
Cagliari-Roma 1-0, Considerazioni Sparse
Una Roma sulle gambe perde la 5° partita stagionale contro un ottimo Cagliari.
Nella giornata in cui i tifosi giallorossi si aspettavano il riscatto dopo il brutto ko in casa contro il Napoli arriva invece un'altra battuta d'arresto, la seconda in trasferta, la prima contro una squadra invischiata nella lotta salvezza e la quinta complessiva in Serie A. Una Roma spenta, apparsa in grande difficoltà atletica, si deve arrendere a un Cagliari arrembante che vince meritatamente grazie al gol di Gaetano all'81' sugli sviluppi di un corner.
Il leitmotiv della partita è lo stesso fin dai primissimi minuti: Cagliari aggressivo sui portatori di palla della Roma e immediate verticalizzazioni sul doppio centravanti Esposito-Borrelli, con l'ottimo Folorunsho a inserirsi sulle seconde palle. I centrali difensivi della Roma hanno avuto moltissime difficoltà a leggere queste situazioni, non supportati da una mediana in cui tutti sono apparsi sottotono. Negli uomini di Gasperini si è sentita molto l'assenza di Wesley sulla sinistra, con Tsimikas che non è stato all'altezza e ha rivelato qualcosa sul perché Gasperini da ormai due mesi adatta il brasiliano in quel ruolo. Il risultato è stato che nel primo tempo Caprile non ha dovuto fare parate, mentre Svilar e i difensori della Roma sono stati nettamente più impegnati (decisivo l'estremo difensore su Folorunho ed Esposito, salvifico N'Dicka in scivolata su Borrelli nei primi sprazzi di gara).
Pronti via e la ripresa si apre nello stesso modo della prima frazione: recupero palla del Cagliari, difesa ospite sfilacciata, si inserisce Folorunsho, Celik lo stende e l'arbitro Zufferli assegna calcio di rigore ai sardi, che dopo l'OFR diventa punizione dal limite ma cartellino rosso per il laterale turco, forse il più arrembante dei giallorossi nella prima frazione. Gasperini inserisce Rensch rinunciando a Baldanzi falso nueve per poi mettere dentro anche Dybala e Ferguson, rivoluzionando il reparto offensivo ma con scarso esito: nessuno dei giocatori inseriti dall'ex tecnico dell'Atalanta ha saputo creare in qualche modo profondità contro la retroguardia sarda, imperniata sulla sicurezza trasmessa da Luperto e dal classe 2005 uruguaiano Juan Rodriguez, all'esordio assoluto in Serie A dopo i primi minuti in rossoblù nella sconfitta di Coppa Italia a Napoli.
Nonostante i cambi, infatti, i capitolini non sono mai riusciti a sfruttare gli spazi lasciati dal Cagliari in contropiede; i sardi, aiutati dalla superiorità numerica e da un super Palestra, non hanno mai allentato la pressione, costringendo Svilar agli straordinari. Ma a 10' dalla fine neanche il miglior portiere del campionato può nulla sul diagonale di Gaetano, lasciato colpevolmente solo al limite dell'area piccola del pessimo Ghilardi.
Nel forcing finale gli ospiti non riescono a impensierire l'inoperoso Caprile (un solo tiro in porta per i giallorossi nelle ultime due partite di campionato) e rimedia la quinta sconfitta su 14 partite di campionato, la peggiore considerando il livello dell'avversario ed il non gioco espresso. La banda Gasperini, soprattutto, è apparsa in enorme difficoltà fisica in buona parte dei suoi interpreti e gli stessi cambi del tecnico di Grugliasco sono risultati tardivi e di difficile comprensione. Il Cagliari dal canto suo porta a casa una delle migliori prestazioni stagionale, una vittoria di prestigio: i 3 punti mancavano da metà settembre e possono aiutare molto la classifica del Casteddu.
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