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St. Moritz Vonn
, 16 Dicembre 2025

St. Moritz & Val d'Isère, Considerazioni Sparse


Lindsey Vonn è tornata! Vince a 41 anni la Discesa di St. Moritz. Val d'Isère roulette russa.

Discesa Libera femminile, 12/12. Vonnder Woman è tornata! Non ci sono parole per descrivere quello che Lindsey Vonn ha fatto sulla Corviglia di St. Moritz. A 41 anni dopo aver completamente ricostruito l'articolazione del ginocchio divorato dall'artrosi ha vinto la prima Discesa Libera della stagione. La statunitense ha preso per mano tutte le atlete e le ha portate a scuola, lectio magistralis di come vincere una gara di velocità a St. Moritz con una rotula di bronzo. Erano anni che non si vedeva una giornata così bella in Engadina: lo spettacolo non è mancato.

A quasi un secondo da Vonn c'è Magdalena Egger (2° +0.98''), autentico cigno nero del weekend. A St. Moritz, per la giovane padrona di casa, sono arrivati contestualmente sia il primo podio in carriera - e che podio - e anche la prima Top10... e non sarà l'unica. Ben più esperta la connazionale Mirjam Puchner (3° +1.16'') non estranea alle posizioni più alte della velocità. Sofia Goggia (4° 1.31'') ha potuto a suo modo festeggiare in quanto grande amica proprio Lindsey Vonn. La bergamasca ha disputato una buonissima prova ma non è bastato: i segnali di crescita, in ogni caso, sono soddisfacenti.

Molto bene anche Lolli Pirovano (8° +1.58'') apparsa in grande forma e padrona dei propri mezzi tecnici. Nelle posizioni a punti troviamo anche la più grande delle sorelle Delago e Roberta Melesi (25° +2.44''). Per Nicol Delago (12° +1.94'') una St. Moritz davvero convincente che da cronometro non rende a causa del tempo spaventoso fatto registrare da Vonn. Per la lecchese invece un risultato così non si vedeva dallo scorso anno dato che per andare forte ha bisogno di piste molto pendenti per compensare la forza fisica delle rivali.

Discesa Libera femminile, 13/12. Emma Aicher è un fulmine nei cieli di St. Moritz! Prova monstre del baby prodigio della nazionale tedesca - di cui vi abbiamo ampiamente dato notizie in pre-season - sta bruciando le tappe ed essendo l'unica vera polivalente del circuito può far sognare i tifosi per riportare la ''Coppona'' in Germania dopo l'ultimo successo targato Maria Riesch. Stava per rifarlo Lindsey Vonn (2° +0.24'')! Un'altra gara senza senso di Lindsey ''The Rocket'' che si è dovuta arrendere alla sola volontà della tedesca che ha spinto sui propri sci con lo stesso abbrivio dell'americana ma con 19 anni in meno sulle ginocchia.

C'è gloria anche per la nostra Braveheart Sofia Goggia (3° +0.29''). La bergamasca conquista così il suo ottavo podio a St. Moritz in un weekend davvero ostico data la grande concorrenza. Migliorano ancora i propri risultati sia Laura Pirovano (6° +0.76'') che Roberta Melesi (24° +1.73''). Per Lolli è un crescendo che ci auguriamo porti presto a un podio; per Melesi è sicuramente fieno nella sua cascina ma la aspettiamo soprattutto nel SuperG e nel Gigante dove l'Italia ha tanto bisogno senza i risultati di Federica Brignone. Ultima azzurra a punti Elena Curtoni (29° +2.00'').

Slalom Gigante maschile. Tripletta svizzera in Val d'Isère! A guidare il trittico rossocrociato c'è Il Professore Loïc Meillard che si scrolla di dosso le voci che lo davano in crisi. Lo svizzero ha seguito la regola delle tre ''C'': compattezza, costanza e continuità, fondamentali sulla Face de Bellevarde di Val d'Isère - pista stretta, compatta e ondivaga, dove bisogna accompagnare ogni cambio di pendenza per non perdere velocità. Secondo podio in carriera per Luca Aerni (2° +0.18'') in CdM, il più esperto dei tre elvetici: l'ultimo risultato degno di questo nome risaliva addirittura al 2017 nello Slalom notturno di Campiglio. Chissà che non stia cucinando qualcosa di grosso proprio per Milano-Cortina...

Chiude il podio l'Asso di Buochs Marco Odermatt (3° +0.33''), che paga un errorino in prima manche e un atteggiamento meno da Odermatt del solito. Consolida lo status da gigantista Alex Vinatzer (8° +0.65'') che non ha pagato il cambio di condizioni di neve tra una manche e l'altra come spesso gli capitava nel 2024. Menzione d'onore in Top10 per il giovane americano Ryder Sarchett (10° +0.77'') che si qualifica con un pettorale senza senso - n.52 - e poi lima ancora in seconda!

Prosegue la risalita di Filippo Delle Vite (15° +1.18''): grazie alla cura Mauro Pini, si sta tirando fuori dal ragazzo il talento rimasto recondito da ben 3 anni. Un cuore titanico quello che batte nel petto di Luca DeAliprandini (26° +1.83), corso in Svizzera per assistere la compagna Michelle Gisin. La campionessa svizzera si è procurata la frattura di due vertebre cervicali e del polso destro: l'intervento più rischioso - quello al collo - è andato a buon fine.

SuperG femminile. Vince Alice Robinson, ma che Italia! La neozelandese vince la sua prima gara in SuperG e lo fa nella cornice di St. Moritz, una delle superclassiche del femminile. Se la ragazza nata agli antipodi dovesse iniziare a vincere anche in SuperG, altro che coppetta di specialità... Si può puntare più in alto! 5° podio in carriera per Romane Miradoli (2° +0.08''), atleta molto interessante che ha trovato la sua dimensione nel SuperG proprio nelle ultime due stagioni.

Altro podio per Sofia Goggia (3° +0.19''), che riesce a mettersi alle spalle l'amica Lindsey Vonn (4° +0.27''): al termine del week end ne avrà avuto piene anche un po' le scatole... SuperSofy poteva davvero ambire alla vittoria se non avesse ecceduto di zelo nel salto del Rominger - Romingersprung: errore isolato ma pesante. Per fortuna dell'Italia ci sono anche le compagne: Elena Curtoni (6° +0.53'') e Laura Pirovano (8° +0.60''). Per la valtellinese una super gara di accortezza e precisione tra le insidiose anse della Corviglia; Lolli è in uno stato mentale pazzesco, alla 3° Top10 consecutiva.

Nota di merito anche per Roberta Melesi (20° +1.55'') che ha concluso il fine settimana in un crescendo rossiniano. Preoccupazione per Emma Aicher: dopo aver vinto la discesa il giorno prima, ha subito un'internata che poteva causargli un danno molto serio al ginocchio.

Slalom maschile. Che caos nello Slalom! A spuntarla è Timon Haugan! Quello che è successo in Val d'Isère non piacerà molto ai puristi dello Slalom, però ci ha tenuto col fiato sospeso fino all'ultimo concorrente. Cosa è successo? In molte gare si procede alla ''barratura'' della pista, processo che consiste nel ghiacciare il manto nevoso per evitare che si rovini col passaggio degli atleti. In Val d'Isère è stata fatta solo a metà, con conseguente formazione di segni via via più profondi.

Nelle discipline tecniche - con l'inversione dei pettorali - chi parte per primo in seconda manche è estremamente avvantaggiato, a parità di condizioni meteo. Questo ha permesso ad Alex Vinatzer (4° +1.10'') di recuperare 21 posizioni grazie al miglior tempo parziale! Cose alla Tomba, per intenderci... Loïc Meillard (2° +0.28'') e Henrik Kristoffersen (3° +0.34'') hanno perso oltre un secondo e mezzo a causa di questo manto, deteriorato facendo una fatica boia a mantenere il podio. A qualcuno è pure andata peggio: Atle Lie McGrath, per la frustrazione, ha tirato i bastoncini nel futuro.

L'Italia può gioire, oltre che per la sfiorata impresa di Vinatzer, per la Top10 di Tommaso Sala (7° +1.38'') fenomenale nel trovare il primo risultato davvero importante dopo l'infortunio. Per la serie ''Chi diamine sono?'', ecco i nomi più curiosi finiti in Top15 in questo delirio collettivo: Grahl-Madsen (6° +1.31''), Iten (10° +1.66''), Aulnette (11° +1.69''), Desgrippes (12° +1.79''). Nessuno di questi, Desgrippes escluso, si era mai qualificato per una seconda manche in CdM!

  • Rimini, 5/8/1996. Ama il calcio romanzato e gli sport del circo bianco. Pare abbia imparato prima a sciare che a camminare e nel tempo libero è un professore di Educazione Fisica. Il suo sogno? Esordire con la nazionale di San Marino per dichiarare il suo amore al 'Loco' Bielsa nella futura amichevole con l'Argentina.

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