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Roma Como 1-0
, 15 Dicembre 2025

Roma-Como 1-0, Considerazioni Sparse


La Roma vince con merito la battaglia col Como grazie a un gol di Wesley.

Esattamente un anno, fa il calendario metteva di fronte Roma e Como: vinsero i Lariani 2-0 in riva al lago, la classifica dei giallorossi recitava un preoccupante +3 sulla zona retrocessione. Un anno dopo la Roma è la squadra che ha fatto più punti nell'anno solare, è passata da Ranieri a Gasperini e mai come nel 15° turno della Serie A 2025/26 ha dimostrato di aver appreso gli schemi del tecnico di Grugliasco. La partita di oggi tra capitolini e comaschi era la sfida tra le due squadre della Serie A maggiormente efficaci in pressione: la Roma l'ha vinta con merito, battendo il Como sul piano dell'intensità e del gioco e consolidando il 4° posto in classifica.

Nel primo tempo la Banda Gasperini è riuscita ad eludere abbastanza facilmente la prima linea di pressione alta dei lariani liberando negli spazi Wesley e i trequartisti. La mediana del Como è apparsa quasi sempre in difficoltà contro la pressione asfissiante della Roma, lasciando la propria retroguardia in affanno. In queste occasioni i giallorossi hanno però mostrato le solite difficoltà in fase di conclusione, sbagliando spesso le scelte dentro l'area di rigore. Le occasioni potenziali create si sono raramente trasformate in pericoli concreti per Butez, anche se il portiere francese al 40' è stato salvato dai suoi difensori sul tiro a botta sicura di Ferguson, e Wesley e Soulé hanno fallito due occasioni nitide in area di rigore. L'unica occasione importante per il Como è arrivata all'ultimo secondo della prima frazione sugli sviluppi di un calcio piazzato, col solito Svilar determinante in uscita su Douvikas.

A inizio ripresa la squadra giallorossa ha dovuto arginare il momento migliore del Como, andato pericolosamente al tiro prima con uno spento Nico Paz e poi con Da Cunha, ma appena i Giallorossi hanno rialzato la pressione hanno nuovamente messo alle corde la squadra di Fabregas. Le uscite da dietro di Mancini ed Hermoso hanno dato nuova linfa agli attacchi giallorossi che si sono concretizzati all'ora di gioco quando Wesley, imboccato dal solito Soulé, ha infilato Butez con un diagonale sul palo lontano. Tiro diverso ma dinamica dell'azione (e anche della partita in sé) simile a quello visto contro il Bologna nella prima partita stagionale. Nella mezz'ora finale la Roma non è riuscita a trasformare l'enorme pressione in altre occasioni nitide ma non ha mai corso pericoli, legittimando una vittoria meritata quanto importante.

Seconda sconfitta consecutiva per il Como di Fabregas, che, oggi come contro l'Inter, ha dato l'impressione di soffrire quando si alzano i ritmi della pressione ed è apparsa leggermente scollata tra il quartetto offensivo ed il resto della squadra, come dimostra l'enorme numero di palloni persi dai mediani. L'impressione è che ai Lariani manchi ancora qualcosa in termini di alternative rispetto al gioco a terra e di forza fisica, come ammesso dallo stesso Fabregas a fine partita, ma la tanta qualità a disposizione dell'allenatore spagnolo fa pensare che riusciranno a rimanere fino alla fine nel gruppone che lotta per l'Europa.

Per la Roma invece, dopo i due stop consecutivi contro Napoli e Cagliari, arriva una vittoria molto convincente, forse la più gasperiniana dell'anno: gol da quinto a quinto, pressione asfissiante uomo contro uomo (incredibile la partita di Hermoso su Nico Paz), mediani che vengono a pressare fin dentro l'area avversaria e squadra sempre compatta anche quando la fatica inizia a farsi sentire. Tra le due squadre della Serie A più specializzate nel pressing alto non poteva che vincere quella che ha vinto più duelli e così è stato. La Roma adesso è a -3 dalla vetta e a +4 sul quarto posto occupato dalla Juventus, e la prossima sfida sarà proprio a Torino sabato prossimo.

  • Valerio Fontana è nato nel 1998 a Roma, divoratore di partite di Calcio e di Tennis, fa lo stesso con i relativi articoli.

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