Logo sportellate
Roma Juventus femminile Serie A Women
, 6 Dicembre 2025

Roma-Juventus 1-1, Considerazioni Sparse


L'eterna sfida al vertice della Serie A Women termina in parità: Pinto risponde al vantaggio della Roma firmato Bergamaschi.

"Io ho soprattutto cercato di analizzare il rapporto Roma-Juventus, Juventus-Roma" scriverebbe un improbabile Carlo Verdone interpretando Bernardo Arbusti se avesse potuto raccontare il big match dell'8a giornata di Serie A Femminile (pardon, Women). "Maledetto il giorno in cui ci siamo incontrate" potrebbe essere la riscrittura del titolo e forse la giusta interpretazione dei sentimenti di entrambe, scontratesi per il quarto anno consecutivo con reali e concrete ambizioni di scudetto, seppur a questo punto ci sembra di poter dire che, per quest'anno, non saranno gli scontri diretti a deciderlo.

Al "Tre Fontane", l'1-1 che si concretizza al fischio finale lascia l'amaro in bocca alle giallorosse, che per almeno un'ora abbondante hanno sognato il colpaccio. Rossettini sta facendo nella Capitale quello che Canzi ha fatto ai piedi della Mole un anno fa, ovvero recuperare un gruppo parso spaesato ridandogli volontà di vittoria e mentalità, e per un tempo e parte della ripresa la Roma ha dimostrato di essere più in forma rispetto alle rivali. Prima sbloccando con una rete splendida di Bergamaschi (mezzo esterno dai 25m che si insacca all'incrocio dei pali; de Jong nulla può), e poi gestendo inizialmente senza particolari affanni. Con il cruccio di aver potuto osare di più specie in ripartenza, se solo fossero state più efficaci attaccanti come Pilgrim (oggi peraltro ostacolata da una vistosa maschera in seguito ad una frattura del setto nasale), la cui imprecisione nell'ultima giocata alla fine è costata il mantenimento, purtroppo per loro, della sfida aperta.

Proprio l'uscita dal campo dell'attaccante svizzera al 65' va però a togliere profondità ad una squadra che stava già patendo la maggior fisicità delle avversarie, con Moretto (Canzi squalificato in seguito ad un episodio post-partita contro la Fiorentina) che aveva mandato nella mischia Girelli, Beccari e Tatiana Pinto per invertire un trend che stava diventando preoccupante, con l'unica opportunità costruita sino a quel momento consistente in un calcio d'angolo di Wälti alzato in angolo da Baldi (a tal proposito, preme sottolineare come il ritorno alla Roma di Rachele Baldi sia stato fondamentale per farle ritrovare il suo posto tra i portieri più promettenti di questa generazione). Fino a quel punto, prestazione della Juve che certamente non è ciò che ci si aspetta da una squadra che in settimana si giocherà l'accesso alla fase ad eliminazione diretta della UEFA Women's Champions League.

Proprio l'ingresso della prima storica portoghese delle bianconere permette loro di trovare un pareggio che sa di sconfitta scampata, e di mezza impresa sportiva in un pomeriggio tutt'altro che brillante. Ci si aspettava essere Wälti l'acquisto più importante nel mercato estivo bianconero (e sicuramente dal punto di vista mediatico lo è stato), però la fisicità e il dinamismo di Tatiana Pinto son stati sin qui sottovalutati. Non solo per il pareggio strappato nello scontro diretto, ma anche per tutta una serie di dettagli prestazionali che nelle ultime giornate, Europa compresa, che hanno alzato la qualità fisica e atletica del reparto nevralgico juventino. La sua prima rete in Serie A, unita al prezioso gol del momentaneo 3-0 contro il Lione (OL Lyonnes per chi apprezza una sorta di "americanata") vale molto di più di quel che ad oggi non rappresenta.

Veniamo infine al punto focale della partita, ovvero la progressiva perdita di profondità di una Roma che, dal punto di vista delle esterne, riesce comunque a fornire una certa qualità al di là dell'assenza, dal peso specifico enorme, di Emilie Haavi. Il cambio, necessario, di Pilgrim ha portato in campo una Frederikke Thøgersen forse ancora lontana dallo smalto mostrato ai tempi della Fiorentina, quando forse la freschezza di Giulia Galli avrebbe potuto dare un peso diverso alla sfida, seppur l'ago della bilancia dell'esperienza penda in favore della danese. L'uscita di Viens al 60', sulla quale sono intervenute duramente diverse avversarie (e nel primo tempo Brighton un giallo lo avrebbe pure meritato) aveva già schiacciato la squadra nella propria metà campo. A posteriori, si può dire che forse un po' di coraggio in più avrebbe potuto pagare. Ad ogni modo, la Roma resta a +5 sulle rivali, e può comunque guardare con cauto ottimismo alle prossime uscite.

  • Piacentino DOC, nel tempo libero studia Civilità e Lingue Straniere Moderne a Parma, ma principalmente scrive di calcio femminile per diverse testate. Appassionato inoltre di ciclismo, ma quando può segue qualsiasi sport.

pencilcrossmenu