto): secondo Google Maps distano 34m l'uno dall'altro.

Per completare il quadro, vale la pena spendere due parole sulla cornice della partita, lo stadio Jean Bouin. Situato nella zona sud-ovest di Parigi, nel ricchissimo XVI arrondissement, curiosamente incastrato tra il Parco dei Principi e il complesso di campi in terra battuta del Roland Garros: una combo che ricorda la Foro Italico+Olimpico a Roma. Circondato dalle stupende case in stile Haussmann del quartiere di Auteuil, il Jean Bouin è stato edificato giusto giusto 100 anni fa, nel 2025 - per fortuna è stato ristrutturato nel 2013.

I posti a sedere sono 20.000, la vista sul campo è ottima da ogni gradinata. Se devo trovare una pecca, i prezzi di vivande e bibite all'interno dell'impianto sono abbastanza alti: stando a Parigi, tocca farci l'abitudine. Punto bonus per il panino da stadio più buono che abbia mai mangiato, fornitomi da un trio di signori magrebini appostati fuori dal Jean Bouin con una bancarella piena di spiedini e di merguez, salsiccia tipica del Nordafrica.

Paris FC Barcellona
Paninaro magrebino fuori dallo stadio.

Soddisfatto di aver speso €5 per vedere dal vivo la squadra più forte del mondo? Eccome. Sarei stato disposto a spendere la cifra che spendo solitamente per vedere una partita di calcio maschile? Dovrebbero essere le partite maschili a dover costare come quelle femminili, e non il contrario.

  • Nasce nel 2001 a Monza. Ha un santino di Ricardo Quaresma nel portafoglio. Grande fan dei gesti tecnici fini a sé stessi. Oltre al calcio, grande appassionato di musica triste e di film noiosi.

pencilcrossmenu