
Aston Villa-Arsenal 2-1, Considerazioni Sparse
Clamoroso al Villa Park! L'Aston Villa batte l'Arsenal all'ultimo respiro e riapre la corsa alla Premier League.
La quindicesima giornata di Premier League apre con Aston Villa-Arsenal, match mai banale per tradizione e storie personali dei suoi protagonisti: in particolar modo, per Unai Emery ed Emiliano Martinez, vecchi gunners ricordati con ironia dai loro vecchi tifosi. Giocare contro l'Arsenal è sempre un'occasione in cui tirare fuori qualcosa in più, soprattutto se contro questo Arsenal, «primo in ogni competizione» da buona sintesi di Massimo Marianella. E quel qualcosa, forse, si trova nella scelta coraggiosa di Emery di lanciare Emiliano Buendia a pochi minuti dalla fine, quando l'Arsenal aveva cominciato a trovare spazi e calci piazzati per far male ai Villans. Un cambio che paga con uno dei goal più caparbi di questa stagione, col sentito ringraziamento da parte di Manchester City e Chelsea.
Seppur il goal decisivo sia arrivato nel modo più emozionante possibile, questo non deve essere visto come suggerimento di una partita combattuta o interessante. La sfida fra Villans e Gunners non è stata così fedele all'immagine che abbiamo della Premier League qui in Italia: nonostante il peso della partita, l'atmosfera è rimasta compassata sugli spalti quanto in campo. Non ci sono stati grandi sussulti fra le parti, nessuno degli interpreti in campo è sembrato voler prendere in responsabilità l'esito di questa partita, nessuno sembrava veramente in grado di lasciare il segno su questa partita.
Sul lato Arsenal, questo dato è in parte giustificabile dalla terribile emergenza infortuni, dunque per la riproposizione in campo da parte di Arteta degli stessi giocatori scesi in campo le settimane scorse. Se Odegaard è rientrato solo di recente, anche Rice è apparso un po' appannato, giustificato dal recupero in extremis dall'infortunio al polpaccio. Questo però non rende accettabile la latitanza di Viktor Gyökeres. Per l'attaccante svedese, ex rivale di Haaland per gli equilibrati media inglesi, la partita di oggi poteva essere una prima possibilità per rilanciare il suo futuro nell'Arsenal e ottenere punti fondamentali per la corsa al titolo: entrato nel secondo tempo, inizialmente è riuscito a illuderci di portare massa ed energia alle offensive dell'Arsenal, almeno fino al goal di un brizzolatissimo Trossard. Dopo il pareggio dei gunners, però, nessuno ha più visto Gyökeres in campo. Se l'Arsenal vuole mantenere aspettative così alte, Arteta deve cominciare a trovare una soluzione per far segnare Gyökeres.

Più in generale, i Gunners non sono parsi venir neutralizzati dalle idee di Emery, ma sembravano piuttosto consapevoli di non essere al suo miglior livello atletico. Arteta è stato eccezionale nel sopportare i numerosi infortuni subiti in questo inizio di stagione, ma era chiaro che prima o dopo i londinesi avrebbero dovuto cominciare a concedere qualcosa ai propri avversari sul lungo periodo.
La vittoria di qualche settimana fa contro il Bayern Monaco in Champions League ha certificato l'altissimo livello raggiunto dal progetto di Arteta. Tuttavia, raggiungere il proprio picco massimo di prestazioni già a novembre potrebbe essere un pessimo segnale per quei tifosi che avevano avanzato pretese da treble per i gunners, ancora in cerca della loro prima Champions League. Non è detto che l'Arsenal riuscirà a proporsi ai livelli visti negli ultimi mesi anche nella seconda parte di questa stagione.
Prosegue l'incredibile percorso dell'Aston Villa di Emery. Dopo aver raccolto appena tre punti nelle prime cinque giornate di Premier League, i Villans si lanciano a un'insperata corsa al titolo fissandosi a soli tre punti dall'Arsenal capolista. L'ennesimo capolavoro gestionale di un allenatore ancora sottovalutato: saremmo curiosi di vederlo in Italia, magari in un Napoli orfano di Antonio Conte. Sul pratico, l'Aston Villa ha meritato di portare a casa i tre punti non per le sue idee quanto per la sue motivazioni. La scelta di lanciare Buendia e un redivivo – quanto bello da vedere – Jadon Sancho a pochi minuti dalla fine sembrava una scelta pericolosa anche per il caro Marianella, poi rivelatasi vincente con il goal all'ultimo respiro che ha fatto scatenare il Villa Park.
Il primo tempo dell'Aston Villa si chiude con il bel goal di Cash e soprattutto con la bravura di non concedere calci d'angolo a favore dell'Arsenal: non è poco, visto che l'Arsenal si concede in piccole celebrazioni ogni qualvolta che ottiene un set-piece, ormai una delle armi principali di Arteta per far male ai suoi avversari. Per entrambe le squadre si possono registrare prestazioni difensive sufficienti, dando ampi meriti principalmente a Martinez e Raya. Dimenticabili invece le combinazioni offensive di entrambe le squadre, in particolar modo fra Watkins e Rogers. Un peccato per Thomas Tuchel.
Se l'1-1 ribadiva la piena maturità dell'Arsenal, questo 2-1 rischia di compromettere i migliori auspici per la stagione dei gunners. I punti di differenza fra le altre contendenti si sono assottigliate rapidamente dopo poche settimane, e chissà se proprio l'Aston Villa, in una Premier League con grandi assenti, può arrivare fino in fondo a giocarsela per il titolo.
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