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Roma big match
, 18 Dicembre 2025

Tutte le difficoltà della Roma nei big match


L'analisi dei dati degli ultimi 7 anni di Serie A non migliora l'impressione superficiale.

La sconfitta nel posticipo del 13° turno di Serie A contro il Napoli avrà ricordato ai tifosi della Roma, se non per la qualità del gioco espressa quantomeno nel risultato, le sconfitte ottenute nei mesi precedenti contro Inter e Milan. I problemi della Roma contro le dirette concorrenti non sono nati però certo nel 2025/26: che la squadra da tempo faccia fatica nei big match non è un'opinione, ma una realtà con cui i Capitolini devono fare conto da tempo, precisamente dal 2018/19.

Per la prima volta dopo 5 anni, in quell'annata i capitolini mancano la qualificazione alla Champions League, non ritrovandola più. Qual è stato il rendimento della Roma nelle ultime 7 stagioni e mezzo contro avversari che competono per obiettivi simili ai suoi?

Ipotizzando un mini torneo tra “7 sorelle” - Atalanta, Inter, Juventus, Lazio, Milan e Napoli: squadre che, almeno nel 50% dei casi, sono arrivate sopra alla Roma nelle stagioni analizzate e che hanno ottenuto almeno due qualificazioni in Champions a testa contro le 0 della Roma -, i numeri presi in considerazione saranno suddivisi per annata, avversario e allenatore. Vero i numeri non dicono tutto, ma dicono molto sul perché la Roma fatichi a tornare al vertice del calcio italiano.

Media punti della Roma, dal 2018 a oggi

0.94 a partita: 83 punti in 88 partite, davvero pochi per una squadra che ambisce a qualificarsi per la Champions League. La media dei punti in casa (1.13) è molto più alta di quella in trasferta (0.68), quest’ultima frutto di sole 5 su 44 partite. La media è più alta nel girone di ritorno (1.00) rispetto al girone di andata (0.89), quasi a simboleggiare un senso di urgenza maggiore ma mai sufficiente a riparare il distacco accumulato in precedenza.

Le uniche 3 stagioni in cui i capitolini hanno avuto una media punti pari o superiore all’1 sono state il 2024/25 e le prime due: e non è un caso che sia l’anno scorso che nel 2018/19 la Roma è arrivata a giocarsi l’accesso in Champions League fino all’ultima giornata, mentre nel 2019/20 ha realizzato il maggior numero di punti totali nel periodo analizzato (70). In tutte le altre 5 annate - ininterrottamente dal 2020/21 al 2023/24, la Roma ha fatto meno di un punto a partita per big match, con picchi negativi durante il secondo anno di Fonseca (0.58) e il secondo di Mourinho (0.75).

A livello di allenatori, Ranieri è l’unico con una media punti superiori alla singola unità (1.31: ogni 3 big match 1 vittoria, 1 pari e 1 sconfitta); De Rossi mantiene la media di 1 punto a partita; tutti gli altri sono in negativo, compreso Gasperini - il cui campione però è davvero limitato. I mister che ne hanno allenati di più sono Mourinho (31) e Fonseca (24), con una media punti rispettivamente di 0.80 e 0.83. Quanto è significativo e quanto "autoassolutorio", in ottica futura, che gli allenatori che hanno preparato più big match abbiano una media punti in linea con quella generale?

Roma big match

Gol segnati, gol subiti

Escludendo dall'analisi Gasperini e Juric, il cui sample size è davvero troppo esiguo, con tutti gli altri allenatori la Roma ha segnato almeno un gol a partita. Il migliore? Di Francesco, con 1.55. L'attuale tecnico del Lecce ne ha però subiti molti di più: solo Gasperini ne incassa meno di uno a partita. Lo scarto di gol fatti/subiti in media per partita è negativo con tutti (lo scarto migliore è appannaggio di De Rossi, -0.17; il passivo più pesante è quello di Fonseca, -0.74).

Per quanto riguarda gli avversari, l’unica squadra con cui la Roma ha fatto più di un punto di media a partita è la Lazio (1.33): ogni 3 derby la Roma ne ha vinto uno, pareggiato un altro e perso l'ultimo. 1 punto di media a partita contro la Juventus (ogni tre partite, 1 vittoria e 2 sconfitte); media inferiore al punto a gara contro tutti gli altri. Il peggior dato si registra contro l’Atalanta (10 punti in 14 partite).

L’Atalanta - ironia della sorte, considerati i 9 anni vissuti da Gasperini a Bergamo - è la squadra contro cui la Roma ha segnato di più (1.28 gol a partita) ma anche quella da cui ha subito più reti (1.93). Anche contro Milan, Lazio e Juventus la Roma ha fatto più di un gol a partita, ma contro tutte e 6 ne ha concesso almeno uno in media. La Roma parte in vantaggio di gol medi a partita solo contro la Lazio (+0.13); contro le altre parte sempre sotto, con un incredibile picco negativo contro l’Inter (0.80).

Rimanendo sempre in orbita "gol fatti", la Roma ha accumulato più di un gol in media a partita in sole 4 annate su 8; in ben 6 su 8, ne ha subiti più di uno a partita. Solo nel 2024/25 è riuscita ad avere una differenza reti nulla nei big match (11 gol fatti, 11 gol subiti); in tutte le altre 7 annate è andata in negativo, con uno score disastroso nel secondo anno di Fonseca (-15).

Saldo casa/trasferta

La Roma segna di più in casa (+0.21 gol a partita rispetto alle trasferte) e subisce molto di più in trasferta (+0.34 rispetto alle partite in casa); soprattutto, segna poco (1.08 di media a partita) rispetto a quanto subisce (1.53). La differenza reti complessiva è di -0.45 gol a partita: è come se la Roma iniziasse ogni big match in svantaggio di mezzo gol.

Conclusioni

Da fine agosto 2025 a oggi, Gasperini è stato bravissimo nell’ottenere il massimo contro le piccole e nel portare a casa match ostici come quelli contro Bologna o Fiorentina, ma i dati degli ultimi anni dimostrano che questo non basta per andare in Champions League. Il picco massimo della Serie A si è notevolmente abbassato, ma il livellamento delle squadre di vertice è indiscutibile: la diminuzione della quota scudetto e l'innalzamento dei punti per raggiungere il 4° posto sono conseguenze inevitabili.

Roma big match

Il tecnico di Grugliasco dovrà essere bravo a capire cosa non ha funzionato in questi anni nella Roma e cercare di invertire la tendenza: in molti casi il materiale umano su cui dovrà lavorare è lo stesso presente in buona parte delle stagioni citate, ma l'efficacia del manico potrebbe fare tutta la differenza del mondo.

  • Valerio Fontana è nato nel 1998 a Roma, divoratore di partite di Calcio e di Tennis, fa lo stesso con i relativi articoli.

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