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Juventus Roma 2-1
, 20 Dicembre 2025

Juventus-Roma 2-1, Considerazioni Sparse


La Juventus batte la Roma grazie ai gol di Conceicao e Openda e ottiene tre punti pesanti in ottica quarto posto. Altra sconfitta negli scontri diretti per la squadra di Gasperini.

Quando Nietzsche scrisse, poco meno di 150 anni fa, dell'eterno ritorno dell'uguale, probabilmente aveva già avuto modo di vedere questo loop infinito di vittorie della Juventus sulla Roma nel periodo natalizio. Era già successo quattro volte, dal 2016 al 2018 e poi nel 2023, e anche quest'anno non ha fatto eccezione. I giallorossi arrivano a Torino dopo il successo in Scozia e la vittoria contro il Como, segnali di un ritrovato buon momento di forma, ma poi ci pensano i bianconeri a far passare un brutto natale ai tifosi romanisti. Stavolta non è stato il solito 1-0 come nei quattro precedenti (e come negli altri tre scontri diretti persi dalla Roma quest'anno), bensì un 2-1 con cui la Juventus ha avuto meritatamente ragione di una squadra le cui difficoltà a creare palle gol sono ormai diventate patologiche.

Nei bianconeri Spalletti sceglie Openda con Yildiz e Conceicao mezzepunte e ancora Mckennie sulla destra. Nella Roma è emergenza difesa e Gasperini inserisce Ziolkowski e Rensch nei tre dietro al posto di Ndicka ed Hermoso e soprattutto sceglie di giocarsela nuovamente col falso nueve: fuori Ferguson nonostante le buone prestazioni contro Celtic e Como e dentro Paulo Dybala con Pellegrini e Soulè alle sue spalle. Pronti via e la Juventus parte in modo più deciso, ma è la Roma a prendere in mano il pallino del gioco dopo un quarto d'ora. I Giallorossi tengono di più la palla e militarizzano la metà campo avversaria ma, come successo già tante altre volte, faticano a creare occasioni da gol: sulla sinistra Mckennie e Kalulu contengono bene Wesley, a destra Celik e soprattutto Soulè sembrano poco ispirati e Dybala fa i movimenti giusti da centravanti ma in quel ruolo tocca troppi pochi palloni, anche se da un suo taglio in area nasce l'occasione migliore della Roma. Alla mezz'ora la mossa che cambia la partita: Spalletti alza Cambiaso di una trentina di metri, allarga leggermente Locatelli e questo lascia molti più spazi ad Yildiz che prima libera al tiro Conceicao che conclude addosso a Svilar e poi un minuto dopo, sempre su questo triangolo di sinistra, nasce il gol dell'1-0 subito prima dell'intervallo.

Ad inizio ripresa Gasperini rivoluziona l'attacco: fuori tutti e tre gli uomini offensivi, dentro il centravanti di ruolo insieme a Bailey e Baldanzi. Ma è la Juventus ad approcciare meglio legittimando e poi raddoppiando il vantaggio: prima Yildiz sfiora il palo con un diagonale micidiale, poi Svilar salva due volte su Cambiaso e Mckennie ma non può nulla sul tap in di Openda. Primo gol in Serie A per il belga, stasera autore di una buonissima prestazione. La Roma sembra sulle gambe ma trova il gol che dimezza lo svantaggio grazie ad un bel recupero di Wesley, anche stasera lui e Svilar i migliori tra i Giallorossi, e ad una conclusione di Ferguson che Di Gregorio respinge sui piedi di Baldanzi che fa 2-1. Il forcing finale degli uomini di Gasperini, però, non produce occasioni tranne un tiro nel finale di Ferguson, e anzi è la Juventus a sfiorare il terzo gol con un palo di Yildiz dopo un'azione strepitosa.

Lo scontro diretto di stasera è stato paradigmatico dei problemi della Roma di Gasperini: una squadra che aggredisce bene, tiene ottimamente il campo fino alla trequarti avversaria ma poi arrivata a quel punto sembra non sapere bene come rendersi pericolosa, ed il dato praticamente nullo sulle parate di Di Gregorio è lì a dimostrarlo. Questa volta anche le scelte del tecnico piemontese risultano poco convincenti: Ferguson era in un buon momento di forma e gli è stato preferito un Dybala palesemente sulla via del tramonto e col quale la Roma quest'anno ha vinto solo una volta quando è stato schierato titolare come falso nueve. Questo ha vanificato le tante situazioni in cui i Giallorossi arrivavano al limite dell'area della Juve ma poi non c'era nessuno da servire all'interno. La sensazione è che alla Roma continui a mancare un po' di tutto nei big match: un po' di tecnica in più nell'ultimo passaggio, un po' di cattiveria in più dietro e un po' più di coraggio nelle scelte di formazione.

La Juventus, invece, dopo i tre punti di Bologna coglie un'altra vittoria fondamentale in ottica quarto posto e conclude ottimamente il tour de force iniziato dopo l'arrivo di Spalletti. Dopo un inizio altalenante, il tecnico di Certaldo sembra aver trovato la quadra con questo sistema di gioco e oggi ha dato per l'ennesima volta dimostrazione di avere pochi eguali nella preparazione e nella lettura delle partite. I bianconeri hanno saputo aspettare la Roma senza però concederle occasioni e poi con un paio di accorgimenti sono stati in grado di cambiare l'inerzia della partita. E poi hanno in Yildiz uno dei giocatori più in forma e più dirompenti di tutti il campionato. La Banda Spalletti è ora a -1 proprio dalla Roma e con un calendario migliore nelle prossime cinque, se per lo Scudetto sembra tardi, forse la vittoria meritata di stasera indica proprio la Juventus come favoritaper la qualificazione in Champions.

  • Valerio Fontana è nato nel 1998 a Roma, divoratore di partite di Calcio e di Tennis, fa lo stesso con i relativi articoli.

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