
Sangue e oro in testa alla Ligue 1
Contro ogni pronostico, la capolista è il Lens.
In un campionato così solitamente monotono come la Ligue 1, che dal 2013 ha visto il PSG trionfare per 11 volte su 13 - grandi eccezioni: il Monaco 2016/17 e il Lille 2020/21 -, dopo 14 turni della stagione 2025/26 in cima alla classifica si trova il Racing di Lens.
Si tratta di una sorpresa sotto qualsiasi punto di vista. Per cominciare, il club ha solo la 10° rosa con più valore di Francia (€91 milioni complessivi via Transfermarkt), noccioline se confrontati con il miliardo e passa del Paris Saint-Germain, ma anche con i quasi €400 milioni di Marsiglia e Monaco. Per capirci, il PSG può contare su 5 giocatori che valgono singolarmente almeno quanto l'intera rosa del Lens.
Altro motivo di sorpresa: il Racing aveva già avuto un proprio exploit tre stagioni fa, quando era arrivato addirittura 2° alle spalle dei parigini, ma da quel momento erano arrivati solamente un 7° posto nel 2023/24 e un 8° nel 2024/25. In più, dall'annata d'oro 2022/23 la rosa è stata completamente stravolta: non si può parlare in alcun modo di continuazione di un ciclo.
Cosa ci fa in testa il Lens?
Si tratta di un mélange di diversi fattori che ad oggi sembrano funzionare alla perfezione. Uno su tutti: l'allenatore. Pierre Sage è arrivato sulla panchina del Lens nell'estate 2025 dopo un percorso senz'altro singolare. Parliamo di un uomo di 46 anni che per una quindicina di essi ha girato la regione dell'Alvernia (che ha per capoluogo Lione) facendo un po' di tutto: osservatore, DS, allenatore delle giovanili e vice per diversi club. Nel 2013 diventa per la prima volta mister guidando lo Chambéry, club di 5° divisione. Dal 2019 al 2022 torna ad allenare le giovanili, quelle dell'OL.
Dopo una parentesi di un anno a Parigi, sponda Red Star, nel 2023 subentra all'esonerato Fabio Grosso alla guida di un disastrato Lione, che riuscirà a riportare dal 18° al 6° posto a fine anno. Tantissima gavetta, ripagata dal prolungamento di contratto con l'Olympique fino al 2024.
La storia con il Lione, nonostante tutto, non finisce bene: le due parti si danno l'appuntamento in tribunale durante la primavera 2025, dopo la sostituzione del tecnico francese con Paulo Fonseca. Ed è così che, da svincolato, Sage viene scelto dalla dirigenza del Lens.
C'è una cosa che dicono tutti gli intervistati quando viene chiesto loro di Pierre Sage: "Mi piace perché parla di calcio". Il francese non ha mai fatto altro; ha parlato di calcio per tutta la vita, e ora si ritrova alla guida di una squadra di Ligue 1 con la possibilità di trasformare in realtà le proprie idee. La filosofia del tecnico si basa, prima che su determinati schemi o tattiche, sul rapporto con i propri giocatori, che sembrano stravedere per lui. Sul campo, questo approccio si traduce in un calcio tutto grinta, corsa, e concretezza.
Secondo FBref, Il Racing è 2° nei top5 campionati d'Europa per numero di intercetti a partita, e nessuno in Francia ha subito meno gol dei Sang et Or: la solidità è impressionante. Ciò non significa, tuttavia, che giochi un calcio alla difensiva, arroccato nella propria metà campo, sperando in qualche palla lunga. 4 gol al Monaco, 2 al Marsiglia, 3 al Lille; in avanti i ragazzi di Sage fanno faville, ed è merito soprattutto di Florian Thauvin. Il ritorno del campione del mondo in Ligue 1 sta andando oltre ogni aspettativa, e il suo mancino non ha sicuramente perso di efficacia. L'ex Udinese è il vero leader tecnico della squadra.
L'arma principale del Lens, tuttavia, è un'altra: i calci da fermo. Finora i 12 gol nati da palla inattiva, di cui 9 da corner, fanno degli Artésiens i migliori in Europa assieme all'Arsenal di Arteta. Non si tratta di fortuna, ma dell'aver assegnato lo studio e l'allenamento di questa componente del gioco a un uomo di nome Pierre Capitaine. Più che un uomo, un giovane adulto: 25 anni, analyste vidéo di mestiere, con delega specifica alla cura di corner e punizioni. Sembrerebbe funzionare.
Oltre a Thauvin, i giocatori che stanno rendendo meglio sono probabilmente Sangaré e Adrien Thomasson in mezzo al campo, mentre in difesa spiccano (non solo fisicamente) Malang Sarr e Baidoo. I primi due formano una mediana clamorosamente affiatata in fase di non possesso e allo stesso tempo tecnica: Thomasson è l'uomo con più passaggi chiave di tutta la Ligue 1 (37), Sangaré è ormai quotidianamente paragonato a N'golo Kante per via dei 42 tackles ingaggiati sin qui in stagione, più di tutti in Francia.
Vanno menzionati poi anche il portiere Robin Risser, grande protagonista tra i pali a soli 21 anni (80.4% di tiri parati, più efficace di chiunque in Ligue 1) e i compagni di reparto di Thauvin, Wesley Saïd e Odsonne Edouard. Interessante l'approccio di Sage alla fase di non possesso: il mister sta ordinando ai propri attaccanti di "smarcarsi pressando i difensori avversari", per farsi trovare sempre pronti per una ripartenza fulminea in caso si recuperi il pallone. Un diktat gasperiniano, eredità che lo stesso Sage ha confermato essere maturata in anni di analisi e approfondimenti sul calcio proposto dal tecnico ex Genoa e Atalanta, oggi alla Roma.
Il Lens si trova ben al di sopra di qualsiasi sogno pre-campionato, frutto di tanto studio e di mosse di mercato azzeccate, a partire dalla scelta di un allenatore sui generis. Il merito va tutto alla società, e in particolare al DS Jean-Louis Leca - 40 anni, ex portiere ritiratosi nel 2024 dopo 138 presenze nei Sang et Or -, che ha saputo muoversi scaltramente e creare un ambiente giovane e ambizioso quasi dal nulla.
Il clima all'interno del club è privo di tossicità e ingerenze esterne nocive, come dicono gli stessi giocatori, intuibile da chicche dalla dimensione quasi famigliare: in occasione di un rigore contro il Monaco, Leca da dietro la porta urla a Risser da che lato buttarsi; il portiere neutralizza il penalty, e il DS esulta come se l'avesse parato lui.
Per il Lens non sarà facile mantenere la posizione, soprattutto se le altre contendenti si chiamano Marsiglia e PSG. Ma il Racing sembra avere tutte le carte in regola per mantenere un piazzamento che significherebbe Champions League a fine anno. Intanto, nel nord della Francia ci si gode un 1° posto momentaneo che mancava da agosto 2004 (la vittoria finale manca invece dal 1998, unico precedente).
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