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Premier Salah
, 9 Dicembre 2025

Segnali dalla 15° giornata di Premier League


A Liverpool scoppia il caso Salah, Aston Villa e Crystal Palace in zona Champions.

L’alba del 15° turno di Premier League non poteva essere più eccitante. Sabato, all’ora di pranzo, Birmingham ha ospitato la sfida tra le due squadre più in forma del campionato: i padroni di casa dell'Aston Villa, in striscia aperta di vittorie da 6 partite, e l’Arsenal, che non perdeva da fine agosto. La trasferta nelle Midlands della capolista, però, non è andata secondo i piani.

Anche questa volta Unai Emery ha dimostrato di essere uno dei rari allenatori in Europa a possedere il segreto per disarmare i Gunners. La rete della vittoria, nell’ultima azione del match, è stata messa a segno dal redivivo Emiliano Buendia, buttato nella mischia dallo spagnolo nei minuti finali, al posto di Pau Torres. L’Aston Villa ha voluto vincere più degli avversari, e alla fine ci é riuscito con merito.

La rete dell’argentino ha avuto il merito di riaprire, quasi magicamente, un campionato che solo un paio di settimane fa sembrava moribondo, steso dalle magie di Ebi Eze nel North London Derby e dalle difficoltà di City e Liverpool. Oggi invece - e che bello poterlo dire di nuovo - la Premier League é più viva che mai. Il Villa, come detto, che Unai Emery sta portando per l’ennesima volta oltre i suoi limiti e che ora freme al terzo posto, dista solo 3 punti dalla vetta.

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E poi il Manchester City. Guardiola sta trovando certezze importanti, in sordina, mostrando un potenziale ancora non interamente espresso. Per battere il Sunderland a Etihad il catalano ha trovato un inaspettato aiuto dalla coppia di difensori centrali. Prima una gran botta di Rubén Dias, poi la zuccata di Gvardiol. Nella ripresa una magia sull’asse Cherki-Foden fissa il punteggio sul 3-0, lanciando Guardiola a -2 dal primo posto. Dopo la trasferta di settimana prossima a Selhurst Park, tra Natale e Capodanno il City affronterà West Ham, Forest e ancora Sunderland. Se é vero che la Premier si decide sotto le feste, il calendario offrirà a Guardiola un assist al bacio per poter - almeno - colmare il gap con la vetta.

Oltre al successo del Manchester City, nell’intenso sabato di Premier sono arrivate altre tre vittorie interne. Il Newcastle è tornato al successo battendo 2-1 il Burnley, rimasto in dieci a metà primo tempo per l’espulsione di Lucas Pires. Privi di Joeliton e Tonali - preservati per la decisiva trasferta di Leverkusen in Champions League - i Magpies hanno trovato punti importanti per sistemare un po' la loro classifica, festeggiando anche il debutto di Yoan Wissa, finalmente a disposizione dopo l’infortunio che lo ha tenuto fuori per quasi tre mesi. Bene poi anche Tottenham ed Everton, vittoriose rispettivamente contro Brentford e Forest.

Continua invece il momento difficile del Chelsea, fermato sullo 0-0 dal Bournemouth, che invece trova un risultato di prestigio in un periodo piuttosto complicato. Solo 2 punti nelle ultime 3 gare di Premier per i Blues, ora a -8 dall’Arsenal a pari merito, addirittura, con il Manchester United.

Al Vitality Stadium Maresca ha dovuto anche fare i conti con l’ennesimo infortunio di Delap, uscito a metà del primo tempo per un fastidio alla spalla. In attacco i Blues si stanno scoprendo molto corti, forse troppo, per poter competere a livelli così alti in Premier League. La responsabilità, lo diciamo da un pezzo, è dell’ennesima sconsiderata sessione di mercato. Il Chelsea cercava in estate una punta che però, alla fine, non è mai arrivata. Ciononostante, in una delle operazioni con meno senso che si ricordi, è stato fatto partire Nicholas Jackson, direzione Monaco di Baviera. Per il grande lavoro fatto da quando é sbarcato a Stanford Bridge, Maresca avrebbe meritato qualcosa di più.

Sempre sabato poi, in serata, a Elland Road è andata in scena un’altra tragedia targata Liverpool. In vantaggio 0-2 grazie alla doppietta di Ekitiké, i Reds si sono prima fatti raggiungere sul 2-2, poi, dopo la rete tutta orgoglio di Szoboszlai, anche sul 3-3, a pochi istanti dalla fine, dal gol di Ao Tanaka. Il giapponese non aveva mai segnato in Premier League, e nel giro di tre giorni ha messo nel sacco Chelsea e Liverpool. Il gol, scaturito sugli sviluppi di un calcio d’angolo, é il 10° stagionale subito da Van Dijk e compagni su situazioni di palla inattiva.

Da segnalare, nell’ennesima notte amara dei reds, anche la 3° panchina consecutiva di Momo Salah, con tanto di dichiarazioni al veleno nel post partita: l'egiziano non è stato convocato per la trasferta di Champions League contro l'Inter e, dopo i tentennamenti reciproci in sede di rinnovo del contratto negli scorsi mesi, non ha escluso che queste siano le ultime apparizioni con la maglia (o il giaccone che lo tiene al caldo in panchina) del Liverpool.

Domenica infine é stata l’ennesima occasione per celebrare una delle squadre più sorprendenti d’Europa. A Craven Cottage il Crystal Palace ha vinto la sua 13° partita stagionale, la 7° in campionato, salendo al 4° posto in classifica in Premier League. Dopo il vantaggio di Nketiah, schierato al posto del non convocato Sarr, e lo splendido pareggio di Wilson, é stato Marc Guehi, il capitano, a far volare le Eagles con un gol a pochi istanti dal termine.

Nonostante un po’ tutti ormai, in Inghilterra e in Europa, facciano il tifo per questo (ex) piccolo club di quartiere, sembra purtroppo quasi impossibile però che la stagione dei rossoblu possa continuare su questi standard. Da metà agosto stanno giocando praticamente sempre gli stessi, complice un mercato estivo che ha portato più dolori (uscite) che gioie (acquisti). Glasner sta compiendo un autentico miracolo, ma l’impressione è che prima o poi dovrà fare i conti con la realtà. Gennaio però non é cosi lontano.

Steve Parish, appassionato presidente del club da quasi 15 anni (ricorrono invece tra qualche giorno i 10 anni dall'acquisto del 18% delle quote da parte di Blitzer e Harris), dovrà necessariamente ingegnarsi per trovare risorse utili per aiutare il suo gruppo. Questi ragazzi e questi tifosi meriterebbero di vivere al massimo il loro sogno, tra Premier/FA Cup/Conference League. E questo allenatore, ormai davvero pronto per spiccare definitivamente il volo, meriterebbe di lasciare con un’altra stagione da libri di storia.

  • Milano. Iscritto all’albo dei Match Analyst LongoMatch. Diplomato al Liceo Scientifico, nonostante l’orale della maturità sostenuto il giorno dopo la finale di Berlino. Laureato in Scienze Politiche. Malato di calcio. Al primo appuntamento ho portato la mia ragazza a vedere il derby della Mole, quello dell’eurogol di Bruno Peres. Stiamo ancora insieme.

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